domenica 19 novembre 2017

Saltare la colazione è dannoso

Uno studio pubblicato sul Journal of the American College of Cardiology ha mostrato un'associazione tra saltare la colazione e l'accumulo di placche aterosclerotiche. Un gruppo di dipendenti della sede di Santander Bank a Madrid, di età compresa tra i 40 ei 54 anni, ha compilato un questionario sui cibi assunti negli ultimi 15 giorni. «Chi saltava la colazione abitualmente ha mostrato un'associazione con la maggiore incidenza di aterosclerosi generalizzata, 29,2% rispetto a 10%, indipendentemente dai fattori di rischio cardiovascolari addominale, 54,7% rispetto a 27,9%, e dell'arteria carotidea, 81% rispetto a 36%. Anche una colazione leggera rispetto a una più ricca di energia è risultata associata a più placche nell'arteria carotide e nell'arteria ileofemorale» afferma Valentin Fuster, del Mount Sinai di New York City e del Madrid's Fundación Centro Nacional de Investigaciones Cardiovasculares Carlos III, autore principale dello studio. 

domenica 12 novembre 2017

Parole, parole, parole

Cari lettori, nell’articolo di oggi vorrei parlarvi delle nostre parole. Ogni giorno migliaia di parole escono dalle nostre bocche ma, forse, non abbiamo mai pensato alla portata di questa così naturale azione che è il parlare. Un interessante articolo apparso su Nature nel numero di novembre 2017 (qui potete trovarne una traduzione in italiano http://www.lescienze.it/news/2017/11/08/news/stato_stress_cambia_linguaggio_usato-3745298/) ci mostra come il nostro linguaggio cambi involontariamente in base alla quantità di stress che viviamo in un determinato momento della nostra vita. Sono soprattutto le parole “funzionali” a modificarsi, cioè i pronomi, gli aggettivi, gli avverbi: le parole “significanti” (nomi e verbi) sono scelte quasi sempre consapevolmente da chi parla, mentre le parole funzionali risultano meno controllabili e quindi dipendono maggiormente dal momento emotivo che stiamo vivendo e rivelano qualcosa di come noi percepiamo le nostre relazioni.
«Dottore sono preoccupato, sono giorni che mia figlia che non mi mangia più» «Luca quanti compiti abbiamo da fare oggi? Dobbiamo preparaci bene per la verifica di domani, vieni che ti aiuta papà»

sabato 4 novembre 2017

Le gemme preziose : Vitis Vinifera

Originaria del Sud Ovest asiatico, la Vite è coltivata in Africa del Nord e in Europa da almeno tre millenni. Per i greci la Vite era oggetto di un vero e proprio culto, essendo ritenuta un emblema della civiltà. Citata a più riprese nella Bibbia, la Vite e il vino sono simboli di gioia, dello Spirito Santo, della saggezza e della verità di Dio, ma anche del Cristo, del suo sangue versato e dell’Eucaristia.
Nella storia si è fatto un uso terapeutico di tutte le parti della Vite: la linfa, i fiori, le radici, le foglie, il frutto e gli acini e persino le ceneri  del ceppo o della corteccia. Oggi si usano soprattutto le foglie e le gemme.
Le foglie ricche di tannini e di flavonoidi, possiedono proprietà vitaminiche P, utili nelle flebiti, menorragie e le emorroidi.
Le gemme agiscono prevalentemente sulle degenerazioni tissutali e sull’apparato osteoarticolare con azione antinfiammatoria.
Le sue indicazioni sono tutti i processi infiammatori recidivanti o cronici delle articolazioni .

domenica 29 ottobre 2017

Obesità infantile in aumento

Negli ultimi quaranta anni la prevalenza dell'obesità in età infantile e adolescenziale (tra i 5 e i 19 anni) è decuplicata, con una tendenza che nel 2022 porterà a livello globale al sorpasso di bambini e adolescenti obesi rispetto a quelli sottopeso. È questa la conclusione di un colossale studio, pubblicato su Lancet in occasione della giornata mondiale dell'obesità, cui hanno contribuito oltre mille ricercatori. L'indagine, realizzata all'Imperial College di Londra in collaborazione con l'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), ha analizzato peso e altezza di circa 130 milioni di soggetti di età superiore ai 5 anni, di cui 31 milioni con meno di 20 anni e 97 milioni con oltre 20 anni. 

domenica 22 ottobre 2017

Le gemme preziose : PINUS MONTANA

Il pino, che appartiene alla famiglia delle Pinacee, ha una spiccata attività sull’apparato osteoarticolare. Se ne utilizzano le gemme, che rappresentano il tessuto fresco e vitale della pianta, ovvero il concentrato dell’energia vitale.
Le sue proprietà sono di stimolazione del trofismo osseo e cartilagineo, pertanto rappresenta un rimedio antiartrosico per eccellenza, insieme a Ribes Nigrum e a Vitis Vinifera.  Questi tre gemmoterapici possono infatti essere utilizzati contemporaneamente in qualunque tipo di localizzazione di artrosi .
Pinus Montana in particolare, sembra agire rallentando l’usura della cartilagine , rafforzando la trama ossea. Può essere consigliato nell’osteoporosi post menopausale o senile, nel reumatismo articolare cronico degenerativo e nella prevenzione e terapia delle fratture patologiche nelle persone anziane oppure nel morbo di Osgood Schlatter dei giovani .

domenica 15 ottobre 2017

Stagione influenzale 2017/2018

Quest’anno l’influenza dovrebbe essere di media intensità. La stagione 2017-2018 sarà dunque simile per intensità a quella dell’anno precedente, ma con una variante  del virus AH1N1, detta Michigan, per il resto avrà la stessa composizione di quello 2016-2017, con i ceppi H3N2 e B. Lo prevede l’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), pubblicata in Gazzetta Ufficiale, che autorizza l’aggiornamento della composizione dei vaccini influenzali per la stagione 2017-2018. 
Nella stagione 2016-2017, stando ai dati dell’Istituto superiore di sanità (Iss), l’influenza ha messo a letto 5,5 milioni circa di persone, con un’incidenza di 93 casi per 1000 abitanti (durante la pandemia del 2009-2010 furono 99 casi per 1000). Il numero di casi gravi confermati di influenza sono stati 162 e 68 i decessi. Tuttavia, avvisa Caterina Rizzo, epidemiologa dell’Istituto Superiore di Sanità, “fare previsioni sull’influenza è molto difficile, perché il virus è imprevedibile e può trasformarsi in qualcosa di diverso”.

lunedì 9 ottobre 2017

Bambini e allergie alimentari


"L'ambito delle allergie alimentari rappresenta una parte molto importante degli interessi scientifici della Società Italiana di Allergologia e Immunologia Pediatrica (Siaip). Fondata nel 1997 si è occupa di problemi immunologici dell'età pediatrica e di tutte le disfunzioni del sistema immunitario che fanno capo al grande capitolo delle allergie.  È affiliata alla Sip (Società italiana di Pediatria) e alla EAACI (European Academy of Allergy and Clinical Immunology) e partecipa alle loro iniziative, compresa quella che quest'anno a livello di Parlamento Europeo chiede per le malattie allergiche un riconoscimento come malattie sociali che, al pari di altre, hanno ricadute pesanti sulla qualità della vita dei malati e il rendimento lavorativo". A raccontarlo è Marzia Duse, Presidente SIAIP, con la quale abbiamo fatto il punto sulle allergie pediatriche in termini di prevalenza e approccio terapeutico.