giovedì 22 dicembre 2011

La Redazione del Blog augura ai suoi lettori Buon Natale e Felice Anno Nuovo 



                                                                                                           

domenica 18 dicembre 2011

Mercurius solubilis




Il mercurio  solubile è un medicinale messo a punto dallo stesso Hahnemann. Viene preparato, seguendo un procedimento stabilito dal fondatore dell’Omeopatia, a partire da nitrato di mercurio, acido nitrico e mercurio metallico.

La sperimentazione patogenetica e l’osservazione clinica hanno messo in evidenza una azione elettiva per le mucose dove, ad ogni livello, può causare prima infiammazione poi suppurazione associata ad adenopatie dolorose. Le mucose maggiormente interessate sono quelle ORL, oftalmiche e respiratorie, a seguire quelle digestive ed urinarie. Anche il sistema neurologico può essere coinvolto.



Sintomi respiratori ed ORL

Il medicinale è indicato nelle rinite acute e croniche e soprattutto nelle faringotonsilliti. I sintomi guida sono caratterizzati da un’infiammazione con essudato denso, giallo-verdastro associato a dolori ossei della parte colpita. La  rinorrea è caratteristica così come l’ otorrea.

All’ispezione la gola appare iperemica, con tonsille ipertrofiche, criptiche e con zaffi. La lingua è impaniata con le impronte dei denti lateralmente. C’è spesso iperpiressia ed abbondante scialorrea, soprattutto notturna. Linfoadenomegalia locale dolorosa. Disfagia importante.

mercoledì 14 dicembre 2011

Antimonium Tartaricum

Il medicinale si prepara dall’
antimonio tartrato di potassio. La sua azione generale si esplica essenzialmente sulle mucose respiratorie e sulla pelle.

La tossicologia e la sperimentazione mostrano come l’azione a livello respiratorio si traduca in rumori toracici tipici definiti rantoli a piccole o medie bolle dovuti a grande quantità di muco localizzato nei bronchi e negli alveoli polmonari spesso con respiro affannoso associato a difficoltà all'espettorazione dovuta alla densità del catarro stesso.
A livello cutaneo invece, l'azione si traduce in eruzioni pustolose purulente simili a quelle del vaiolo che lascia delle lesioni cicatriziali pressoché permanenti.

È un medicinale quindi da utilizzare nelle affezioni respiratorie acute e croniche che possono produrre difficoltà di ossigenazione.
Adatto sia a bambini piccoli che ad anziani che tipicamente presentano pallore prostrazione sonnolenza, migliora stando seduti e espettorando.

sabato 10 dicembre 2011

MEDICINALI OMEOPATICI PER LA TOSSE

Medicinali di tosse secca



Aconitum :

Pianta della famiglia delle ranuncolacee,si riconosce una precisa causalità cioè dopo esposizione al freddo secco. La tosse tipica del medicinale e' una tosse secca, a comparsa improvvisa, alla sera o prima di mezzanotte, accompagnata da febbre alta , senza sudorazione, sete intensa di grandi quantità di acqua e concomitante agitazione.


Bryonia alba
Pianta delle cucurbitacee , ha una azione sulle mucose che si manifesta con secchezza.
La tosse caratteristica e' una tosse secca incessante, dolorosa,accompagnata da secchezza della bocca e delle labbra e da febbre che insorge progressivamente con sete intensa di grandi quantità di acqua. Tutti i sintomi peggiorano col movimento e verso sera e migliorano col riposo .

Rumex crispus

Pianta delle poligonacee che ha una azione a livello delle mucose respiratorie;
La tosse tipica e' secca incessante violenta, provocata dal prurito in gola che obbliga il bambino a raschiarsi la gola in continuazione per liberarsi dalle secrezioni presenti nelle vie respiratorie. Questa tosse tende a peggiorare inspirando aria fredda e migliora col caldo.


Sambucus nigra

E' un arbusto della famiglia delle caprifogliacee, la tosse tipicamente e' secca abbaiante con dispnea ovvero con difficoltà respiratorie che obbliga il paziente a stare seduto, posizione in cui migliora;in concomitanza si associa una ostruzione nasale con naso secco.

Spongia tosta

E' la spugna marina tostata che contiene iodio, la sua azione si svolge sulle mucose respiratorie; la tosse che merita spongia è   secca abbaiante con stridore laringeo e tipicamente peggiora alla sera verso mezzanotte,  migliora con le bevande calde.

Posologia:
Si consiglia l'uso di una media diluizione 9 ch tre granuli tre quattro volte al giorno.



Tosse catarrale o produttiva


Antimonium tartaricum
E' il trisolfuro di antimonio
Ha una azione sulle mucose respiratorie e sulla cute.
Caratteristica la tosse catarrale da grande ingombro di muco difficile da espettorare con tipici rumori al torace, pallore, difficoltà respiratoria. Migliora in posizione seduta.
Una bassa diluizione favorirà l'espettorazione, mentre una alta ridurrà il volume delle secrezioni .

Ipeca

Pianta della famiglia delle rubiacee, con azione sulle mucose respiratorie e digestive. La tosse di ipeca e' spasmodica, incessante, violenta, soffocante, accompagnata da nausea e vomito.E’ presente  ipersalivazione, difficoltà respiratorie per accumulo di catarro nei bronchi, lingua pulita.
Peggiora col freddo e il movimento.

domenica 4 dicembre 2011

Tosse in età pediatrica

È il sintomo più comune e frequente in età pediatrica. La tosse sostanzialmente può essere definita come una espirazione forzata, esplosiva, che supera anche i 100 km all'ora di velocità,che consente l'eliminazione di corpi estranei inalati nelle vie respiratorie e l'eliminazione di eventuali secrezioni delle vie respiratorie: trachea
bronchi.

La tosse può essere acuta, se la sua durata non supera le tre settimane, oppure cronica. Varie sono le cause della tosse acuta ma sicuramente la più frequente è quella di infettiva sia virale che batterica delle alte e basse vie respiratorie, seguono le allergie e più raramente le inalazioni di sostanze nocive o di corpi estranei.

La tosse acuta da infezione delle vie respiratorie, generalmente si manifesta come una tosse secca o produttiva associata o meno a sintomi generali quali febbre, mentre l'asma si accompagna generalmente a tosse secca o produttiva con difficoltà respiratorie.
La tosse cronica, definita tale se persiste da almeno tre settimane, in genere riconducibile a asma oppure a sinusite o ancora a reflusso gastroesofageo.

lunedì 28 novembre 2011

MEDICINALI OMEOPATICI UTILI NELLA SINUSITE ACUTA

Si tratta di una infiammazione  della mucosa che riveste i seni paranasali, può essere  di eziologia virale o batterica. Solitamente  si osserva nel corso di un raffreddore come sua possibile complicanza.
Le sinusiti possono localizzarsi ai seni frontali, mascellari, etmoidali, sfenoidali. Nel bambino sotto i due anni esistono solo i seni mascellari, oltre a questa età iniziano a formarsi anche gli altri, che completano  il loro sviluppo fra i 10-12 anni.
I sintomi dipendono  dalla zona dell’infiammazione e comprendono: dolore locale,  spontaneo e alla pressione, secrezione nasale purulenta, febbre.
Per la scelta del medicinale omeopatico  sarà necessario inquadrare i sintomi in base alle modalità presentate : tipo di dolore, localizzazione, tipo di secrezione nasale e aggravamento/miglioramento  con le variazioni termiche (caldo, freddo, umidità)o orarie (mattino, pomeriggio, sera, notte), caratteristiche della febbre.

Medicinali omeopatici:
  • Sticta pulmonaria
  • Cinnabaris
  • Kali iodatum
  • Kali bichromicum
  • Hydrastis canadensis
  • Mezereum

lunedì 14 novembre 2011

MEDICINALI OMEOPATICI UTILI NELLE FARINGOTONSILLITI

Apis mellifica
Utile quando la faringe e l'ugola mostrano edema accentuato di colore rosa acceso.
L’ugola può apparire come un sacchetto pieno d’acqua. Il malato lamenta  dolori pungenti e brucianti che migliorano con il freddo locale (acqua, cubetto di ghiaccio in bocca, applicazioni esterne…), mentre sono peggiorati dal caldo (bevande…).
Assenza di sete. Può esserci febbre. Posologia: 30 CH 4 granuli per 2-3 volte al giorno

Belladonna
La gola e le tonsille sono color rosso vivo, brillante. Può esserci un'ipertrofia tonsillare. Il paziente ha un dolore intenso a deglutire, soprattutto i liquidi, che a volte percepisce irradiato alle orecchie. Il malato avverte un particolare senso di secchezza alla gola. Spesso febbre alta.
Posologia:9-30 CH 4 granuli per 2-3 volte al giorno

Hepar sulfur
Questo rimedio è particolarmente utile quando il paziente avverte molto dolore: alla gola, alla trachea, ai linfonodi.
Faringotonsillite con infiammazione e tendenza alla suppurazione (all'ispezione della gola si possono vedere dei puntini bianchi dette comunemente placche.) Adenopatie molto dolorosa.
Alitosi. Il malato lamenta fitte dolorose in gola, tipo spina o scheggia, irradiate alle orecchie.Spesso associato a tosse secca e raucedine.
Irritabilità accentuata.
Posologia:15-30 CH 4 granuli per 2-3 volte al giorno

mercoledì 9 novembre 2011

FARINGOTONSILLITE

La faringotonsillite, comunemente detta mal di gola, è una patologia molto frequente, soprattutto in età pediatrica. Da uno studio statistico del 1998 su 10.015 casi di faringotonsilliti acute, si evidenzia come questa affezione interessi prevalentemente la fascia di età che va da 1 a 12 anni. Il periodo invernale è quello di maggior incidenza, grazie  al fatto che le temperature rigide costringono i bambini a soggiornare per più tempo in luoghi chiusi, dove il contagio avviene più facilmente.
E' molto importante sapere che ben il 70 % delle forme di faringotonsillite non trae alcun giovamento dalla terapia antibiotica. Questa infatti è la percentuale delle forme di mal di gola dovuta a cause virali (che l'antibiotico non cura) o a fattori eterogenei non infettivi quali fumo, allergia, inquinamento atmosferico ed eccessiva secchezza dell'aria.


Solo il 30 % delle faringotonsilliti è ad eziologia batterica. Tra questi è di particolare rilevanza lo streptococco beta emolitico di gruppo A. Infatti, se mal curato, tale patogeno può causare complicanze suppurative (ascesso faringeo o peritonsillare, adenite acuta suppurativa, sinusite ed otite) ed immunologiche (malattia reumatica e glomerulonefrite post-streptococcica).


Purtroppo i segni clinici di una faringotonsillite da streptoccocco sono ampiamente sovrapponibili a quelli di una faringite virale, in particolare da adenovirus: entrambe possono dare febbre alta, placche in gola e forte dolore. Per tale motivo il Pediatra può decidere di eseguire un tampone faringeo rapido che permette una pronta diagnosi differenziale.

martedì 1 novembre 2011

KALIUM BICHROMICUM

Il bicromato di potassio si presenta sotto forma di cristallo rosso-arancio,trova impiego in ambiente industriale.
Dalla sperimentazione patogenetica (venne sperimentato da Drysdale nel 1864) si è messa in evidenza l’azione infiammatoria su tutte le mucose (digerente e respiratoria) con secrezioni abbondanti di muco denso che si trasformano  in croste giallastre e possono provocare ulcerazioni profonde con contorni regolari (ulcere a stampo).

Sintomi respiratori
Il medicinale è indicato nei raffreddori acuti e cronici  con secrezione di muco denso e giallo/verdastro, talvolta screziato di sangue, che può formare croste aderenti nelle fosse nasali. E’ un grande rimedio di   sinusiti frontali e mascellari con secrezioni caratteristiche.



domenica 23 ottobre 2011

Medicinali omeopatici utili nel Raffreddore



Allium cepa  (pianta erbacea   della famiglia delle Liliacee) : indicato se sono presenti salve di starnuti seguiti da rinorrea acquosa molto abbondante, irritante con  lacrimazione non irritante. Il continuo soffiare il naso provoca escoriazioni agli  orifici  del naso e del  labbro superiore. Può esserci tosse spasmodica  che peggiora  in ambiente caldo. I sintomi  migliorano  al fresco e  all’aria aperta.


Hydrastis canadensis (pianta erbacea della famiglia delle Ranuncolacee): utile se c’è secrezione nasale giallastra spessa, vischiosa e filante e rinorrea  posteriore . Può essere  presente  dolore ai seni frontali  e tosse secca con scarso escreato giallo-verdastro. I sintomi peggiorano  all’aria aperta e con il  freddo.
Può esserci alterazione  dello stato generale con astenia fisica e psichica


Kalium  muriaticum (cloruro di potassio): da utilizzare se rinite con catarro tubarico  e  secrezione nasale biancastra, densa e vischiosa. Caratteristica è l’ipoacusia intermittente con  rumori di schiocco e acufeni alla deglutizione.
I sintomi peggiorano  con l’umidità, l’aria aperta e il freddo, migliorano  con il caldo secco.


Kalium bichromicum(bicromato di potassio): indicato se la secrezione nasale è densa giallo-verdastra aderente, eventualmente con dolore alla radice del naso. Molto utile se vi sono  croste con ulcere a stampo sanguinolente eventualmente associate ad  afte buccali anch’esse rotondeggianti. Può esserci tosse violenta che peggiora la notte. Tutti i sintomi peggiorano  con  il freddo e all’aria aperta, dalle 14 alle 15 e migliorano con il  calore.

martedì 18 ottobre 2011

RAFFREDDORE: COME CURARLO CON L’OMEOPATIA

Il raffreddore! 
Chi non ne soffre almeno una o cento volte nella stagione invernale…

Questa comune patologia acuta   è presente tutto l’anno con picchi stagionali ed è causata da uno degli oltre 100 sierotipi di Rhinovirus o da Adeno e Coronavirus. 
L’incubazione  è breve (da 1 a  3 giorni) e la  durata della patologia non complicata e senza terapia è di 4 – 9 giorni.

I sintomi iniziano con sensazione  di raschiamento in gola, faringodinia (mal di gola), seguita da sternuti , rinorrea e congestione nasale.


Le complicanze si verificano maggiormente in soggetti affetti da altre malattie (es.asma e bronchite cronica)o in soggetti anziani o in età pediatrica e possono essere a livello dei seni paranasali(sinusiti) o della mucosa dell’orecchio medio o delle vie areree inferiori.

Non esiste un trattamento specifico ma solo sintomatico(analgesici e antipiretici in caso di febbre e maldigola) tuttavia il trattamento omeopatico può aiutare a ridurre i sintomi e le complicanze.

mercoledì 12 ottobre 2011

Omeopatia e prevenzione
I rimedi omeopatici vengono utilizzati frequentemente non solo nella terapia  delle malattie acute e croniche ma anche nella prevenzione delle varie patologie stagionali.


Parlare di prevenzione in termini generici soprattutto in omeopatia è riduttivo perché, nell’ambito di questa tecnica terapeutica, si cerca di stabilire, per ogni singolo individuo, quanto ad esso è utile. Come prima cosa è necessario stabilire se è un solo rimedio definito come rimedio di fondo che copra la totalità del quadro morboso del paziente e il terreno individuale.
Se ciò non è possibile si prescrivono due o più medicinali di cui uno sarà quello di terreno individuale, mentre gli altri sono ricercati in base ai sintomi permanenti o iterativi di cui il malato si lamenta.


La prevenzione più richiesta, in questo periodo, è quella riguardante le patologie invernali per cui in tale ambito cercherò di chiarire quanto si può fare.

giovedì 6 ottobre 2011

Omeopatia: vantaggi e limiti


Innanzitutto l’omeopatia deve essere liberata dal pesante fardello della  definizione  di “medicina dolce” che la relega fra quelle tecniche terapeutiche che non hanno controindicazioni quindi possono essere prescritte da chiunque e tutti le possono utilizzare. I medicinali omeopatici in se’ non hanno effetti collaterali se consideriamo il loro metodo di preparazione e le diluizioni utilizzate in terapia.


Effetti indesiderati possono insorgere dall’uso non corretto in determinate situazioni e possono dipendere da una non adeguata valutazione del malato che è indispensabile per definire se è necessario un trattamento omeopatico da solo o se bisogna ricorrere ai farmaci classici o entrambi.

lunedì 3 ottobre 2011

Omeopatia:   aspetti generali

L’omeopatia è un metodo clinico-terapeutico che utilizza  a dosi infinitesimali sostanze capaci di produrre nell’uomo sano manifestazioni simili ai sintomi presentati dall’individuo malato.
Essa si basa quindi su alcuni concetti fondamentali:

1) principio di similitudine: la sostanza che causa una serie di particolari sintomi in un soggetto sano aiuterà a guarire le malattie caratterizzate dalla stessa serie di sintomi – il simile cura il simile;

2) diluizioni basse o infinitesimali: sono la conseguenza logica del principio di similitudine. Dal momento che vengono spesso utilizzate sostanze tossiche, è necessario somministrare una dose, opportunamente diluita, in grado di stimolare la capacità di difesa dell’organismo, senza aggravarne i sintomi;

3) dinamizzazione: è un procedimento fondamentale nella produzione dei rimedi omeopatici. Essa consiste nell’imprimere al flacone un certo numero di scosse energiche (succussioni) ripetute ad ogni passaggio del processo di diluizione. Tale procedimento,secondo Hahnemann, è necessario per sviluppare le forze dinamiche latenti nella materia. Infatti le sostanze opportunamente diluite e adeguatamente prescritte non producono una guarigione rapida e durevole dei sintomi pari a quelle sottoposte a dinamizzazione. Attualmente sono in corso studi per approfondire questo concetto;

giovedì 29 settembre 2011

Il benessere? Passa dalla colonna vertebrale in equilibrio!


Dal 24 al 29 ottobre in tutta Italia - Settimana della Chiropratica 2011...


 ... Per fare il tagliando alla spina dorsale con un check up chiropratico gratuito e conoscere i benefici e le tecniche della chiropratica.


Hai mal di schiena? Fai parte del grande esercito di italiani che ne soffre. “Secondo stime recenti se ne contano circa 15 milioni tra uomini e donne di tutte le età e persino adolescenti”, precisa John Williams, presidente dell’Associazione Italiana Chiropratici (AIC), “lombalgia (dolore nella parte bassa della schiena) e dorsalgia (dolore nella zona centrale della schiena) sono il motivo per cui nella maggior parte dei casi ci si rivolge a un dottore in chiropratica che, il più delle volte, rappresenta l’ultima spiaggia”.  E sottolinea Williams: “Un vero peccato, visto che con controlli preventivi e periodici della colonna vertebrale, e senza il ricorso a farmaci, si potrebbe sia attuare una prevenzione efficace di questi e altri problemi di salute (tra i tanti: molti tipi di ernie del disco, protusioni discali, vertigini, senso di stanchezza, ansia, disturbi derivanti da artrosi), sia stimolare l’innata capacità di autoguarigione dell’organismo, favorendo anche il mantenimento di una buona forma psicofisica”.

domenica 25 settembre 2011


Dallo  squalo una sostanza scudo contro  i virus

 Dallo squalo una speranza per la salute umana. Proprio una sostanza chimica trovata nello Squalus acanthias, meglio noto come spinarolo, si è rivelata un'arma potente e sicura contro i virus che attaccano l'uomo. La ricerca, pubblicata su 'Pnas', è partita dalla potente l'immunità naturale dello squalo contro le infezioni virali. E' noto che questo pesce produce un composto chiamato squalamina, che utilizza per combattere i batteri. Ora i test in laboratorio hanno rivelato che la squalamina è anche un buon candidato antivirale, capace di uccidere un ampio spettro di virus umani e animali.

mercoledì 21 settembre 2011

Estratto di radice di liquerizia e carie nei bambini


Il principale responsabile della carie è lo Streptococcus mutans (SM).


Partendo da questa premessa, è stato realizzato negli USA uno studio clinico pilota in cui si sono valutati gli effetti dell’estratto di liquerizia sulle carie in un gruppo di bambini della scuola materna.

L’estratto di liquerizia è stato somministrato attraverso un  lecca-lecca ( senza zucchero ) due volte al dì e per 3 settimane con supervisione sull’effettivo consumo.


Si è valutata l’azione dell’estratto di liquerizia attraverso la conta di SM utilizzando anticorpi monoclonali specie-specifici.


I bimbi sono stati suddivisi in sottogruppi ad elevato, medio e basso rischio di carie partendo da livelli basali di SM come indicatore di rischio.

lunedì 19 settembre 2011


I bimbi  sentono dolore gia' nel pancione

Roma, 8 set. (Adnkronos Salute) - Capaci di sentire la differenza tra un tocco leggero e uno doloroso quando sono ancora nel pancione. I neonati possono distinguere il dolore già intorno alle 35-37 settimane di gestazione, insomma prima che la maggior parte di essi venga al mondo. Lo rivela uno studio condotto da un team di ricercatori dell'University College di Londra, pubblicato online su 'Current Biology'. Primo autore, il neuroscienziato italiano Lorenzo Fabrizi. I ricercatori mostrano che nell'ultima fase della gravidanza l'attività neurale del cervello si modifica, passando gradatamente da uno stato immaturo a uno più simile a quello adulto. E questo proprio intorno alle 35 settimane. Un cambiamento che può indicare, spiegano gli scienziati, che è proprio il circuito neurale a consentire ai bebé di elaborare il dolore come una sensazione diversa dal semplice tocco.

giovedì 15 settembre 2011


L’attivita' fisica mantiene giovane il  cervello

Un camminata in un parco, o un corsetta lenta possono allungare la vita del cervello, rallentando il rischio di demenza e la progressione delle malattie neurodegenerative. Ad affermarlo è uno studio della Mayo Clinic (Usa), pubblicato sulla rivista Mayo Clinic Proceedings. I ricercatori hanno esaminato migliaia di lavori scientifici sull'argomento e hanno stabilito che lo sport aerobico, dove lo sforzo prolungato nel tempo aiuta l'efficienza dell'apparato cardiocircolatorio, può preservare anche le capacità cognitive. Dimostrando quindi l'importanza dell'antica locuzione latina 'Mens sana in corpore sano', ovvero la stretta relazione tra benessere fisico e mentale.

domenica 11 settembre 2011


INIZIA LA SCUOLA, CHE EMOZIONE !

Un giorno atteso da  migliaia di studenti e temuto da altri poiché rappresenta  una nuova esperienza.

Per mitigare le paure del   primo impatto con la scuola  possiamo ricorrere ad un medicinale omeopatico che tra le sue numerose proprietà  terapeutiche annovera l’ansia di anticipazione, ovvero la paura delle novità  con blocco emotivo, tremori e sonno disturbato : Gelsemium Sempervirens.

Il gelsemio (Gelsemium sempervirens ) o falso gelsomino è un arbusto rampicante , usato in omeopatia dalla fine del 1800 per episodi febbrili acuti, caratterizzati da debolezza generale,  brividi, febbre elevata con visione doppia,  palpebre pesanti e assenza di sete.

mercoledì 7 settembre 2011


Yoga 2 volte a settimana per 2 mesi riduce dolore cronico

Roma, 2 ago. (Adnkronos Salute) - Yoga efficace contro il dolore cronico. Uno studio canadese, pubblicato su 'Journal of Pain Research', ha dimostrato che due sedute alla settimana per due mesi consecutivi sono in grado di ridurre i sintomi dolorosi e lo stress psicologico nelle donne colpite da fibromialgia. Si tratta della prima ricerca orientata a studiare gli effetti della disciplina orientale sul tasso del cortisolo nelle pazienti che soffrono di questo disturbo. La fibromialgia colpisce principalmente le donne, provoca dolori cronici, stanchezza rigidità muscolare, disturbi del sonno e depressione. Uno studio precedente aveva dimostrato che i tassi di cortisolo nelle pazienti colpite era inferiore alla media. Una condizione che può favorire i sintomi. Nella nuova ricerca, perciò, gli scienziati hanno tenuto sotto controllo i valori del cortisolo, misurandoli nella saliva di due gruppi di donne, uno dei quali partecipava a sedute bisattimanali da 75 minuti di hata yoga. E' emerso così che le pazienti impegnate nelle lezioni della particolare ginnastica dolce avevano i livelli migliori di cortisolo, meno dolore e una maggiore serenità psicologica. "Teoricamente i tassi di cortisolo - spiega Kathryn Curtis, dell'Università canadese di York - sono più alti al mattino, 30-40 minuti dopo il risveglio. Si abbassano poi, progressivamente, fino a quando si va a letto. Ma la produzione dell'ormone risulta alterato nelle donne colpite da fibromialgia".

Tratto da Univadis 3/08/2011

Elena Bosi, pediatra Milano


domenica 4 settembre 2011

RINITE ALLERGICA DA PICCOLI


La rinite allergica può iniziare a manifestarsi già nel primo anno e mezzo di vita. E’ quanto emerge da uno studio francese di Herr e Clarisse, comparso su  Allergy (2011;66:214-21)  che ha coinvolto 1.850 bambini con rinorrea , ostruzione nasale  e starnuti. I dati,  raccolti tramite un questionario standardizzato rivolto ai genitori  misuravano i marcatori ematici di atopia (IgE ed eosinofili) e valutavano la storia pregressa di allergia nei genitori. Dallo studio è emerso che la prevalenza dei sintomi di rinite allergica era del 9,1% e  la storia pregressa di rinite allergica in entrambi i genitori aumentava di due volte il rischio di rinite allergica nel primo  anno e mezzo di vita.

Questo articolo pone l’attenzione sul fatto che il raffreddore nei bimbi piccoli è sempre ricondotto ad una causa infettiva. In realtà in quasi il 10% dei bimbi la rinite ha una causa allergica.

Elena Bosi, pediatra Milano

lunedì 1 agosto 2011

BUONE VACANZE

La Redazione augura a tutti i lettori
buone vacanze
Arrivederci a Settembre!

sabato 30 luglio 2011

Sonno 'a singhiozzo' nuoce alla memoria

Roma, 26 lug. (Adnkronos Salute) - Risvegliarsi spesso durante la notte, dormendo quindi 'a singhiozzo', può nuocere alla memoria. Lo rivela uno studio della Stanford University (Usa) pubblicato sulla rivista 'Proceedings of the National Academy of Science'.L'indagine si è focalizzata sul sonno frammentato: non più breve o meno intenso del normale, ma semplicemente interrotto nel corso della notte. Per la verifica degli effetti sul cervello in un campione animale, gli esperti hanno usato una tecnica di optogenetica, nella quale cellule specifiche sono geneticamente modificate in modo che possano essere captate con una speciale luce. Hanno preso di mira un tipo di cellula cerebrale che svolge un ruolo chiave nel passaggio tra lo stato di sonno e di veglia.I ricercatori hanno poi inviato impulsi di luce direttamente nel cervello dei topolini da laboratorio, mentre dormivano. Tutto ciò per 'disturbare' il loro sonno senza influenzare il tempo totale e la qualità del riposo.

martedì 26 luglio 2011

Sonata di Mozart efficace contro crisi di epilessia

Un recente studio, condotto a Taiwan, ha aggiunto un nuovo dato interessante sugli effetti della musica creata da Mozart: la sonata per due pianoforti K 448 è in grado di ridurre le scariche elettriche in bambini epilettici, soprattutto se non portatori di ritardo mentale e affetti da forma idiopatica. Gli autori avevano già in precedenza osservato questa azione durante e subito dopo l'ascolto del brano, mentre nel nuovo studio, si sono proposti di verificare un eventuale beneficio dell'ascolto della musica nel lungo termine. Hanno reclutato 18 bambini con epilessia ben controllata e hanno monitorato l'andamento delle crisi prima e dopo l'ascolto (8 minuti al giorno prima di andare a letto) della sonata K 448 per tre diversi intervalli, mantenendo inalterato il trattamento farmacologico in atto. La riduzione delle scariche epilettiche è risultata direttamente proporzionale alla durata della musicoterapia: 53,2, 64,4 e 71,8% rispettivamente per 1, 2 e 6 mesi.


Epilepsy Behav. 2011 Jun 18.

Elena Bosi, Pediatra Milano

lunedì 25 luglio 2011

Sensibilità al glutine

Un team di ricerca internazionale composto da studiosi della School of Medicine dell’Università di Baltimora, nel Maryland guidati da Alessio Fasano e della Seconda Università degli Studi di Napoli controllati da Anna Sapone, ha identificato un disturbo denominato Gluten Sensivity (GS) ossia ipersensibilità alla presenza di glutine nella dieta.La ricerca ha messo in evidenza anche nella GS un meccanismo genetico di base.
Non si tratta di celiachia. È un disturbo che colpisce sei volte di più della celiachia. Sino ad oggi esso era sconosciuto e se non era diagnosticata celiachia o allergia al frumento, si parlava di disturbo funzionale o di colon irritabile .L’eventuale miglioramento dei sintomi con l’eliminazione del glutine era considerato un effetto placebo.
Comunque la sintomatologia esiste. In Italia colpisce 3 milioni di persone, negli Stati Uniti 20 milioni con una percentuale di 5-6% della popolazione.

Da Attualità Medicina Naturale giugno 2011
Paola Nannei Viganò, Pediatra Milano

domenica 24 luglio 2011

Telefonino elettrizza cervello, neuroni 'eccitati' da onde

Roma, 23 giu. (Adnkronos Salute) - Telefonare 'elettrizza' il cervello. Lo rivela uno studio coordinato dai neurologi dell’Università Cattolica di Roma in collaborazione con le Università Campus Bio-Medico e Sapienza di Roma, presentato al XIV Congresso della Società Europea di Neurofisiologia Clinica in corso fino a sabato a Roma. La ricerca mostra che la stimolazione Gsm potrebbe anche avere l'effetto di potenziare alcune attività cognitive, migliorando i riflessi e riducendo le risorse neurali necessarie per svolgere un compito.I telefonini dunque 'elettrizzano' il cervello, cioè hanno la capacità di influenzare l’attività cerebrale, incrementando l’eccitabilità dei neuroni e dei circuiti sottostanti l’antenna e modulando in tal modo l’efficienza nello svolgimento di alcune attività siano esse cognitive o motorie, spiegano i ricercatori in una nota. E' stato dimostrato infatti che l’emissione di campi elettromagnetici che dall’antenna del telefono raggiungono i neuroni, aumenta, di fatto, la loro eccitabilità.

sabato 23 luglio 2011

Supplementazione con Alga Spirulina nell'anziano

Nei soggetti anziani si evidenziano frequentemente anemia e disfunzione immunologica (immunosenescenza).Un’integrazione alimentare consona potrebbe contrastare efficacemente questi fenomeni.

Un gruppo di ricercatori ha studiato quanto la supplementazione con spirulina possa essere utile a tale scopo.
La spirulina è un’alga pluricellulare filamentosa dotata di azione antiossidante e antiinfiammatoria per cui è stato ipotizzato che essa possa migliorare l’anemia e l’immunosenescenza in persone anziane con anamnesi positiva per anemia.
Nello studio sono stati inclusi 40 volontari di entrambi i sessi con 50 anni o più di età, senza malattie croniche. Si è prolungato il tempo di somministrazione con spirulina per 12 settimane. La dieta dei partecipanti è stata valutata attraverso un questionario. Lo studio si è concluso con 30 persone. Durante tutto il periodo di osservazione si è messo in evidenza un aumento graduale dell’emoglobina corpuscolare e alla 6° e 12° settimana, nella maggiore parte dei soggetti, una maggiore attività enzimatica IDO (indoleamina 2,3 diossigenasi) e una migliore conta dei globuli bianchi.

giovedì 21 luglio 2011

Rheum officinale L., Rheum palmatum L. o Rabarbaro

La pianta del Rabarbaro, che appartiene alle Poligonacee, è conosciuta fin dall’antichità dalla medicina cinese come lassativo e digestivo. Le sue proprietà, tuttavia, sono sfruttate anche in omeopatia dove risultano particolarmente utili in età infantile.

Il medicinale infatti viene consigliato in tutte le forme di diarrea acre e fermentata dove le scariche sono precedute da brividi e fanno seguito ad una eccessiva assunzione di frutta matura. Il bimbo in questi casi lamenta forti dolori addominali che lo costringono a piegarsi in due o a sdraiarsi a terra per avere un po’ di sollievo. Il bambino suda molto, soprattutto alla testa e tutto il corpo emana un odore acre. Il bimbo si lamenta anche durante la notte per i dolori di pancia e per la sudorazione spossante.

mercoledì 13 luglio 2011

Novità sull'alimentazione del lattante

Si è tenuta  a Catania, dal 30 giugno al 2 luglio 2011,  la “Scuola di Nutrizione Pediatrica” organizzata dalla Federazione Medici Pediatri(FIMP) . In queste giornate sono stati trattati importanti argomenti 
di alimentazione pediatrica alla luce delle nuove acquisizioni scientifiche. E’  stata confermata la validità  dell'allattamento al seno fino al 6 mese di vita e dell'alimentazione corretta nei primi due anni di vita  come   premessa per un corretto accrescimento   del bambino.
Si è osservato che un aumento di peso eccessivo nei primi due anni di vita predispone  al sovrappeso e all'obesità, si è consigliato quindi di   limitare l'apporto proteico nello  svezzamento(evitando di eccedere con le quantità di formaggio aggiunte alla pappa di carne)  evitando l’inserimento precoce di  alimenti solidi (non  prima del 6 mese) e del   latte vaccino (non prima dei due anni per l’ eccessivo carico proteico)

lunedì 11 luglio 2011

Il cervello dei neonati è capace di ragionamenti e analisi sofisticate

 I neonati sono già capaci di 'ragionamenti puri' e analisi molto sofisticate del mondo che li circonda. E' quanto emerge da uno studio condotto da alcuni ricercatori del Massachusetts Institute of Technology affiancati da due scienziati italiani, Vittorio Girotto, professore di Psicologia Cognitiva all’università Iuav di Venezia, e Luca Bonatti, professore presso l’università Pompeu Fabra di Barcellona. Ne dà notizia la Società italiana di neurologia (Sin) che esprime soddisfazione per il contributo italiano alla ricerca.La scoperta nasce dal progetto '3-6-12', all'interno dell’Intelligence Initiative del Mit (Massachusetts Institute of Technology) nel quale i bambini di tre, sei e dodici mesi vengono studiati per capire che cosa sanno del mondo fisico e sociale attorno a loro. In particolare, a bimbi di dodici mesi è stato mostrato un contenitore in cui quattro oggetti, tre blu e uno rosso, rimbalzavano liberi. Il contenitore veniva poi coperto per pochissimi istanti, durante i quali uno degli oggetti usciva di scena. Se il contenitore veniva 'oscurato' per un tempo infinitesimale (0.04 secondi) e a sparire di scena era l’oggetto più lontano dall’uscita, i neonati guardavano la scena più a lungo perché percepivano la minore probabilità dell’evento a cui avevano appena assistito. Se invece il contenitore era coperto per due secondi, la distanza dell’oggetto uscente dall’apertura non li sorprendeva più e restavano stupiti solo se l’oggetto rosso, quello raro, usciva di scena. "Questi studi hanno grande importanza – ha commentato Stefano Cappa, neurologo membro della Sin e professore ordinario di Neuroscienze Cognitive presso l’università Vita-Salute S. Raffaele di Milano - perché dimostrano, applicando classici metodi sperimentali come la durata delle fissazioni oculari, che il cervello 'pre-verbale' possiede elevate capacita' di ragionamento probabilistico. In altre parole, queste capacità sembrano essere in larga misura 'predisposte' nel nostro cervello, indipendentemente dall'esperienza o da qualsiasi apprendimento". Inoltre, ha concluso Cappa, "il contributo di due esperti ed illustri esponenti del mondo scientifico italiano ci rende particolarmente orgogliosi".

mercoledì 6 luglio 2011

'Epidemia' piede piatto tra bimbi, meglio scarpe morbide e flessibili

"Il piedino piatto è il disturbo più frequente nei bambini. Si tratta di un dismorfismo che spesso con la crescita tende a correggersi autonomamente. Prima dei 4 anni, quindi, è inutile sottoporre i bimbi allo stress o a troppe visite; è bene farlo controllare periodicamente e utilizzare calzature adeguate: scarpine elastiche con la parte posteriore alta e rigida". A consigliare a mamme e papà come salvaguardare la salute dei piedini dei più piccoli è Marco Cianfanelli, ortopedico e responsabile dell’ambulatorio di Patologia del piede dell’ospedale San Camillo,  al III congresso internazionale sulla chirurgia del piede, in corso a Roma."Oggi, purtroppo – continua Cianfanelli – bisogna combattere contro la moda e con le scarpe da ginnastica pubblicizzate in tv". "Il piede del bambino, soprattutto nella prima infanzia – aggiunge Attilio Basile, ortopedico e specialista presso il centro di eccellenza per la cura del piede dell’ospedale San Camillo di Roma - è molto delicato. Ha bisogno di crescere e svilupparsi libero da vincoli di qualsiasi genere.

domenica 3 luglio 2011

Probiotici nella prevenzione dei tumori

 Nella letteratura scientifica sono stati segnalati una serie di studi sul rapporto fra la composizione della flora a livello dell’intestino di pazienti con cancro del colon-retto e la stessa carcinogenesi del colon-retto.


In questa ricerca si è analizzata la diversità della flora intestinale di soggetti affetti da tumore del tratto gastroenterico colon-retto rispetto  a quella di individui sani e si è presa in considerazione la possibilità di ripristinarne l’integrità con l’utilizzo di probiotici.

mercoledì 29 giugno 2011

Frutta e verdura alleati preziosi contro le allergie

 I pediatri, forse, non insistono mai abbastanza sull'importanza degli alimenti vegetali nella dieta dei bambini. Questo studio trasversale svedese offre loro uno spunto aggiuntivo per non demordere nella loro importante opera educazionale: oltre a confermare le evidenze emerse da altre pubblicazioni, infatti, esso afferma che il consumo di frutta e verdura riduce l'incidenza di allergie. L'indagine è stata condotta su una coorte di circa 2500 bambini allergici di 8 anni d'età, ai cui genitori è stato somministrato un questionario sulla sintomatologia e sulle abitudini alimentari. Parallelamente sono state dosate le IgE contro allergeni alimentari e inalanti. I risultati hanno evidenziato una correlazione inversa tra consumo di frutta (ma non di verdura) e incidenza rinite. Più in dettaglio è stata dimostrata una relazione tra mele, pere e carote e rinite, asma e dermatite atopica.

domenica 26 giugno 2011

In aumento i disturbi psicosomatici nei bimbi

 Mal di testa e mal di pancia, vomito anche autoprovocato: sono in aumento i disturbi psicosomatici nei bimbi, disturbi che ormai 'entrano' negli studi dei pediatri più delle classiche malattie acute. I medici dei piccoli sono sempre più chiamati a fare i conti con problemi di tipo comportamentale, conseguenza della società che cambia. E' il quadro tracciato dal presidente della Federazione italiana medici pediatri (Fimp), Giuseppe Mele, dal I Congresso internazionale sull'assistenza primaria pediatrica, tenutosi nel maggio scorso a Tel Aviv, organizzato in collaborazione con l'Ambasciata Italiana di Israele. "Oggi il pediatra affronta un contesto enormemente modificato - spiega Mele - perché il concetto stesso di famiglia è mutato, insieme a quello di società, anche in Italia. I bambini di genitori divorziati sono sempre più numerosi e sono in sensibile aumento anche i figli di extracomunitari: solo nel nostro Paese gli stranieri under 18 sono circa 500 mila. Sono sempre più frequenti - prosegue - le adozioni e gli affidi internazionali e stiamo verificando anche un sensibile aumento di coppie omosessuali". I dottori dei bimbi si trovano così a fronteggiare problemi nuovi: "Assistiamo a un aumento dei disturbi psicosomatici e di sintomi spia di un malessere, di un 'non star bene' all’interno di questa complicata dialettica familiare", sottolinea Mele.

mercoledì 22 giugno 2011

Gravi difficoltà nella sperimentazione su ammalati incapaci di esprimere il proprio consenso

In Italia la ricerca e la sperimentazione su malattie che alterino la capacità di intendere e volere (Alzheimer, Huntington o altre malattie degenerative) rischia di bloccarsi.
Infatti, nel nostro Paese, se la persona è incapace di esprimere il proprio consenso in sua vece possono intervenire solo l’amministratore di sostegno, il curatore o,nei casi più gravi, il rappresentante legale.
In pratica poi tali realtà non si verificano quasi mai e ciò sta bloccando questo tipo di ricerca. Tale rischio è stato segnalato da Carlo Petrini responsabile dell’unità di bioetica dell’Istituto superiore di sanità durante un corso su etica e ricerca.
E’ stata quindi avvallata una richiesta sia dal mondo della ricerca e della bioetica sia da quello della politica di convalidare una forma più semplice di consenso legale, eventualmente prendendo a modello quello dei trapianti oppure considerando legalmente valido, per quella particolare sperimentazione, il consenso espresso da un familiare o da un parente stretto dell’ammalato.

Da “Attualità” Medicina Naturale febbraio 2011
Elena Bosi, Pediatra Milano

sabato 18 giugno 2011

La ricerca, rughe svelano rischio ossa fragili

Roma, 7 giu. (Adnkronos salute) - Rughe nemiche delle donne, e non solo della pelle. Secondo uno studio condotto dai ricercatori della Yale School of Medicine, infatti, questi segni non rivelano solo l'età, ma permetterebbero anche di predire il rischio di fratture ossee più avanti negli anni, almeno nelle donne. Stando al team di Lubna Pal, che ha presentato la sua ricerca al meeting dell'Endocrine Society a Boston, proprio la profondità e la distribuzione delle rughe, insieme alla qualità generale della pelle, possono predire il futuro della densità minerale ossea delle donne, almeno di quelle in menopausa precoce.

mercoledì 15 giugno 2011

Rash cutaneo da notebook

L’uso del notebook con piano di appoggio sulle ginocchia può causare gravi casi di rash cutaneo soprattutto in soggetti con cute delicata e chiara.
La notizia arriva da un caso clinico segnalato sulla rivista Pediatrics.
Andreas W. Arnold e Peter H. Itin del Departement of Dermatology dell’University Hospital di Basilea hanno descritto il caso di un ragazzo di 12 anni che ha presentato un eritema “ab igne” dopo avere giuocato alcune ore ai videogame tenendo il proprio notebook sulle ginocchia.

lunedì 13 giugno 2011

Allergie in aumento, nel 2020 saranno il 25%

Roma, 25 mag. (Adnkronos Salute). Il 20% degli italiani soffre di allergie, e nel 2020 si raggiungerà il 25%: un connazionale su 4. Se poi si contano anche tutti gli episodi sporadici, le cifre del problema arrivano quasi a raddoppiare. E i bambini sono la categoria più esposta. Questi gli argomenti al centro del II Congresso nazionale della Federazione delle società italiane di immunologia, allergologia e immunologia clinica (Ifiaci), che si è svolto a Roma dal 25 al 28 maggio, all'Ergife Palace Hotel.
Il principale incontro di allergologia e immunologia clinica in programma nel 2011 - riferisce una nota - riunisce oltre 800 specialisti della Società italiana di allergologia e immunologia clinica (Siaic), dell'Aaito (allergologi territoriali ospedalieri) e della Società italiana di immunologia, immunologia clinica e allergologia (Siica).

giovedì 9 giugno 2011

Vietare cellulare a bimbi e limitare uso in ragazzi

Milano, 1 giu. (Adnkronos Salute)
L'allarme sul possibile rischio tumori dall'uso dei telefoni cellulari, lanciato ieri dall'Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (Iarc) dell'Organizzazione mondiale della sanità, va approfondito con ulteriori ricerche. Nel frattempo, però, "bisogna usare una politica di cautela ovvero limitare l'uso del telefonino ai ragazzi e proibirlo ai bambini, entrambi in fase di crescita quindi più esposti agli eventuali rischi, in particolare sul nervo acustico e sul cervello".

domenica 5 giugno 2011

Coriolus versicolor e salvia multiorrhiza: benefici in pazienti con tumore al seno

È stato condotto uno studio con estratti combinati di Coriolus versicolor (yunzhi) e di Salvia multiorrhiza (danshen) per verificare la loro eventuale azione sulla qualità di vita in pazienti oncologici (cancro al seno). Per sei mesi sono state somministrate giornalmente a 82 donne con carcinoma mammario capsule di yunzhi e di danshen con posologia di 4 capsule al giorno. L’esame dei risultati ha evidenziato un miglioramento significativo della componente fisica e di quella emozionale, della funzionalità fisica ed anche una passaggio a uno stato di maggiore salute (p<0,05).

mercoledì 1 giugno 2011

Medicine complementari in ospedali pubblici

Use of complementary and alternative medicine at Norwegian and Danish hospitals,
(Bmc Complementary And Alternative Medicine).
In tale lavoro gli autori hanno voluto studiare l'offerta di medicine complementari in alcuni ospedali pubblici della Norvegia e della Danimarca.
Due sono i dati di rilievo, a mio parere.
La maggior parte degli ospedali a cui è stato sottoposto il questionario appositamente elaborato per indagare l'offerta di medicine complementari ha risposto (Danimarca 126 ospedali, 97%, Norvegia 99 ospedali pari al 85%) tra questi molti hanno evidenziato la presenza, tra i loro servizi, di medicine non convenzionali: in Danimarca 38 sono i centri presenti (33%); in Norvegia addirittura 50 (più del 50%).

domenica 29 maggio 2011

Dimezzare una pillola: elevata percentuale di errore

Il Journal of Advanced Nursing ha pubblicato uno studio effettuato da ricercatori dell’università belga di Ghent secondo i quali il dimezzare una compressa porta ad un’elevata percentuale di errori. Le conseguenze possono essere gravi soprattutto quando si tratta di patologie tipo morbo di Parkinson, malattie cardiovascolari ecc in cui l’esattezza della posologia è fondamentale e la differenza fra dose tossica e dose esatta è minima.
Gli AA hanno convocato cinque volontari ed hanno chiesto loro di dimezzare otto pastiglie di varie dimensioni utilizzando tre metodi diversi: un paio di forbici, un dispositivo professionale ed un coltello da cucina.

mercoledì 25 maggio 2011

Zanzare: guerra all’ultimo sangue

Per gli abitanti in Italia la presenza delle zanzare costituisce solo un fastidioso problema privo di rischi che comunque non va sottovalutato, soprattutto per quegli individui che hanno una cute particolarmente sensibile alle punture d’insetto. Inoltre spesso il prurito è tale da determinare un grattamento irrefrenabile e soprattutto, nei bambini, lesioni tali da provocare,per sovrainfezione, impetigine.
Le zanzare sono glicofaghe ossia si nutrono di nettare e melata. Le femmine,a parte qualche specie, diventano ematofaghe quando necessitano di un maggiore apporto proteico per completare la maturazione delle uova.

domenica 22 maggio 2011

Oms, ogni anno in Ue 25 mila morti da infezioni resistenti a farmaci

Europei sempre più indifesi contro i super batteri. Cresce, infatti, la resistenza delle infezioni agli antibiotici, legata al cattivo uso . Ogni anno nell'Unione europea oltre 25.000 persone muoiono di infezioni batteriche resistenti, la maggior parte delle quali contratte in ospedale. E'  nell'area più vasta dei 53 Paesi della Regione europea dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), che comprende 53 Paesi, il numero totale dei decessi è sconosciuto per mancanza di dati, "ma la situazione è verosimilmente più seria".

venerdì 20 maggio 2011

Benefici del Cranberry nella batteriuria

E’ stata attuata una particolare ricerca sull’uso di Cranberry (mirtillo rosso di palude: Vaccinium macrocarpon) su paziemti che erano stati sottoposti a enterocistoplastica successiva a cistectomia.
Da tempo i vantaggi del Cramberry sulle vie urinarie sono stati ampiamenti studiati e documentat.Gli AA di questa ricerca hanno voluto approfondire l’argomento per valutare quanto il mirtillo rosso di palude potesse intervenire diminuendo il numero di infezioni delle vie urinarie su pazienti che avevano subito ileocistoplasica.
Le batteriurie infatti sono fra le complicanze più frequenti dei sopracitati interventi chirugici

lunedì 16 maggio 2011

Broccoli fanno bene ai polmoni


Roma, 15 apr. (Adnkronos Salute) - Broccoli protettivi per i polmoni. Queste verdure, infatti, possono essere di aiuto ai grandi fumatori o in chi soffre di broncopneumopatia cronica ostruttiva (Bpco). Lo suggerisce uno studio preclinico, realizzato dall'equipe di Shyam Biswal, dell'università Johns Hopkins (Usa) e pubblicato su Science Translational Medicine. I broccoli, secondo la nuova ricerca, proteggono i polmoni, grazie al sulforafano, la stessa sostanza che ne fa un alimento 'terapeutico' anticancro come già noto da tempo. Questo elemento, infatti, è capace di ripristinare la fagocitosi dei batteri (ovvero la capacità di inglobare nel loro citoplasma particelle estranee e di distruggerle) per i macrofagi degli alveoli polmonari. In questo modo vengono favorite le risposte immunitarie naturali. Gli scienziati americani hanno dimostrato l'azione positiva del sulforafano sia su pazienti affetti da Bpco sia sui topi. Un test clinico di fase 2, sponsorizzato dal National Institutes of Health (NIH), sta ora valutando gli effetti di un'integrazione della sostanza, per via orale, in pazienti con Bpco.
"Quotivadis" info@univadis.it 18/04/2011


Elena Bosi, pediatra Milano

giovedì 12 maggio 2011

Utilizzo di fitoterapici in bambini con ADHD

E’stato condotto,per quattro mesi, uno studio interessante su 120 bambini con Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività (ADHD).
Si è trattato di un lavoro seguito da ricercatori israeliani che hanno voluto testare l’efficacia di un composto fitoterapico a base di Poeoniae alba, Vithania somnifera, Centenella asiatica, Spirulina platensis, Bacopa monieri, Melissa officinalis e altro nel migliorare attenzione, impulsività e sfera cognitiva in bambini con ADHD.
Lo studio clinico, randomizzato, in doppio cieco controllato verso placebo ha preso in considerazione bambini con nuova diagnosi di ADHD secondo i criteri DSM-IV.
I bambini sono stati assegnati random al trattamento fitoterapico (n80) e a quello di controllo con placebo (n40). Essi sono stati sottoposti, prima e dopo il trattamento,a prova delle variabili di attenzione (TOVA): punteggio complessivo e 4 sottoscale.
I 4 mesi di studio sono stati completati da 73 pazienti nel gruppo di trattamento (91%) e 19 nel gruppo di controllo (48%).
I risultati ottenuti hanno messo in evidenza un miglioramento statisticamente significativo nel gruppo con fitoterapico sia riguardo al punteggio complessivo TOVA sia riguardo alle 4 sottoscale mentre nel gruppo di controllo non è stato evidenziato alcun miglioramento.
Il trattamento con fitoterapici è stato accettato e sopportato senza sintomi collaterali negativi ed ha migliorato il controllo degli impulsi,la sfera cognitiva e l’attenzione. Da questo studio si può sperare in una promettente possibilità terapeutica nei bambini con ADHD.

Katz M et al A coumpound herbal preparation (CHP) in the treatment of children with ADHD. A randomized controlled trial. J Atten Disord 2010, 14: 3, 281-91.

Paola Nannei Viganò, pediatra Milano


lunedì 9 maggio 2011

Potenzialità del magnesio nelle vampate di calore in donne con tumore al seno

E’ stato preso in considerazione da un gruppo di ricercatori (USA) l’utilizzo di magnesio in pazienti con tumore al seno e che presentavano vampate di calore (VdC).
Lo studio, condotto per quattro settimane, ha incluso donne con almeno 14 VdC a settimana (400mg di ossido di magnesio con un massimo di 800mg se necessario). Sono state esaminate 29 pazienti di età media 53,5 anni. Fra esse 8 erano in trattamento con tamoxifene, 9 con inibitori dell’aromatasi e 12 con antidepressivi; 25 hanno completato il trattamento e 17 hanno aumentato il
il dosaggio con magnesio. Dopo il trattamento la frequenza settimanale delle VdC si è ridotta da 52,2 (errore standard-ES-13,7) a 27.7 (ES 5.7), una diminuzione del 41,4% (p=0.002).
E’ stato valutato il punteggio relativo alle VdC (come definito sopra) ed esso è risultato diminuito da 109,8 (ES 40.9) a 47,8 /ES 13,8) con una riduzione del 50.4% (p=0.004).
Fra le 25 pazienti che hanno completato lo studio 14 (56%) hanno presentato una riduzione maggiore del 50% della scala sulle VdC e 19 (765) di oltre il 25%. Inoltre è stata registrata, in generale. una diminuzione sensibile del disagio, della spossatezza e del sudore.
Gli effetti collaterali, considerati lievi, si sono manifestati in due donne, che hanno sospeso il trattamento, una per cefalea l’altra per nausea, mentre altre due hanno presentato diarrea di grado 1.
La compliance è stata ottima e molte pazienti hanno protratto il trattamento anche dopo la fine dello studio.
In conclusione la somministrazione del magnesio è stata ben tollerata e sembra avere avuto risultati positivi in oltre il 50% delle pazienti considerate.

Ricerca realizzata da associati a: Department of Internal Medicine Residency Program, Virginia Commonwealth University Health System, Richmond, VA, USA. Park H e al. A pilot phase II trial of magnesium supplement to reduce menopausal hot flashes in breast cancer patients. Support Care Cancer 2011 (ePub)


Paola Nannei Viganò, pediatra Milano