venerdì 1 agosto 2014

BUONE VACANZE

La Redazione del Blog augura a tutti i suoi lettori Buone Vacanze

sabato 26 luglio 2014

Male da viaggio : un aiuto dall’ Omeopatia

Il mal da viaggio o chinetosi è una sindrome  di origine neurovegetativa che insorge in persone predisposte,  per il continuo cambio di posizione dovute al movimento.
I movimenti dei veicoli , accelerazioni e decelerazioni, provocano una sollecitazione anomala e inconsueta dei canali semicircolari e del labirinto (organi dell'orecchio interno deputati alla funzione dell'equilibrio) comportando sintomi tipici .  Ciò si verifica  dopo l’inizio di un viaggio in auto, nave o anche in aereo con il comparire di  nausea e vomito, scialorrea (aumento della produzione di saliva), sonnolenza, pallore , sudorazione fredda.
I disturbi in genere cessano con l'arresto del movimento.

I medicinali sintomatici di chinetosi sono:
-cocculus indicus
-petroleum
-tabacum
-borax

domenica 20 luglio 2014

Sempre più italiani sensibili al lattosio

Il 40% degli italiani è predisposto all'intolleranza al lattosio. E nelle persone con ipotiroidismo, a causa dell’intolleranza al lattosio, il dosaggio di ormone tiroideo deve essere aumentato del 31%. E' quanto emerge da uno studio sull’intolleranza al lattosio, condotto dal gruppo diretto da Marco Centanni presso l’Uoc di Endocrinologia dell’Università Sapienza, ospedale Santa Maria Gorettti di Latina.Lo studio  è stato recentemente pubblicato sul 'Journal of Clinical Endocrinology and Metabolism' e  ha valutato la dose efficace dell’ormone tiroideo in pazienti ipotiroidei con concomitante intolleranza al lattosio. L’intolleranza acquisita al lattosio, che non va confusa con l’allergia alle proteine del latte, è l’incapacità di digerire il principale zucchero del latte, a causa di un deficit dell’enzima lattasi. L’attività di questo enzima, massimale alla nascita, decresce col progredire dell’età, tanto che solo il 30% delle persone adulte è in grado di digerire totalmente il lattosio. Le variazioni geografiche sono ampie: si va da quasi il 100% di intolleranti nelle popolazioni dell’Estremo Oriente al 5% della popolazione britannica, al 40% della popolazione italiana, secondo uno studio di Angelo Franzè e Anna Bertelè, pubblicato sulla rivista della Società Italiana di Medicina Generale. I sintomi tipici dell’intolleranza al lattosio sono di tipo gastrointestinale, come dolori addominali, meteorismo e flatulenze, diarrea, nausea e vomito, ma talvolta si associano anche sintomi extraintestinali. Tuttavia la genericità e spesso l’assenza di sintomi fanno si che il 75% degli intolleranti al lattosio non sappia di esserlo.

sabato 12 luglio 2014

La natura è sempre benigna? Piante medicinali controindicate in gravidanza!

Gli ultimi decenni hanno visto il diffondersi inarrestabile delle terapie che utilizzano medicinali di origine naturale. Il successo di queste terapie è stato favorito da una nuova cultura, fondata sul rispetto della natura, che pone l’uomo all’interno di un ecosistema di cui è parte integrante, senza tentazioni di manipolazioni chimiche apportatrici dii risultati facili ma troppo spesso estremamente effimeri.
Questo processo è stato ovviamente favorito anche dalla sempre più attenta valutazione degli effetti collaterali procurati dai farmaci di origine sintetica che, in più occasioni, superano di gran lunga i benefici terapeutici.
Da qui nasce il sempre maggior entusiasmo, ad esempio, per le piante medicinali che offrono la grande opportunità di coniugare efficacia e bassissima tossicità.
Ma siamo sicuri che questo sia sempre vero?
Prima di cercare di dare una risposta ponderata a questa domanda è bene fare una precisazione importante.
Troppo spesso sotto il termine ”naturale” vengono compresi medicinali molto diversi tra di loro che presentano caratteristiche farmacologiche e rischi di tossicità completamente differenti.
Questa situazione è particolarmente evidente in gravidanza soprattutto nel primo trimestre, in cui la formazione del feto pone problemi di particolare attenzione alla eventualità di tossicità di qualsiasi medicinale o integratore si intenda assumere.
I medicinali omeopatici, per il loro estremo grado di diluizione, rappresentano la scelta più sicura per affrontare i problemi patologici di ordinaria amministrazione del primo trimestre di gravidanza. Troppo spesso però da parte dell’utenza non vi è la consapevolezza che molte piante, utilizzate, come fitoterapici o contenute in integratori alimentari, vengono assunte a dosaggi elevati che andrebbero evitati in gravidanza per la loro potenziale tossicità.

domenica 6 luglio 2014

INSONNIA IN GRAVIDANZA

Le difficoltà di addormentamento o i risvegli precoci sono molto comuni durante il periodo della gravidanza.
I motivi possono essere fisici, legati a cambiamenti adattativi che il corpo della donna deve subire.
Nel primo trimestre i disturbi gastrici, la digestione rallentata e faticosa possono turbare il sonno. Durante tutti i nove mesi l’aumento della filtrazione glomerulare e quindi l’aumentata produzione di urina crea la necessità di vuotare la vescica anche durante la notte.
L’ingombro della pancia, i movimenti del bambino e talora crampi alle gambe possono rendere difficile trovare una posizione adeguata a consentire un efficace riposo.
Anche sul versante emotivo la gravidanza porta con sé una serie di preoccupazioni relative al cambiamento dell’immagine corporea, alla salute del bimbo, alla relazione di coppia che deve adattarsi al nuovo arrivo ed alle sue esigenze future.
In più questo  momento importante nel quale si passa da una situazione di figlia a quella di madre
può riportare in superficie vecchie esperienze, talora vecchie ferite che possono togliere serenità.
Il sintomo insonnia può essere in questo caso colto come una opportunità per trovare tempo di riflettere, eventualmente anche con uno specialista, sulle motivazioni e di trovare soluzioni adeguate.

domenica 29 giugno 2014

MUSICA E BAMBINI

I bambini che suonano regolarmente uno strumento musicale hanno maggiori opportunità di sviluppare le loro capacità mentali: la pratica costante sin da piccolissimi, infatti, potenzia le funzioni esecutive del cervello, quelle che li rendono in grado di adattarsi a situazioni nuove e complesse, come indica uno studio realizzato dai team dei neuroscienziati della Harvard University e dell’Ospedale Pediatrico di Boston.
I piccoli musicisti, secondo gli scienziati, risultano mentalmente più flessibili: hanno una maggiore tendenza a fare scelte tra più opzioni invece che attenersi alla scelta consueta nelle funzioni pratiche. Un dato che era già stato evidenziato in studi precedenti che però non avevano chiarito se questa caratteristica fosse legata all’estrazione sociale, quasi sempre più elevata dei giovani musicisti, o alla pratica delle sette note. In questo caso, invece, valutando i bambini anche attraverso test psicometrici, considerando il quoziente intellettivo e l’ambiente socioeconomico di provenienza, è stato dimostrato che la maggiore flessibilità mentale rimane nei bimbi che studiano musica.

sabato 21 giugno 2014

ERITEMA SOLARE : prevenzione e trattamento

La cute può rispondere in diversi modi all’esposizione al sole . In generale, la capacità individuale di tollerare la luce solare è inversamente proporzionale alla pigmentazione melaninica che funge come filtro a densità neutra con un ampio spettro di assorbimento nell’ambito delle radiazioni ultraviolette dello spettro solare. La melanina viene accumulata nei melanosomi trasferiti quindi ai cheratociti dove esplicano la loro azione fotoprotettiva. Proprio in base alla tolleranza all’esposizione solare la popolazione è stata suddivisa in sei tipi cutanei che vanno dal tipo 1 (costanti ustioni solari, assenza di abbronzatura) al tipo 6 (assenza di ustioni solari, abbronzatura costante).
Lo spettro di azione per l’eritema solare comprende gli UV-B soprattutto a onda corta e gli UV-A che prevalgono nelle ore più calde verso mezzogiorno. Il meccanismo patogenetico dell’eritema solare non è ancora ben noto, comunque i mastociti, dopo esposizione agli UV-A e UV-B possono rilasciare mediatori dell’infiammazione. Esso compare in genere dopo alcune ore di esposizione al sole in base alle caratteristiche della pelle. È caratterizzato da semplice eritema più spesso con papule e vescicole o più raramente da placche eritematose lievemente infiltrate. Il prurito è costante e ciò spiega la presenza di lesioni di grattamento. Le lesioni sono localizzate soprattutto nelle zone fotoesposte, ma possono estendersi anche alle aree coperte. La forma più frequente è quella definita lucite estiva benigna .La terapia omeopatica si prefigge 1) trattare l’eritema in base alle lesioni caratteristiche, 2) prevenire la comparsa dell’eritema. La terapia va iniziata10- 15 gg prima e protratta sino a quando la cute non abbia raggiunto un buon adattamento alla luce solare.

Prevenzione:

Come consigli generali si eviterà l’esposizione tra le 11 e le 15 , in particolare in età infantile e l’uso di sostanze fotosensibilizzanti (cosmetici, profumi ed alcuni tipi di antibiotici).
Sarà utile iniziare con un’esposizione graduale , non superiore ai 30 minuti anche nei soggetti con carnagione scura .
Ricordare che le nuvole non riducono il rischio di ustione ed il rischio aumenta ad alte quote .
Nella prevenzione si utilizzerà gemmoterapia eventualmente associata ai medicinali omeopatici sottoelencati qualora il soggetto sia particolarmente predisposto all’eritema solare.

Gemmoterapia:

Ribes nigrum MG1DH (gemme di Ribes Nero)
Ad azione antinfiammatoria , antiallergica 
 posologia in base all’età , da somministrare preferibilmente al mattino

da associare  con  

Ficus Carica MG1DH (gemme di Fico )
Ad azione sulla sfera digestiva , in caso di manifestazioni psicosomatiche, oltre che potenziante l’azione di ribes per il suo effetto antiallergico

Posologia in base all’età, da somministrare preferibilmente alla sera


Omeopatia :

Apis  Mellifica 15 CH

3-5 granuli per due volte al giorno

Belladonna 15CH

3-5 granuli per due volte al giorno

Histaminum 15CH 3-5 granuli per due volte al giorno