Ogni anno in primavera-estate un crescente numero di
persone richiedono informazioni e cure per essere stati morsi da zecche,
infettate da animali selvatici e presenti soprattutto nelle aree boschive
pedemontane. Le zecche sono in aumento anche per l’aumentare dei terreni
incolti.
Il morso di zecca è indolore e nel 70% dei casi passa
inosservato. Se la zecca non è infetta non trasmette alcuna infezione per cui
di norma non è consigliato l’uso preventivo dell’antibiotico se non compaiono
manifestazioni cliniche.
Ci sono comunque due malattie che possono essere trasmesse
dalle zecche comuni in Europa:
La prima è piu rara e comporta il rischio di trasmissione
attraverso la zecca del virus TBE che causa un’encefalite, ma per cui esiste un
vaccino disponibile per la prevenzione. L’ufficio vaccinazioni dell’ASL e i
medici curanti possono fornire le informazioni necessarie.






