domenica 10 marzo 2019

IPERTROFIA ADENOIDEA E TERAPIA OMEOPATICA (seconda parte)


Il tessuto adenoideo inizia a crescere all’età di sei mesi o poco più tardi e raggiunge il suo apogeo a circa tre anni, regredendo dai sei ai dieci anni, per poi sparire completamente.
I fattori che entrano in gioco nell’aumento del tessuto adenoideo sono : infezioni(rinofaringiti a ripetizione, fattori climatici, inquinamento atmosferico, inalazione di fumo passivo, familiarità  di allergie, turbe dell’immunità, terapie antibiotiche ripetute o vaccini.
Il tessuto adenoideo ipertrofico rappresenta un focolaio di infezione che sostiene continue reinfezioni dell’apparato respiratorio (adenoidite cronica ), inoltre una barriera meccanica responsabile dell’ostruzione nasale e tubarica .
Il trattamento dovrà quindi interessare i tre aspetti:
1)riduzione dell’ostruzione nasale
2)riduzione delle rinofaringiti
3)riduzione dell’ipertrofia adenoidea

1)TERAPIA DELL’OSTRUZIONE NASALE
 Si utilizzeranno i medicinali omeopatici della rinite con ostruzione nasale prevalente(vedi)
Nux Vomica, Sambucus Nigra, Sticta Pulmonaria, Ammonium Carbponicum.

2)RIDUZIONE DELLE RINOFARINGITI RICORRENTI

Potranno essere messe in atto numerose strategie terapeutiche che variabilmente utilizzeranno medicinali omeopatici, gemmoterapici , oligoterapia catalitica ecc.

3)RIDUZIONE DELL’IPERTROFIA ADENOIDEA

I medicinali omeopatici che hanno un’azione sul tessuto adenoideo sono i seguenti:

Agraphis nutans

Euphorbia resinifera
Thuya.

domenica 3 marzo 2019

IPERTROFIA DELLE ADENOIDI E CORTISONE (prima parte)


STEROIDI INTRANASALI NEI BAMBINI


L'ipertrofia delle adenoidi è una condizione molto frequente in età pediatrica che può condizionare uno stato di persistente ostruzione nasale associato a complicazioni: otiti ricorrenti, apnee notturne e disturbi cardiorespiratori.
La terapia nei casi gravi è esclusivamente chirurgica, mentre nelle forme piu' lievi è medica e si avvale di decongestionanti, antistaminici e cortisonici locali con risultati non sempre decisivi.
In una ricerca effettuata sugli studi presenti in letteratura è stata confrontata l'efficacia del cortisone intranasale rispetto al placebo o ad altri interventi in bambini fino a 12 anni.
Nello studio, in cui sono stati inclusi circa 350 soggetti trattati per un periodo compreso tra le due e le quattro settimane, si è osservato un miglioramento nell'ostruzione nasale e nelle dimensioni delle adenoidi, rispetto al gruppo dei bambini trattati con placebo.

domenica 3 febbraio 2019

La tosse : cosa sapere....


La tosse  è uno dei sintomi più frequenti delle affezioni che provocano infiammazione delle vie aeree con variabile produzione di muco, come le sindromi influenzali, le bronchiti, le tracheiti, le laringiti etc. Secondo l’ultima indagine di ANIFA, Associazione Nazionale dell’Industria Farmaceutica dell’Automedicazione, il 25% degli italiani colpito da influenza o da sindromi parainfluenzali dichiara di avvertire la tosse come primo sintomo.
La tosse è in realtà un meccanismo di difesa con cui l’organismo elimina elementi irritanti dalle vie aeree, quali germi, muco, polvere, fumo, corpi estranei, etc. Essa rappresenta, quindi, un'utile reazione naturale, anche se, purtroppo, può generare uno spiacevole “circolo vizioso” soprattutto quando è secca e stizzosa: ogni colpo di tosse, infatti, aggrava l’infiammazione della mucosa respiratoria, irritandola ulteriormente e peggiorando il problema. Inoltre in questi casi, specialmente quando ha andamento notturno, impedisce al paziente di dormire determinando una stato di prostrazione con riduzione di efficienza della risposta immunitaria.

La tosse può essere classificata in modo diverso in funzione della presenza di secrezioni, della modalità di comparsa, della durata del sintomo, della sua aggressività ed intensità. La tosse secca è caratterizzata dall'assenza di secrezioni catarrali, è di solito irritativa e interessa, più spesso, faringe, laringe e trachea. La tosse produttiva, invece, (definita, nel gergo famigliare, anche “grassa”) è caratterizzata dalla presenza di catarro, nei diversi distretti delle vie aeree, che viene espulso con la tosse stessa. Spesso, la tosse produttiva rappresenta la normale evoluzione di una iniziale tosse secca.

sabato 5 gennaio 2019

PERCHE’ I BAMBINI SI AMMALANO SEMPRE ?


E’ cosa nota da sempre che i bimbi si ammalano spesso, soprattutto sotto i sei anni di età. Un tempo si diceva che il bimbo con infezioni ricorrenti era colui che si ammalava fino a otto volte in un anno…Tutto questo andrebbe rivisto, perchè nella mia casistica ho numerosi bambini che  all’età di 3 anni hanno avuto più di trenta infezioni respiratorie e hanno già assunto trenta cicli di terapie antibiotiche . Alla luce della mia esperienza clinica di circa quarant’anni, vorrei fare alcune riflessioni e dare alcuni consigli pratici per evitare alcuni errori.  Quali sono le situazioni più frequenti in cui viene prescritta terapia antibiotica?
1)il bimbo ha sempre catarro da quando va all’asilo, poi basta un raffreddore per arrivare all’otite e alla bronchite
2)soffre di continui raffreddori cui segue  mal d’orecchio, senza febbre , ma ogni volta gli viene prescritto ciclo di antibiotici, spesso a distanza di una settimana l’uno dall’altro.
3)prende continuamente Faringiti/Tonsilliti da Streptococco ed ogni volta gli viene prescritta (giustamente ) terapia antibiotica
4)Ha continui  broncospasmi , senza febbre , ma ad ogni episodio prende un ciclo di antibiotici
COME FARE PER MIGLIORARE LA SALUTE DEI BIMBI E RIDURRE AL MINIMO LE PRESCRIZIONI DI ANTIBIOTICI?
1)DIETA ADEGUATA : ovvero molta verdura e frutta , poche proteine animali e soprattutto ridurre latte vaccino e derivati, responsabili di uno stato infiammatorio della mucosa intestinale che induce  a distanza  fenomeni catarrali( in particolare a livello di mucose respiratorie) con rinite, catarro, broncospasmo, ipertrofia del del tessuto linfatico( linfoghiandole, tessuto adenoideo e tonsillare ). Ridurre i derivati della mucca e sostituirli con prodotti di capra o pecora migliora la situazione, studi scientifici recenti confermano queste misure

lunedì 24 dicembre 2018

AUGURI DI BUONE FESTE

La Redazione del Blog augura a tutti i suoi lettori Buon Natale e felice Anno Nuovo.
Le pubblicazioni riprenderanno a Gennaio 2019

domenica 16 dicembre 2018

INFEZIONI RESPIRATORIE RECIDIVANTI


Le mucose delle vie respiratorie, istologicamente parlando, sono di tipo respiratorio e con il potenziamento del tessuto linfatico, costituiscono la prima barriera difensiva che oppone il bambino ai vari e numerosi agenti infettivi .Le mucose del tratto respiratorio, ad ogni episodio infettivo, sono coinvolte nella loro globalità, anche se il processo infiammatorio sembra talvolta localizzarsi alle tonsille o all’orecchio o scendere, per via retrograda, dal naso ai bronchi. Nel primo anno di vita per tal motivo non si fa distinzione tra infezioni “alte e basse” mentre dal secondo anno di vita si parla di forme infettive delle vie aeree superiori od inferiori.
Considerazioni generali e Sistema Immunitario
Fino all’età di 7-8 anni i bambini sono in fase d’acquisizione immunitaria, soffrendo di una deficienza immunitaria relativa e fisiologica, responsabile delle frequenti recidive infettive poiché l’assetto immunitario non è ancora in grado di creare una barriera difensiva efficace ed adeguata allo stimolo offensivo infettivo, che è, all’opposto, veramente forte.
Ed è proprio questa discrepanza una causa, meglio una concausa determinante, che giustifica il frequente ammalarsi e le continue recidive nell’ambito delle infezioni ORL in età pediatrica.Le varie recidive, quantificate in 6-8 episodi l’anno, sono caratterizzate da malattie infettive, causate essenzialmente e prevalentemente da contagio di tipo virale (70-80% dei casi). Possiamo quindi considerare queste infezioni come malattie di “adattamento”. Il bambino infatti incontra i patogeni e si ammala perché, come si è detto, non ha difese adeguate, perché non conosce immunologicamente parlando il ceppo infettante verso il quale non ha quindi potuto sviluppare quell’ acquisizione immunitaria, con la quale rispondere all’aggressione con adeguate e specifiche armi immunitarie. Ciò avviene via via, nei passi della crescita, nella palestra delle varie malattie.. finché progressivamente ogni “bimbo” acquisisce un tono difensivo che sempre più lo difenderà. Un aspetto importante è dato dalla ristrettezza dell’apparato rinofaringeo, detto altrimenti carrefour che, insieme alla orizzontalità e beanza degli orifizi tubarici, facilita il ristagno delle secrezioni e l’intasamento dell’orecchio medio. Inoltre si associa l’ipertrofia del tessuto linfatico con adenoidi e tonsille palatine grosse, che si trasformano in vere e proprie dighe ostruenti. L’altro fattore da considerare è dato dal fatto che oltre il 20- 25% dei bambini in età superiore ai 6 anni ha uno o più test allergici positivi!

domenica 9 dicembre 2018

MEDICINALI OMEOPATICI UTILI NELLE FARINGOTONSILLITI (seconda parte)



Apis mellifica
Utile quando la faringe e l'ugola mostrano edema accentuato di colore rosa acceso.
L’ugola può apparire come un sacchetto pieno d’acqua. Il malato lamenta  dolori pungenti e brucianti che migliorano con il freddo locale (acqua, cubetto di ghiaccio in bocca, applicazioni esterne…), mentre sono peggiorati dal caldo (bevande…).
Assenza di sete. Può esserci febbre
30 CH 4 granuli per 2-3 volte al giorno

Belladonna
La gola e le tonsille sono color rosso vivo, brillante. Può esserci un'ipertrofia tonsillare. Il paziente ha un dolore intenso a deglutire, soprattutto i liquidi, che a volte percepisce irradiato alle orecchie
Il malato avverte un particolare senso di secchezza alla gola
Spesso febbre alta.
9-30 CH 4 granuli per 2-3 volte al giorno

Hepar sulfur
Questo rimedio è particolarmente utile quando il paziente avverte molto dolore: alla gola, alla trachea, ai linfonodi.
Faringotonsillite con infiammazione e tendenza alla suppurazione (all'ispezione della gola si possono vedere dei puntini bianchi dette comunemente placche.) Adenopatie molto dolorosa
Alitosi.