venerdì 4 settembre 2026

ORMONE DELLA CRESCITA E CERVELLO: FORSE E’ POSSIBILE LA RIGENERAZIONE NEURONALE

 


Una revisione sistematica riunisce le evidenze cliniche sull’impiego dell’ormone della crescita in declino cognitivo, Alzheimer, trauma cranico e ictus. I risultati suggeriscono un possibile ruolo neuroprotettivo e rigenerativo. Lo studio ha preso in considerazione 28 pubblicazioni relative a demenza, malattia di Alzheimer, trauma cranico e ictus. Gli autori hanno seguito il protocollo PRISMA e hanno incluso studi clinici randomizzati, studi osservazionali e altre evidenze caratterizzate dalla presenza di valutazioni cognitive o della memoria. Il razionale biologico risiede nell’interazione tra GH e IGF-1, un fattore di crescita prodotto anche a livello cerebrale. Secondo la revisione, questo sistema partecipa a processi quali proliferazione e differenziamento cellulare, neuroprotezione, plasticità sinaptica e produzione di nuove cellule nervose. L’IGF-1, in particolare, favorisce la proliferazione dei progenitori neurali e la formazione di neuroni, oligodendrociti e vasi sanguigni nell’ippocampo. Nell’ambito del deterioramento cognitivo e dell’Alzheimer, la maggior parte degli studi analizzati ha rilevato miglioramenti in alcune funzioni cognitive e nella memoria, sebbene non tutte le ricerche abbiano confermato questi risultati. Un elemento di particolare interesse riguarda il rapporto tra livelli di IGF-1 e declino cognitivo: valori ridotti sono stati associati a una maggiore compromissione delle funzioni cognitive.