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mercoledì 25 marzo 2026

ANTIBIOTICI AI PIU PICCOLI AUMENTANO IL RISCHIO DI ASMA

 

 


I piccoli, trattati con antibiotici nel primo anno di vita, corrono un aumento del rischio di sviluppare asma nel corso della vita. La conferma di questo dato, già oggetto di osservazioni precedenti, viene da uno studio appena pubblicato su 
Lancet Respiratory Medicine . Ma la novità sta nel fatto che questo nuovo lavoro individua in un'alterazione dell'immunità ai virus e nella presenza di particolari varianti genetiche su una regione del cromosoma 17, i meccanismi patogenetici alla base di questa suscettibilità. 
I bambini nel primo anno di vita vengono sottoposti a terapia antibiotica soprattutto per infezioni delle vie aeree e delle orecchie; già in passato diversi studi avevano sottolineato la presenza di un legame tra la somministrazione di antibiotici nella prima infanzia e lo sviluppo di asma negli anni successivi, con risultati però di non univoca. Lo studio longitudinale inglese pubblicato appena ha preso in esame i dati relativi ad oltre un migliaio di bambini, dalla nascita a 11 anni. Dalle cartelle cliniche sono stati estrapolati i dati relativi a somministrazione di antibiotici, comparsa di sibili o di riacutizzazioni asmatiche; i bambini sono stati inoltre sottoposti a test allergometrici cutanei all'età di 3, 5, 8 e 11 anni. All'età di 11 anni è stato effettuato un prelievo di sangue per confrontare la risposta immunitaria ai virus (rinovirus, virus respiratorio sinciziale) e ai batteri ( Haemophilus influenzae  e  Streptococcus pneumoniae ) in quelli sottoposti ad almeno un ciclo di terapia antibiotica all'interno del primo anno di età e in chi non aveva assunto antibiotici. Sono stati inoltre effettuati dei test genetici per esplorare i legami tra comuni variazioni genetiche al locus 17q21 e prescrizione di antibiotici. I ricercatori inglesi in questo modo hanno individuato due geni della regione 17q21, associati al rischio di prescrizione antibiotica precoce nel corso della vita. Lo studio ha dimostrato che i bambini con sibili respiratori trattati con antibiotici nel primo anno di vita, avevano un rischio raddoppiato di presentare crisi di broncospasmo grave, riacutizzazione d'asma  e di essere recuperati per asma nel corso della vita.

venerdì 13 febbraio 2026

QUANDO SI DIVENTA ALLERGICI?

 


Scoperto perché asma e allergie alimentari cambiano: nascono dal microbiota

"L'elemento chiave che entra in gioco è il microbiota intestinale che detta il nostro destino clinico decidendo se e quando, cambia l'espressione dei geni che predispongono a malattie come quelle allergiche "

Si può essere allergici fin da bambini, ma anche diventarlo in età adulta, a 50 o 60 anni. Fino ad oggi, non era chiaro il meccanismo che influenza la variabilità nel tempo delle allergie, che, a volte, possono risolversi spontaneamente nella prima infanzia, mentre altre, compaiono all'improvviso nel corso della vita. Le prove più innovative e recenti mostrano che  l'origine delle allergie è solo parzialmente determinata dal patrimonio genetico, ma il fattore che lo innesca è il microbiota intestinale che si forma già dal concepimento , per maturare nei primi due anni di vita. Questo, infatti, influenza la programmazione del sistema immunitario in senso protettivo, se si ritiene un rapporto simbiotico con l'individuo, o in senso negativo, se il microbiota non è in sintonia con l'ospite, determinando un'aumentata suscettibilità alle malattie allergiche in qualsiasi momento della vita.

"Fino a pochi anni fa eravamo convinti che il nostro destino da allergici dipendesse esclusivamente dalla genetica. Ma non è solo colpa del nostro bagaglio genetico , se nasciamo predisposti o meno, a sviluppare allergie come ad esempio, asma, allergie alimentari, dermatite atopica, che colpiscono non solo fin da bambini, ma che possono comparire per la prima volta da adulti, o addirittura da anziani - spiega Vincenzo Patella, presidente della Società italiana di Allergologia, asma e immunologia clinica (Siaaic) e direttore Uoc Medicina interna dell'Azienda Sanitaria di Salerno - L'elemento chiave che entra in gioco è il microbiota intestinale , un ecosistema di miliardi di microrganismi che detta il nostro destino clinico decidendo se e quando, cambia l'espressione dei geni che predispongono a malattie come quelle allergiche" "Il microbiota è come un pianista che suona il nostro spartito genetico: se è in equilibrio con il suo ospite, la melodia è armoniosa e il corpo funziona bene, ma se è disturbato da fattori esterni non previsti dalla nostra evoluzione, come il ricorso sempre più diffuso al parto cesareo, l'esposizione eccessiva ad antibiotici, un'alimentazione inappropriata, inquinamento, o stress, la melodia diventa suono stridente, aumentando il rischio di sviluppare allergie - afferma Alessio Fasano, scienziato di fama mondiale tra i primi a decifrare il ruolo del microbiota, che sta rivoluzionando la comprensione delle malattie allergiche , pediatra e gastroenterologo del Massachusetts General Hospital di Boston, professore di Pediatria alla Harvard Medical School e professore di Nutrizione alla Harvard TH Chan School of Public Health -. In quest'ottica, i primi 1000 giorni di vita dettano la suscettibilità a essere resilienti a possibili cambiamenti del microbioma che possono scatenare allergie durante tutto l'arco della nostra vita .

mercoledì 6 marzo 2024

Possibili effetti sulla salute mentale da farmaco per asma

 


Il procuratore generale dello Stato di New York, Letitia James, ha invitato la Food and Drug Administration statunitense a "intraprendere azioni urgenti per affrontare i potenziali pericoli del farmaco per l'asma e l'allergia montekulast". Il farmaco, segnala James, "è stato collegato a comportamenti dannosi e a problemi di salute mentale tra i bambini". Il medicinale è stato associato a diversi disturbi, compresi "aggressività, depressione e persino suicidio", aggiunge il procuratore.     Montekulast è sul mercato da quasi un trentennio. Già nel 2020, l'Fda era intervenuta suggerendo indicazioni più restrittive al suo uso come conseguenza della segnalazione di effetti collaterali. Tuttavia, secondo il procuratore generale, "le segnalazioni di eventi avversi tragici sulla salute mentale dei pazienti pediatrici restano numerose". Da qui la richiesta all'Fda di valutare se il profilo rischi benefici del farmaco negli under 18 è effettivamente favorevole e di inviare una comunicazione a medici e farmacisti per prendere in considerazione anche l'uso di altri farmaci per l'asma e la rinite allergica negli under 18.

domenica 3 febbraio 2019

La tosse : cosa sapere....


La tosse  è uno dei sintomi più frequenti delle affezioni che provocano infiammazione delle vie aeree con variabile produzione di muco, come le sindromi influenzali, le bronchiti, le tracheiti, le laringiti etc. Secondo l’ultima indagine di ANIFA, Associazione Nazionale dell’Industria Farmaceutica dell’Automedicazione, il 25% degli italiani colpito da influenza o da sindromi parainfluenzali dichiara di avvertire la tosse come primo sintomo.
La tosse è in realtà un meccanismo di difesa con cui l’organismo elimina elementi irritanti dalle vie aeree, quali germi, muco, polvere, fumo, corpi estranei, etc. Essa rappresenta, quindi, un'utile reazione naturale, anche se, purtroppo, può generare uno spiacevole “circolo vizioso” soprattutto quando è secca e stizzosa: ogni colpo di tosse, infatti, aggrava l’infiammazione della mucosa respiratoria, irritandola ulteriormente e peggiorando il problema. Inoltre in questi casi, specialmente quando ha andamento notturno, impedisce al paziente di dormire determinando una stato di prostrazione con riduzione di efficienza della risposta immunitaria.

La tosse può essere classificata in modo diverso in funzione della presenza di secrezioni, della modalità di comparsa, della durata del sintomo, della sua aggressività ed intensità. La tosse secca è caratterizzata dall'assenza di secrezioni catarrali, è di solito irritativa e interessa, più spesso, faringe, laringe e trachea. La tosse produttiva, invece, (definita, nel gergo famigliare, anche “grassa”) è caratterizzata dalla presenza di catarro, nei diversi distretti delle vie aeree, che viene espulso con la tosse stessa. Spesso, la tosse produttiva rappresenta la normale evoluzione di una iniziale tosse secca.

domenica 14 ottobre 2018

ALLERGIE AUTUNNALI




Non solo la primavera o l’estate sono foriere di problemi allergici, perché anche in autunno si può osservare una riaccensione di sintomi respiratori dovuti alla presenza di acari e di muffe.
Gli acari della polvere sono minuscoli parassiti, invisibili a occhio nudo, le cui secrezioni, inalate da persone sensibilizzate, sono in grado di provocare disturbi agli occhi, al naso e ai bronchi. Gli acari sono sempre presenti nell’ambiente domestico, dunque sono responsabili di sintomi perenni, ma aumentano nelle stagioni umide così come nei primi periodi di accensione del riscaldamento, perché la presenza di maggiori movimenti convettivi nelle nostre abitazioni comporta un aumento della circolazione della polvere e degli acari in essa contenuti. In questi periodi dunque si può osservare una maggiore comparsa e intensità dei disturbi.

domenica 13 maggio 2018

ASMA

L’asma è una patologia infiammatoria cronica multifattoriale delle vie aeree caratterizzata da:
·         episodi ricorrenti di dispnea (difficoltà a respirare, sibili, tosse e senso di costrizione toracica;
·         ostruzione bronchiale (di solito reversibile spontaneamente o dopo trattamento farmacologico);
·         iperreattività bronchiale;
·         infiltrazione di cellule infiammatorie, rilascio di mediatori e  rimodellamento strutturale delle vie aeree.
In Italia si sta assistendo a un costante aumento delle persone affette da tale patologia, in particolare in età pediatrica. Attualmente si calcola che circa il 5-10% dei bambini è colpito da tale sintomatologia. Il 30% dei pazienti presenta i sintomi attorno ad un anno di età, mentre l’80-90% dei bambini è sintomatico prima dei 4-5 anni di età.
I motivi di tale aumento non sono a tutt’oggi completamente noti, anche se molti studiosi concordano nell’affermare che l’inquinamento, la riduzione delle malattie infettive  e l’elevato numero di viaggi, con esposizione ad allergeni sconosciuti, possano avere un ruolo di primaria importanza.

lunedì 5 dicembre 2016

EFFETTI INDESIDERATI DEL LATTE DI MUCCA

La maggior parte delle persone che ha problemi di digestione con i prodotti lattiero-caseari non lo  sa nemmeno. Infatti, ciò non è insegnato nelle scuole, i medici ne parlano raramente. Certo, ciò non ucciderà. Ma ciò  è doloroso ogni giorno ... soprattutto perché il  corpo lancia "SOS" per anni. Pensateci due volte ... forse è questo il vostro caso. Siete abituati a vivere quotidianamente con questi sintomi spiacevoli, senza capire cosa sta succedendo. Ovvero tanti  di voi hanno  flatulenza, gas addominali, gonfiore , costipazione, diarrea [6] ? Senza arrivare  a acne, eczema, nausea e vomito ... Nessuno di questi segni  indica uno stato di  salute normale. E’ come aver introdotto  un cattivo combustibile nel circuito. Purtroppo il  latte vaccino contiene otto sostanze tossiche per l'uomo.
Bere il latte di un altro animale non è innocuo - il latte di mucca in particolare. Dopo tutto, il suo latte è molto ricco di proteine ​​e ormoni per soddisfare le esigenze di crescita del vitello . Un vitello a 6 mesi avrà un peso di 250 kg! Nessuno ne parla, ma il latte di mucca contiene non meno di otto tossici per l'uomo [7]. Nel suo libro Paleo nutrizione, Julien Venesson dedica un capitolo al problema del latte. Ecco cosa dice delle sostanze tossiche del latte:
 L’insulina bovina contenuta nel latte provoca diabete di tipo 1 in soggetti geneticamente predisposti
L'ormone della crescita del latte, IGF-1 stimola la crescita delle cellule tumorali
Gli estrogeni del  latte:
sono coinvolti nella diminuzione dei livelli di testosterone negli uomini
sono coinvolti nell’ endometriosi nelle donne
L'albumina di siero bovino è coinvolta nella poliartrite reumatoide
La Xantino  ossidasi può danneggiare le arterie
Le casomorfine sono coinvolte nell’asma, allergie, ansia e depressione
Gli Ftalati e il bisfenolo A sono coinvolti in obesità, infertilità, endometriosi e tumori  ormonodipendenti

domenica 28 febbraio 2016

LE GEMME PREZIOSE : VIBURNUM LANTANA

Viburnum Lantana appartiene alla famiglia delle  Caprifoliacee. Diffuso nel centro e  sud dell’Europa  e nelle regioni dell’Italia  centro settentrionale .
Il nome Viburnum deriva da “viere” cioè legare, per l’elasticità dei suoi rami.
In gemmoterapia si utilizzano le gemme che hanno una spiccata azione spasmolitica  sull’apparato respiratorio .

domenica 14 settembre 2014

Il Montelukast non è sempre utile nell’asma del bambino sotto i 5 anni.

È quanto afferma Jonathan Grigg, professore di medicina respiratoria pediatrica alla Queen Mary university di Londra e coautore dello studio pubblicato su The Lancet Respiratory Medicine in coincidenza con la sua presentazione al Convegno della European Respiratory Society in corso a Monaco dal 6 al 10 settembre. Lo scopo dello studio  era di verificare se il trattamento intermittente con Montelukast, un anti-leucotrienico usato nell’asma, fosse in grado di ridurre, rispetto al placebo gli episodi di respiro sibilante nei bambini da 10 mesi ai 5 anni, e se il risultato fosse differente a seconda del genotipo.

domenica 25 maggio 2014

ANTIBIOTICI AI PIU' PICCOLI AUMENTANO IL RISCHIO DI ASMA


I piccoli, trattati con antibiotici nel primo anno di vita, corrono un aumentato rischio di sviluppare asma nel corso della vita. La conferma di questo dato, già oggetto di osservazioni precedenti, viene da uno studio appena pubblicato su Lancet Respiratory Medicine. Ma la novità sta nel fatto che questo nuovo lavoro individua in un’alterazione dell’immunità ai virus e nella presenza di particolari varianti genetiche su una regione del cromosoma 17, i meccanismi patogenetici alla base di questa suscettibilità.
I bambini nel primo anno di vita vengono sottoposti a terapia antibiotica soprattutto per infezioni delle vie aeree e delle orecchie; già in passato diversi studi avevano sottolineato la presenza di un legame tra la somministrazione di antibiotici nella prima infanzia e sviluppo di asma negli anni successivi, con risultati però di non univoca interpretazione. Lo studio longitudinale inglese appena pubblicato ha preso in esame i dati relativi ad oltre un migliaio di bambini, dalla nascita a 11 anni. Dalle cartelle cliniche sono stati estrapolati i dati relativi a somministrazione di antibiotici, comparsa di sibili o di riacutizzazioni asmatiche; i bambini sono stati inoltre sottoposti a test allergometrici cutanei all’età di 3, 5, 8 e 11 anni.

domenica 11 maggio 2014

Allergia e Asma :medicinali omeopatici (seconda parte)

La terapia Omeopatica può essere utile  nei casi di broncospasmo(asma) sia nella fase acuta che nella forme  ricorrenti o persistenti.
Ricordiamo ancora che il suo ruolo è di supporto alle terapie convenzionali (broncodilatatori ecc.) .
i medicinali omeopatici da soli vanno utilizzati esclusivamente  in casi di lieve broncospasmo .

Rimedi omeopatici più utilizzati per trattare la crisi di asma “secco” (senza catarro bronchiale):

·         Arsenicum album: la sua azione si manifesta a livello delle mucose respiratorie, della pelle e sul metabolismo.
La forma asmatica si presenta con episodi di dispnea notturna soprattutto tra l’ 1 e le 3 del mattino, accompagnati da tosse molto secca  che dà esito a escreato mucoso schiumoso.
Può esistere contemporaneamente rinite stagionale o perenne che si alterna a manifestazioni cutanee (eczema).
Tutti gli episodi peggiorano tra l’una e le tre del mattino; con il freddo; con le bevande e gli alimenti freddi e migliora con il caldo
Il paziente appare molto freddoloso e demineralizzato, lamenta astenia e grande inquietudine con paura di morire durante le crisi ed ha  bisogno di aria fresca.
Posologia: 9CH, 3-5  granuli quattro - sei  volte al dì.


Cuprum metallicum:

 la sua azione si manifesta a livello della muscolatura liscia e striata, delle mucose digestive e della pelle.
La crisi d’asma è scatenata dall’inalazione di aria fredda, come avviene durante lo sforzo fisico e nelle giornate fredde. Presenta dispnea con sensazione di spasmo doloroso e costrizione toracica, tosse spasmodica.
Contemporaneamente possono manifestarsi crampi muscolari, mioclonie localizzate, singhiozzo, salivazione abbondante pallore del volto, occhi cerchiati. Vomito, cianosi.
Peggiora con il freddo e migliora bevendo un sorso di acqua fredda.
Posologia: 5  CH, 3-5 granuli, quattro - sei volte al dì.

domenica 4 maggio 2014

Allergia e Asma (prima parte)

L’asma è una patologia infiammatoria cronica multifattoriale delle vie aeree caratterizzata da:
·         episodi ricorrenti di dispnea (difficoltà a respirare, sibili, tosse e senso di costrizione toracica;
·         ostruzione bronchiale (di solito reversibile spontaneamente o dopo trattamento farmacologico);
·         iperreattività bronchiale;
·         infiltrazione di cellule infiammatorie, rilascio di mediatori e  rimodellamento strutturale delle vie aeree.
L’allergia ai pollini è uno degli stimoli principali che possono provocare un accesso asmatico
La terapia Omeopatica può essere utile  nei casi di broncospasmo(asma) sia nella fase acuta che nella forme  ricorrenti o persistenti.
Il suo ruolo può essere di affiancamento alle indiscusse terapie convenzionali per migliorarne la risposta,  per ridurre l’intensità delle crisi oppure per favorire  lo  svezzamento da terapie cortisoniche .
Per facilitare la comprensione suddivideremo le forma asmatiche in “secche “o “catarrali”.
Rimedi omeopatici più utilizzati per trattare la crisi di asma “secco” (senza catarro bronchiale):
·         Arsenicum album
·         Cuprum metallicum
·         Drosera

Rimedi omeopatici più utilizzati per trattare la crisi di asma “umido” (con catarro bronchiale):
·         Antimonium tartaricum
·         Blatta orientalis
·         Grindelia
·         Ipeca
·         Kali carbonicum

Dott.ssa  Elena Bosi
Specialista in Pediatria
Esperta in Omeopatia
Milano



lunedì 7 aprile 2014

Medicinali Omeopatici per la Rinocongiuntivite Allergica

HISTAMINUM MURIATICUM
Il dicloridrato d’istamina è un cristallo incolore, solubile nell’acqua.
E’ un rimedio ad azione limitata alle Allergie
Allergie Cutanee: può  essere utilizzato in tutti i casi di edema(gonfiore ),  nell’orticaria, negli edemi allergici o negli eritemi ed eczemi .
Rinocongiuntiviti Allergiche
Asma allergica (come compendio alla terapia convenzionale)

POUMON HISTAMINE
Ottenuto a partire dal polmone di una cavia in shock anafilattico provocato artificialmente .
Contiene numerosi mediatori di allergia e di infiammazione (istamina , leucotrieni ecc.)che sono responsabili dell’amplificazione della reazione allergica.
Per tale motivo è indicato alla fisiopatologia della reazione allergica immediata.
Azione generale:
Il rimedio è indicato nella regolazione dei meccanismi della reazione allergica , in particolare delle vie respiratorie , agisce grazie a una modulazione dell’attivazione della degranulazione delle cellule basofile.
 Indicazioni cliniche:
Allergie delle vie respiratorie , rinite e asma allergica
Allergie cutanee.

domenica 27 ottobre 2013

ALLERGIE AUTUNNALI


Non solo la primavera o l’estate sono foriere di problemi allergici, perché anche in autunno si può osservare una riaccensione di sintomi respiratori dovuti alla presenza di acari e di muffe.

Gli acari della polvere sono minuscoli parassiti, invisibili a occhio nudo, le cui secrezioni, inalate da persone sensibilizzate, sono in grado di provocare disturbi agli occhi, al naso e ai bronchi. Gli acari sono sempre presenti nell’ambiente domestico, dunque sono responsabili di sintomi perenni, ma aumentano nelle stagioni umide così come nei primi periodi di accensione del riscaldamento, perché la presenza di maggiori movimenti convettivi nelle nostre abitazioni comporta un aumento della circolazione della polvere e degli acari in essa contenuti. In questi periodi dunque si può osservare una maggiore comparsa e intensità dei disturbi. E’ dunque di fondamentale importanza cercare di modificare l’ambiente del soggetto allergico a tali parassiti cercando di areare gli ambienti, di evitare di avere nelle camere tendaggi pesanti, mobili imbottiti, tappezzerie, dove gli acari facilmente si annidano in maggior numero e coprire il materasso e il cuscino con fodere antiacaro specifiche. I disturbi che gli allergici ai dermatofagoidi, questo il nome degli acari domestici, possono presentare sono:

-congiuntivite con prurito, rossore, lacrimazione,

-raffreddore con facili salve di stranuti e tendenza ad avere il naso ostruito soprattutto la notte con alternanze di fasi di colamento in genere acquoso o intenso prurito nasale

-tosse e asma.

-eczema con prurito, più di frequente localizzato nelle pieghe dei gomiti, ginocchia, collo, dietro ai padiglioni auricolari.

Inoltre lo stato di continua infiammazione delle mucose respiratorie sostenuto dall’allergia predispone questi soggetti ad ammalare con maggior frequenza presentando faringotonsilliti, rinofaringiti, tracheobronchiti infettive ricorrenti.

domenica 19 maggio 2013

Gemmoterapia nelle allergie : Viburnum lantana


Viburnum lantana è una specie di arbusto della famiglia delle Caprifoliacee, diffuso nel centro e nel sud dell’Europa e nelle regioni dell’Italia centro settentrionale. Predilige suoli calcarei e la sua fioritura avviene spesso in Marzo a bassa quota.

Il nome Viburnum deriva da viere cioè legare per l’elasticità dei suoi rami.

Si utilizza la corteccia essicata  della pianta in fitoterapia per la sua azione spasmolitica.

In Gemmoterapia (Viburnum lantana M.G.1DH)si utilizzano le gemme che hanno una spiccata azione sull’ apparato respiratorio .

Proprietà

L’azione è di tipo sedativo sul sistema neurovegetativo a livello dell’apparato respiratorio: contrasta lo spasmo dei bronchi .

Per questa sua azione è un gemmoterapico molto indicato nei casi di asma e broncospasmo, in particolare nei bambini e negli adolescenti.

sabato 11 maggio 2013

Omeopatia nel Raffreddore allergico


Medicinali omeopatici ad azione simile all’antistaminico

 

 Histaminum (Muriaticum)

 

 Dicloridrato d’histamina.

Utile in tutti i tipi di allergia cutanea( eczema, orticaria ecc.) e alle mucose (nasali, congiuntivali e respiratorie)

Da utilizzare a partire dalla 9CH 3-5 granuli più volte al dì.

 

 

 

Poumon Histamine

Preparato a partire dal polmone di cavia dopo shock anafilattico, presenta le stesse indicazioni rispetto  a Histaminum con una maggiore utilità nei casi di allergia respiratoria/asma.

Da utilizzare a partire dalla 9CH 3-5 granuli più volte al dì.

 

 

Se il naso  è soprattutto   “colante con sternuti “

                                                

Allium cepa:

Pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Liliacee.

E’indicato se sono presenti salve di starnuti,  rinorrea acquosa molto abbondante e irritante accompagnata da   lacrimazione non irritante. Il continuo soffiare il naso provoca escoriazioni agli  orifici  del naso e del  labbro superiore. Può esserci tosse spasmodica  che peggiora  in ambiente caldo. I sintomi  migliorano  al fresco e  all’aria aperta.

Da utilizzare alla 9CH 3-5 granuli al bisogno.

sabato 27 aprile 2013

Ribes nigrum : la "perla" della gemmo terapia


 

Il Ribes nigrum o cassis appartiene alla Famiglia delle Sassifragacee.

E’ un arbusto spontaneo tipico del centro Europa e dell’Asia settentrionale. E’ caratterizzato

 da  fiori poco appariscenti di colore verde-biancastro raccolti in racemi pendenti  che compaiono in primavera. I frutti maturano in  agosto-settembre, sono bacche globose di colore viola scuro, ricche di semi, riunite in grappoli brevi e caratterizzate da un aroma e sapore caratteristici che non le rendono adatte al consumo diretto. Il Ribes nigrum può raggiungere anche i 2m di altezza, il fogliame è deciduo e i fusti ramosi.

Conosciuto come pianta medicamentosa sino dal XVIII secolo, raggiunge la fama di panacea di tutti i mali, per poi essere dimenticato sino al XX secolo,  periodo in cui  il suo utilizzo viene ripreso. Fra le preparazioni più conosciute e diffuse c’è sicuramente il gemmoderivato, un prodotto fitoterapico in forma liquida ricavato dalla macerazione delle gemme di questa pianta in una soluzione idrogliceroalcolica (Ribes nigrum MG1DH).

Componenti: derivati fenolici (flavonoidi, antociani), picnogenoli (procianidine, prodelfinidine), aminoacidi (arginina, prolina, alanina…) e vit C in buona concentrazione.

Le sue proprietà fondamentali sono

1)     antiinfiammatoria: sostenuta soprattutto dai flavonoidi che si oppongono alla liberazione di sostanze proflogogene ed inoltre,  data la loro azione vitamino-P simile, migliorano il microcircolo e quindi la vascolarizzazione locale. Secondo alcuni A. inoltre flavonoidi e antociani inibiscono alcuni enzimi di degradazione (collagenasi, elastasi…) contribuendo in tale modo all’attività antiflogistica. Inoltre i derivati fenolici presentano un effetto regolatore sulla permeabilità delle biomembrane e un’ azione di risparmio  dell’acido ascorbico. I globuli bianchi attivati dalla vit C aiuteranno l’organismo a rispondere meglio alle infezioni. Proprio per la sua azione antinfiammatoria il Ribes può essere utilizzato in diverse patologie quali acne, prostatite, sinusite, malattie dell’apparato osteosteoscheletrico, respiratorio ecc

2)     antiallergica per le proprietà antistaminiche e di stimolo sulla corteccia surrenale.

lunedì 7 gennaio 2013

Kalium Sulfuricum


 

In questo articolo analizzeremo Kalium sulfuricum uno dei medicinali omeopatici più indicati nella sindrome rino-sinuso-bronchiale perché agisce sia sulla componente sinusale sia su quella bronchiale. Ma questa volta estenderemo il nostro studio alle caratteristiche generali  e alle indicazioni exta-respiratorie.

Questo medicinale omeopatico è preparato con il solfato di potassio (K2SO4) che si presenta sotto forma di cristalli bianchi solubili in acqua e insolubili nell’alcol.

Appartiene ai dodici sali biochimici tissutali di Schuessler.

La famiglia dei Sali di potassio, usati nella farmacologia omeopatica, è piuttosto numerosa e comprende, oltre a Kalium sulfuricum, anche Kalium arsenicosum (arsenito di potassio), Kalium bichromicum (bromuro di potassio), Kalium bromatum (bromuro di potassio), Kalium carbonicum (carbonato di potassio), Kalium iodatum (ioduro di potassio), Kalium muriaticum (cloruro di potassio), Kalium phosphoricum (Fosfato di potassico).

Kalium sulfuricum  non è stato oggetto di una sperimentazione su soggetti sani,  perciò tutti i dati di cui si dispone sono stati ricavati dalla pratica clinica quotidiana esercitata sui soggetti ammalati.

Ciò che emerge dall’analisi dei casi trattati negli ultimi due secoli è che il quadro clinico suscettibile di trattamento con Kalium sulfuricum è simile a quello di Pulsatilla sia per gli aspetti psicologici sia per quelli fisici. La similitudine fra questi due medicinali potrebbe essere ricondotta alla notevole quantità di solfato di potassio contenuta nel fiore di Pulsatilla.

lunedì 10 dicembre 2012

Terapia omeopatica della sindrome rino-sinuso-bronchiale


Come abbiamo visto nel precedente articolo, la sindrome rino-sinuso-bronchiale è caratterizzata da infiammazioni croniche delle prime vie aree che sono le responsabili del deterioramento della funzionalità e dello stato immunitario del sistema bronchiale. Questa alterazione della funzionalità bronchiale sfocia nella iperreattività bronchiale che diventa l’elemento dominante del quadro clinico.

Malgrado l’asma sia l’elemento più appariscente e più pericoloso della sindrome, la risoluzione dei foci infiammatori rino-sinusali gioca un ruolo fondamentale dal punto di vista terapeutico, perché la loro persistenza impedisce un adeguato controllo dell’iperreattività bronchiale.

La sindrome rino-sinuso-bronchiale presenta quindi un quadro clinico complesso e articolato dal punto di vista sintomatologico, che ben si presta ad un approccio terapeutico omeopatico fondato sulla possibilità di usufruire di una vasta gamma di medicinali sia sintomatici sia di terreno.

La terapia omeopatica è prevalentemente individualizzata e offre molte soluzioni per affrontare tale patologia, sia in associazione con i medicinali convenzionali, nell’ambito di una terapia integrata, sia in uno schema terapeutico prevalentemente omeopatico, quando possibile, soprattutto nelle fase di intervallo tra le riacutizzazioni.

 

 

Medicinali del focus sinusale

 

I medicinali omeopatici indicati nel trattamento dell’infiammazione sinusale hanno come comune minimo denominatore la presenza di secrezioni muco purulente nelle cavità naso-sinusali. Si differenziano per le caratteristiche delle secrezioni, per le modalità di miglioramento e peggioramento dei disturbi e per la sintomatologia concomitante. Queste differenze permettono di individualizzare la terapia scegliendo il medicinale più adatto ad ogni singolo paziente.

In questo articolo, per esigenze di spazio, analizzeremo solo i medicinali di più frequente prescrizione.

lunedì 30 aprile 2012

ASMA: terapia integrata


Nell’approccio dell’asma si può attuare anche un’integrazione terapeutica con fitoterapici e gemmoterapici oppure con oligoelementi valutando, dal punto di vista clinico, quanto queste due tecniche possano giovare alla patologia in atto.
Prendiamo in esame le caratteristiche dei vari medicinali in modo da facilitarne la scelta.


Fito-gemmoterapia
Nota: nell’esposizione dei medicinali non è specificata la posologia perché ci si deve attenere a quanto citato nella parte generale pubblicata sul questo blog sotto fitoterapia.

Ammi visnaga TM (fam. Apiaceae ­– parte utilizzata frutti)
Possiede una spiccata attività spasmolitica sulla muscolatura liscia a livello bronchiale, gastroenterico, cardiaco e urinario.
La kellina, suo principio attivo, per la potente azione antispastica bronchiale, può anche troncare un attacco asmatico purché si inizi con una posologia elevata per poi ridurla nel periodo di mantenimento che deve prolungarsi nel tempo. Possono comparire disturbi collaterali tipo cefalea, vertigini, insonnia, stipsi che scompaiono con la sospensione del trattamento.

Ephedra vulgarisTM (fam. Ephedraceae – parte utilizzata pianta intera)
L’ephedrina, alcaloide dall’attività simpaticomimetica,  è considerata un’”adrenalina vegetale” usata quindi come broncodilatatore nel broncospasmo e come vasocostrittore nell’ipotensione.
Il suo utilizzo deve essere consigliato da un medico che terrà presente tutte le controindicazioni e le interazioni dell’ephedrina, l’età del paziente, un’eventuale stato di gravidanza e allattamento.

Ribes nigrum MG1DH (fam. Saxifragaceae - parte utilizzata gemme fresche)
Previene o inibisce qualsiasi forma di infiammazione indipendentemente dal tipo di agente etiologico (infettivo, immunologico, chimico o meccanico) inducendo complesse modificazioni funzionali con netta attività sulla corteccia surrenalica.

Viburnum lantana MG1DH (fam. Caprifoliaceae – parte utilizzata gemme fresche).
Il macerato glicerico delle gemme, per il  suo tropismo elettivo verso l’apparato respiratorio, possiede un’attività sulla regolazione  neurovegetativa del tono bronchiale con inibizione del  broncospasmo.