domenica 24 luglio 2016

Vaccini. I medici omeopati a Fnomceo:“Non sono innocui e danni sottostimati. Necessario rispettare la salute del singolo”

La Federazione Italiana Associazioni e Medici Omeopati (FIAMO), la Società Italiana di Medicina Antroposofica (SIMA) e la Società Italiana di Omeopatia e Medicina Integrata (SIOMI) chiedono alla Fnomceo(Federazione Ordine dei Medici )di chiarire alcuni aspetti  in merito al recente documento sui vaccini emesso dalla FNOMCeO e precisano quanto segue:

FIAMO, SIMA e SIOMI sono le principali Associazioni che rappresentano i medici omeopati e antroposofici in Italia. La FIAMO, SIMA e SIOMI ritengono che le vaccinazioni siano una valida arma contro malattie che possono essere debellate. Tuttavia occorre fare alcune precisazioni nell’interesse dell’indipendenza dalle logiche industriali, nel rispetto dei cittadini e della loro corretta informazione e nel rifiuto di ideologie e di desueti paternalismi in medicina.
In particolare,
- i vaccini non sono innocui; essi possono avere effetti collaterali anche gravi che devono essere illustrati chiaramente ai cittadini prima della vaccinazione consegnando loro il foglietto di istruzioni affinché essi possano dare un reale consenso informato alla vaccinazione di se stessi o dei loro figli; 
  - i danni prodotti dalle vaccinazioni sono sottostimati a causa di una irragionevole e pericolosa tendenza di alcuni medici a negarne la correlazione con il vaccino. Tale tendenza, che è lesiva del rapporto di fiducia indispensabile in medicina, allontana il cittadino dal medico vaccinatore e dai vaccini;
 l’interesse della collettività non può annullare l’interesse del singolo individuo. E’ necessario rispettare la salute del singolo evitando pratiche come vaccinare bambini non in perfette condizioni di salute privilegiando le esigenze del calendario piuttosto che quelle richieste dalla situazione clinica del singolo individuo;
 - occorre instaurare una relazione chiara con il cittadino rinunciando a comportamenti paternalistici che non sono più accettabili in Medicina.
 Inoltre, auspichiamo che la recente e ripetuta attenzione riservata alle vaccinazioni e alla loro somministrazione serva a rivedere la politica aziendale delle Aziende produttrici e quella sanitaria dei medici i quali, entrambi, si sono del tutto disinteressati di alcuni importanti fattori della pratica vaccinale: nello specifico della perdita dei vaccini monocomponente, da anni tolti dal commercio.

sabato 16 luglio 2016

“Straniero”: un nome, un’identità.

Cari lettori, dalle pagine di questo blog vorrei fare una proposta rivolta a tutti. La proposta è questa: cambiamo il nostro modo di parlare degli stranieri. Non c'è nessuna retorica in questo. Intendo un cambiamento pratico. Togliamo dal nostro vocabolario le parole "straniero", "immigrato", "clandestino" (in quanto parole purtroppo ultimamente connotate solo in senso negativo) e sostituiamole con i più semplici, ma molto efficaci, "uomo" e "donna", "bambino" e "bambina". Per fare un esempio: una frase del tipo "Sai cara, nella classe di mio figlio ci sono 15 italiani e 10 stranieri" diventa "Sai cara, nella classe di mio figlio ci sono 25 bambini". Oppure: "Cari concittadini, le indagini ISTAT ci dicono che in Italia l’80% della popolazione è italiana e il 20% composta da stranieri" diventa "Cari concittadini, le indagini ISTAT ci dicono che in Italia la popolazione è composta al 100% da uomini e donne".

domenica 10 luglio 2016

Sindrome nefrosica infantile e dieta priva di glutine

La sindrome nefrosica infantile potrebbe essere direttamente correlata a un'intolleranza alimentare, tra cui quella al glutine. Questo, almeno, è quanto emerge da una casistica di 8 bambini, sei maschi e due femmine di età compresa tra 2 e 14 anni, con sindrome nefrosica refrattaria alle terapie, trattati con dieta senza glutine per circa quattro anni. «Tutti i bambini hanno avuto un miglioramento clinico che ha permesso la riduzione o addirittura la sospensione degli steroidi» afferma Howard Trachtman della Divisione di nefrologia pediatrica al NYU Langone Medical Center di New York. La sindrome nefrosica è una condizione rara in età infantile che si manifesta con proteinuria, ipoalbuminemia ed edemi, con funzione renale di solito normale.

domenica 3 luglio 2016

ACNE GIOVANILE : trattamento fito-gemmoterapico (terza parte)

L ‘acne  è una dermopatia caratterizzata da ipersecrezione delle ghiandole sebacee e da una infiammazione dei follicoli pilosebacei. La lesione caratteristica comune a tutte le forme è il microcomedone.
Esso si sviluppa su cute seborroica, è costituito da sebo frammisto a cellule cornee e la sua spremitura fa fuoriuscire un corpicciolo vermiforme biancastro.
L’infiammazione di comedoni chiusi si manifesta come una papula eritematosa, lievemente rilevata. Ad essa può sovrapporsi la pustola. L’estensione in profondità induce la formazione di noduli e cisti.
Oltre alle precedenti terapie citate è possibile   utilizzare Fitoterapia e Gemmoterapia.

FITOTERAPIA

domenica 26 giugno 2016

ACNE GIOVANILE : approccio omeopatico( seconda parte )


RIMEDI DI TERRENO

NATRUM MURIATICUM
E’ il rimedio primario nella cura dell’acne giovanile polimorfa.
L’aspetto dell’acne , localizzata a livello del viso e  della schiena non è caratteristico . La pelle del viso è iperseborroica, lucida, d’aspetto sporco, sul bordo del cuoio capelluto coesistono acne e lesioni infiammatorie desquamanti; i capelli sono grassi; le labbra sono secche e screpolate con, talvolta , una ragade centrale del labbro inferiore. Si osserva inoltre magrezza della parte superiore del corpo, malgrado un appetito conservato e tendenza alla stanchezza mentale.
Vi è spesso una storia di rinofaringiti, allergie respiratorie, stipsi, eczema, herpes .Le adolescenti hanno spesso una pubertà tardiva e cicli mestruali lunghi.
Consigliato alla 15CH  o 30CH  da cinque granuli al giorno a una dose settimanale
SULFUR
In presenza di acne molto infiammata, congestizia, si ricercano i segni caratteristici di Sulfur, ovvero il rossore degli orifizi, l’insofferenza al caldo ecc.
Consigliato alla 15CH  o 30CH  adattando la posologia alla reattività della persona.

domenica 19 giugno 2016

ACNE GIOVANILE : approccio omeopatico( prima parte )

Per capire come trattare l’acne giovanile partiamo da una breve descrizione della sua Fisiopatologia:
l’acne giovanile è la risultante di
1)un eccessivo consumo di diidrotestosterone da parte del follicolo pilosebaceo, responsabile dell’iperseborrea ( eccesso di sebo)
2)di un disturbo della cheratinizzazione dell’epidermide a livello del canale pilosebaceo, con formazione di ammassi carnei e sebacei responsabili dell’ostruzione e dell’atrofia dei follicoli, ciò sta alla base della formazione del “comedone”.
I comedoni o microcisti, così formati, possono essere sovrainfettati da batteri             ( corynebacterium acnei o da Staphylococcus aureus). La presenza di questi germi sarà responsabile di lesioni papulose, papulo-pustolose e tuberose.
Nelle donne in periodo fertile , se le variazioni delle secrezioni ormonali gonadotrope provoca uno squilibrio tra estrogeni e progestinici, si può osservare un peggioramento premestruale dell’acne.
Approccio omeopatico 
La terapia omeopatica si pone lo stesso obbiettivo della terapia classica, ovvero ridurre l’iperconsumo di androgeni e l’eccesso di cheratinizzazione dei follicoli pilo-sebacei. Tale risultato viene ottenuto in modo meno spettacolare rispetto alla terapia classica , ma duraturo e meno tossico. Chiaramente sarà spesso necessario aggiungere un trattamento locale, non aggressivo  , vista anche la necessità dell’adolescente di ottenere risultati in breve tempo.

RIMEDI SINTOMATICI

domenica 12 giugno 2016

Acne : limitare gli antibiotici nel trattamento


L'acne, pur avendo tra i vari fattori eziopatogenetici anche un batterio (Propionibacterium Acnes), non è una malattia infettiva bensì una dermatite infiammatoria, pertanto l'uso degli antibiotici topici o sistemici probabilmente non è sempre giustificato. Lo precisa un documento reso disponibile dall'Agenzia italiana del farmaco e firmato da rappresentanti dell'Associazione dermatologi ospedalieri italiani (Adoi), della Società italiana di dermatologia e malattie a trasmissione sessuale (Sidemast), dell'Associazione italiana dermatologi ambulatoriali (Aida), della Società italiana di dermatologia plastica (Isplad), dell'Italian acne board (Iab), delle Donne dermatologhe italiane (Ddi) e dell'Aifa stessa. I dermatologi italiani prendono dunque una posizione importante nell'ottica della promozione di un uso ragionato degli antibiotici, fondata sulle ricerche più recenti, che confermano come l'acne sia legata all'alterazione della produzione di sebo, mentre l'intervento del batterio p.acnes è un fenomeno secondario.