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domenica 29 giugno 2025

BAMBINI AL SOLE


Dermatologi e Pediatri della WHAD&P fanno chiarezza sulla fotoprotezione pediatrica e presentano le Linee di indirizzo per un approccio globale, con gli stili di vita da seguire ei filtri da usare, per garantire efficacia e sicurezza. Che l'esposizione alla luce solare abbia effetti benefici sulla salute di grandi e piccini è un dato di fatto: la produzione della vitamina D da parte della pelle stimolata da raggi UV ne è solo un esempio. Tuttavia, è altrettanto vero che esporsi al sole senza fotoprotezione in orari inappropriati può provocare non pochi danni che, nel caso dei bambini, si ripercuotono anche sulla salute in età adulta. Per questo, la World Health Academy of Dermatology and Pediatrics (WHAD&P), grazie al contributo di un panel di esperti dermatologi e pediatri internazionali, ha deciso di realizzare le
Linee di Indirizzo sulla Fotoprotezione Pediatrica ”, un documento che, sulla base delle più recenti evidenze scientifiche, presenta un approccio globale, con gli stili di vita da seguire ei filtri da usare, per garantire efficacia e sicurezza. La radiazione ultravioletta è responsabile non solo di potenziali danni cutanei acuti, quali l'ustione solare e le fotodermatiti, ma anche e soprattutto di danni a lungo termine, come l'insorgenza di tumori cutanei e il photoaging. Il melanoma cutaneo, in particolare, sembra più facilmente correlato alle esposizioni intense e intermittenti che spesso causano ustioni solari, soprattutto a quelle avvenute nell'età pediatrica. I bambini, infatti, sono più suscettibili sia alle scottature solari, che ai danni a lungo termine, poiché le loro difese naturali sono meno efficienti, la pelle è più sottile e la melanina meno rappresentata.

domenica 14 ottobre 2018

ALLERGIE AUTUNNALI




Non solo la primavera o l’estate sono foriere di problemi allergici, perché anche in autunno si può osservare una riaccensione di sintomi respiratori dovuti alla presenza di acari e di muffe.
Gli acari della polvere sono minuscoli parassiti, invisibili a occhio nudo, le cui secrezioni, inalate da persone sensibilizzate, sono in grado di provocare disturbi agli occhi, al naso e ai bronchi. Gli acari sono sempre presenti nell’ambiente domestico, dunque sono responsabili di sintomi perenni, ma aumentano nelle stagioni umide così come nei primi periodi di accensione del riscaldamento, perché la presenza di maggiori movimenti convettivi nelle nostre abitazioni comporta un aumento della circolazione della polvere e degli acari in essa contenuti. In questi periodi dunque si può osservare una maggiore comparsa e intensità dei disturbi.

venerdì 25 maggio 2018

Frutta e verdura fresca meglio di creme

Il segreto per una pelle più giovane dopo i 50 anni non è custodito in una crema contenuta in un  barattolo, ma in una dieta ricca di frutta e verdura fresca con l’aggiunta di pesce. Pare tuttavia che  questi effetti positivi  si mostrino  solo sulle donne poiché,  rispetto all’altro sesso, hanno una pelle più sottile e con meno densità di collagene e quindi più soggetta alle tante odiate rughe.
Secondo la ricerca, condotta dell’Erasmus Medical Centre di Rotterdam e pubblicata sul Journal of the American Academy of Dermatology, le donne che consumano con regolarità questi alimenti, ricchi di vitamine e flavonoidi che proteggono dall’invecchiamento e stimolano la produzione di collagene, hanno meno segni del tempo dopo i 50 anni.

domenica 15 aprile 2018

Argilla: una terra curativa

L’argilla , come molti altri rimedi naturali è un prodotto  molto complesso , le cui proprietà  non dipendono da un solo elemento, ma dall’interazione delle varie sostanze di cui è composto, che  ne moltiplicano l’efficacia.
Nel 1928, il prof. Laborde, docente alla Facoltà di Farmacia di Strasburgo, dichiarò: «La terra curativa, presa regolarmente o periodicamente, è il dono che purifica, vivifica, compensa e risana, proprietà essenziali della natura. È un potente dinamogeno che ristabilisce un equilibrio stabile risvegliando l’attività delle ghiandole».

Attualmente i suoi benefici  sono stati quasi dimenticati,  tuttavia chi la utilizza regolarmente conosce la sua affidabilità e maneggevolezza.
Le sue proprietà sono
antisettiche e battericide: 
è in grado di contrastare l’attività dei batteri creando un ambiente ostile alla loro crescita senza recare danno all’organismo, favorendo la riparazione dei tessuti.
Favorisce l’eliminazione dei parassiti intestinali aiutando a ripristinare l’equilibrio della flora microbica intestinale.

domenica 3 luglio 2016

ACNE GIOVANILE : trattamento fito-gemmoterapico (terza parte)

L ‘acne  è una dermopatia caratterizzata da ipersecrezione delle ghiandole sebacee e da una infiammazione dei follicoli pilosebacei. La lesione caratteristica comune a tutte le forme è il microcomedone.
Esso si sviluppa su cute seborroica, è costituito da sebo frammisto a cellule cornee e la sua spremitura fa fuoriuscire un corpicciolo vermiforme biancastro.
L’infiammazione di comedoni chiusi si manifesta come una papula eritematosa, lievemente rilevata. Ad essa può sovrapporsi la pustola. L’estensione in profondità induce la formazione di noduli e cisti.
Oltre alle precedenti terapie citate è possibile   utilizzare Fitoterapia e Gemmoterapia.

FITOTERAPIA

domenica 26 giugno 2016

ACNE GIOVANILE : approccio omeopatico( seconda parte )


RIMEDI DI TERRENO

NATRUM MURIATICUM
E’ il rimedio primario nella cura dell’acne giovanile polimorfa.
L’aspetto dell’acne , localizzata a livello del viso e  della schiena non è caratteristico . La pelle del viso è iperseborroica, lucida, d’aspetto sporco, sul bordo del cuoio capelluto coesistono acne e lesioni infiammatorie desquamanti; i capelli sono grassi; le labbra sono secche e screpolate con, talvolta , una ragade centrale del labbro inferiore. Si osserva inoltre magrezza della parte superiore del corpo, malgrado un appetito conservato e tendenza alla stanchezza mentale.
Vi è spesso una storia di rinofaringiti, allergie respiratorie, stipsi, eczema, herpes .Le adolescenti hanno spesso una pubertà tardiva e cicli mestruali lunghi.
Consigliato alla 15CH  o 30CH  da cinque granuli al giorno a una dose settimanale
SULFUR
In presenza di acne molto infiammata, congestizia, si ricercano i segni caratteristici di Sulfur, ovvero il rossore degli orifizi, l’insofferenza al caldo ecc.
Consigliato alla 15CH  o 30CH  adattando la posologia alla reattività della persona.

domenica 19 giugno 2016

ACNE GIOVANILE : approccio omeopatico( prima parte )

Per capire come trattare l’acne giovanile partiamo da una breve descrizione della sua Fisiopatologia:
l’acne giovanile è la risultante di
1)un eccessivo consumo di diidrotestosterone da parte del follicolo pilosebaceo, responsabile dell’iperseborrea ( eccesso di sebo)
2)di un disturbo della cheratinizzazione dell’epidermide a livello del canale pilosebaceo, con formazione di ammassi carnei e sebacei responsabili dell’ostruzione e dell’atrofia dei follicoli, ciò sta alla base della formazione del “comedone”.
I comedoni o microcisti, così formati, possono essere sovrainfettati da batteri             ( corynebacterium acnei o da Staphylococcus aureus). La presenza di questi germi sarà responsabile di lesioni papulose, papulo-pustolose e tuberose.
Nelle donne in periodo fertile , se le variazioni delle secrezioni ormonali gonadotrope provoca uno squilibrio tra estrogeni e progestinici, si può osservare un peggioramento premestruale dell’acne.
Approccio omeopatico 
La terapia omeopatica si pone lo stesso obbiettivo della terapia classica, ovvero ridurre l’iperconsumo di androgeni e l’eccesso di cheratinizzazione dei follicoli pilo-sebacei. Tale risultato viene ottenuto in modo meno spettacolare rispetto alla terapia classica , ma duraturo e meno tossico. Chiaramente sarà spesso necessario aggiungere un trattamento locale, non aggressivo  , vista anche la necessità dell’adolescente di ottenere risultati in breve tempo.

RIMEDI SINTOMATICI

domenica 12 giugno 2016

Acne : limitare gli antibiotici nel trattamento


L'acne, pur avendo tra i vari fattori eziopatogenetici anche un batterio (Propionibacterium Acnes), non è una malattia infettiva bensì una dermatite infiammatoria, pertanto l'uso degli antibiotici topici o sistemici probabilmente non è sempre giustificato. Lo precisa un documento reso disponibile dall'Agenzia italiana del farmaco e firmato da rappresentanti dell'Associazione dermatologi ospedalieri italiani (Adoi), della Società italiana di dermatologia e malattie a trasmissione sessuale (Sidemast), dell'Associazione italiana dermatologi ambulatoriali (Aida), della Società italiana di dermatologia plastica (Isplad), dell'Italian acne board (Iab), delle Donne dermatologhe italiane (Ddi) e dell'Aifa stessa. I dermatologi italiani prendono dunque una posizione importante nell'ottica della promozione di un uso ragionato degli antibiotici, fondata sulle ricerche più recenti, che confermano come l'acne sia legata all'alterazione della produzione di sebo, mentre l'intervento del batterio p.acnes è un fenomeno secondario.

domenica 10 aprile 2016

Cataplasma, ma che cos’è ?….

Un cataplasma(impacco,  impiastro) è una preparazione a base di erbe in pasta per l'applicazione sulla pelle. La pianta può essere macinata, tritata, mescolata con altre piante o altre sostanze (argilla, farina di semi di lino). Si può anche fare impacchi di frutta, alghe, verdure. Il cataplasma può essere caldo o freddo. Può essere diluito con acqua, vino, alcool o grasso. Oppure può essere cotto  per ottenere la consistenza desiderata. Generalmente lo si avvolge  con un panno per proteggerlo e mantenerlo.

L’Argilla , regina degli impacchi
L’Argilla bianca, grigio o verde è una terra di incredibile ricchezza. Storicamente, le civiltà trattavano con argilla e fango. Ancora oggi alcune tribù ricoprono il corpo completamente  di fango. In Francia i coltivatori di ostriche usano  camminare a piedi nudi nel fango del bacino di Arcachon per curare i loro reumatismi. Si conoscono  anche  le applicazioni di fanghi in balneo terapia. Questo perché l'argilla applicato alla pelle ha virtù più svariate. Ad esempio aggiunta a  miele e cera d'api  è efficace contro le ulcere. L'argilla può essere messo sulla pelle, ma può anche  essere mangiata o bevuta diluito con acqua. Così, si può trattare una regione interna che non può essere trattata  con un impiastro, come infiammazione del tratto digestivo: ulcere, colite, diarrea. Essa rappresenta  una sorta di medicazione sulla zona da trattare; non c'è niente altro da fare se non bere ed essa  lavora per la nostra salute. L’argilla viene usato in impacchi per tutto ciò che è infiammato, infettato, congestionato, bruciato, contuso. Per esempio ... Un grande classico: il cataplasma di argilla e coda cavallina contro le distorsioni . L'argilla assorbe le tossine e l'infiammazione. L’equiseto può drenare  e rimineralizzare.

domenica 3 aprile 2016

Il prurito : sintomo frequente nella donna

Il prurito, sintomo molto frequente. Ciascuna donna, qualunque sia la sua età, ne ha sofferto qualche volta.
Se la fastidiosa sensazione si associa a bruciore, perdite bianche dense e fastidio durante i rapporti può trattarsi di una candidosi acuta che si tratta con terapie generali o locali specifiche.
In alcuni casi invece è un fastidio isolato che ritorna fastidiosamente nel tempo.
In questo caso potrebbe trattarsi di un problema dermatologico.
La pelle che ricopre i genitali esterni e la regione intorno all’ano è infatti soggetta a numerosi microtraumi ed è bene prendersene cura regolarmente.
Come prima cosa sarebbe bene evitare l’uso di salvaslip nei giorni lontani dal ciclo mestruale. Il loro utilizzo quotidiano impedisce l’adeguata traspirazione della pelle e la sua macerazione favorisce le irritazioni.
Per lo stesso motivo andrebbero banditi e pantaloni troppo stretti, i perizomi e limitato l’uso di collant sintetici.

lunedì 15 giugno 2015

Linee guida per la prevenzione e cura del morso di zecca

Ogni anno in primavera-estate un crescente numero di persone richiedono informazioni e cure per essere stati morsi da zecche, infettate da animali selvatici e presenti soprattutto nelle aree boschive pedemontane. Le zecche sono in aumento anche per l’aumentare dei terreni incolti.
Il morso di zecca è indolore e nel 70% dei casi passa inosservato. Se la zecca non è infetta non trasmette alcuna infezione per cui di norma non è consigliato l’uso preventivo dell’antibiotico se non compaiono manifestazioni cliniche.
Ci sono comunque due malattie che possono essere trasmesse dalle zecche comuni in Europa:
La prima è piu rara e comporta il rischio di trasmissione attraverso la zecca del virus TBE che causa un’encefalite, ma per cui esiste un vaccino disponibile per la prevenzione. L’ufficio vaccinazioni dell’ASL e i medici curanti possono fornire le informazioni necessarie.

sabato 21 giugno 2014

ERITEMA SOLARE : prevenzione e trattamento

La cute può rispondere in diversi modi all’esposizione al sole . In generale, la capacità individuale di tollerare la luce solare è inversamente proporzionale alla pigmentazione melaninica che funge come filtro a densità neutra con un ampio spettro di assorbimento nell’ambito delle radiazioni ultraviolette dello spettro solare. La melanina viene accumulata nei melanosomi trasferiti quindi ai cheratociti dove esplicano la loro azione fotoprotettiva. Proprio in base alla tolleranza all’esposizione solare la popolazione è stata suddivisa in sei tipi cutanei che vanno dal tipo 1 (costanti ustioni solari, assenza di abbronzatura) al tipo 6 (assenza di ustioni solari, abbronzatura costante).
Lo spettro di azione per l’eritema solare comprende gli UV-B soprattutto a onda corta e gli UV-A che prevalgono nelle ore più calde verso mezzogiorno. Il meccanismo patogenetico dell’eritema solare non è ancora ben noto, comunque i mastociti, dopo esposizione agli UV-A e UV-B possono rilasciare mediatori dell’infiammazione. Esso compare in genere dopo alcune ore di esposizione al sole in base alle caratteristiche della pelle. È caratterizzato da semplice eritema più spesso con papule e vescicole o più raramente da placche eritematose lievemente infiltrate. Il prurito è costante e ciò spiega la presenza di lesioni di grattamento. Le lesioni sono localizzate soprattutto nelle zone fotoesposte, ma possono estendersi anche alle aree coperte. La forma più frequente è quella definita lucite estiva benigna .La terapia omeopatica si prefigge 1) trattare l’eritema in base alle lesioni caratteristiche, 2) prevenire la comparsa dell’eritema. La terapia va iniziata10- 15 gg prima e protratta sino a quando la cute non abbia raggiunto un buon adattamento alla luce solare.

Prevenzione:

Come consigli generali si eviterà l’esposizione tra le 11 e le 15 , in particolare in età infantile e l’uso di sostanze fotosensibilizzanti (cosmetici, profumi ed alcuni tipi di antibiotici).
Sarà utile iniziare con un’esposizione graduale , non superiore ai 30 minuti anche nei soggetti con carnagione scura .
Ricordare che le nuvole non riducono il rischio di ustione ed il rischio aumenta ad alte quote .
Nella prevenzione si utilizzerà gemmoterapia eventualmente associata ai medicinali omeopatici sottoelencati qualora il soggetto sia particolarmente predisposto all’eritema solare.

Gemmoterapia:

Ribes nigrum MG1DH (gemme di Ribes Nero)
Ad azione antinfiammatoria , antiallergica 
 posologia in base all’età , da somministrare preferibilmente al mattino

da associare  con  

Ficus Carica MG1DH (gemme di Fico )
Ad azione sulla sfera digestiva , in caso di manifestazioni psicosomatiche, oltre che potenziante l’azione di ribes per il suo effetto antiallergico

Posologia in base all’età, da somministrare preferibilmente alla sera


Omeopatia :

Apis  Mellifica 15 CH

3-5 granuli per due volte al giorno

Belladonna 15CH

3-5 granuli per due volte al giorno

Histaminum 15CH 3-5 granuli per due volte al giorno

domenica 21 luglio 2013

Argilla: una cura per le ferite?


L’argilla , come molti altri rimedi naturali è un prodotto  molto complesso , le cui proprietà  non dipendono da un solo elemento, ma dall’interazione delle varie sostanze di cui è composto, che  ne moltiplicano l’efficacia.

Nel 1928, il prof. Laborde, docente alla Facoltà di Farmacia di Strasburgo, dichiarò: «La terra curativa, presa regolarmente o periodicamente, è il dono che purifica, vivifica, compensa e risana, proprietà essenziali della natura. È un potente dinamogeno che ristabilisce un equilibrio stabile risvegliando l’attività delle ghiandole».

Attualmente i suoi benefici  sono stati quasi dimenticati,  tuttavia chi la utilizza regolarmente conosce la sua affidabilità e maneggevolezza.

Le sue proprietà sono

Antisettiche e battericide: 

è in grado di contrastare l’attività dei batteri creando un ambiente ostile alla loro crescita senza recare danno all’organismo, favorendo la riparazione dei tessuti.

Favorisce l’eliminazione dei parassiti intestinali aiutando a ripristinare l’equilibrio della flora microbica intestinale.

Adsorbente:

il suo potere assorbente può variare dal 20 sino al 50% del suo peso. L’argilla è in grado di assorbire enormi quantità di liquidi, ma anche di gas, proprietà che viene sfruttata in molte applicazioni curative, soprattutto in caso di problematiche intestinali (eccesso di gas intestinali) o dermatologiche(eruzioni cutanee, acne).ù

Cicatrizzante:

le sue qualità basiche (pH quasi neutro) esercitano un ‘azione catalizzatrice(stimolano alcuni processi enzimatici) favorendo la  rigenerazione della pelle .

Ciò è utile nelle ferite esterne   (anche impetiginizzate ) e nelle ulcere cutanee

Come preparare l’argilla per uso esterno :

domenica 23 giugno 2013

Omeopatia nell’ Eritema solare


La luce del sole è la causa più ovvia di  benessere e l’amore per la luce è insito nella natura umana.  Questa innata propensione per il sole determina conseguenze benefiche di riscaldamento dell’organismo e di sintesi della vitamina D, ma l’esposizione della cute alla luce del sole può portare conseguenze patologiche. E’ noto che l’ eccessiva esposizione della cute ai raggi solari è in grado di provocare una riduzione delle risposte immunitarie il che potrebbe svolgere un ruolo importante nella patogenesi di alcuni tumori cutanei.

. In generale la capacità individuale di tollerare la luce solare è inversamente proporzionale alla pigmentazione melaninica che funge come  filtro a densità neutra con un ampio spettro di assorbimento nell’ambito delle radiazioni ultraviolette dello spettro solare.

La melanina viene accumulata nei melanosomi trasferiti quindi ai cheratociti dove esplicano la loro azione fotoprotettiva. Proprio in base alla tolleramza all’esposizione solare la popolazione è stata suddivisa in sei tipi cutanei che vanno dal tipo1 ( costanti ustioni solari, assenza di abbronzatura ) al tipo 6 ( assenza di ustioni solari, abbronzatura costante ).

sabato 11 maggio 2013

Omeopatia nel Raffreddore allergico


Medicinali omeopatici ad azione simile all’antistaminico

 

 Histaminum (Muriaticum)

 

 Dicloridrato d’histamina.

Utile in tutti i tipi di allergia cutanea( eczema, orticaria ecc.) e alle mucose (nasali, congiuntivali e respiratorie)

Da utilizzare a partire dalla 9CH 3-5 granuli più volte al dì.

 

 

 

Poumon Histamine

Preparato a partire dal polmone di cavia dopo shock anafilattico, presenta le stesse indicazioni rispetto  a Histaminum con una maggiore utilità nei casi di allergia respiratoria/asma.

Da utilizzare a partire dalla 9CH 3-5 granuli più volte al dì.

 

 

Se il naso  è soprattutto   “colante con sternuti “

                                                

Allium cepa:

Pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Liliacee.

E’indicato se sono presenti salve di starnuti,  rinorrea acquosa molto abbondante e irritante accompagnata da   lacrimazione non irritante. Il continuo soffiare il naso provoca escoriazioni agli  orifici  del naso e del  labbro superiore. Può esserci tosse spasmodica  che peggiora  in ambiente caldo. I sintomi  migliorano  al fresco e  all’aria aperta.

Da utilizzare alla 9CH 3-5 granuli al bisogno.

sabato 28 luglio 2012

Dermatite atopica: rimedi utili


La dermatite atopica può essere efficacemente trattata con l'omeopatia. Per una cura più profonda del paziente e nei casi di dermatite importante è necessario rivolgersi ad un omeopata esperto che sappia prescrivere un'adeguata terapia, utilizzando i medicinali di fondo cui abbiamo già accennato.
È comunque possibile affrontare i sintomi acuti grazie all'ausilio della gemmoterapia e di alcuni rimedi omeopatici che andrò a descrivere.

Nelle fasi iniziali di una dermatite, quando prevale un semplice arrossamento della cute (eritema), il primo farmaco cui pensare è  Apis mellifica. La cute appare rossastra, si ha sensazione di bruciore, spesso migliorata da applicazioni fredde. La pelle può essere infiltrata. Posologia  30 CH 4 granuli al bisogno (se i sintomi dopo una prima somministrazione migliorano per poi riacutizzarsi dopo 1 ora è venuto il momento di ripetere la dose). Ricordiamoci sempre che Apis agisce velocemente, ma ha un'azione terapeutica che dura poco.

Quando la dermatite inizia a progredire  compaiono sulla cute delle vesciole, che si presentano come rilievi non superiori ad una capocchia di spillo contenenti liquido sieroso.  A questo punto dobbiamo sceglere tra alcuni rimedi:
-                     Rhus toxicodendrum
-                     Petroleum
-                     Graphites
Il più usato tra essi, in questo stadio, è sicuramente Rhus, il sommaco velenoso. Le vescicole sono piccole 1-2 mm, contengono liquido chiaro e la cute intorno è infiamma e bruciante. Il prurito è insopportabile e grattarsi non arreca beneficio. Spesso si ha miglioramento con applicazioni di acqua molto calda. Posologia: 9-15 CH 4 granuli al dì sino a miglioramento
Se le vescicole compaiono su cute secca e rugosa, sono associate o seguite da croste e fissurazioni profonde e sanguinanti dobbiamo somministrare Petroleum. Posologia 9 CH 4 granuli per 3 volte al dì. Caratteristica del rimedio è il netto peggioramento con il freddo, in inverno.
Un ultimo rimedio utile in questo stadio (anche se viene usato molto anche per curare lo stadio crostoso) è Graphites. Le vescicole sono piene di liquido che velocemente diventa giallastro e vengono ricoperte da croste umide. La loro localizzazione preferenziale è: : pliche di flessione, retroauricolare,  palpebre, intorno alla bocca, cuoio capelluto,  organi genitali. Il paziente lamenta prurito e bruciore insopportabili che lo costringono a grattarsi sino a scorticarsi. Posologia (mai a basse diluizioni per rischio di peggioramenti): 15-30 CH 4 granuli 1-2 volte al giorno.

Se la cute non è adeguatamente trattata la dermatite può evolvere e dare origine a diversi tipi di lesione. Si possono avere complicanze infettive con la formazione di pustole , in cui il liquido trasparente delle vescicole si infetta diventando opaco. Si possono rompere le vescicole o le pustole , anche in seguito al ripetuto grattamento, e dare origine a croste più o meno infette o a piccole ragadi e ulcere. Spesso questi elementi sono presenti contemporaneamente e i rimedi caratteristici per ognuno di essi vano associati durante la terapia.

sabato 21 luglio 2012

Dermatite Atopica



La dermatite atopica (DA) è una patologia ad eziologia multifattoriale, descritta per la prima volta in letteratura medica circa cento anni fa. È caratterizzata da un quadro infiammatorio cutaneo ad andamento cronico, recidivante, in cui si possono presentare eritema, edema, prurito intenso, essudazione, croste e desquamazione.
La sua prevalenza effettiva non è conosciuta. Appare comunque in progressivo aumento nel corso degli ultimi decenni raggiungendo nei paesi industrializzati il 12 –15% in età pediatrica.
Circa l’80% dei bambini presenta i sintomi  entro il primo anno di vita. Il decorso della malattia è variabile e molto soggettivo, con andamento molto lieve, in alcuni casi, in altri grave e permanente fino alla giovinezza.
La DA esordisce solitamente dopo il secondo mese  di età, con lesioni maculo–papulo eritematose, pruriginose, eventualmente essudanti, localizzate alle guance, fronte e capo, con possibile estensione  al tronco e alla superficie estensoria degli arti.
Con il progredire dell’età, la distribuzione della DA si modifica, localizzandosi interamente sugli arti, in particolare nelle regioni flessorie, risparmiando, solitamente fino ai 4-5 anni, il volto. In tale fase la cute appare molto secca ed il prurito è molto variabile, condizionando spesso lesioni da grattamento e superinfezioni batteriche.
Nel corso dell’adolescenza le lesioni tendono a cronicizzare  e coinvolgono frequentemente viso, collo, parte superiore del tronco e superfici flessorie degli arti.
La DA può essere considerata la prima espressione di Atopia, infatti statisticamente il 50-80% dei  bambini affetti soffriranno nel tempo di  allergie respiratorie ed hanno nel 60-80% dei casi familiari allergici.

Non è sempre possibile, tuttavia, riconoscere il fattore eziologico predominante nell’insorgenza e nelle riacutizzazioni della malattia.
Gli allergeni, che spesso  assumono  un ruolo causale, possono essere di natura alimentare, oppure di tipo inalante o microrganismi capaci di iniziare ed amplificare la risposta allergica a livello cutaneo. Probabili cofattori, nelle riacutizzazioni, sono considerati gli agenti ambientali e irritanti oltre ai disagi psicoemotivi.
Il trattamento della DA si avvale, nell’impossibilità di riconoscere nella maggior parte dei casi un fattore causale unico, di terapie sintomatiche (antistaminici, cortisonici topici e sistemici e di un’attenta igiene locale . Poiché  le  terapie non sono esenti da effetti collaterali, in particolare in età pediatrica è possibile un approccio con una terapia integrata che si avvale di medicinali omeopatici, presidi fito-gemmoterapici  e dieta di eliminazione per brevi periodi.

domenica 8 luglio 2012

Orticaria

L’orticaria è una forma di dermatite che coinvolge solo le parti superficiali del derma
e si presenta sotto forma di lesioni ben circoscritte con margini eritematosi, serpiginosi e rilevati, in genere a  centro più pallido. Gli elementi possono confluire assumendo l’aspetto di lesioni giganti.
Spesso i ponfi sono “evanescenti” per cui compaiono a gettate successive della durata di 24-72 ore poi si appiattiscono, impallidiscono e scompaiono mentre si manifestano altre nuove lesioni. Episodi di orticaria ricorrenti della durata di meno sei settimane sono considerati acuti mentre quelli che persistono oltre questo periodo vengono considerati cronici.
Le lesioni coinvolgono qualsiasi segmento corporeo dal cuoio capelluto alla pianta dei piedi. Solitamente il soggetto presenta anche prurito, più raramente senso di tensione e dolori articolari. Il meccanismo fisiopatologico di tale patologia è complesso, anche perché l’eziologia è di diversa natura. 

Tra i fattori causali più frequenti ricordiamo:
  • Farmaci (penicilline, salicilati ecc)
  • Alimenti (pesce, frutta fresca e secca,semi oleosi tipo noccioline, pomodori, uovo ecc)
  • Coloranti e conservanti ( E102, tartrazina, benzoato di sodio, bisolfito, E127 ecc )
  • Stimoli fisici ( sole, caldo, freddo ecc)
  • Allergeni inalanti ( acari pollini ecc )
  • Piante e animali ( ortiche, punture di insetto, meduse ecc )
  • Infezioni virali
Esiste anche un tipo di orticaria idiopatica.

Con la medicina non convenzionale si può intervenire  in modo vario.

Omeopatia: negli episodi acuti, per scegliere il medicinale adatto, è necessario indagare alcuni punti: causalità stress emotivi (Ignatia ecc), umidità (Dulcamara, Rhus toxicodendron ecc ), sintomi e segni locali, colore della  lesione rosea-rossa (Apis mellifica ecc ), rosa pallido (Urtica urens ), sensazioni associate prurito comunque presente in quasi tutti i rimedi (Apis mellifica, Fagopyrum, Urtica urens ecc) bruciore (Apis mellifica, Urtica urens ecc), modalità principali di peggioramento  acqua fredda (Urtca urens), umidità (Dulcamara, Rhus toxicodendron), calore (Apis mellifica, Bovista ecc), modalità principali di miglioramento applicazioni fredde  (Apis mellifica ecc).

Apis mellifica (fam Apidi ) 15 CH; 4 granuli anche ogni ora o due. La tintura madre ottenuta dall’ape intera ha un’azione patogenetica complessa per la presenza di numerosi componenti: enzimi, fosfolipasi A2, ialuronidasi, mellitina.apamina peptidi,istamina, dopamina, noradrenalina serotonina ecc. Sulla cute determina  edema rosa-rosso, pruriginoso, bruciante che migliora con applicazioni fresche. Fosfolipasi A2 e mellitina sono dotate di azione immunizzante per cui è necessario essere prudenti nell’uso con soggetti allergici al veleno di ape.

domenica 1 luglio 2012

Eritema


È un termine generico che si riferisce ad un arrossamento dell’epitelio determinato da vasodilatazione capillare e che scompare con la vitropressione per interruzione del flusso ematico.
Le forme, le dimensioni, l’eziologia, i tempi di insorgenza di tale manifestazione sono varie.
In base ai capillari interessati lo si cataloga come:
  • eritema attivo (arteriole) rosso acceso, temperatura locale aumentata ad esempio eritema gluteo, scarlattiniforme ecc
  • eritema passivo (venule) colore rosso violaceo, temperatura locale diminuita ad esempio cute marmorizzata,geloni ecc.
 Cause più frequenti:
  • fisiche (meccaniche,termiche radianti ecc)
  • chimiche
  • infettive
  • emotive (rossore viso, collo per motivi di disagio
  • farmaci
  • condizioni di natura patologica (disvitaminosi, disendocrinie, reazioni allergiche)

I tipi di eritema sono vari (descriverò in modo più dettagliato quelli dove si può ricorrere alla terapia non convenzionale ottenendone un miglioramento).

1) a farfalla: maculo papule sul dorso del naso e allargate ad ali di farfalla sugli zigomi. Può riscontrarsi in diverse patologie (lupus). Se non è sostenuto da patologie particolari giova somministrare  di:
Sepia 30CH 5 granuli al di per diversi mesi. È un medicinale ottenuto dall’inchiostro di seppia con azione patogenetica sulla cute dove determina  dermatosi varie ed un eritema caratteristico ad ali di farfalla o periorale.

2) eritema da pannolino o dermatite da pannolino: soprattutto nei bambini o nei soggetti che non hanno ancora acquisito l’uso degli sfinteri. È dovuto sia allo sfregamento della cute sul pannolino, sia  al contatto più o meno prolungato  con materiale fecale che può anche essere particolarmente acido. La cute è arrossata intensamente,calda, tumefatta, ipersensibile. Oltre all’accurata igiene locale, se la sintomatologia è sostenuta anche da scariche liquide, a getto, prurito intenso somministrare:
Croton tiglium 15 CH: 4 granuli per due volte al dì. Si tratta di un arbusto della famiglia delle Euforbiacee che nella sua patogenesi presenta diarrea a getto, eritema intenso ai glutei e ai genitali.

3) eritema fisso da farmaco; insorge dopo 1gg circa dall’assunzione del farmaco. Vengono interessati mani, piedi, zona genitale e perianale. I farmaci coinvolti sono: eritromicina e tetracicline, cotrimossazolo, derivati del pirazolone, naprossene, acido mefanamico.
Inizialmente questo tipo di eritema è rappresentato da una chiazza rosso-violacea, ovale o
rotonda,ma  con il ripetersi delle manifestazioni le chiazze possono aumentare di numero e dimensioni. Oltre all’ immediata sospensione del farmaco
Apis mellifica 15 CH 4 granuli anche ogni 2 ore può accelerare la guarigione. Tale medicinale si ottiene dalla tintura madre di api intere e determina sulla cute eritema rosso  a comparsa rapida.

4) megaloeritema infettivo polimorfo o 5° malattia determinata dal Parvovirus B19. L’eritema è localizzato inizialmente al viso che appare rosso acceso come se fosse stato schiaffeggiato, poi al tronco con chiazze dai contorni irregolari che tendono a schiarire al centro. Pur essendo una malattia ad andamento benigno, spesso le manifestazioni eritematose tendono a persistere a lungo, per cui si può usufruire dell’azione di:
Berberis vulgaris 15 CH 4 granuli 2-3 volte al dì che sperimentalmente si è dimostrata utile nelle forme di eritema cercinato. Il medicinale si ottiene dalla tintura madre di questo arbusto della famiglia delle Berberidacee.