mercoledì 24 dicembre 2014

BUONE FESTE

Amicomeopatia augura ai suoi lettori un sereno Natale e felice anno nuovo

Le pubblicazioni riprenderanno dopo le feste
Grazie a tutti voi per averci seguito fino ad ora
Arrivederci nel 2015!!!

martedì 23 dicembre 2014

TERAPIA DELLA SINDROME INFLUENZALE

Terapia convenzionale
La terapia convenzionale della sindrome influenzale è preventiva e sintomatica.
La prevenzione è realizzata soprattutto con il vaccino e, in minor misura, con lisati batterici ad azione immunostimolante. Non ci soffermeremo in questa occasione ad analizzare quali sono i vantaggi e gli svantaggi della vaccinazione antiinfluenzale, ma ci limiteremo a ricordare che è consigliata ai soggetti con età superiore ai 65 anni e a quelli portatori di gravi malattie croniche.
La terapia sintomatica è prevalentemente costituita da farmaci ad azione antipiretica e antiinfiammatoria quali il paracetamolo, l’ibuprofene e l’acido acetilsalicilico, che seppur largamente utilizzati non sono scevri da effetti collaterali anche gravi (reazioni da intolleranza, sanguinamento, epatotossicità, lesioni gastro-duodenali).

Terapia omeopatica
La terapia omeopatica è sia preventiva sia sintomatica ed inoltre può essere standardizzata o individualizzata.
La terapia standardizzata, cioè uguale per tutti i pazienti, è costituita dalle preparazioni omeopatiche di fegato e di cuore di un particolare tipo di anatra, l’Anas barbariae, che sono utilizzate in dosi globuli uniche alla concentrazione 200 K.
In prevenzione, si somministra una dose alla settimana, dal mese di ottobre fino alla fine di marzo. Nella fase della sintomatologia conclamata si possono usare due schemi diversi: uno in fase molto precoce con una dose ogni 8 ore per un totale di 3 dosi, l’altro in una fase un po’ successiva con una dose ogni 12 ore per 3 giorni.
Vi è inoltre la possibilità di utilizzare, in fase preventiva, delle diluizioni omeopatiche del vaccino anti-influenzale che viene preparato ogni anno dall’Istituto Pasteur, in dosi globuli a diverse diluizioni (dalla 7 alla 30 CH) e con diversa frequenza di somministrazione, in genere, settimanale o quindicinale per 3 mesi circa.

La terapia individualizzata presuppone l’uso di medicinali omeopatici unitari, ricavati da sostanze che producono sull’uomo sano un quadro sintomatologico di tipo influenzale simile a quello presentato dal paziente:
Ecco alcuni dei medicinali più utilizzati.

lunedì 15 dicembre 2014

La sindrome influenzale

In questi giorni le morti che sono state correlate alla iniezione del vaccino anti-influenzale hanno riportato alla ribalta questa malattia che pur essendo ad andamento benigno interessa, con le sindromi parainfluenzali, qualche milione di persone ogni anno, in Italia, e quindi riveste un interesse sociale piuttosto elevato.
L’influenza è una malattia acuta epidemica di origine virale indotta da orthomixovirus del genere A, B, C, che sono in grado di infettare gli organismi umani. Il genere più aggressivo è quello A, seguito dal B, mentre il genere C procura delle infezioni asintomatiche.
Gli orthomixovirus, come tutti i virus, sono dei parassiti endocellulari, cioè non sono in grado di riprodursi da soli ma devono penetrare nelle cellule di organismi umani o di altri animali per utilizzare le loro strutture per potersi moltiplicare.
Essi sono costituiti da una parte centrale costituita da RNA (come il virus dell’AIDS e dell’epatite C) e una capsula proteica.
La parte centrale costituita da RNA è stabile, cioè non muta mai, ma le attuali biotecnologie non sono in grado di produrre un vaccino, verso questa componente, che permetterebbe di ottenere un’immunità permanente. Bisogna accontentarsi di produrre vaccini contro la capsula proteica che è oggetto di mutazioni frequenti e quindi obbliga a cambiare il vaccino ogni anno.
La parte capsulare del virus contiene diversi tipi di proteine, ma soprattutto due sono importanti per la sua classificazione: sono  l’emoagglutinina (H) e la neuramidasi (N), l’una serve al virus per attaccarsi alla cellula e l’altra per penetrare dentro di essa.
Quindi ogni virus influenzale ha una codificazione HxNy, ad esempio il virus che ha prodotto l’epidemia “di influenza suina” aveva una classificazione H1N1. Esistono 16 neuramidasi (N) e 9 emoagglutinine (H) e quindi le combinazioni sono moltepplici e costringono, ogni anno, ad utilizzare una miscela di virus influenzali per la preparazione della vaccinazione.
 La sintomatologia
Dal punto di vista sintomatologico, la sindrome influenzale, che come abbiamo già detto, ha andamento epidemico, cioè coinvolge il 10-15 % della popolazione, può essere suddivisa in tre fasi:
·         Fase di invasione
·         Fase della sintomatologia conclamata o periodo di stato
·         Fase della risoluzione
La fase di invasione è caratterizzata da pochi sintomi: malessere vago, astenia, sensazione di calore inusuale…
La fase della sintomatologia conclamata è quella più tipica e ricca di sintomatologia :
·         febbre
·         cefalea
·         mal di gola, raffreddore
·         tosse dapprima secca, poi catarrale
·         mialgie, artralgie,
·         nausea, diarrea (soprattutto nei più piccoli)
·         astenia (stanchezza)

La fase acuta può durare, in media da 2 a 5 giorni, mentre la febbre può persistere fino a 5-6 giorni,

La fase della risoluzione è caratterizzata soprattutto da stanchezza  e tosse moderatamente catarrale che possono protrarsi anche per tre settimane.
La sindrome influenzale è una malattia ad andamento benigno che si risolve spontaneamente nei tempi sopraindicati, anche se può produrre delle complicanze in soggetti piuttosto anziani o portatori di gravi malattie croniche quali la bronchite cronica con enfisema, le cardiopatie e le nefropatie croniche, il diabete di difficile compenso, ecc

domenica 7 dicembre 2014

Farina 00 per pane e dolci ?

Il Dott. Franco Berrino, medico, patologo ed epidemiologo, ex direttore del Dipartimento di Medicina Preventiva e Predittiva dell'Istituto Tumori di Milano, spiega come la farina "00", costituisca uno dei maggiori "rischi alimentari" per la nostra salute.
La farina bianca, così come tutti i prodotti raffinati, causa un aumento della glicemia e, di conseguenza, un incremento dell’insulina, portando col tempo ad un maggior accumulo di grassi depositati e al conseguente indebolimento del nostro organismo, che diventa maggiormente esposto ad ogni tipo di malattie, anche tumori.

domenica 30 novembre 2014

L’USO DEL CELLULARE IN GRAVIDANZA ESPONE A RISCHIO DI BAMBINI IPERATTIVI

Milano, 15 mar. (Adnkronos Salute) - Mamme in dolce attesa, attenzione al cellulare. Se il nascituro viene esposto a dosi eccessive di radiazioni emesse dal telefonino, da bambino e poi da adulto rischia problemi comportamentali come iperattività, ansia e disturbi della memoria. A lanciare l'allarme sono i ricercatori americani della Yale School of Medicine in uno studio pubblicato su 'Scientific Reports', pubblicazione del gruppo 'Nature'. Al momento, tuttavia, il pericolo di effetti neurologici negativi è stato dimostrato soltanto nei topi. Nell'uomo è da verificare, tengono a precisare gli stessi autori.  In ogni caso, si tratta della "prima evidenza sperimentale che l'esposizione durante la vita fetale alle radiofrequenze prodotte dai telefoni cellulari può effettivamente influenzare il comportamento adulto", afferma l'autore senior Hugh S. Taylor, docente e responsabile della Divisione di endocrinologia riproduttiva e infertilità, Dipartimento di ostetricia, ginecologia e scienze della riproduzione a Yale. 

domenica 23 novembre 2014

ODONTOIATRIA : fluoro si o no ?

Il 26/10/2014 a  Milano si tenuto il 1° convegno  nazionale di odontoiatria tossica e odontoiatria vitale. Assistervi è stata un’esperienza particolarmente interessante  perché a parte l’ottimo livello degli argomenti, sono intervenuti diversi autori soprattutto medici odontoiatri esperti in omeopatia, omotossicologia e agopuntutra, ricercatori e medici specialisti in ortopedia e dermatologia. E’ emerso immediatamente la necessità di puntualizzare come bocca e denti facciano parte dell’intero organismo per cui ogni patologia inerente ad essi può coinvolgere poi ciascuna parte del corpo. Ne emerge quindi che ogni  lavoro di odontoiatria può risolvere patologie varie ( esistenza foci infettivi ecc.), ma può anche determinare altre malattie: a livello dell’apparato osseo, digerente, cutaneo ecc. Infatti quando nei vari lavori  vengono usati metalli, anche considerati biocompatibili, le loro leghe ( vedi titanio ) a contatto  con la saliva liberano diversi metalli ( galvanismo odontoiatrico ) che vengono poi assorbiti dando origine a varie patologie. Si è attualmente alla ricerca e all’uso di materiali metal-free ( zirconia ). Questa attenzione sull’uso dei metalli ha messo in discussione l’impiego del fluoro nella prevenzione delle carie e quindi nel dentifricio. Il fluoro, secondo gli AA non sortisce alcun effetto sulla prevenzione delle carie ed è considerato uno dei metalli più tossici. Sembra che i fluoruri causino  disturbi enzimatici scatenanti molteplici malattie come allergie, osteoporosi ecc oltre a malformazioni fetali.

domenica 16 novembre 2014

LE DOMANDE PIU’ FREQUENTI DELLE GESTANTI

Durante la gravidanza è normale un aumento delle  perdite bianche vaginali perché l’aumentata produzione di ormoni agisce anche a livello vaginale. Se però le perdite diventano “colorate”  o compaiono disturbi come pruriti e bruciori è conveniente ricorrere al medico.
L’incremento di peso ideale è circa 10 chili durante la gravidanza che in genere non è progressivo, ma si instaura “a gradini”. Se l’incremento di peso è importante consultare il medico( più di 50 grammi a settimana) : può essere ritenzione idrica che va per quanto possibile corretta o un errore di alimentazione che necessita una dieta più corretta.
I rapporti sessuali sono possibili durante tutto l’arco della gravidanza, con la dovuta attenzione e delicatezza che il “pancione” merita.
La gravida ha bisogno di sonno.. Evitare perciò le veglie che creano fatica e nausea soprattutto il primo e l’ultimo trimestre.
La attività fisica è utile e raccomandata in caso di gravidanza fisiologica: nuoto, passeggiate a buon passo almeno mezz’ora al giorno, ginnastica a corpo libero guidata da persone esperte. Evitare gli esercizi troppo violenti o quelli che prevedono salti. Se siete comunque abituate ad esercitare un’ attività sportiva fatelo con più cautela rispetto a prima.

domenica 9 novembre 2014

Colite ulcerosa e fitoterapia

La colite ulcerosa (Uc), malattia cronica dell’intestino, viene solitamente trattata con  salicilati, corticosteroidi e immunosoppressori. Tali terapie inducono la remissione in solo la metà dei pazienti. In uno studio  è stata valutata l'efficacia della terapia con estratti fitoterapici e integratori fra cui Aloe vera, Curcuma, il butirrato e Potentilla erecta. L'efficacia del gel di Aloe vera è stata testata in uno studio randomizzato in doppio cieco (200 ml al giorno per 4 settimane), vs placebo, su 44 pazienti ospedalizzati con lieve o moderata Uc. Gli indici di attività clinica e i punteggi istologici dei pazienti sono diminuiti in modo significativo durante il trattamento con Aloe vera ma non con il placebo. Gli effetti collaterali sono stati minimi e simili tra aloe vera e placebo.

giovedì 30 ottobre 2014

Progetto europeo sulla contaminazione dei cibi

A quali e quanti contaminanti chimici contenuti negli alimenti siamo esposti ogni giorno? Si tratta di una domanda alla quale numerose ricerche scientifiche rispondono da anni basandosi sull’analisi dei singoli alimenti. Sino ad ora, queste indagini talvolta hanno trovato tracce di metalli pesanti, residui di pesticidi, diossine e altre sostanze nocive.
 Il progetto europeo TDS-Exposure, che vede la partecipazione dell’Istituto di sanità (ISS), intende perfezionare e standardizzare il monitoraggio dell’esposizione a contaminanti chimici e della nostra assunzione di nutrienti, ma anche di altri componenti alimentari.

domenica 26 ottobre 2014

Desideri e avversioni alimentari in gravidanza

E’ stato già sottolineato come abbia un senso assecondare la variazione del desiderio  degli alimenti a cui si assiste durante la gravidanza. Questo perché i “gusti e disgusti” spesso hanno il significato di rispondere a precise esigenze dell’organismo materno  ed in particolare di QUELL’ORGANISMO , in quella particolare situazione  ambientale ed in quel periodo della sua vita. E’ importante registrare queste variazioni anche perché possono aiutarci a scegliere  quel medicinale DI TERRENO,  ossia di riequilibrio dell’organismo materno e di  conseguenza dell’organismo fetale e neonatale.

I DISGUSTI

La fatica ad assumere ed a digerire il latte la mattina può indicare SEPIA . Il disgusto verso il caffè è abbastanza comune durante la prima parte della  gravidanza. Quando è particolarmente intenso può essere una caratteristica di  CALCAREA CARBONICA. Il fastidio nei confronti del fumo di tabacco proprio o altrui può condurre verso  IGNATIA. La difficoltà nel tollerare e digerire gli alimenti grassi è proprio di PULSATILLA La scarsa voglia di alimenti carnei associata a gonfiore addominale può indicare  LYCOPODIUM o CHINA

lunedì 20 ottobre 2014

Prevenzione Autunnale : Gemmoterapia

Gemmoterapia: principi generali
La gemmoterapia è un metodo terapeutico, che utilizza parti fresche di piante allo stato embrionale: giovani getti, giovani radici, gemme ecc. I principi attivi di tali tessuti sono estratti mediante macerazione a freddo in un particolare solvente (acqua, alcool, glicerina).
Negli anni 50 il medico francese Paul Henry iniziò i primi studi e le sperimentazioni sui gemmo derivati partendo dal presupposto che le piante, nel loro primo sviluppo possiedano sostanze con peculiari caratteristiche sia per quantità sia per qualità. In seguito altri medici francesi approfondirono l’argomento. E’ stato così messo in evidenza che i principi attivi, presenti in grande quantità nei tessuti embrionali vegetali, spesso sono rilevabili solo in tracce nelle varie parti delle piante a sviluppo completo . Le parti vegetali dei gemmoderivati sono raccolte nel loro tempo balsamico che, in  genere, corrisponde all’inizio della primavera.  Esse vengono poi sottoposte, allo stato fresco, a pulitura, triturazione, determinazione del grado di umidità ed infine a macerazione. I gemmoderivati possono essere  utilizzati in diversi ambiti. Dato il loro elevato contenuto in biostimoline e alla bassa diluizione alla quale vengono usati svolgono un’ azione drenante a livello degli organi emuntori e un’azione stimolante a livello del sistema reticoloendoteliale. A scopo precauzionale, anche se la loro percentuale in alcool è bassa, se ne consiglia l’uso dopo i due anni.
La posologia dipende dal peso e dall’età del soggetto: considerando la dose dell’adulto pari a 1, in età pediatrica si consiglia 1/3, per gli adolescenti e gli anziani 2/3. Inoltre nelle terapie prolungate (oltre i 3 mesi) è consigliabile un’interruzione di una settimana al mese.

RIBES NIGRUM M.G.

Appartiene alla famiglia delle Saxifragacee.
Ha  una particolare attività antinfiammatoria ed antiallergica. Il suo uso è indicato nelle manifestazioni cliniche in cui è necessario stimolare la corteccia surrenale. La sua azione è   diretta  alla corteccia (azione cortisone-like) tuttavia non possiede gli effetti iatrogeni dei corticoidi.

lunedì 13 ottobre 2014

Prevenzione Autunnale : Fitoterapia

Fitoterapia: principi generali
La fitoterapia è un metodo terapeutico basato sulla somministrazione di piante o parti di esse ( radici, foglie,fusti ecc ).
L’uso di piante medicinali ha radici antiche , gli assiro-babilonesi , gli egizi , i greci e i romani ne conoscevano l’uso.
In realtà la fitoterapia moderna  ha esordio nel XIII secolo con la nascita delle prime Università ( Scuola medica Salernitana ) e progredisce  attraverso gli anni ottenendo risultati notevoli sia in campo scientifico  con studi e ricerche , sia in campo medico nella cura di patologie varie. Con il progresso della scienza e della tecnica vengono isolati i principi attivi delle piante medicinali (glucosidi, tannini, alcaloidi, oli essenziali, principi amari) e indagati i meccanismi  di azione sia come principio singolo sia all’interno della totalità di una pianta. Da ciò è stato messo in evidenza che una pianta usata nella sua totalità determina effetti diversi da quelli ottenuti con l’utilizzo del suo solo principio attivo.
Si è così definito il concetto di fitocomplesso ossia quell’entità biochimica complessa costituita dall’insieme di tutte le sostanze presenti nella droga vegetale: i cosiddetti principi attivi assieme agli altri componenti (mucillagini e gomme, amidi e pectine, resine e balsami, principi amari, minerali e oligoelementi, vitamine, enzimi)  tutti ugualmente importanti nel determinare l’attività della pianta.

domenica 5 ottobre 2014

Prevenzione Autunnale :Omeopatia (terza parte)

Pulsatilla

Anemone pulsatilla è una erba delle Ranuncolacee.
La sua azione si evidenzia sulle mucose respiratorie , digestive , genitale , venoso e sul comportamento generale.
Il tipo sensibile è un soggetto conestrema variabilità dell’umore, avido di affetto , di carattere dolce e timido. Caratteristico è il desiderio di gelati (mal tollerati)e l'assenza di sete.
Il medicinale è utile nelle infiammazioni respiratorie caratterizzate da catarro a livello delle mucose con secrezioni giallastre non irritanti: riniti acute e croniche , bronchiti in fase catarrali.
Altre indicazioni sono le affezioni cutanee: orticaria , rash cutanei morbilliformi, geloni .
Come rimedio di fondo sarà prescritto  ad alta diluizione ( a discrezione del medico ) 15-30CH in granuli o gocce da uno o più volte alla settimana.
Nelle rinofaringiti ricorrenti  o nelle bronchiti in fase catarrale 3-5 granuli al giorno alla 9  CH /15CH(attenzione alle basse diluizioni poiché favoriscono la fluidificazione del catarro )

domenica 28 settembre 2014

Prevenzione Autunnale : Omeopatia (seconda parte)

Baryta Carbonica

E’ il carbonato di bario, la sua azione si manifesta principalmente sul sistema linfoghiandolare , sulla crescita, nutrizione e sul sistema cardiovascolare.
I soggetti sensibili possono essere  bambini molto lenti e timidi con difficolta nella memoria , nell’apprendimento o con  ritardo nelle acquisizioni psicomotorie o  anziani con arteriosclerosi e ipertensione.
L’aggravamento avviene con il freddo umido e con l’umidità.
Il medicinale è utile nell’ipertrofia   cronica delle tonsille e nelle  infiammazioni suppurative delle prime vie (faringe e tonsille)ricorrenti , oltre che nei ritardi dello sviluppo fisico e intellettuale .
Come rimedio di fondo sarà prescritto  ad alta diluizione ( a discrezione del medico ) 15-30CH in granuli o gocce da uno o più volte alla settimana.
Nelle ipertrofie delle  tonsille e angine ripetute 3-5 granuli al giorno alla 9  CH /15CH .


Sulfur Jodatum

E’ ioduro di zolfo .
La sua azione si manifesta sulla pelle, mucose respiratorie , linfonodi e sul metabolismo generale (ghiandola tiroidea)
Il soggetto sensibile è un bambino o un adolescente magro e longilineo che soffre di infezioni recidivanti delle vie aeree superiori, allergie respiratorie , infiammazione dei  linfonodi con  aumento  di volume , malattie cutanee (acne papulosa giovanile ).
Il medicinale è utile nelle rinofaringiti e angine recidivanti , nelle allergie respiratorie , nell’acne papulosa giovanile ma anche nelle convalescenza da malattie infettive.
Come rimedio di fondo sarà prescritto  ad alta diluizione ( a discrezione del medico ) 15-30CH in granuli o gocce da uno o più volte alla settimana.
Nelle angine ripetute o nelle riniti infettive o allergiche 3-5 granuli al giorno alla 9  CH /15CH

domenica 21 settembre 2014

Prevenzione Autunnale

Riaprono le scuole  e come d’incanto ricompaiono i piccoli problemi che pensavamo dimenticati : raffreddore , tosse e in qualche caso febbri più o meno elevate….
Tutto ciò affligge i bimbi, in particolare alle prime esperienze di inserimento nelle comunità infantili.
In Medicina non esistono cure  di efficacia provata  per  prevenire le infezioni respiratorie, solitamente ci si limita a  consigliare una  buona alimentazione a base di cibi freschi con frutta e verdura abbondante e lavaggi delle mani frequenti .
Le Medicine Complementari (omeopatia, fito-gemmoterapia , oligoterapia ecc.) offrono un’ampia gamma di proposte terapeutiche ,  comprovate prevalentemente da efficacia clinica (ma sempre più spesso anche da studi scientifici)

OMEOPATIA

In primo luogo  si cerca di individuare , per ogni singola persona , il medicinale omeopatico  che copre la maggior parte delle malattie di cui soffre il paziente oltre che i suoi aspetti comportamentali.
Ci limiteremo ad elencare i Medicinali Omeopatici di fondo di uso più frequente  nelle malattie infantili 
Calcarea Carbonica Ostrearum
E’ il calcare d’ostrica il cui componente principale è il carbonato di calcio.
Gli individui sensibili sono brevilinei con tendenza a sudorazione al capo, fontanella ampia  ,  appetito vivace e tendenza all’eccesso di peso.
I bambini in cui il rimedio è utile tendono alla dermatite seborroica , alle infiammazioni delle vie respiratorie (rinofaringiti, bronchiti)oltre che a disturbi delle dentizione , stitichezza o diarrea e rachitismo con deambulazione ritardata.
Il loro carattere è calmo , hanno  regolari ritmi quotidiani , sono timorosi e spesso soggetti a terrori notturni.
Come rimedio di fondo sarà prescritto  ad alta diluizione ( a discrezione del medico ) 15-30CH in granuli o gocce da uno o più volte alla settimana.


Calcarea Phosphorica

domenica 14 settembre 2014

Il Montelukast non è sempre utile nell’asma del bambino sotto i 5 anni.

È quanto afferma Jonathan Grigg, professore di medicina respiratoria pediatrica alla Queen Mary university di Londra e coautore dello studio pubblicato su The Lancet Respiratory Medicine in coincidenza con la sua presentazione al Convegno della European Respiratory Society in corso a Monaco dal 6 al 10 settembre. Lo scopo dello studio  era di verificare se il trattamento intermittente con Montelukast, un anti-leucotrienico usato nell’asma, fosse in grado di ridurre, rispetto al placebo gli episodi di respiro sibilante nei bambini da 10 mesi ai 5 anni, e se il risultato fosse differente a seconda del genotipo.

lunedì 8 settembre 2014

Insonnia in gravidanza (seconda parte) : Terapia Omeopatica




Oltre alla terapia già descritta (vedi articolo 6/07/2014) anche i rimedi omeopatici possono essere utili poiché  possono essere somministrati con tranquillità in gravidanza.
Esistono alcuni piccoli medicinali adatti a situazioni particolari. Qui sotto alcuni esempi:

COFFEA TOSTA: insonnia temporanea da eccitazione ed euforia in seguito ad una buona notizia

ARNICA MONTANA:  insonnia legata ad affaticamento fisico.

ZINCUM METALLICUM: quando la difficoltà di addormentamento è legata ad una particolare irrequietezza delle gambe o CUPRUM METALLICUM quando legata a crampi.

IGNATIA AMARA: insonnia a seguito di contrarietà o dispiaceri con ansia, stanchezza, sospiri frequenti, senso di ostruzione alla gola.

Si utilizzano solitamente diluizioni dalla 9CH in su. Più spesso è però più utile scegliere  medicinali “di terreno” che abbiano la capacità di riequilibrare la emotività in senso più globale che vanno quindi proseguiti a lungo durante la gestazione e spesso anche oltre.

venerdì 1 agosto 2014

BUONE VACANZE

La Redazione del Blog augura a tutti i suoi lettori Buone Vacanze

sabato 26 luglio 2014

Male da viaggio : un aiuto dall’ Omeopatia

Il mal da viaggio o chinetosi è una sindrome  di origine neurovegetativa che insorge in persone predisposte,  per il continuo cambio di posizione dovute al movimento.
I movimenti dei veicoli , accelerazioni e decelerazioni, provocano una sollecitazione anomala e inconsueta dei canali semicircolari e del labirinto (organi dell'orecchio interno deputati alla funzione dell'equilibrio) comportando sintomi tipici .  Ciò si verifica  dopo l’inizio di un viaggio in auto, nave o anche in aereo con il comparire di  nausea e vomito, scialorrea (aumento della produzione di saliva), sonnolenza, pallore , sudorazione fredda.
I disturbi in genere cessano con l'arresto del movimento.

I medicinali sintomatici di chinetosi sono:
-cocculus indicus
-petroleum
-tabacum
-borax

domenica 20 luglio 2014

Sempre più italiani sensibili al lattosio

Il 40% degli italiani è predisposto all'intolleranza al lattosio. E nelle persone con ipotiroidismo, a causa dell’intolleranza al lattosio, il dosaggio di ormone tiroideo deve essere aumentato del 31%. E' quanto emerge da uno studio sull’intolleranza al lattosio, condotto dal gruppo diretto da Marco Centanni presso l’Uoc di Endocrinologia dell’Università Sapienza, ospedale Santa Maria Gorettti di Latina.Lo studio  è stato recentemente pubblicato sul 'Journal of Clinical Endocrinology and Metabolism' e  ha valutato la dose efficace dell’ormone tiroideo in pazienti ipotiroidei con concomitante intolleranza al lattosio. L’intolleranza acquisita al lattosio, che non va confusa con l’allergia alle proteine del latte, è l’incapacità di digerire il principale zucchero del latte, a causa di un deficit dell’enzima lattasi. L’attività di questo enzima, massimale alla nascita, decresce col progredire dell’età, tanto che solo il 30% delle persone adulte è in grado di digerire totalmente il lattosio. Le variazioni geografiche sono ampie: si va da quasi il 100% di intolleranti nelle popolazioni dell’Estremo Oriente al 5% della popolazione britannica, al 40% della popolazione italiana, secondo uno studio di Angelo Franzè e Anna Bertelè, pubblicato sulla rivista della Società Italiana di Medicina Generale. I sintomi tipici dell’intolleranza al lattosio sono di tipo gastrointestinale, come dolori addominali, meteorismo e flatulenze, diarrea, nausea e vomito, ma talvolta si associano anche sintomi extraintestinali. Tuttavia la genericità e spesso l’assenza di sintomi fanno si che il 75% degli intolleranti al lattosio non sappia di esserlo.

sabato 12 luglio 2014

La natura è sempre benigna? Piante medicinali controindicate in gravidanza!

Gli ultimi decenni hanno visto il diffondersi inarrestabile delle terapie che utilizzano medicinali di origine naturale. Il successo di queste terapie è stato favorito da una nuova cultura, fondata sul rispetto della natura, che pone l’uomo all’interno di un ecosistema di cui è parte integrante, senza tentazioni di manipolazioni chimiche apportatrici dii risultati facili ma troppo spesso estremamente effimeri.
Questo processo è stato ovviamente favorito anche dalla sempre più attenta valutazione degli effetti collaterali procurati dai farmaci di origine sintetica che, in più occasioni, superano di gran lunga i benefici terapeutici.
Da qui nasce il sempre maggior entusiasmo, ad esempio, per le piante medicinali che offrono la grande opportunità di coniugare efficacia e bassissima tossicità.
Ma siamo sicuri che questo sia sempre vero?
Prima di cercare di dare una risposta ponderata a questa domanda è bene fare una precisazione importante.
Troppo spesso sotto il termine ”naturale” vengono compresi medicinali molto diversi tra di loro che presentano caratteristiche farmacologiche e rischi di tossicità completamente differenti.
Questa situazione è particolarmente evidente in gravidanza soprattutto nel primo trimestre, in cui la formazione del feto pone problemi di particolare attenzione alla eventualità di tossicità di qualsiasi medicinale o integratore si intenda assumere.
I medicinali omeopatici, per il loro estremo grado di diluizione, rappresentano la scelta più sicura per affrontare i problemi patologici di ordinaria amministrazione del primo trimestre di gravidanza. Troppo spesso però da parte dell’utenza non vi è la consapevolezza che molte piante, utilizzate, come fitoterapici o contenute in integratori alimentari, vengono assunte a dosaggi elevati che andrebbero evitati in gravidanza per la loro potenziale tossicità.

domenica 6 luglio 2014

INSONNIA IN GRAVIDANZA

Le difficoltà di addormentamento o i risvegli precoci sono molto comuni durante il periodo della gravidanza.
I motivi possono essere fisici, legati a cambiamenti adattativi che il corpo della donna deve subire.
Nel primo trimestre i disturbi gastrici, la digestione rallentata e faticosa possono turbare il sonno. Durante tutti i nove mesi l’aumento della filtrazione glomerulare e quindi l’aumentata produzione di urina crea la necessità di vuotare la vescica anche durante la notte.
L’ingombro della pancia, i movimenti del bambino e talora crampi alle gambe possono rendere difficile trovare una posizione adeguata a consentire un efficace riposo.
Anche sul versante emotivo la gravidanza porta con sé una serie di preoccupazioni relative al cambiamento dell’immagine corporea, alla salute del bimbo, alla relazione di coppia che deve adattarsi al nuovo arrivo ed alle sue esigenze future.
In più questo  momento importante nel quale si passa da una situazione di figlia a quella di madre
può riportare in superficie vecchie esperienze, talora vecchie ferite che possono togliere serenità.
Il sintomo insonnia può essere in questo caso colto come una opportunità per trovare tempo di riflettere, eventualmente anche con uno specialista, sulle motivazioni e di trovare soluzioni adeguate.

domenica 29 giugno 2014

MUSICA E BAMBINI

I bambini che suonano regolarmente uno strumento musicale hanno maggiori opportunità di sviluppare le loro capacità mentali: la pratica costante sin da piccolissimi, infatti, potenzia le funzioni esecutive del cervello, quelle che li rendono in grado di adattarsi a situazioni nuove e complesse, come indica uno studio realizzato dai team dei neuroscienziati della Harvard University e dell’Ospedale Pediatrico di Boston.
I piccoli musicisti, secondo gli scienziati, risultano mentalmente più flessibili: hanno una maggiore tendenza a fare scelte tra più opzioni invece che attenersi alla scelta consueta nelle funzioni pratiche. Un dato che era già stato evidenziato in studi precedenti che però non avevano chiarito se questa caratteristica fosse legata all’estrazione sociale, quasi sempre più elevata dei giovani musicisti, o alla pratica delle sette note. In questo caso, invece, valutando i bambini anche attraverso test psicometrici, considerando il quoziente intellettivo e l’ambiente socioeconomico di provenienza, è stato dimostrato che la maggiore flessibilità mentale rimane nei bimbi che studiano musica.

sabato 21 giugno 2014

ERITEMA SOLARE : prevenzione e trattamento

La cute può rispondere in diversi modi all’esposizione al sole . In generale, la capacità individuale di tollerare la luce solare è inversamente proporzionale alla pigmentazione melaninica che funge come filtro a densità neutra con un ampio spettro di assorbimento nell’ambito delle radiazioni ultraviolette dello spettro solare. La melanina viene accumulata nei melanosomi trasferiti quindi ai cheratociti dove esplicano la loro azione fotoprotettiva. Proprio in base alla tolleranza all’esposizione solare la popolazione è stata suddivisa in sei tipi cutanei che vanno dal tipo 1 (costanti ustioni solari, assenza di abbronzatura) al tipo 6 (assenza di ustioni solari, abbronzatura costante).
Lo spettro di azione per l’eritema solare comprende gli UV-B soprattutto a onda corta e gli UV-A che prevalgono nelle ore più calde verso mezzogiorno. Il meccanismo patogenetico dell’eritema solare non è ancora ben noto, comunque i mastociti, dopo esposizione agli UV-A e UV-B possono rilasciare mediatori dell’infiammazione. Esso compare in genere dopo alcune ore di esposizione al sole in base alle caratteristiche della pelle. È caratterizzato da semplice eritema più spesso con papule e vescicole o più raramente da placche eritematose lievemente infiltrate. Il prurito è costante e ciò spiega la presenza di lesioni di grattamento. Le lesioni sono localizzate soprattutto nelle zone fotoesposte, ma possono estendersi anche alle aree coperte. La forma più frequente è quella definita lucite estiva benigna .La terapia omeopatica si prefigge 1) trattare l’eritema in base alle lesioni caratteristiche, 2) prevenire la comparsa dell’eritema. La terapia va iniziata10- 15 gg prima e protratta sino a quando la cute non abbia raggiunto un buon adattamento alla luce solare.

Prevenzione:

Come consigli generali si eviterà l’esposizione tra le 11 e le 15 , in particolare in età infantile e l’uso di sostanze fotosensibilizzanti (cosmetici, profumi ed alcuni tipi di antibiotici).
Sarà utile iniziare con un’esposizione graduale , non superiore ai 30 minuti anche nei soggetti con carnagione scura .
Ricordare che le nuvole non riducono il rischio di ustione ed il rischio aumenta ad alte quote .
Nella prevenzione si utilizzerà gemmoterapia eventualmente associata ai medicinali omeopatici sottoelencati qualora il soggetto sia particolarmente predisposto all’eritema solare.

Gemmoterapia:

Ribes nigrum MG1DH (gemme di Ribes Nero)
Ad azione antinfiammatoria , antiallergica 
 posologia in base all’età , da somministrare preferibilmente al mattino

da associare  con  

Ficus Carica MG1DH (gemme di Fico )
Ad azione sulla sfera digestiva , in caso di manifestazioni psicosomatiche, oltre che potenziante l’azione di ribes per il suo effetto antiallergico

Posologia in base all’età, da somministrare preferibilmente alla sera


Omeopatia :

Apis  Mellifica 15 CH

3-5 granuli per due volte al giorno

Belladonna 15CH

3-5 granuli per due volte al giorno

Histaminum 15CH 3-5 granuli per due volte al giorno

lunedì 16 giugno 2014

VARICELLA

La varicella è una malattia infettiva, molto comune nell’infanzia , causata da un virus della famiglia Herpes.
Il decorso è solitamente benigno con febbre, malessere  e comparsa di un’eruzione a ondate successive inizialmente maculo-papulosa, indi vescicola e nella fase di guarigione in crosta.
L’incubazione è compresa tra 11 e 15 giorni e la contagiosità inizia con l’apparire delle lesioni e si conclude allorchè  le lesioni si trasformano in croste , la durata della fase conclamata è di circa 8/12 giorni.
La terapia omeopatica è molto utile  nella fase conclamata per ridurre il prurito e le complicanze.
E’ inoltre molto importante   nella fase di convalescenza, poiché la fase di immunodepressione conseguente all’infezione rende il bambino molto vulnerabile alle infezioni virali presenti nelle comunità infantili.

lunedì 9 giugno 2014

CURCUMA

Curcuma  è un  genere di piante appartenente alla famiglia Zingiberaceae, che comprendono 80 specie conosciute . Le piante appartenenti a questo genere (come moltissime zingiberaceae) sono utilizzate con scopi alimentari e officinali. La spezia più utile è la Curcuma longa o zafferano delle indie . Il vivace colore giallo della radice polverizzata viene utilizzato come colorante alimentare del tutto innocuo. In certe regioni dell'India una radice di curcuma appesa al collo della ragazza fa parte del rito della promessa matrimoniale.
Le radici polverizzate giallo-ocra della curcuma sono l'ingrediente principale del curry. 
La curcuma  è stata storicamente usata dalla medicina Ayurvedica indiana per trattare una grande varietà di disturbi Nel XX secolo alcune ricerche identificarono nella curcumina il fattore responsabile della maggior parte delle attività biologiche della curcuma.[ Studi  in vitro e su animali hanno suggerito che la curcumina possa avere una vasta gamma di potenziali effetti terapeutici o di prevenzione. Attualmente, questi effetti non sono stati confermati negli esseri umani. Tuttavia, a partire dal 2008, numerosi studi clinici sugli esseri umani sono stati avviati, studiando l'effetto della curcumina su varie malattie tra cui il mieloma multiplo, sindromi mielodisplasiche , tumori del colon e del pancreas , psoriasi e malattia di Alzeheimer.

lunedì 2 giugno 2014

Consumo di latticini e carcinoma prostatico : uno studio presentato in occasione della conferenza annuale della American Urological Association

Una nuova ricerca della University of Southern California, la Harvard School of Public Health, il Cancer Prevention Institute e lo Stanford Cancer Institute mostra che elevati livelli di calcio dovuti al consumo di latte potrebbero  determinare un aumento del rischio di carcinoma prostatico avanzato. I ricercatori hanno presentato i dati alla conferenza della AUA tenutasi in maggio a Orlando, negli Stati Uniti. I ricercatori hanno analizzato i dati del California Collaborative Prostate Cancer Study, uno studio caso-controllo, basato sulla popolazione e multietnico, e hanno esaminato la relazione tra il consumo totale, da parte dei pazienti, di latticini, latte, yogurt e formaggio e il rischio di carcinoma prostatico. Il consumo di latte era associato a un aumentato rischio di carcinoma prostatico avanzato, non malattia localizzata, mentre il consumo di yogurt, gelato e formaggio non era associato a carcinoma avanzato né localizzato.
Tratto da Quotivadis 2/06/2014

domenica 25 maggio 2014

ANTIBIOTICI AI PIU' PICCOLI AUMENTANO IL RISCHIO DI ASMA


I piccoli, trattati con antibiotici nel primo anno di vita, corrono un aumentato rischio di sviluppare asma nel corso della vita. La conferma di questo dato, già oggetto di osservazioni precedenti, viene da uno studio appena pubblicato su Lancet Respiratory Medicine. Ma la novità sta nel fatto che questo nuovo lavoro individua in un’alterazione dell’immunità ai virus e nella presenza di particolari varianti genetiche su una regione del cromosoma 17, i meccanismi patogenetici alla base di questa suscettibilità.
I bambini nel primo anno di vita vengono sottoposti a terapia antibiotica soprattutto per infezioni delle vie aeree e delle orecchie; già in passato diversi studi avevano sottolineato la presenza di un legame tra la somministrazione di antibiotici nella prima infanzia e sviluppo di asma negli anni successivi, con risultati però di non univoca interpretazione. Lo studio longitudinale inglese appena pubblicato ha preso in esame i dati relativi ad oltre un migliaio di bambini, dalla nascita a 11 anni. Dalle cartelle cliniche sono stati estrapolati i dati relativi a somministrazione di antibiotici, comparsa di sibili o di riacutizzazioni asmatiche; i bambini sono stati inoltre sottoposti a test allergometrici cutanei all’età di 3, 5, 8 e 11 anni.

domenica 18 maggio 2014

NAUSEA E VOMITO IN GRAVIDANZA : COME AFFRONTARLI?

Come prima cosa è bene ricordare qualche piccola attenzione da porre alla alimentazione:
Scegliendo liberamente tra le bevande, ricordarsi di bere ma sempre a piccoli sorsi ripetuti nel tempo.
Mangiare poco e spesso. Infatti  durante la gravidanza rallenta lo svuotamento gastrico e la digestione diventa più lunga e faticosa ma lo stomaco troppo vuoto spesso aumenta il senso di nausea.
Nella scelta degli alimenti vanno un po’ seguiti, seppur con buon senso, i gusti e disgusti alimentari perché
possono essere  causati da specifiche necessità dell’organismo. Per fare un esempio, frequentemente le gravide hanno disgusto per il caffè ed effettivamente la caffeina entra loro in circolo in quantità più elevate a parità di assunzione rispetto alle altre persone.

domenica 11 maggio 2014

Allergia e Asma :medicinali omeopatici (seconda parte)

La terapia Omeopatica può essere utile  nei casi di broncospasmo(asma) sia nella fase acuta che nella forme  ricorrenti o persistenti.
Ricordiamo ancora che il suo ruolo è di supporto alle terapie convenzionali (broncodilatatori ecc.) .
i medicinali omeopatici da soli vanno utilizzati esclusivamente  in casi di lieve broncospasmo .

Rimedi omeopatici più utilizzati per trattare la crisi di asma “secco” (senza catarro bronchiale):

·         Arsenicum album: la sua azione si manifesta a livello delle mucose respiratorie, della pelle e sul metabolismo.
La forma asmatica si presenta con episodi di dispnea notturna soprattutto tra l’ 1 e le 3 del mattino, accompagnati da tosse molto secca  che dà esito a escreato mucoso schiumoso.
Può esistere contemporaneamente rinite stagionale o perenne che si alterna a manifestazioni cutanee (eczema).
Tutti gli episodi peggiorano tra l’una e le tre del mattino; con il freddo; con le bevande e gli alimenti freddi e migliora con il caldo
Il paziente appare molto freddoloso e demineralizzato, lamenta astenia e grande inquietudine con paura di morire durante le crisi ed ha  bisogno di aria fresca.
Posologia: 9CH, 3-5  granuli quattro - sei  volte al dì.


Cuprum metallicum:

 la sua azione si manifesta a livello della muscolatura liscia e striata, delle mucose digestive e della pelle.
La crisi d’asma è scatenata dall’inalazione di aria fredda, come avviene durante lo sforzo fisico e nelle giornate fredde. Presenta dispnea con sensazione di spasmo doloroso e costrizione toracica, tosse spasmodica.
Contemporaneamente possono manifestarsi crampi muscolari, mioclonie localizzate, singhiozzo, salivazione abbondante pallore del volto, occhi cerchiati. Vomito, cianosi.
Peggiora con il freddo e migliora bevendo un sorso di acqua fredda.
Posologia: 5  CH, 3-5 granuli, quattro - sei volte al dì.

mercoledì 7 maggio 2014

Rischio soffocamento nei bambini. "Così potete salvarli". Da Trenta Ore per la Vita un video tutorial per le mamme


“Per salvare la vita di un bambino che ha ingerito un corpo estraneo non servono supermamme. Basta conoscere poche e semplici manovre atte alla liberazione delle vie aeree”. Con questo slogan, in occasione della festa della mamma che si celebra la prossima domenica 11 maggio, l’Associazione Trenta Ore per la Vita ha preparato un video-tutorial rivolto a tutte le mamme nel quale Lorella Cuccarini, socio fondatore e testimonial dell’Associazione, illustra i le manovre per la disostruzione delle vie aree da corpo estraneo nel lattante e nel bambino.
In Italia, ricorda l’associazione, più di 50 bambini all’anno, uno a settimana, perdono la vita per l’ostruzione delle vie aeree. La fascia più esposta è quella dei bambini dai 12 ai 36 mesi. L'ostruzione avviene quando, al momento dell'inalazione dell'oggetto nelle vie aeree, esso entra nella trachea anziché procedere normalmente per l'esofago.
Le 12 semplici manovre illustrate nel video riguardano il bambino (dal numero 1 al numero 8) e il lattante (dal numero 9 al numero 12) “e – precisa l’associazione - sono regolate dalle linee guida internazionali vigenti in materia”. Il video è stato realizzato in collaborazione con il dottor Marco Squicciarini, medico esperto di tecniche di rianimazione di base. (vai al video su Youtube : W la mamma informata –Tutorial manovre per la disostruzione)
Tratto da Quotidiano Sanità .it 

 7/05/2014
   

domenica 4 maggio 2014

Allergia e Asma (prima parte)

L’asma è una patologia infiammatoria cronica multifattoriale delle vie aeree caratterizzata da:
·         episodi ricorrenti di dispnea (difficoltà a respirare, sibili, tosse e senso di costrizione toracica;
·         ostruzione bronchiale (di solito reversibile spontaneamente o dopo trattamento farmacologico);
·         iperreattività bronchiale;
·         infiltrazione di cellule infiammatorie, rilascio di mediatori e  rimodellamento strutturale delle vie aeree.
L’allergia ai pollini è uno degli stimoli principali che possono provocare un accesso asmatico
La terapia Omeopatica può essere utile  nei casi di broncospasmo(asma) sia nella fase acuta che nella forme  ricorrenti o persistenti.
Il suo ruolo può essere di affiancamento alle indiscusse terapie convenzionali per migliorarne la risposta,  per ridurre l’intensità delle crisi oppure per favorire  lo  svezzamento da terapie cortisoniche .
Per facilitare la comprensione suddivideremo le forma asmatiche in “secche “o “catarrali”.
Rimedi omeopatici più utilizzati per trattare la crisi di asma “secco” (senza catarro bronchiale):
·         Arsenicum album
·         Cuprum metallicum
·         Drosera

Rimedi omeopatici più utilizzati per trattare la crisi di asma “umido” (con catarro bronchiale):
·         Antimonium tartaricum
·         Blatta orientalis
·         Grindelia
·         Ipeca
·         Kali carbonicum

Dott.ssa  Elena Bosi
Specialista in Pediatria
Esperta in Omeopatia
Milano