domenica 17 giugno 2018

Le infezioni pneumococciche hanno cambiato espressione


È noto che con l’introduzione del vaccino coniugato anti-pneumococcico (PCV7 nel  2002, sostituito dal  PCV13 nel 2010) l’incidenza della malattia pneumococcica invasiva (IPD) è diminuita, e di qui la necessità di ricoveri ospedalieri per tale patologia. Il presente studio, condotto dal Centro di Ricerca Epidemiologica sulle infezioni da S. pneumoniae di Calgary (CASPER), conferma tale dato: dai risultati dello studio emerge infatti che dopo l’introduzione del vaccino l’incidenza di IPD nella popolazione pediatrica si è ridotta da 17 casi/100.000/anno negli anni 2000/2001 a 4 casi/100.000 anno nel 2015, con uno spostamento in avanti dell’età media di presentazione (2 anni nell’era pre-vaccinale, 3,9 anni nell’era post-vaccinale). A fronte di questo emerge però una maggiore incidenza di malattie pneumococcciche invasive (cioè gravi) associata ad infezioni focali severe quali meningite, polmonite, empiema, peritonite (44,6% dell’era pre-vaccinale, 64% e 61,4% dopo l’introduzione rispettivamente del PCV7 e del PCV13) rispetto a quelle con sola batteriemia

domenica 10 giugno 2018

LATTE DI MUCCA PERCHE' NO ?



Questa domanda me  la sento rivolgere sempre più frequentemente dai genitori che con stupore  ricevono  come   primo consiglio dietetico  la limitazione nel consumo dei prodotti a base di latte  di mucca .

Riporto ai miei lettori questo articolo comparso su una rivista on line “Santé Nature Innovation” nel luglio 2013 con questo titolo “ 10 minutes pour convaincre des dangers des produits laitiers” (10 minuti per convincere dei pericoli dei latticini).
Vi sono molte persone convinte che l’uso dei latticini sia fondamentale per le loro ossa. Non è facile far cambiare abitudini da un giorno all’altro a persone che consumano il latte da 35 anni o più.
1 LE RACCOMANDAZIONI SONO  DISCUTIBILI
 Le raccomandazioni ufficiali sono di consumare almeno 3 prodotti a base di latte nella giornata e ciò è stabilito da un comitato di esperti della salute. Questo comitato è composto da una trentina di persone di cui almeno 19 sono direttamente affiliate a industrie casearie (Danone, Nestle’ ecc.)Non c’è alcuna trasparenza, pertanto le raccomandazioni non  hanno alcun credito.
2 L’UOMO E’ LA SOLA SPECIE CHE CONSUMA LATTE DI UN’ALTRA SPECIE IN ETA’ ADULTA
 La specie umana è sopravissuta e si è evoluta durante 7 milioni di anni senza alcun prodotto a base di latte, nutrendosi di latte materno unicamente nel periodo infantile. Sugli scheletri degli uomini preistorici, non si trova traccia alcuna delle malattie ossee oggi conosciute. I prodotti caseari sono apparsi nella nostra storia  all’incirca 10000 anni fa, evento  che , nella scala evolutiva è da considerare abbastanza recente. Il risultato di questi milioni di anni di evoluzione senza latte ? 75% della popolazione mondiale è intollerante ai latticini in età adulta .

domenica 3 giugno 2018

Depressione e Rhodiola Rosea

La Rhodiola rosea (R. rosea) è usata nella medicina tradizionale del Nord Europa e specialmente in Russia come rimedio per migliorare la performance lavorativa, per trattare la fatica, la debolezza e l’impotenza, nonché come droga adattogena  ovvero in grado di  aumentare la resistenza allo stress fisico e mentale. Ancora oggi in Siberia si usa regalare un bouquet di radici dorate, come viene soprannominata la droga della pianta, al momento del matrimonio come augurio di fertilità.
Gli autori di questa review prendono in considerazione tutte le pubblicazioni sull’attività antidepressiva della R. rosea a ottobre 2015 presenti su medline e sulle librerie russe; infatti, dato l’uso tradizionale della pianta, numerosi studi clinici sono stati condotti in Russia.

venerdì 25 maggio 2018

Frutta e verdura fresca meglio di creme

Il segreto per una pelle più giovane dopo i 50 anni non è custodito in una crema contenuta in un  barattolo, ma in una dieta ricca di frutta e verdura fresca con l’aggiunta di pesce. Pare tuttavia che  questi effetti positivi  si mostrino  solo sulle donne poiché,  rispetto all’altro sesso, hanno una pelle più sottile e con meno densità di collagene e quindi più soggetta alle tante odiate rughe.
Secondo la ricerca, condotta dell’Erasmus Medical Centre di Rotterdam e pubblicata sul Journal of the American Academy of Dermatology, le donne che consumano con regolarità questi alimenti, ricchi di vitamine e flavonoidi che proteggono dall’invecchiamento e stimolano la produzione di collagene, hanno meno segni del tempo dopo i 50 anni.

domenica 20 maggio 2018

Disturbi dell'apprendimento in aumento, colpiti 250.000 studenti

Il 2,9% della popolazione studentesca dell'anno scolastico 2016-2017 ha Disturbi specifici dell'apprendimento (Dsa). Alunne e alunni delle scuole italiane di ogni ordine e grado con Dsa sono complessivamente 254.614, stando ai dati pubblicati dal Miur sul suo sito. Il disturbo mediamente più diffuso è la dislessia (42,5%), anche se più disturbi possono coesistere in una stessa persona. Seguono la disortografia (20,8%), la discalculia (19,3%) e la disgrafia (17,4%). Il cervello di un bambino dislessico è diverso da quello dei bambini che riescono a leggere normalmente, ma questo non vuol dire avere una malattia. Lo stesso vale per gli alunni con disgrafia, disortografia, discalculia : l'importante è arrivare a una diagnosi veloce, che si può già fare tra la fine della seconda elementare e la terza, e fornire ai bambini gli strumenti che portano a una riorganizzazione del cervello. 

domenica 13 maggio 2018

ASMA

L’asma è una patologia infiammatoria cronica multifattoriale delle vie aeree caratterizzata da:
·         episodi ricorrenti di dispnea (difficoltà a respirare, sibili, tosse e senso di costrizione toracica;
·         ostruzione bronchiale (di solito reversibile spontaneamente o dopo trattamento farmacologico);
·         iperreattività bronchiale;
·         infiltrazione di cellule infiammatorie, rilascio di mediatori e  rimodellamento strutturale delle vie aeree.
In Italia si sta assistendo a un costante aumento delle persone affette da tale patologia, in particolare in età pediatrica. Attualmente si calcola che circa il 5-10% dei bambini è colpito da tale sintomatologia. Il 30% dei pazienti presenta i sintomi attorno ad un anno di età, mentre l’80-90% dei bambini è sintomatico prima dei 4-5 anni di età.
I motivi di tale aumento non sono a tutt’oggi completamente noti, anche se molti studiosi concordano nell’affermare che l’inquinamento, la riduzione delle malattie infettive  e l’elevato numero di viaggi, con esposizione ad allergeni sconosciuti, possano avere un ruolo di primaria importanza.

domenica 6 maggio 2018

Fitogemmoterapia nell’allergia primaverile(terza parte)


Nella cura della rinocongiuntivite allergica è di notevole aiuto l’utilizzo di gemmoderivati  :

Ribes nigrum

Il Ribes nigrum  appartiene alla Famiglia delle Sassifragacee.
 E’ un arbusto spontaneo tipico del centro Europa e dell’Asia settentrionale  . Numerose sono le sue proprietà , antinfiammatorie, energetiche e antiallergiche. Si utilizza sia nella formulazione in Tintura Madre (in particolare nelle patologie reumatiche ) che sotto forma di Gemmoderivato (azione antiallergica, energetica , antinfiammatoria)
L’azione  antiallergica  è legata alle proprietà antistaminiche e di stimolo sulla corteccia surrenale.
La sua somministrazione infatti aumenta la concentrazione di cortisolo nel sangue, senza tuttavia determinare gli effetti collaterali dei corticosteroidi.