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domenica 9 marzo 2025

OMEOPATIA IN AGRICOLTURA

 

 


I trattamenti omeopatici in agricoltura stanno suscitando sempre maggiore interesse e attirano investimenti soprattutto in America Latina dove sono condotti gli studi più numerosi. L’interesse è in crescita anche in Europa e in Italia e sta coinvolgendo non solo l’agronomo ma anche l’omeopata medico o veterinario, nonché l’utente omeopatico.

Osservare l’effetto del farmaco omeopatico nel mondo vegetale potrebbe arricchire e consolidare la conoscenza e la dimestichezza con i rimedi omeopatici che sono spesso usati inappropriatamente.

L’uso di una potenza alta (200CH) a scopo preventivo, appare innovativo in quanto gli studi agromeopatici utilizzano in genere potenze in genere basse. Nel 2023 è stato realizzato uno studio pilota in un orto di un medico omeopata di Empoli. Visti i risultati incoraggianti è stato esteso a tre aree agricole nell’estate scorsa. La documentazione di riferimento proviene dalle pubblicazioni degli agronomi Niurka Meneses e Nuria Cuch che a Siviglia durante il congresso della LHMI hanno tenuto un simposio di agromeopatia, e da Radko Tichavsky con le relative indicazioni del Prof. Francesco Di Lorenzo. A differenza del trattamento convenzionale, l’Agromeopatia non solo si propone di curare le patologie delle piante o di eliminare i parassiti, ma si pratica in modo sistemico coinvolgendo tutte le componenti possibili dell’azienda, nell’ottica di una prevenzione primaria. Il suolo, il clima, gli eventi atmosferici, gli insetti, i batteri, i funghi, i virus, gli altri vegetali, gli animali, l’uomo, sono considerati coinvolti e interattivi. In ambito bioagricolo, molte aziende non seguono più l’approccio definibile come antropocentrico, ma quello più coerente sistemico, quale risulta essere quello Agroecologico  sue attitudini come la Biodinamica e l’Agromeopatia.

sabato 25 febbraio 2023

INDAGINE SULL'OMEOPATIA IN ITALIA

 


Oltre la metà degli italiani, il 57%, ha utilizzato l'omeopatia nel corso della vita e si dichiara soddisfatto nell'81% dei casi. I connazionali conoscono l'omeopatia e ne riconoscono il ruolo all'interno della medicina moderna: il 66% ha fiducia della disciplina e il 77% la ritiene complementare alla medicina convenzionale. Sono alcuni dei risultati dell'indagine 'Omeopatia: conoscenza e utilizzo in Italia', condotta a ottobre 2022 per Boiron da Harris Interactive, società di indagini di mercato a livello internazionale. I dati sono stati presentati oggi nel corso di un evento online. Realizzata con l'obiettivo di misurare la consapevolezza, la fiducia e l'utilizzo delle varie opzioni terapeutiche, ma anche per comprendere il posto che l'omeopatia ricopre all'interno della medicina moderna e valutare quale potrebbe essere la sua percezione e il suo ruolo in futuro, l'indagine Harris Interactive per Boiron è stata condotta in Italia su un campione di 1.066 persone, rappresentativo della popolazione di età pari o superiore a 18 anni. "Quanto emerge dall'indagine - commenta Silvia Nencioni, amministratrice delegata e presidente di Boiron Italia - conferma un'evidenza che riscontriamo quotidianamente: sono molti gli italiani che scelgono di affidarsi all'omeopatia, una terapia umana, rispettosa dell'individuo e sicura, per trattare problemi di salute o per migliorare la qualità di vita in alcune specifiche circostanze.

lunedì 9 dicembre 2019

COME USARE I MEDICINALI OMEOPATICI NELLE MALATTIE ACUTE


Vogliamo dare alcune indicazioni per chi utilizza l’Omeopatia Pluralista , ovvero più  medicinali omeopatici, se la situazione lo richiede , nella giornata (come nello StudioDott.Bosi) Salvo diverse indicazioni da parte del proprio omeopata, è possibile mantenere la cura preventiva di base , se questo consisteva in prodotti fitogemmoterapici (Ribes,Rosa Canina ecc.),isopatici (Sanum ), oligoterapici (Manganese, Rame ecc.) . Il Rimedio  Omeopatico di fondo, solitamente consigliato una volta alla settimana può essere mantenuto.
Il medicinale omeopatico consigliato per contenere la febbre (Belladonna 9CH/15 CH , Aconitum ecc.) può essere assunto anche se è necessario utizzare il farmaco antifebbre (paracetamolo, sconsigliato ibuprofene) distanziando almeno mezz'ora i due.

domenica 3 novembre 2019

Pensiamo alla prevenzione( terza parte )


PULSATILLA


Anemone pulsatilla è una erba delle Ranuncolacee.
La sua azione si evidenzia sulle mucose respiratorie , digestive , genitale , venoso e sul comportamento generale.
Il tipo sensibile è un soggetto con estrema variabilità dell’umore, avido di affetto , di carattere dolce e timido. Caratteristico è il desiderio di gelati (mal tollerati)e l'assenza di sete.
Il medicinale è utile nelle infiammazioni respiratorie caratterizzate da catarro a livello delle mucose con secrezioni giallastre non irritanti: riniti acute e croniche , bronchiti in fase catarrali.
Altre indicazioni sono le affezioni cutanee: orticaria , rash cutanei morbilliformi, geloni .
Come rimedio di fondo sarà prescritto  ad alta diluizione ( a discrezione del medico ) 15-30CH in granuli o gocce da uno o più volte alla settimana.
Nelle rinofaringiti ricorrenti  o nelle bronchiti in fase catarrale 3-5 granuli al giorno alla 9  CH /15CH(attenzione alle basse diluizioni poiché favoriscono la fluidificazione del catarro )

lunedì 21 ottobre 2019

Pensiamo alla prevenzione...OMEOPATIA (seconda parte)



Baryta Carbonica

E’ il carbonato di bario, la sua azione si manifesta principalmente sul sistema linfoghiandolare , sulla crescita, nutrizione e sul sistema cardiovascolare.
I soggetti sensibili possono essere  bambini molto lenti e timidi con difficoltà nella memoria , nell'apprendimento o con  ritardo nelle acquisizioni psicomotorie o  anziani con arteriosclerosi e ipertensione.
L’aggravamento avviene con il freddo umido e con l’umidità.
Il medicinale è utile nell'ipertrofia   cronica delle tonsille e nelle  infiammazioni suppurative delle prime vie (faringe e tonsille)ricorrenti , oltre che nei ritardi dello sviluppo fisico e intellettuale .
Come rimedio di fondo sarà prescritto  ad alta diluizione ( a discrezione del medico ) 15-30CH in granuli o gocce da uno o più volte alla settimana.
Nelle ipertrofie delle  tonsille e angine ripetute 3-5 granuli al giorno alla 9 CH /15CH .

lunedì 14 ottobre 2019

Pensiamo alla prevenzione ... OMEOPATIA (prima parte)


Nelle  Medicine Complementari un posto importante nella prevenzione delle sindromi influenzali e parainfluenzali è rappresentato dall’Omeopatia. Solitamente  in questo periodo i programmi di prevenzione sono già stati stabiliti ed ogni individuo dovrebbe  seguire sino dal mese di settembre un proprio schema. Settembre è infatti il periodo migliore per iniziare una terapia che protegga in modo completo dalle patologie invernali.
In omeopatia i medicinali vengono utilizzati frequentemente non solo nella terapia delle patologie acute e croniche, ma anche nella prevenzione delle varie malattie stagionali. Parlare di prevenzione in termini generici in omeopatia, è riduttivo. Infatti nell’ambito di questa tecnica terapeutica, si cerca di stabilire, per ogni singolo individuo dopo un’attenta visita medica, il medicinale  di fondo ossia quello  che copre la totalità del quadro morboso del paziente e il suo terreno individuale. Ci limiteremo ad elencare i Medicinali Omeopatici di fondo di uso più frequente.

domenica 26 maggio 2019

Arnica Montana dopo un intervento chirurgico


L’Arnica montana è più efficace del placebo quando viene usata in diverse condizioni cliniche caratteristiche dell’ambiente post-operatorio. In ogni caso, l’arnica potrebbe essere una valida alternativa ai farmaci antiinfiammatori non steroidei, almeno nel trattamento di alcune specifiche condizioni. È la conclusione a cui è arrivata una review coordinata da Tommaso Iannitti, dell’Università di Leeds, nel Regno Unito, e pubblicata sull’American Journal of Therapeutics.
Si tratta di una revisione sistematica di tipo narrativo senza meta-analisi in cui è stata ricercata tutta la letteratura attualmente disponibile sull’utilizzo dell’Arnica montana sia a dosi omeopatiche sia in formulazione ad uso topico.

domenica 28 aprile 2019

Le evidenze di un'ipotesi chimica per l'omeopatia


Nell'ambito dell'VIII Convegno triennale della Società Italiana di Omeopatia e Medicina Integrata (SIOMI) dal titolo "L'omeopatia cambia verso...", che si è tenuto a Firenze dal 15 al 17 marzo scorsi, si è svolto il seminario internazionale dal titolo: "Advances in Homeopathy, a new scientific and social perspective".

            Finalmente è arrivata la svolta! Quello che non si è saputo spiegare per tutti questi anni e che ha esposto l'omeopatia a una condanna della scienza che l'ha classificata come un sistema di cura non plausibile poiché priva di molecole, oggi è stato sfatato. Gli studi di Jayesh Bellare, professore di ingegneria chimica a Mumbai (India), hanno dimostrato in maniera incontrovertibile, attraverso il microscopio elettronico a trasmissione (TEM), la presenza di un rilevante numero di molecole di principio attivo in tutte le diluizioni omeopatiche dalla 6CH alla 200CH.

domenica 3 marzo 2019

IPERTROFIA DELLE ADENOIDI E CORTISONE (prima parte)


STEROIDI INTRANASALI NEI BAMBINI


L'ipertrofia delle adenoidi è una condizione molto frequente in età pediatrica che può condizionare uno stato di persistente ostruzione nasale associato a complicazioni: otiti ricorrenti, apnee notturne e disturbi cardiorespiratori.
La terapia nei casi gravi è esclusivamente chirurgica, mentre nelle forme piu' lievi è medica e si avvale di decongestionanti, antistaminici e cortisonici locali con risultati non sempre decisivi.
In una ricerca effettuata sugli studi presenti in letteratura è stata confrontata l'efficacia del cortisone intranasale rispetto al placebo o ad altri interventi in bambini fino a 12 anni.
Nello studio, in cui sono stati inclusi circa 350 soggetti trattati per un periodo compreso tra le due e le quattro settimane, si è osservato un miglioramento nell'ostruzione nasale e nelle dimensioni delle adenoidi, rispetto al gruppo dei bambini trattati con placebo.

sabato 5 gennaio 2019

PERCHE’ I BAMBINI SI AMMALANO SEMPRE ?


E’ cosa nota da sempre che i bimbi si ammalano spesso, soprattutto sotto i sei anni di età. Un tempo si diceva che il bimbo con infezioni ricorrenti era colui che si ammalava fino a otto volte in un anno…Tutto questo andrebbe rivisto, perchè nella mia casistica ho numerosi bambini che  all’età di 3 anni hanno avuto più di trenta infezioni respiratorie e hanno già assunto trenta cicli di terapie antibiotiche . Alla luce della mia esperienza clinica di circa quarant’anni, vorrei fare alcune riflessioni e dare alcuni consigli pratici per evitare alcuni errori.  Quali sono le situazioni più frequenti in cui viene prescritta terapia antibiotica?
1)il bimbo ha sempre catarro da quando va all’asilo, poi basta un raffreddore per arrivare all’otite e alla bronchite
2)soffre di continui raffreddori cui segue  mal d’orecchio, senza febbre , ma ogni volta gli viene prescritto ciclo di antibiotici, spesso a distanza di una settimana l’uno dall’altro.
3)prende continuamente Faringiti/Tonsilliti da Streptococco ed ogni volta gli viene prescritta (giustamente ) terapia antibiotica
4)Ha continui  broncospasmi , senza febbre , ma ad ogni episodio prende un ciclo di antibiotici
COME FARE PER MIGLIORARE LA SALUTE DEI BIMBI E RIDURRE AL MINIMO LE PRESCRIZIONI DI ANTIBIOTICI?
1)DIETA ADEGUATA : ovvero molta verdura e frutta , poche proteine animali e soprattutto ridurre latte vaccino e derivati, responsabili di uno stato infiammatorio della mucosa intestinale che induce  a distanza  fenomeni catarrali( in particolare a livello di mucose respiratorie) con rinite, catarro, broncospasmo, ipertrofia del del tessuto linfatico( linfoghiandole, tessuto adenoideo e tonsillare ). Ridurre i derivati della mucca e sostituirli con prodotti di capra o pecora migliora la situazione, studi scientifici recenti confermano queste misure

domenica 16 dicembre 2018

INFEZIONI RESPIRATORIE RECIDIVANTI


Le mucose delle vie respiratorie, istologicamente parlando, sono di tipo respiratorio e con il potenziamento del tessuto linfatico, costituiscono la prima barriera difensiva che oppone il bambino ai vari e numerosi agenti infettivi .Le mucose del tratto respiratorio, ad ogni episodio infettivo, sono coinvolte nella loro globalità, anche se il processo infiammatorio sembra talvolta localizzarsi alle tonsille o all’orecchio o scendere, per via retrograda, dal naso ai bronchi. Nel primo anno di vita per tal motivo non si fa distinzione tra infezioni “alte e basse” mentre dal secondo anno di vita si parla di forme infettive delle vie aeree superiori od inferiori.
Considerazioni generali e Sistema Immunitario
Fino all’età di 7-8 anni i bambini sono in fase d’acquisizione immunitaria, soffrendo di una deficienza immunitaria relativa e fisiologica, responsabile delle frequenti recidive infettive poiché l’assetto immunitario non è ancora in grado di creare una barriera difensiva efficace ed adeguata allo stimolo offensivo infettivo, che è, all’opposto, veramente forte.
Ed è proprio questa discrepanza una causa, meglio una concausa determinante, che giustifica il frequente ammalarsi e le continue recidive nell’ambito delle infezioni ORL in età pediatrica.Le varie recidive, quantificate in 6-8 episodi l’anno, sono caratterizzate da malattie infettive, causate essenzialmente e prevalentemente da contagio di tipo virale (70-80% dei casi). Possiamo quindi considerare queste infezioni come malattie di “adattamento”. Il bambino infatti incontra i patogeni e si ammala perché, come si è detto, non ha difese adeguate, perché non conosce immunologicamente parlando il ceppo infettante verso il quale non ha quindi potuto sviluppare quell’ acquisizione immunitaria, con la quale rispondere all’aggressione con adeguate e specifiche armi immunitarie. Ciò avviene via via, nei passi della crescita, nella palestra delle varie malattie.. finché progressivamente ogni “bimbo” acquisisce un tono difensivo che sempre più lo difenderà. Un aspetto importante è dato dalla ristrettezza dell’apparato rinofaringeo, detto altrimenti carrefour che, insieme alla orizzontalità e beanza degli orifizi tubarici, facilita il ristagno delle secrezioni e l’intasamento dell’orecchio medio. Inoltre si associa l’ipertrofia del tessuto linfatico con adenoidi e tonsille palatine grosse, che si trasformano in vere e proprie dighe ostruenti. L’altro fattore da considerare è dato dal fatto che oltre il 20- 25% dei bambini in età superiore ai 6 anni ha uno o più test allergici positivi!

domenica 9 dicembre 2018

MEDICINALI OMEOPATICI UTILI NELLE FARINGOTONSILLITI (seconda parte)



Apis mellifica
Utile quando la faringe e l'ugola mostrano edema accentuato di colore rosa acceso.
L’ugola può apparire come un sacchetto pieno d’acqua. Il malato lamenta  dolori pungenti e brucianti che migliorano con il freddo locale (acqua, cubetto di ghiaccio in bocca, applicazioni esterne…), mentre sono peggiorati dal caldo (bevande…).
Assenza di sete. Può esserci febbre
30 CH 4 granuli per 2-3 volte al giorno

Belladonna
La gola e le tonsille sono color rosso vivo, brillante. Può esserci un'ipertrofia tonsillare. Il paziente ha un dolore intenso a deglutire, soprattutto i liquidi, che a volte percepisce irradiato alle orecchie
Il malato avverte un particolare senso di secchezza alla gola
Spesso febbre alta.
9-30 CH 4 granuli per 2-3 volte al giorno

Hepar sulfur
Questo rimedio è particolarmente utile quando il paziente avverte molto dolore: alla gola, alla trachea, ai linfonodi.
Faringotonsillite con infiammazione e tendenza alla suppurazione (all'ispezione della gola si possono vedere dei puntini bianchi dette comunemente placche.) Adenopatie molto dolorosa
Alitosi.

domenica 2 dicembre 2018

Faringotonsillite (prima parte)


La faringotonsillite, comunemente detta mal di gola, è una patologia molto frequente, soprattutto in età pediatrica. Da uno studio statistico del 1998 su 10.015 casi di faringotonsilliti acute, si evidenzia come questa affezione interessi prevalentemente la fascia di età che va da 1 a 12 anni. Il periodo invernale è quello di maggior incidenza, grazie  al fatto che le temperature rigide costringono i bambini a soggiornare per più tempo in luoghi chiusi, dove il contagio avviene più facilmente.
E' molto importante sapere che ben il 70 % delle forme di faringotonsillite non trae alcun giovamento dalla terapia antibiotica. Questa infatti è la percentuale delle forme di mal di gola dovuta a cause virali (che l'antibiotico non cura) o a fattori eterogenei non infettivi quali fumo, allergia, inquinamento atmosferico ed eccessiva secchezza dell'aria.
Solo il 30 % delle faringotonsilliti è ad eziologia batterica.

sabato 10 novembre 2018

PREVENZIONE AUTUNNALE : OMEOPATIA(seconda parte )




Baryta Carbonica

E’ il carbonato di bario, la sua azione si manifesta principalmente sul sistema linfoghiandolare , sulla crescita, nutrizione e sul sistema cardiovascolare.
I soggetti sensibili possono essere  bambini molto lenti e timidi con difficolta nella memoria , nell’apprendimento o con  ritardo nelle acquisizioni psicomotorie o  anziani con arteriosclerosi e ipertensione.
L’aggravamento avviene con il freddo umido e con l’umidità.
Il medicinale è utile nell’ipertrofia   cronica delle tonsille e nelle  infiammazioni suppurative delle prime vie (faringe e tonsille)ricorrenti , oltre che nei ritardi dello sviluppo fisico e intellettuale .
Come rimedio di fondo sarà prescritto  ad alta diluizione ( a discrezione del medico ) 15-30CH in granuli o gocce da uno o più volte alla settimana.
Nelle ipertrofie delle  tonsille e angine ripetute 3-5 granuli al giorno alla 9  CH /15CH .


Sulfur Jodatum

E’ ioduro di zolfo .
La sua azione si manifesta sulla pelle, mucose respiratorie , linfonodi e sul metabolismo generale (ghiandola tiroidea)
Il soggetto sensibile è un bambino o un adolescente magro e longilineo che soffre di infezioni recidivanti delle vie aeree superiori, allergie respiratorie , infiammazione dei  linfonodi con  aumento  di volume , malattie cutanee (acne papulosa giovanile ).
Il medicinale è utile nelle rinofaringiti e angine recidivanti , nelle allergie respiratorie , nell’acne papulosa giovanile ma anche nelle convalescenza da malattie infettive.
Come rimedio di fondo sarà prescritto  ad alta diluizione ( a discrezione del medico ) 15-30CH in granuli o gocce da uno o più volte alla settimana.
Nelle angine ripetute o nelle riniti infettive o allergiche 3-5 granuli al giorno alla 9  CH /15CH

domenica 4 novembre 2018

Prevenzione Autunnale : OMEOPATIA (prima parte )



Nelle  Medicine Complementari un posto importante nella prevenzione delle sindromi influenzali e parainfluenzali è rappresentato dall’Omeopatia. Solitamente  in questo periodo i programmi di prevenzione sono già stati stabiliti ed ogni individuo dovrebbe  seguire sino dal mese di settembre un proprio schema. Settembre è infatti il periodo migliore per iniziare una terapia che protegga in modo completo dalle patologie invernali.
In omeopatia i medicinali vengono utilizzati frequentemente non solo nella terapia delle patologie acute e croniche, ma anche nella prevenzione delle varie malattie stagionali. Parlare di prevenzione in termini generici in omeopatia, è riduttivo. Infatti nell’ambito di questa tecnica terapeutica, si cerca di stabilire, per ogni singolo individuo dopo un’attenta visita medica, il medicinale  di fondo ossia quello  che copre la totalità del quadro morboso del paziente e il suo terreno individuale. Ci limiteremo ad elencare i Medicinali Omeopatici di fondo di uso più frequente.

domenica 16 settembre 2018

Terapia della Spasmofilia(seconda parte )





La spasmofilia è una sindrome costituita da quadri clinici complessi e proteiformi, la cui sintomatologia si presenta in raggruppamenti caratteristici ma diversificati nei vari pazienti. I vari quadri sintomatologici hanno però un substrato fisiopatologico che rappresenta un minimo comune denominatore: l’alterazione del metabolismo ionico, che condiziona fortemente la terapia.
Questa situazione peculiare fa sì che la terapia è in parte individualizzata ed approntata su misura per ogni paziente, in relazione alla sua particolare situazione clinica, ma il cardine fondamentale rimane la correzione della carenza di magnesio senza la quale viene a mancare il razionale su cui poi impiantare la terapia individuale.
L’omeopatia offre un buon numero di medicamenti che possono trovare indicazione nel trattamento della spasmofilia perché essa presenta una vasta gamma di quadri clinici che ben si prestano ad una terapia di terreno individualizzata, mirata a risolvere lo squilibrio psicosomatico che caratterizza il paziente spasmofilico.

venerdì 13 luglio 2018

COME USARE I MEDICINALI OMEOPATICI NELLE MALATTIE ACUTE


Vogliamo dare alcune indicazioni per chi utilizza l’Omeopatia Pluralista , ovvero più  medicinali omeopatici, se la situazione lo richiede , nella giornata (come nello Studio Dott.Bosi)

Salvo diverse indicazioni da parte del proprio omeopata, è possibile mantenere la cura preventiva di base , se questo consisteva in prodotti fitogemmoterapici (Ribes,Rosa Canina ecc.), isopatici (Sanum ), oligoterapici (Manganese, Rame ecc.) . Il Rimedio  Omeopatico di fondo, solitamente consigliato una volta alla settimana può essere mantenuto.
Il medicinale omeopatico consigliato per contenere la febbre (Belladonna 9CH/15 CH , Aconitum ecc.) può essere assunto anche se è necessario utizzare il farmaco antifebbre (paracetamolo, sconsigliato ibuprofene) distanziando almeno mezz’ora i due .

domenica 13 maggio 2018

ASMA

L’asma è una patologia infiammatoria cronica multifattoriale delle vie aeree caratterizzata da:
·         episodi ricorrenti di dispnea (difficoltà a respirare, sibili, tosse e senso di costrizione toracica;
·         ostruzione bronchiale (di solito reversibile spontaneamente o dopo trattamento farmacologico);
·         iperreattività bronchiale;
·         infiltrazione di cellule infiammatorie, rilascio di mediatori e  rimodellamento strutturale delle vie aeree.
In Italia si sta assistendo a un costante aumento delle persone affette da tale patologia, in particolare in età pediatrica. Attualmente si calcola che circa il 5-10% dei bambini è colpito da tale sintomatologia. Il 30% dei pazienti presenta i sintomi attorno ad un anno di età, mentre l’80-90% dei bambini è sintomatico prima dei 4-5 anni di età.
I motivi di tale aumento non sono a tutt’oggi completamente noti, anche se molti studiosi concordano nell’affermare che l’inquinamento, la riduzione delle malattie infettive  e l’elevato numero di viaggi, con esposizione ad allergeni sconosciuti, possano avere un ruolo di primaria importanza.

domenica 29 aprile 2018

IN ARRIVO LA PRIMAVERA ..... (seconda parte)

Nel raffreddore allergico possono essere utilizzati medicinali omeopatici ad azione simile all’antistaminico:



 Histaminum (Muriaticum)

 Dicloridrato d’histamina.
Utile in tutti i tipi di allergia cutanea( eczema, orticaria ecc.) e alle mucose (nasali, congiuntivali e respiratorie)
Da utilizzare a partire dalla 9CH 3-5 granuli più volte al dì.



Poumon Histamine
Preparato a partire dal polmone di cavia dopo shock anafilattico, presenta le stesse indicazioni rispetto  a Histaminum con una maggiore utilità nei casi di allergia respiratoria/asma.
Da utilizzare a partire dalla 9CH 3-5 granuli più volte al dì.


Medicinali omeopatici da usare quando prevalgono la secrezione nasale  e gli sternuti :

                                                
Allium cepa:
Pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Liliacee.
E’indicato se sono presenti salve di starnuti,  rinorrea acquosa molto abbondante e irritante accompagnata da   lacrimazione non irritante. Il continuo soffiare il naso provoca escoriazioni agli  orifici  del naso e del  labbro superiore. Può esserci tosse spasmodica  che peggiora  in ambiente caldo. I sintomi  migliorano  al fresco e  all’aria aperta.
Da utilizzare alla 9CH 3-5 granuli al bisogno.

domenica 22 aprile 2018

IN ARRIVO LA PRIMAVERA E …..L'ALLERGIA (prima parte)


Un milione e mezzo di bambini e ragazzi italiani soffrono di  allergie nasali e pollinosi, mentre un milione di ragazzi fino a 18 anni soffrono di asma. Numeri che aumentano, sia tra i più giovani che tra gli adulti, durante la stagione primaverile, in particolare nel periodo marzo-aprile, quando la fioritura e il rilascio di pollini di numerose piante - cipressi, mimose, ulivi, parietarie e graminacee – raggiunge il livello massimo. Questa è una sindrome stagionale indotta dalla presenza di allergeni inalanti che determinano  una eccesiva produzione di anticorpi IgE cui segue un’iper-reattività delle mucose  respiratorie .