giovedì 29 maggio 2008

Valutazione sulla affidabilità di un repertorio

Nuovo repertorio, nuove considerazioni

Rutten Al. Et al.

Commissie methode en validering VHAN( Dutch association of homeopathic physicians –The Netherlands-)

Pubblicato su :Homepathy: the journal of the faculthy of homeopathy

Riportato su PUBMED 2008-JAN-

I criteri per l’inserimento dei medicinali nelle rubriche repertoriali sono poco chiari ed in parte scorretti . Un nuovo repertorio dovrebbe essere basato su criteri chiari ed obiettivi. Una valutazione retrospettiva e prospettica dei medicinali e dei sintomi effettuata dalla “Dutch Committee for Methods and Validation” fornisce un’indicazione sulla validità dei repertori esistenti.

La fiducia nell’esperienza di un esperto è la causa di parte delle lacune dei repertori. Tale esperienza è fortemente influenzata dal caso. Altre cause sono la valutazione assoluta, piuttosto che relativa, dei sintomi e la mancanza di un confronto tra popolazione curata con il medicinale e la restante popolazione. In molti casi è necessaria una migliore definizione dei sintomi. Un protocollo chiaro ed una ricerca prospettica potrebbero permettere di superare molte delle deficienze del repertorio. La statistica fornisce criteri più oggettivi, ma non è stato ancora raggiunto un consenso su come trattare i probabili risultati delle nostre valutazioni.


Questo abstract, di un lavoro scritto da omeopati di lingua olandese, facenti parte di una commissione costituita allo scopo di valutare la validità dei repertori già esistenti, è stato pubblicato su PUBMED nel gennaio 2008. L’articolo non è molto chiaro, ma mi è sembrato interessante proporlo alla vostra attenzione per poter stimolare un dibattito sul nostro blog riguardo l’utilizzo dei repertori e l’affidabilità dei sintomi. Il testo integrale, purtroppo non è accessibile, cosa abbastanza abituale per i lavori pubblicati su riviste omeopatiche e riportate con abstract su PUBMED ( fatto riprovevole giacchè quello che si produce in campo omeopatico dovrebbe essere messo a disposizione almeno di tutti gli addetti ai lavori). La commissione è abbastanza critica sui repertori e ne dà un giudizio complessivamente negativo. La mia considerazione, da omeopata che ha una frequentazione molto limitata dei repertori avendo una formazione pluralista, è che la critica dei repertori è fine a se stessa in quanto essi rispecchiano, in maniera più o meno ordinata, quello che viene riportato sulle materie mediche. Perciò non pensate che quando si scrive di “poca chiarezza, obiettività, di mancanza di confronto, migliore definizione dei sintomi”, non si fa altro che dubitare di quelle materie mediche di cui i repertori sono l’espressione? Ma altri interrogativi vorrei proporvi: quale significato dare da un punto di vista omeopatico al concetto di affidabilità dei sintomi? La distinzione in sintomi tossicologici, patogenetici e clinici può avere un collegamento con l’affidabilità? Vi sono materie mediche che distinguono i sintomi in tossicologici, patogenetici e clinici? Vi è una relazione tra il grado dei sintomi repertoriali e affidabilità?

Mario Dileo

mercoledì 28 maggio 2008

La città che fa dimagrire

"In Italia nel 1980 era obeso 1 bambino su 10. Oggi, invece, i chili di troppo riguardano 1 su 4 e in alcune regioni addirittura 1 su 3. Un dato allarmante, dal momento che la maggior parte di questi piccoli obesi è a rischio diabete. L'attenzione a corretti stili di vita è stata sottolineata dal vicepresidente mondiale dell'International Diabetes Federation, Massimo Massi Benedetti. "Bisogna concentrarsi sui bambini - spiega - per far sì che le nuove generazioni abbiano stili di vita che in prospettiva evitino lo sviluppo del diabete. Ma non solo. Sono necessarie politiche globali di intervento, non solo in campo sanitario, ma anche nella scuola e nell'urbanistica". Infatti non è sufficiente una sola programmazione dietetica ma è necessario un discorso piu’ ampio che coinvolga l’intera popolazioneA sostenere questa tesi è anche Philip James,docente della London School of Hygiene e presidente del comitato internazionale contro l’obesità.Occorre un rimedio più radicale,inventare,anzi,realizzare, un nuovo modello di città (e di società)fatta apposta per dimagrire e tenerci in forma.Città a misura di “piede”,con ampi marciapiedi,molte piste ciclabili,parchi curati,piazze e zone pedonali con servizi,scuole,negozi,supermercati ,facilmente raggiungibili a piedi,in bici,con i mezzi pubblici.La nostra società,sostengono gli esperti è fortemente obesogenica.Non pianifica solo tutto attorno all’automobile,ma alla sedentarietà,alla comodità,allo sforzo fisico minimo o nullo.
Il lavoro oggi è soprattutto sedentario,il tempo libero consiste in gran parte nel guardare la TV o navigare su internet,per i bimbi giocare alla Playstation,ascensori e scale mobili collaborano al moto immobile e tutta una serie di apparecchi domestici che vanno dal telecomando allo spazzolino elettrico,al cellulare in tasca, evitano i più piccoli sforzi.Ecco dove nasce l’idea delle Slim City,riportare il nostro corpo ad una maggiore attività motoria.
Qualcuno ci sta già pensando,ad Oslo,capitale della Norvegia,l’ambiente è strutturato per scoraggiare l’uso dell’auto e incoraggiare le camminate e l’uso della bicicletta,così come in Olanda e Danimarca la pianificazione urbanistica comprende maggiore attività fisica nella vita quotidiana dei suoi abitanti e ciò corrisponde ad un minor tasso di obesità nella popolazione .
(tratto da La Repubblica 19/2/2008)
Elena Bosi, medico, Milano

martedì 27 maggio 2008

UN SERVIZIO SOCIALMENTE UTILE PER IL SOCCORSO ALLA PERSONA

Dalla Protezione Civile giunge un consiglio che può essere molto utile per il soccorso alle persone.

Molto spesso, in occasione di incidenti stradali o altre situazioni di emergenza, i feriti hanno con loro un telefono portatile, ma gli operatori del soccorso non sanno chi contattare tra la lista interminabile dei numeri salvati nella rubrica.

Pertanto è stata lanciata l'idea che ciascuno metta, nella lista dei suoi contatti, sotto l’acronimo internazionale ICE (In Case of Emergency) il numero della persona da chiamare in caso di necessità. Qualora vi fossero più persone da contattare si può utilizzare l’acronimo seguito da un numero ICE1, ICE2, ICE3, etc....

Sarà facile per gli operatori del soccorso (ambulanze, polizia, pompieri) contattare le persone indicate.

L’iniziativa è promossa dai volontari del soccorso di Roma www.rnsroma.it .

Francesco Laganà, Medico, Reggio Calabria

giovedì 22 maggio 2008

...Non solo birra!

Uno studio clinico crossover e in doppio cieco ha indagato la capacità attribuita ai polifenoli (HBP) del luppolo (Humulus lupulus) di sopprimere la ricrescita della placca dentaria in vivo. Studi in vitro avevano infatti segnalato effetti inibitori su streptococchi cariogeni.
Sono stati reclutati 29 volontari maschi sani ai quali è stata rimossa la placca dentaria e che hanno rinunciato a qualsiasi igiene orale per 3 giorni, ad eccezione del risciacquo con un colluttorio contenente 0,1% di HBP o un placebo. I risultati hanno dimostrato che la quantità media di placca valutata tramite PHPs (Patient Hygien Performance score) era significativamente minore nei pazienti che avevano utilizzato il colluttorio contenente HBP rispetto al placebo
(p <0,001).
Enrica Campanini, medico, Firenze

mercoledì 21 maggio 2008

I benefici dell’olio extravergine di oliva

L’olio d'oliva extravergine(EVOO), ad alto contenuto di composti fenolici con proprietà antiossidanti, potrebbe essere in parte responsabile della minore incidenza e mortalità per cancro e malattie cardiovascolari (CVD) nella regione del Mediterraneo. E’ stato eseguito uno studio volto ad indagare il danno ossidativo del DNA in soggetti sani che consumano olio extravergine di oliva caratterizzato da diverse concentrazioni di fenoli naturali. Lo studio (randomizzato cross-over), condotto con un numero ristretto di donne in post-menopausa (10), ha utilizzato olio di oliva extravergine ad alta concentrazione in fenoli (592 mg di fenoli / kg) e a basso concentrazione (147 mg / kg). Le pazienti sono state invitate a sostituire tutti i tipi di grassi e oli abitualmente consumati con olio extravergine di oliva per 8 settimane. Il danno ossidativo del DNA è stato misurato con il Comet essay su linfociti del sangue periferico (il Comet essay è considerato un metodo sensibile e rapido per l'individuazione del danno al DNA che si può verificare in svariate circostanze). Campioni di urina (24 h) sono stati raccolti per misurare l'escrezione dei fenoli presenti nell’olio d'oliva. La media delle quattro misurazioni relative al danno ossidativo del DNA durante il trattamento con olio ad alta concentrazioni in fenoli è stata del 30% inferiore alla media ottenuta con il trattamento che ha utilizzato olio a bassa concentrazione (p = 0,02). L’ escrezione urinaria di idrossitirosolo e del suo metabolita (homovanillyl alcol) sono risultati significativamente aumentati nei soggetti ad alto consumo di EVOO ricco in fenoli. Nonostante la piccola dimensione del campione, il presente studio ha mostrato una riduzione dei danni al DNA con il consumo di un EVOO ricco in fenoli, in particolare idrossitirosolo.
Lo studio è stato condotto presso il Centro per lo Studio e la Prevenzione Oncologica (CSPO) di Firenze (Molecular and Nutritional Epidemiology Unit -Scientific Institute of Tuscany, Florence, Italy.)
Enrica Campanini

lunedì 19 maggio 2008

Piante e ambiente

“Amare e proteggere le piante oggi significa soprattutto tutelare il territorio in cui essi vivono, per permettergli di riprodursi e svilupparsi. Secondo la lista delle 50 piante più a rischio di estinzione nelle isole mediterranee, pubblicata di recente dalla IUCN (Unione Mondiale della Conservazione), l'Italia rischia di perdere la Silene vellutata delle Eolie, la Centaurea gymnocarpa dell'isola di Capraia, nove specie presenti in Sicilia tra cui l'Abete dei Nebrodi, la Zelkova sicula, la Calendula martittima, la Viola di Ucria, cinque specie presenti in Sardegna, l'Aquilegia barbaricina, l'Aquilegia nuragica, Lamyropsis microcephala, la Polygala. L'analisi della IUCN richiama l'attenzione sui danni prodotti dall'agricoltura intensiva, dall'urbanizzazione e dal turismo di massa sugli habitat naturali, ma anche dall'aumento demografico, dal riscaldamento globale e dall'invasione di piante aliene che ha portato all'estinzione o vicino all'estinzione molte specie endemiche. La ricerca presentata dalla IUCN pone l'accento sulla necessità di prediligere la conservazione in situ a programmi di coltivazione e reintroduzione, che spesso sono complicati e dispendiosi. In Italia un esempio di programma di conservazione di una specie vegetale a rischio di estinzione è stato messo in atto dal Ministero dell'Ambiente a tutela delle praterie di Posidonia, una pianta acquatica endemica del Mediterraneo, che si sviluppa in estese praterie sottomarine, produce ossigeno e sostanze organiche, fornisce riparo a numerose specie acquatiche, attenua l'erosione del mare lungo le coste. La Posidonia è minacciata dalla competizione con alghe invasive alloctone, dalla cementificazione delle coste, dall'aumento dell'inquinamento, dalla pesca "a strascico".”
Per ulteriori notizie clicca qui
Enrica Campanini

domenica 18 maggio 2008

CICAP: contro l'Omeopatia


Il CICAP (Comitato Italiano per il Controllo delle affermazione sul Paranormale)
nasce con lodevoli finalità, promuove infatti un'indagine scientifica e critica nei confronti del "cosiddetto" paranormale. Questo parte del suo manifesto:
" E' nato nel 1989 per iniziativa di Piero Angela e di un gruppo di studiosi, tra cui Silvio Garattini, Margherita Hack, Giuliano Toraldo di Francia, Tullio Regge e Aldo Visalberghi, oggi Garanti scientifici del CICAP, e dei premi Nobel Daniel Bovet (oggi scomparso), Rita Levi Montalcini e Carlo Rubbia, da subito membri onorari del Comitato.
Giornali settimanali, radio e televisioni dedicano ampio spazio a presunti fenomeni paranormali, a guaritori, ad astrologi, a pratiche mediche cosiddette alternative, trattando tutto ciò in modo acritico, senza alcun criterio di controllo; anzi cercando, il più delle volte, l'avvenimento sensazionale che permetta di alzare l'indice di vendita o di ascolto. Noi riteniamo che ciò sia profondamente diseducativo e contribuisca non solo a incoraggiare la già diffusa tendenza all'irrazionalità , ma anche a dare credibilità a individui che traggono profitto da questa situazione. Portiamo, dunque, avanti un'opera d'informazione ed educazione rispetto a questi temi, per favorire la diffusione di una cultura e di una mentalità aperta e critica e del metodo razionale e scientifico nell'analisi e nella soluzione di problemi. Sollecitiamo un'attenzione e un impegno particolari verso i nostri obiettivi da parte di scienziati, intellettuali e di tutti coloro che, come gli insegnanti, stimolano e influenzano la vita culturale del Paese."
Poteva mancare con queste premesse uno spazio dedicato all'omeopatia ? E in questo spazio la disamina di articoli scientifici, puntualmente smontati ? Il tutto senza contraddittorio ? Ovviamente no. Vi invito a leggere il link per una idea più completa e soprattutto considerare quanto richiesto all'inizio della pagina cioè la segnalazione di iniziative scientifiche, corsi, analisi critica.