Dermatologi e Pediatri della WHAD&P fanno chiarezza sulla fotoprotezione pediatrica e presentano le Linee di indirizzo per un approccio globale, con gli stili di vita da seguire ei filtri da usare, per garantire efficacia e sicurezza. Che l'esposizione alla luce solare abbia effetti benefici sulla salute di grandi e piccini è un dato di fatto: la produzione della vitamina D da parte della pelle stimolata da raggi UV ne è solo un esempio. Tuttavia, è altrettanto vero che esporsi al sole senza fotoprotezione in orari inappropriati può provocare non pochi danni che, nel caso dei bambini, si ripercuotono anche sulla salute in età adulta. Per questo, la World Health Academy of Dermatology and Pediatrics (WHAD&P), grazie al contributo di un panel di esperti dermatologi e pediatri internazionali, ha deciso di realizzare le “ Linee di Indirizzo sulla Fotoprotezione Pediatrica ”, un documento che, sulla base delle più recenti evidenze scientifiche, presenta un approccio globale, con gli stili di vita da seguire ei filtri da usare, per garantire efficacia e sicurezza. La radiazione ultravioletta è responsabile non solo di potenziali danni cutanei acuti, quali l'ustione solare e le fotodermatiti, ma anche e soprattutto di danni a lungo termine, come l'insorgenza di tumori cutanei e il photoaging. Il melanoma cutaneo, in particolare, sembra più facilmente correlato alle esposizioni intense e intermittenti che spesso causano ustioni solari, soprattutto a quelle avvenute nell'età pediatrica. I bambini, infatti, sono più suscettibili sia alle scottature solari, che ai danni a lungo termine, poiché le loro difese naturali sono meno efficienti, la pelle è più sottile e la melanina meno rappresentata.
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domenica 29 giugno 2025
BAMBINI AL SOLE
Dermatologi e Pediatri della WHAD&P fanno chiarezza sulla fotoprotezione pediatrica e presentano le Linee di indirizzo per un approccio globale, con gli stili di vita da seguire ei filtri da usare, per garantire efficacia e sicurezza. Che l'esposizione alla luce solare abbia effetti benefici sulla salute di grandi e piccini è un dato di fatto: la produzione della vitamina D da parte della pelle stimolata da raggi UV ne è solo un esempio. Tuttavia, è altrettanto vero che esporsi al sole senza fotoprotezione in orari inappropriati può provocare non pochi danni che, nel caso dei bambini, si ripercuotono anche sulla salute in età adulta. Per questo, la World Health Academy of Dermatology and Pediatrics (WHAD&P), grazie al contributo di un panel di esperti dermatologi e pediatri internazionali, ha deciso di realizzare le “ Linee di Indirizzo sulla Fotoprotezione Pediatrica ”, un documento che, sulla base delle più recenti evidenze scientifiche, presenta un approccio globale, con gli stili di vita da seguire ei filtri da usare, per garantire efficacia e sicurezza. La radiazione ultravioletta è responsabile non solo di potenziali danni cutanei acuti, quali l'ustione solare e le fotodermatiti, ma anche e soprattutto di danni a lungo termine, come l'insorgenza di tumori cutanei e il photoaging. Il melanoma cutaneo, in particolare, sembra più facilmente correlato alle esposizioni intense e intermittenti che spesso causano ustioni solari, soprattutto a quelle avvenute nell'età pediatrica. I bambini, infatti, sono più suscettibili sia alle scottature solari, che ai danni a lungo termine, poiché le loro difese naturali sono meno efficienti, la pelle è più sottile e la melanina meno rappresentata.
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domenica 14 ottobre 2018
ALLERGIE AUTUNNALI
Non solo la primavera o l’estate sono foriere
di problemi allergici, perché anche in autunno si può osservare una
riaccensione di sintomi respiratori dovuti alla presenza di acari e di muffe.
Gli
acari della polvere sono minuscoli parassiti, invisibili a occhio
nudo, le cui secrezioni, inalate da persone sensibilizzate, sono in grado di
provocare disturbi agli occhi, al naso e ai bronchi. Gli acari sono sempre
presenti nell’ambiente domestico, dunque sono responsabili di sintomi perenni, ma
aumentano nelle stagioni umide così come nei primi periodi di accensione del
riscaldamento, perché la presenza di maggiori movimenti convettivi nelle nostre
abitazioni comporta un aumento della circolazione della polvere e degli acari
in essa contenuti. In questi periodi dunque si può osservare una maggiore
comparsa e intensità dei disturbi.
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venerdì 25 maggio 2018
Frutta e verdura fresca meglio di creme
Il
segreto per una pelle più giovane dopo i 50 anni non è custodito in una crema
contenuta in un barattolo, ma in una
dieta ricca di frutta e verdura fresca con l’aggiunta di pesce. Pare tuttavia
che questi effetti positivi si mostrino
solo sulle donne poiché, rispetto
all’altro sesso, hanno una pelle più sottile e con meno densità di collagene e
quindi più soggetta alle tante odiate rughe.
Secondo la ricerca, condotta dell’Erasmus Medical
Centre di Rotterdam e pubblicata sul Journal of the American Academy of Dermatology, le
donne che consumano con regolarità questi alimenti, ricchi di vitamine e
flavonoidi che proteggono dall’invecchiamento e stimolano la produzione di
collagene, hanno meno segni del tempo dopo i 50 anni.
domenica 15 aprile 2018
Argilla: una terra curativa
L’argilla , come molti altri
rimedi naturali è un prodotto molto
complesso , le cui proprietà non dipendono
da un solo elemento, ma dall’interazione delle varie sostanze di cui è composto,
che ne moltiplicano l’efficacia.
Nel 1928, il prof. Laborde,
docente alla Facoltà di Farmacia di Strasburgo, dichiarò: «La terra curativa,
presa regolarmente o periodicamente, è il dono che purifica, vivifica, compensa
e risana, proprietà essenziali della natura. È un potente dinamogeno che
ristabilisce un equilibrio stabile risvegliando l’attività delle ghiandole».
Attualmente i suoi benefici sono stati quasi dimenticati, tuttavia chi la utilizza regolarmente conosce la sua affidabilità e maneggevolezza.
Attualmente i suoi benefici sono stati quasi dimenticati, tuttavia chi la utilizza regolarmente conosce la sua affidabilità e maneggevolezza.
Le sue proprietà sono
antisettiche e battericide:
è in grado di contrastare
l’attività dei batteri creando un ambiente ostile alla loro crescita senza
recare danno all’organismo, favorendo la riparazione dei tessuti.
Favorisce l’eliminazione dei
parassiti intestinali aiutando a ripristinare l’equilibrio della flora
microbica intestinale.
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domenica 3 luglio 2016
ACNE GIOVANILE : trattamento fito-gemmoterapico (terza parte)
L ‘acne è una dermopatia caratterizzata da
ipersecrezione delle ghiandole sebacee e da una infiammazione dei follicoli
pilosebacei. La lesione caratteristica comune a tutte le forme è il microcomedone.
Esso si
sviluppa su cute seborroica, è costituito da sebo frammisto a cellule cornee e
la sua spremitura fa fuoriuscire un corpicciolo vermiforme biancastro.
L’infiammazione
di comedoni chiusi si manifesta come una papula eritematosa, lievemente
rilevata. Ad essa può sovrapporsi la pustola. L’estensione in profondità induce
la formazione di noduli e cisti.
Oltre alle
precedenti terapie citate è possibile
utilizzare Fitoterapia e Gemmoterapia.
FITOTERAPIA
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domenica 26 giugno 2016
ACNE GIOVANILE : approccio omeopatico( seconda parte )
RIMEDI DI TERRENO
NATRUM MURIATICUM
E’ il rimedio primario nella cura dell’acne giovanile
polimorfa.
L’aspetto dell’acne , localizzata a livello del viso e della schiena non è caratteristico . La pelle
del viso è iperseborroica, lucida, d’aspetto sporco, sul bordo del cuoio
capelluto coesistono acne e lesioni infiammatorie desquamanti; i capelli sono
grassi; le labbra sono secche e screpolate con, talvolta , una ragade centrale
del labbro inferiore. Si osserva inoltre magrezza della parte superiore del
corpo, malgrado un appetito conservato e tendenza alla stanchezza mentale.
Vi è spesso una storia di rinofaringiti, allergie
respiratorie, stipsi, eczema, herpes .Le adolescenti hanno spesso una pubertà
tardiva e cicli mestruali lunghi.
Consigliato alla 15CH
o 30CH da cinque granuli al
giorno a una dose settimanale
SULFUR
In presenza di acne molto infiammata, congestizia, si
ricercano i segni caratteristici di Sulfur, ovvero il rossore degli orifizi,
l’insofferenza al caldo ecc.
Consigliato alla 15CH
o 30CH adattando la posologia
alla reattività della persona.
domenica 19 giugno 2016
ACNE GIOVANILE : approccio omeopatico( prima parte )
Per capire come trattare l’acne giovanile partiamo da una
breve descrizione della sua Fisiopatologia:
l’acne giovanile è la risultante di
1)un eccessivo consumo di diidrotestosterone da parte del
follicolo pilosebaceo, responsabile dell’iperseborrea ( eccesso di sebo)
2)di un disturbo della cheratinizzazione dell’epidermide a
livello del canale pilosebaceo, con formazione di ammassi carnei e sebacei
responsabili dell’ostruzione e dell’atrofia dei follicoli, ciò sta alla base
della formazione del “comedone”.
I comedoni o microcisti, così formati, possono essere
sovrainfettati da batteri (
corynebacterium acnei o da Staphylococcus aureus). La presenza di questi germi
sarà responsabile di lesioni papulose, papulo-pustolose e tuberose.
Nelle donne in periodo fertile , se le variazioni delle
secrezioni ormonali gonadotrope provoca uno squilibrio tra estrogeni e
progestinici, si può osservare un peggioramento premestruale dell’acne.
Approccio omeopatico
La terapia omeopatica si pone lo stesso obbiettivo della
terapia classica, ovvero ridurre l’iperconsumo di androgeni e l’eccesso di
cheratinizzazione dei follicoli pilo-sebacei. Tale risultato viene ottenuto in
modo meno spettacolare rispetto alla terapia classica , ma duraturo e meno
tossico. Chiaramente sarà spesso necessario aggiungere un trattamento locale,
non aggressivo , vista anche la
necessità dell’adolescente di ottenere risultati in breve tempo.
RIMEDI SINTOMATICI
domenica 12 giugno 2016
Acne : limitare gli antibiotici nel trattamento
L'acne, pur avendo tra i vari fattori eziopatogenetici anche un batterio
(Propionibacterium Acnes), non è una malattia infettiva bensì una dermatite
infiammatoria, pertanto l'uso degli antibiotici topici o sistemici
probabilmente non è sempre giustificato. Lo precisa un documento reso
disponibile dall'Agenzia italiana del farmaco e firmato da rappresentanti
dell'Associazione dermatologi ospedalieri italiani (Adoi), della Società
italiana di dermatologia e malattie a trasmissione sessuale (Sidemast),
dell'Associazione italiana dermatologi ambulatoriali (Aida), della Società
italiana di dermatologia plastica (Isplad), dell'Italian acne board (Iab),
delle Donne dermatologhe italiane (Ddi) e dell'Aifa stessa. I dermatologi
italiani prendono dunque una posizione importante nell'ottica della promozione
di un uso ragionato degli antibiotici, fondata sulle ricerche più recenti, che
confermano come l'acne sia legata all'alterazione della produzione di sebo,
mentre l'intervento del batterio p.acnes è un fenomeno secondario.
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domenica 10 aprile 2016
Cataplasma, ma che cos’è ?….
Un cataplasma(impacco, impiastro) è una preparazione a base di erbe
in pasta per l'applicazione sulla pelle. La pianta può essere macinata,
tritata, mescolata con altre piante o altre sostanze (argilla, farina di semi
di lino). Si può anche fare impacchi di frutta, alghe, verdure. Il cataplasma
può essere caldo o freddo. Può essere diluito con acqua, vino, alcool o grasso.
Oppure può essere cotto per ottenere la
consistenza desiderata. Generalmente lo si avvolge con un panno per proteggerlo e mantenerlo.
L’Argilla , regina degli impacchi
L’Argilla , regina degli impacchi
L’Argilla bianca, grigio o verde è una terra di incredibile
ricchezza. Storicamente, le civiltà trattavano con argilla e fango. Ancora oggi
alcune tribù ricoprono il corpo completamente di fango. In Francia i coltivatori di ostriche
usano camminare a piedi nudi nel fango
del bacino di Arcachon per curare i loro reumatismi. Si conoscono anche le applicazioni di fanghi in balneo terapia. Questo
perché l'argilla applicato alla pelle ha virtù più svariate. Ad esempio
aggiunta a miele e cera d'api è efficace contro le ulcere. L'argilla può
essere messo sulla pelle, ma può anche essere
mangiata o bevuta diluito con acqua. Così, si può trattare una regione interna
che non può essere trattata con un
impiastro, come infiammazione del tratto digestivo: ulcere, colite, diarrea.
Essa rappresenta una sorta di
medicazione sulla zona da trattare; non c'è niente altro da fare se non bere ed
essa lavora per la nostra salute. L’argilla
viene usato in impacchi per tutto ciò che è infiammato, infettato,
congestionato, bruciato, contuso. Per esempio ... Un grande classico: il
cataplasma di argilla e coda cavallina contro le distorsioni . L'argilla
assorbe le tossine e l'infiammazione. L’equiseto può drenare e rimineralizzare.
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domenica 3 aprile 2016
Il prurito : sintomo frequente nella donna
Il prurito, sintomo molto frequente. Ciascuna donna,
qualunque sia la sua età, ne ha sofferto qualche volta.
Se la fastidiosa sensazione si associa a bruciore, perdite
bianche dense e fastidio durante i rapporti può trattarsi di una candidosi
acuta che si tratta con terapie generali o locali specifiche.
In alcuni casi invece è un fastidio isolato che ritorna
fastidiosamente nel tempo.
In questo caso potrebbe trattarsi di un problema
dermatologico.
La pelle che ricopre i genitali esterni e la regione intorno
all’ano è infatti soggetta a numerosi microtraumi ed è bene prendersene cura
regolarmente.
Come prima cosa sarebbe bene evitare l’uso di salvaslip nei
giorni lontani dal ciclo mestruale. Il loro utilizzo quotidiano impedisce
l’adeguata traspirazione della pelle e la sua macerazione favorisce le
irritazioni.
Per lo stesso motivo andrebbero banditi e pantaloni troppo
stretti, i perizomi e limitato l’uso di collant sintetici.
lunedì 15 giugno 2015
Linee guida per la prevenzione e cura del morso di zecca
Ogni anno in primavera-estate un crescente numero di
persone richiedono informazioni e cure per essere stati morsi da zecche,
infettate da animali selvatici e presenti soprattutto nelle aree boschive
pedemontane. Le zecche sono in aumento anche per l’aumentare dei terreni
incolti.
Il morso di zecca è indolore e nel 70% dei casi passa
inosservato. Se la zecca non è infetta non trasmette alcuna infezione per cui
di norma non è consigliato l’uso preventivo dell’antibiotico se non compaiono
manifestazioni cliniche.
Ci sono comunque due malattie che possono essere trasmesse
dalle zecche comuni in Europa:
La prima è piu rara e comporta il rischio di trasmissione
attraverso la zecca del virus TBE che causa un’encefalite, ma per cui esiste un
vaccino disponibile per la prevenzione. L’ufficio vaccinazioni dell’ASL e i
medici curanti possono fornire le informazioni necessarie.
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sabato 21 giugno 2014
ERITEMA SOLARE : prevenzione e trattamento
La cute può rispondere
in diversi modi all’esposizione al sole . In generale, la capacità individuale
di tollerare la luce solare è inversamente proporzionale alla pigmentazione
melaninica che funge come filtro a densità neutra con un ampio spettro di
assorbimento nell’ambito delle radiazioni ultraviolette dello spettro solare.
La melanina viene accumulata nei melanosomi trasferiti quindi ai cheratociti
dove esplicano la loro azione fotoprotettiva. Proprio in base alla tolleranza
all’esposizione solare la popolazione è stata suddivisa in sei tipi cutanei che
vanno dal tipo 1 (costanti ustioni solari, assenza di abbronzatura) al tipo 6
(assenza di ustioni solari, abbronzatura costante).
Lo spettro di azione
per l’eritema solare comprende gli UV-B soprattutto a onda corta e gli UV-A che
prevalgono nelle ore più calde verso mezzogiorno. Il meccanismo patogenetico
dell’eritema solare non è ancora ben noto, comunque i mastociti, dopo
esposizione agli UV-A e UV-B possono rilasciare mediatori dell’infiammazione.
Esso compare in genere dopo alcune ore di esposizione al sole in base alle
caratteristiche della pelle. È caratterizzato da semplice eritema più spesso
con papule e vescicole o più raramente da placche eritematose lievemente
infiltrate. Il prurito è costante e ciò spiega la presenza di lesioni di
grattamento. Le lesioni sono localizzate soprattutto nelle zone fotoesposte, ma
possono estendersi anche alle aree coperte. La forma più frequente è quella
definita lucite estiva benigna .La terapia omeopatica si prefigge 1) trattare
l’eritema in base alle lesioni caratteristiche, 2) prevenire la comparsa
dell’eritema. La terapia va iniziata10- 15 gg prima e protratta sino a quando
la cute non abbia raggiunto un buon adattamento alla luce solare.
Prevenzione:
Come consigli generali si eviterà l’esposizione
tra le 11 e le 15 , in particolare in età infantile e l’uso di sostanze
fotosensibilizzanti (cosmetici, profumi ed alcuni tipi di antibiotici).
Sarà utile iniziare con un’esposizione graduale ,
non superiore ai 30 minuti anche nei soggetti con carnagione scura .
Ricordare che le nuvole non riducono il rischio
di ustione ed il rischio aumenta ad alte quote .
Nella prevenzione si utilizzerà gemmoterapia
eventualmente associata ai medicinali omeopatici sottoelencati qualora il
soggetto sia particolarmente predisposto all’eritema solare.
Gemmoterapia:
Ribes nigrum MG1DH (gemme di Ribes Nero)
Ad azione antinfiammatoria , antiallergica
posologia
in base all’età , da somministrare preferibilmente al mattino
da associare con
Ficus Carica MG1DH (gemme di Fico )
Ad azione sulla sfera digestiva , in caso di
manifestazioni psicosomatiche, oltre che potenziante l’azione di ribes per il
suo effetto antiallergico
Posologia in base all’età, da somministrare
preferibilmente alla sera
Omeopatia :
Apis
Mellifica 15 CH
3-5 granuli per due volte al giorno
Belladonna 15CH
3-5 granuli per due volte al giorno
Histaminum 15CH 3-5 granuli per due volte al giorno
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domenica 21 luglio 2013
Argilla: una cura per le ferite?
L’argilla , come molti altri rimedi naturali è un
prodotto molto complesso , le cui
proprietà non dipendono da un solo
elemento, ma dall’interazione delle varie sostanze di cui è composto, che ne moltiplicano l’efficacia.
Nel 1928, il prof. Laborde, docente alla Facoltà di Farmacia
di Strasburgo, dichiarò: «La terra curativa, presa regolarmente o
periodicamente, è il dono che purifica, vivifica, compensa e risana, proprietà
essenziali della natura. È un potente dinamogeno che ristabilisce un equilibrio
stabile risvegliando l’attività delle ghiandole».
Attualmente i suoi benefici sono stati quasi dimenticati, tuttavia chi la utilizza regolarmente conosce la sua affidabilità e maneggevolezza.
Attualmente i suoi benefici sono stati quasi dimenticati, tuttavia chi la utilizza regolarmente conosce la sua affidabilità e maneggevolezza.
Le sue proprietà sono
Antisettiche e
battericide:
è in grado di contrastare l’attività dei batteri creando un
ambiente ostile alla loro crescita senza recare danno all’organismo, favorendo
la riparazione dei tessuti.
Favorisce l’eliminazione dei parassiti intestinali aiutando
a ripristinare l’equilibrio della flora microbica intestinale.
Adsorbente:
il suo potere assorbente può variare dal 20 sino al 50% del
suo peso. L’argilla è in grado di assorbire enormi quantità di liquidi, ma
anche di gas, proprietà che viene sfruttata in molte applicazioni curative,
soprattutto in caso di problematiche intestinali (eccesso di gas intestinali) o
dermatologiche(eruzioni cutanee, acne).ù
Cicatrizzante:
le sue qualità basiche (pH quasi neutro) esercitano un
‘azione catalizzatrice(stimolano alcuni processi enzimatici) favorendo la rigenerazione della pelle .
Ciò è utile nelle ferite esterne (anche impetiginizzate ) e nelle ulcere
cutanee
Come preparare l’argilla per uso esterno
:
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domenica 23 giugno 2013
Omeopatia nell’ Eritema solare
La luce del sole è la causa più ovvia di benessere e l’amore per la luce è insito
nella natura umana. Questa innata
propensione per il sole determina conseguenze benefiche di riscaldamento
dell’organismo e di sintesi della vitamina D, ma l’esposizione della cute alla
luce del sole può portare conseguenze patologiche. E’ noto che l’ eccessiva esposizione
della cute ai raggi solari è in grado di provocare una riduzione delle risposte
immunitarie il che potrebbe svolgere un ruolo importante nella patogenesi di
alcuni tumori cutanei.
. In generale la capacità individuale di tollerare la luce
solare è inversamente proporzionale alla pigmentazione melaninica che funge
come filtro a densità neutra con un
ampio spettro di assorbimento nell’ambito delle radiazioni ultraviolette dello
spettro solare.
La melanina viene accumulata nei melanosomi trasferiti
quindi ai cheratociti dove esplicano la loro azione fotoprotettiva. Proprio in
base alla tolleramza all’esposizione solare la popolazione è stata suddivisa in
sei tipi cutanei che vanno dal tipo1 ( costanti ustioni solari, assenza di
abbronzatura ) al tipo 6 ( assenza di ustioni solari, abbronzatura costante ).
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sabato 11 maggio 2013
Omeopatia nel Raffreddore allergico
Medicinali
omeopatici ad azione simile all’antistaminico
Histaminum (Muriaticum)
Dicloridrato
d’histamina.
Utile in tutti i tipi di allergia cutanea( eczema, orticaria
ecc.) e alle mucose (nasali, congiuntivali e respiratorie)
Da utilizzare a partire dalla 9CH 3-5 granuli più volte al
dì.
Poumon
Histamine
Preparato a partire dal polmone di cavia dopo shock
anafilattico, presenta le stesse indicazioni rispetto a Histaminum con una maggiore utilità nei
casi di allergia respiratoria/asma.
Da utilizzare a partire dalla 9CH 3-5 granuli più volte al
dì.
Se il
naso è soprattutto “colante
con sternuti “
Allium
cepa:
Pianta
erbacea appartenente alla famiglia delle Liliacee.
E’indicato se sono presenti salve di
starnuti, rinorrea
acquosa molto abbondante e irritante accompagnata da lacrimazione non irritante. Il continuo
soffiare il naso provoca escoriazioni agli
orifici del naso e del labbro superiore. Può esserci tosse
spasmodica che peggiora in ambiente caldo. I sintomi migliorano
al fresco e all’aria aperta.
Da utilizzare
alla 9CH 3-5 granuli al bisogno.
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sabato 28 luglio 2012
Dermatite atopica: rimedi utili
La dermatite atopica può essere
efficacemente trattata con l'omeopatia. Per una cura più profonda del paziente
e nei casi di dermatite importante è necessario rivolgersi ad un omeopata
esperto che sappia prescrivere un'adeguata terapia, utilizzando i medicinali di
fondo cui abbiamo già accennato.
È comunque possibile affrontare i
sintomi acuti grazie all'ausilio della gemmoterapia e di alcuni rimedi
omeopatici che andrò a descrivere.
Nelle fasi iniziali di una
dermatite, quando prevale un semplice arrossamento della cute (eritema), il primo farmaco cui pensare
è Apis mellifica. La cute appare
rossastra, si ha sensazione di bruciore, spesso migliorata da applicazioni
fredde. La pelle può essere infiltrata. Posologia 30 CH 4 granuli al bisogno (se i sintomi dopo
una prima somministrazione migliorano per poi riacutizzarsi dopo 1 ora è venuto
il momento di ripetere la dose). Ricordiamoci sempre che Apis agisce
velocemente, ma ha un'azione terapeutica che dura poco.
Quando la dermatite inizia a
progredire compaiono sulla cute delle vesciole, che si presentano come rilievi
non superiori ad una capocchia di spillo contenenti liquido sieroso. A questo punto dobbiamo sceglere tra alcuni
rimedi:
-
Rhus toxicodendrum
-
Petroleum
-
Graphites
Il più usato tra essi, in questo
stadio, è sicuramente Rhus, il sommaco velenoso. Le vescicole sono
piccole 1-2 mm,
contengono liquido chiaro e la cute intorno è infiamma e bruciante. Il prurito
è insopportabile e grattarsi non arreca beneficio. Spesso si ha miglioramento
con applicazioni di acqua molto calda. Posologia: 9-15 CH 4 granuli al dì sino
a miglioramento
Se le vescicole compaiono su cute
secca e rugosa, sono associate o seguite da croste e fissurazioni profonde e
sanguinanti dobbiamo somministrare Petroleum. Posologia 9 CH 4 granuli
per 3 volte al dì. Caratteristica del rimedio è il netto peggioramento con il
freddo, in inverno.
Un ultimo rimedio utile in questo stadio (anche se viene usato molto
anche per curare lo stadio crostoso) è Graphites. Le vescicole sono
piene di liquido che velocemente diventa giallastro e vengono ricoperte da
croste umide. La loro localizzazione preferenziale è: : pliche di flessione,
retroauricolare, palpebre, intorno alla
bocca, cuoio capelluto, organi genitali.
Il paziente lamenta prurito e bruciore insopportabili che lo costringono a
grattarsi sino a scorticarsi. Posologia (mai a basse diluizioni per rischio di
peggioramenti): 15-30 CH 4 granuli 1-2 volte al giorno.
Se la cute non è adeguatamente
trattata la dermatite può evolvere e dare origine a diversi tipi di lesione. Si
possono avere complicanze infettive con la formazione di pustole , in cui il
liquido trasparente delle vescicole si infetta diventando opaco. Si possono
rompere le vescicole o le pustole , anche in seguito al ripetuto grattamento, e
dare origine a croste più o meno infette o a piccole ragadi e ulcere. Spesso
questi elementi sono presenti contemporaneamente e i rimedi caratteristici per
ognuno di essi vano associati durante la terapia.
sabato 21 luglio 2012
Dermatite Atopica
La
dermatite atopica (DA) è una patologia ad eziologia multifattoriale, descritta
per la prima volta in letteratura medica circa cento anni fa. È caratterizzata da
un quadro infiammatorio cutaneo ad andamento cronico, recidivante, in cui si
possono presentare eritema, edema, prurito intenso, essudazione, croste e
desquamazione.
La
sua prevalenza effettiva non è conosciuta. Appare comunque in progressivo
aumento nel corso degli ultimi decenni raggiungendo nei paesi industrializzati
il 12 –15% in età pediatrica.
Circa
l’80% dei bambini presenta i sintomi
entro il primo anno di vita. Il decorso della malattia è variabile e
molto soggettivo, con andamento molto lieve, in alcuni casi, in altri grave e
permanente fino alla giovinezza.
La
DA esordisce solitamente dopo il secondo mese
di età, con lesioni maculo–papulo eritematose, pruriginose,
eventualmente essudanti, localizzate alle guance, fronte e capo, con possibile
estensione al tronco e alla superficie
estensoria degli arti.
Con
il progredire dell’età, la distribuzione della DA si modifica, localizzandosi
interamente sugli arti, in particolare nelle regioni flessorie, risparmiando,
solitamente fino ai 4-5 anni, il volto. In tale fase la cute appare molto secca
ed il prurito è molto variabile, condizionando spesso lesioni da grattamento e
superinfezioni batteriche.
Nel
corso dell’adolescenza le lesioni tendono a cronicizzare e coinvolgono frequentemente viso, collo,
parte superiore del tronco e superfici flessorie degli arti.
La
DA può essere considerata la prima espressione di Atopia, infatti
statisticamente il 50-80% dei bambini
affetti soffriranno nel tempo di
allergie respiratorie ed hanno nel 60-80% dei casi familiari allergici.
Non
è sempre possibile, tuttavia, riconoscere il fattore eziologico predominante
nell’insorgenza e nelle riacutizzazioni della malattia.
Gli
allergeni, che spesso assumono un ruolo causale, possono essere di natura
alimentare, oppure di tipo inalante o microrganismi capaci di iniziare ed
amplificare la risposta allergica a livello cutaneo. Probabili cofattori, nelle
riacutizzazioni, sono considerati gli agenti ambientali e irritanti oltre ai
disagi psicoemotivi.
Il
trattamento della DA si avvale, nell’impossibilità di riconoscere nella maggior
parte dei casi un fattore causale unico, di terapie sintomatiche
(antistaminici, cortisonici topici e sistemici e di un’attenta igiene locale .
Poiché le terapie non sono esenti da effetti collaterali,
in particolare in età pediatrica è possibile un approccio con una terapia
integrata che si avvale di medicinali omeopatici, presidi
fito-gemmoterapici e dieta di
eliminazione per brevi periodi.
domenica 8 luglio 2012
Orticaria
L’orticaria
è una forma di dermatite che coinvolge solo le parti superficiali del derma
e si
presenta sotto forma di lesioni ben circoscritte con margini eritematosi,
serpiginosi e rilevati, in genere a
centro più pallido. Gli elementi possono confluire assumendo l’aspetto
di lesioni giganti.
Spesso i
ponfi sono “evanescenti” per cui compaiono a gettate successive della durata di
24-72 ore poi si appiattiscono, impallidiscono e scompaiono mentre si
manifestano altre nuove lesioni. Episodi di orticaria ricorrenti della durata
di meno sei settimane sono considerati acuti mentre quelli che persistono oltre
questo periodo vengono considerati cronici.
Le
lesioni coinvolgono qualsiasi segmento corporeo dal cuoio capelluto alla pianta
dei piedi. Solitamente il soggetto presenta anche prurito, più raramente senso
di tensione e dolori articolari. Il meccanismo fisiopatologico di tale
patologia è complesso, anche perché l’eziologia è di diversa natura.
Tra i
fattori causali più frequenti ricordiamo:
- Farmaci (penicilline, salicilati ecc)
- Alimenti (pesce, frutta fresca e secca,semi oleosi tipo noccioline, pomodori, uovo ecc)
- Coloranti e conservanti ( E102, tartrazina, benzoato di sodio, bisolfito, E127 ecc )
- Stimoli fisici ( sole, caldo, freddo ecc)
- Allergeni inalanti ( acari pollini ecc )
- Piante e animali ( ortiche, punture di insetto, meduse ecc )
- Infezioni virali
Esiste
anche un tipo di orticaria idiopatica.
Con la
medicina non convenzionale si può intervenire
in modo vario.
Omeopatia: negli episodi acuti, per
scegliere il medicinale adatto, è necessario indagare alcuni punti: causalità
stress emotivi (Ignatia ecc), umidità (Dulcamara, Rhus toxicodendron ecc ),
sintomi e segni locali, colore della
lesione rosea-rossa (Apis mellifica ecc ), rosa pallido (Urtica
urens ), sensazioni associate prurito comunque presente in quasi tutti i
rimedi (Apis mellifica, Fagopyrum, Urtica urens ecc) bruciore (Apis mellifica,
Urtica urens ecc), modalità principali di peggioramento acqua fredda (Urtca urens), umidità (Dulcamara,
Rhus toxicodendron), calore (Apis mellifica, Bovista ecc), modalità principali
di miglioramento applicazioni fredde
(Apis mellifica ecc).
Apis
mellifica (fam
Apidi ) 15 CH; 4 granuli anche ogni ora o due. La tintura madre ottenuta
dall’ape intera ha un’azione patogenetica complessa per la presenza di numerosi
componenti: enzimi, fosfolipasi A2, ialuronidasi, mellitina.apamina
peptidi,istamina, dopamina, noradrenalina serotonina ecc. Sulla cute determina edema rosa-rosso, pruriginoso, bruciante che
migliora con applicazioni fresche. Fosfolipasi A2 e mellitina sono dotate di
azione immunizzante per cui è necessario essere prudenti nell’uso con soggetti
allergici al veleno di ape.
domenica 1 luglio 2012
Eritema
È un
termine generico che si riferisce ad un arrossamento dell’epitelio determinato
da vasodilatazione capillare e che scompare con la vitropressione per
interruzione del flusso ematico.
Le forme,
le dimensioni, l’eziologia, i tempi di insorgenza di tale manifestazione sono
varie.
In base
ai capillari interessati lo si cataloga come:
- eritema attivo (arteriole) rosso acceso, temperatura locale aumentata ad esempio eritema gluteo, scarlattiniforme ecc
- eritema passivo (venule) colore rosso violaceo, temperatura locale diminuita ad esempio cute marmorizzata,geloni ecc.
Cause
più frequenti:
- fisiche (meccaniche,termiche radianti ecc)
- chimiche
- infettive
- emotive (rossore viso, collo per motivi di disagio
- farmaci
- condizioni di natura patologica (disvitaminosi, disendocrinie, reazioni allergiche)
I tipi di
eritema sono vari (descriverò in modo più dettagliato quelli dove si può
ricorrere alla terapia non convenzionale ottenendone un miglioramento).
1) a farfalla: maculo papule sul dorso del naso e allargate ad ali di
farfalla sugli zigomi. Può riscontrarsi in diverse patologie (lupus). Se non è
sostenuto da patologie particolari giova somministrare di:
Sepia
30CH 5 granuli al
di per diversi mesi. È un medicinale ottenuto dall’inchiostro di seppia con
azione patogenetica sulla cute dove determina
dermatosi varie ed un eritema caratteristico ad ali di farfalla o
periorale.
2) eritema da pannolino o dermatite da pannolino: soprattutto nei bambini o nei
soggetti che non hanno ancora acquisito l’uso degli sfinteri. È dovuto sia allo
sfregamento della cute sul pannolino, sia
al contatto più o meno prolungato
con materiale fecale che può anche essere particolarmente acido. La cute
è arrossata intensamente,calda, tumefatta, ipersensibile. Oltre all’accurata
igiene locale, se la sintomatologia è sostenuta anche da scariche liquide, a
getto, prurito intenso somministrare:
Croton
tiglium 15 CH: 4
granuli per due volte al dì. Si tratta di un arbusto della famiglia delle
Euforbiacee che nella sua patogenesi presenta diarrea a getto, eritema intenso
ai glutei e ai genitali.
3) eritema fisso da farmaco; insorge dopo 1gg circa dall’assunzione del
farmaco. Vengono interessati mani, piedi, zona genitale e perianale. I farmaci
coinvolti sono: eritromicina e tetracicline, cotrimossazolo, derivati del
pirazolone, naprossene, acido mefanamico.
Inizialmente
questo tipo di eritema è rappresentato da una chiazza rosso-violacea, ovale o
rotonda,ma con il ripetersi delle manifestazioni le
chiazze possono aumentare di numero e dimensioni. Oltre all’ immediata
sospensione del farmaco
Apis mellifica
15 CH 4 granuli
anche ogni 2 ore può accelerare la guarigione. Tale medicinale si ottiene dalla
tintura madre di api intere e determina sulla cute eritema rosso a comparsa rapida.
4) megaloeritema infettivo polimorfo o 5° malattia determinata
dal Parvovirus B19.
L’eritema è localizzato inizialmente al viso che appare rosso acceso come se
fosse stato schiaffeggiato, poi al tronco con chiazze dai contorni irregolari
che tendono a schiarire al centro. Pur essendo una malattia ad andamento
benigno, spesso le manifestazioni eritematose tendono a persistere a lungo, per
cui si può usufruire dell’azione di:
Berberis
vulgaris 15 CH 4
granuli 2-3 volte al dì che sperimentalmente si è dimostrata utile nelle forme
di eritema cercinato. Il medicinale si ottiene dalla tintura madre di questo
arbusto della famiglia delle Berberidacee.
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