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domenica 22 dicembre 2019

MALATTIE INVERNALI : come evitarle ( seconda parte )


Per combattere queste malattie il più possibile, in inverno, è necessario prima monitorare i livelli ematici di vitamina D. Già in autunno, la diminuzione dell'esposizione al sole abbassa il livello di questa preziosa vitamina essenziale per il nostro sistema immunitario. Questo spiega  le epidemie che scoppiano  all'inizio dell'inverno.
Secondo uno studio pubblicato sulla rivista Nature Immunology, la vitamina D è anche essenziale per l'attivazione delle cellule T, le nostre  "guardie del corpo" delle  cellule, che dedicano la loro  vita a distruggere tutti i nemici che cercano di entrare nel nostro corpo.
Nel 2009, la vitamina D ha dimostrato di svolgere un ruolo chiave nell'attivazione dell'immunità e nella prevenzione di raffreddori e influenza. Aumenta l'attività dei macrofagi e promuove la produzione di peptidi antinfettivi e citochine antinfiammatorie [2]. Un buon livello di vitamina D sarebbe il miglior vaccino contro l'influenza. [3] Sarebbe consigliabile prendere  800-2000 UI di vitamina D3 al giorno, cercando di raggiungere un  livello ematico di almeno 38 ng / mL.

Vitamine A e C

domenica 10 novembre 2019

FITOTERAPIA NELLA PREVENZIONE DELLE INFEZIONI RESPIRATORIE


Fitoterapia: principi generali
La fitoterapia è un metodo terapeutico basato sulla somministrazione di piante o parti di esse ( radici, foglie,fusti ecc ).
L’uso di piante medicinali ha radici antiche , gli assiro-babilonesi , gli egizi , i greci e i romani ne conoscevano l’uso.
In realtà la fitoterapia moderna  ha esordio nel XIII secolo con la nascita delle prime Università ( Scuola medica Salernitana ) e progredisce  attraverso gli anni ottenendo risultati notevoli sia in campo scientifico  con studi e ricerche , sia in campo medico nella cura di patologie varie. Con il progresso della scienza e della tecnica vengono isolati i principi attivi delle piante medicinali (glucosidi, tannini, alcaloidi, oli essenziali, principi amari) e indagati i meccanismi  di azione sia come principio singolo sia all’interno della totalità di una pianta. Da ciò è stato messo in evidenza che una pianta usata nella sua totalità determina effetti diversi da quelli ottenuti con l’utilizzo del suo solo principio attivo.
 Si è così definito il concetto di fitocomplesso ossia quell’entità biochimica complessa costituita dall’insieme di tutte le sostanze presenti nella droga vegetale: i cosiddetti principi attivi assieme agli altri componenti (mucillagini e gomme, amidi e pectine, resine e balsami, principi amari, minerali e oligoelementi, vitamine, enzimi)  tutti ugualmente importanti nel determinare l’attività della pianta. La fitoterapia quindi, pur non sottovalutando le azioni dei singoli componenti, sfrutta, prevalentemente le proprietà del fitocomplesso. Tale scelta si basa su importanti evidenze scientifiche: sinergia fra i vari componenti, miglioramento della biodisponibilità, tollerabilità superiore ecc.
In questo campo sono state stabilite regole severe per l’utilizzazione delle piante: tipo di terreno,
momento della  coltivazione e  della raccolta che deve essere attuata nel rispetto del tempo balsamico, disinfestazione dai parassiti ecc.
Le forme farmaceutiche in uso sono diverse:
·        Infusi
·        Decotti
·        Tinture Madri
·        Macerati Glicerici
·        Estratti secchi
·        Estratti fluidi
In questi ultimi decenni le formulazioni più in uso sono le Tinture Madri (preparazioni liquide ottenute sfruttando l’azione solvente dell’alcool su droghe vegetali) e gli estratti secchi.
Molte farmacopee europee e di altri paesi riportano le monografie per la preparazione e i controlli su tali tinture.
La posologia varia in base al peso, età e pianta usata. Nella primissima infanzia, dai 12mesi ai 3 anni va evitata la somministrazione di Tinture Madri, ma è possibile usare con cautela, solo i macerati glicerici di cui parleremo in un altro capitolo. Inoltre bisogna considerare se il paziente non stia assumendo altri farmaci perché le droghe vegetali consigliate potrebbero determinare un effetto additivo o antagonista all’azione dei farmaci stessi.

 Fitoterapia nella prevenzione delle infezioni recidivanti :

Echinacea AngustifoliaDC ( fam Asteraceae).La TM si ottiene dalla pianta intera. Essa possiede attività immunobiologica,  antiinfiammatoria, vulneraria. Si pensa che il suo effetto sia legato a un aumento delle difese endogene, con stimolazione aspecifica del sistema immunitario , mediante l’attivazione della fagocitosi e la liberazione di citochine .

domenica 30 giugno 2019

Un agrume dimenticato : il Bergamotto


Il più interessante agrume per la salute che non si trova in nessun negozio di verdura né in nessun ristorante è il Bergamotto
Sicuramente gustando il tè più classico ovvero il tè Earl Grey non abbiamo pensato che il suo aroma derivi proprio dal   bergamotto. Il suo sapore è delicato, fruttato e acido - e riconoscibile tra mille. L'olio viene estratto dalla scorza. È una nota potente, molto riconoscibile tra gli altri agrumi. Si trova in tutte le più grandi creazioni di profumi : Shalimar de Guerlain, L'Heure Blu, Opium di Yves Saint Laurent, Acqua selvaggia di Dior, Fahrenheit, Dior J'adore, Acqua di Rochas, Calandre di Paco Rabanne, The Male di Jean-Paul Gauthier, Brut de Fabergé, Allure for Man, Aramis, senza dimenticare Chanel N ° 5, Coco Mademoiselle, e Trésor de Lancôme …
E non abbiamo nemmeno iniziato a parlare degli straordinari benefici del bergamotto sulla salute!

domenica 26 maggio 2019

Arnica Montana dopo un intervento chirurgico


L’Arnica montana è più efficace del placebo quando viene usata in diverse condizioni cliniche caratteristiche dell’ambiente post-operatorio. In ogni caso, l’arnica potrebbe essere una valida alternativa ai farmaci antiinfiammatori non steroidei, almeno nel trattamento di alcune specifiche condizioni. È la conclusione a cui è arrivata una review coordinata da Tommaso Iannitti, dell’Università di Leeds, nel Regno Unito, e pubblicata sull’American Journal of Therapeutics.
Si tratta di una revisione sistematica di tipo narrativo senza meta-analisi in cui è stata ricercata tutta la letteratura attualmente disponibile sull’utilizzo dell’Arnica montana sia a dosi omeopatiche sia in formulazione ad uso topico.

domenica 28 ottobre 2018

Prevenzione autunnale: Fitoterapia


Fitoterapia: principi generali
La fitoterapia è un metodo terapeutico basato sulla somministrazione di piante o parti di esse ( radici, foglie,fusti ecc ).
L’uso di piante medicinali ha radici antiche , gli assiro-babilonesi , gli egizi , i greci e i romani ne conoscevano l’uso.
In realtà la fitoterapia moderna  ha esordio nel XIII secolo con la nascita delle prime Università ( Scuola medica Salernitana ) e progredisce  attraverso gli anni ottenendo risultati notevoli sia in campo scientifico  con studi e ricerche , sia in campo medico nella cura di patologie varie. Con il progresso della scienza e della tecnica vengono isolati i principi attivi delle piante medicinali (glucosidi, tannini, alcaloidi, oli essenziali, principi amari) e indagati i meccanismi  di azione sia come principio singolo sia all’interno della totalità di una pianta. Da ciò è stato messo in evidenza che una pianta usata nella sua totalità determina effetti diversi da quelli ottenuti con l’utilizzo del suo solo principio attivo.

domenica 16 settembre 2018

Terapia della Spasmofilia(seconda parte )





La spasmofilia è una sindrome costituita da quadri clinici complessi e proteiformi, la cui sintomatologia si presenta in raggruppamenti caratteristici ma diversificati nei vari pazienti. I vari quadri sintomatologici hanno però un substrato fisiopatologico che rappresenta un minimo comune denominatore: l’alterazione del metabolismo ionico, che condiziona fortemente la terapia.
Questa situazione peculiare fa sì che la terapia è in parte individualizzata ed approntata su misura per ogni paziente, in relazione alla sua particolare situazione clinica, ma il cardine fondamentale rimane la correzione della carenza di magnesio senza la quale viene a mancare il razionale su cui poi impiantare la terapia individuale.
L’omeopatia offre un buon numero di medicamenti che possono trovare indicazione nel trattamento della spasmofilia perché essa presenta una vasta gamma di quadri clinici che ben si prestano ad una terapia di terreno individualizzata, mirata a risolvere lo squilibrio psicosomatico che caratterizza il paziente spasmofilico.

domenica 3 giugno 2018

Depressione e Rhodiola Rosea

La Rhodiola rosea (R. rosea) è usata nella medicina tradizionale del Nord Europa e specialmente in Russia come rimedio per migliorare la performance lavorativa, per trattare la fatica, la debolezza e l’impotenza, nonché come droga adattogena  ovvero in grado di  aumentare la resistenza allo stress fisico e mentale. Ancora oggi in Siberia si usa regalare un bouquet di radici dorate, come viene soprannominata la droga della pianta, al momento del matrimonio come augurio di fertilità.
Gli autori di questa review prendono in considerazione tutte le pubblicazioni sull’attività antidepressiva della R. rosea a ottobre 2015 presenti su medline e sulle librerie russe; infatti, dato l’uso tradizionale della pianta, numerosi studi clinici sono stati condotti in Russia.

domenica 6 maggio 2018

Fitogemmoterapia nell’allergia primaverile(terza parte)


Nella cura della rinocongiuntivite allergica è di notevole aiuto l’utilizzo di gemmoderivati  :

Ribes nigrum

Il Ribes nigrum  appartiene alla Famiglia delle Sassifragacee.
 E’ un arbusto spontaneo tipico del centro Europa e dell’Asia settentrionale  . Numerose sono le sue proprietà , antinfiammatorie, energetiche e antiallergiche. Si utilizza sia nella formulazione in Tintura Madre (in particolare nelle patologie reumatiche ) che sotto forma di Gemmoderivato (azione antiallergica, energetica , antinfiammatoria)
L’azione  antiallergica  è legata alle proprietà antistaminiche e di stimolo sulla corteccia surrenale.
La sua somministrazione infatti aumenta la concentrazione di cortisolo nel sangue, senza tuttavia determinare gli effetti collaterali dei corticosteroidi.

domenica 22 aprile 2018

IN ARRIVO LA PRIMAVERA E …..L'ALLERGIA (prima parte)


Un milione e mezzo di bambini e ragazzi italiani soffrono di  allergie nasali e pollinosi, mentre un milione di ragazzi fino a 18 anni soffrono di asma. Numeri che aumentano, sia tra i più giovani che tra gli adulti, durante la stagione primaverile, in particolare nel periodo marzo-aprile, quando la fioritura e il rilascio di pollini di numerose piante - cipressi, mimose, ulivi, parietarie e graminacee – raggiunge il livello massimo. Questa è una sindrome stagionale indotta dalla presenza di allergeni inalanti che determinano  una eccesiva produzione di anticorpi IgE cui segue un’iper-reattività delle mucose  respiratorie .

domenica 25 marzo 2018

LE PIANTE CHE CURANO : ARTIGLIO DEL DIAVOLO(Harpagophytum procumbens)

“Artiglio del Diavolo” è il nome comune con cui è conosciuta questa pianta perenne rampicante appartenente alla famiglia delle Pedaliacee. Diffuso nell’Africa Sud Occidentale ed in particolare nel deserto del Kalahari, in Namibia  e in Botswana, l’Artiglio del Diavolo deve il suo nome alle appendici dure che caratterizzano i suoi frutti ovoidali. Queste escrescenze sono dotate di robusti uncini che, penetrando nel corpo o nelle zampe degli animali, procurano serie ferite  e li costringono a compiere una specie di ballo scatenato per cercare di liberarsene. Il nome della pianta deriva appunto da “harpagos”, cioè uncino, riferito alle protuberanze acuminate dei suoi frutti legnosi. Nella medicina tradizionale sud africana l’Artiglio del Diavolo è utilizzato da secoli per la cura di malattie reumatiche, dolori articolari, febbre e problemi gastroenterici, dove viene sfruttata la sua azione di tonico amaro utile nei disturbi digestivi.

domenica 4 febbraio 2018

Influenza in fase epidemica

Da circa un mese  l’influenza ( con alcuni ceppi differenti rispetto a quanto previsto) è ricomparsa come ogni anno. Questa forma si caratterizza per un decorso abbastanza lungo e spesso bifasico, la febbre infatti (anche molto elevata) può durare 3o 4 giorni quindi scomparire per due giorni per poi ricomparire. In tutti i casi è importante il riposo e l’abbondante apporto  di liquidi . Spesso, soprattutto nei bimbi, c’è il netto rifiuto del cibo, questa è una normale reazione dell’organismo e va assecondata. Importante è fornire acqua e cibi leggeri e zuccherini ( succhi o centrifugati di frutta).
Poichè si tratta di una malattia ad eziologia virale, per cui non esiste una cura specifica, le  terapie antibiotiche  sono controindicate(poiché combattono i batteri e non i virus) mentre le terapie complementari come  Fitoterapia, Gemmoterapia e Omeopatia, possono essere utili per alleviare i sintomi come la  febbre e i dolori diffusi.

Fitoterapia
Echinacea Angustifolia DC ( fam Asteraceae) La TM (tintura madre) si ottiene dalla pianta intera. Essa possiede attività immunobiologica, antiinfiammatoria, vulneraria. Da diversi studi, è stato dimostrato che oltre ad una sua azione adiuvante nel trattamento delle infezioni recidivanti delle vie aeree superiori e inferiori, essa riesce a stimolare le difese dell’organismo verso le varie forme febbrili e influenzali delle vie respiratorie per cui può essere utilizzata, in base alla posologia, sia in modo preventivo, sia nella patologia acuta. Non esistono effetti tossici o secondari, comunque il  suo utilizzo è controindicato in caso di malattie autoimmuni E’ stata segnalata una sua possibile epatotossictà negata da studi successivi (Mattocks, Miller). La Commissione E  ne ammette l’uso anche in gravidanza nonostante alcuni ricercatori la sconsiglino per la presenza di polisaccaridi a struttura non ancora totalmente chiarita.
TM 25-30 gtt/die in acqua 15’ prima pasto  per due/tre volte al giorno in fase acuta . In prevenzione cicli di terapia di 2/3 mesi

sabato 4 novembre 2017

Le gemme preziose : Vitis Vinifera

Originaria del Sud Ovest asiatico, la Vite è coltivata in Africa del Nord e in Europa da almeno tre millenni. Per i greci la Vite era oggetto di un vero e proprio culto, essendo ritenuta un emblema della civiltà. Citata a più riprese nella Bibbia, la Vite e il vino sono simboli di gioia, dello Spirito Santo, della saggezza e della verità di Dio, ma anche del Cristo, del suo sangue versato e dell’Eucaristia.
Nella storia si è fatto un uso terapeutico di tutte le parti della Vite: la linfa, i fiori, le radici, le foglie, il frutto e gli acini e persino le ceneri  del ceppo o della corteccia. Oggi si usano soprattutto le foglie e le gemme.
Le foglie ricche di tannini e di flavonoidi, possiedono proprietà vitaminiche P, utili nelle flebiti, menorragie e le emorroidi.
Le gemme agiscono prevalentemente sulle degenerazioni tissutali e sull’apparato osteoarticolare con azione antinfiammatoria.
Le sue indicazioni sono tutti i processi infiammatori recidivanti o cronici delle articolazioni .

domenica 22 ottobre 2017

Le gemme preziose : PINUS MONTANA

Il pino, che appartiene alla famiglia delle Pinacee, ha una spiccata attività sull’apparato osteoarticolare. Se ne utilizzano le gemme, che rappresentano il tessuto fresco e vitale della pianta, ovvero il concentrato dell’energia vitale.
Le sue proprietà sono di stimolazione del trofismo osseo e cartilagineo, pertanto rappresenta un rimedio antiartrosico per eccellenza, insieme a Ribes Nigrum e a Vitis Vinifera.  Questi tre gemmoterapici possono infatti essere utilizzati contemporaneamente in qualunque tipo di localizzazione di artrosi .
Pinus Montana in particolare, sembra agire rallentando l’usura della cartilagine , rafforzando la trama ossea. Può essere consigliato nell’osteoporosi post menopausale o senile, nel reumatismo articolare cronico degenerativo e nella prevenzione e terapia delle fratture patologiche nelle persone anziane oppure nel morbo di Osgood Schlatter dei giovani .

domenica 23 aprile 2017

Fitogemmoterapia nell’allergia primaverile(terza parte)

Nella cura della rinocongiuntivite allergica è di notevole aiuto l’utilizzo di gemmoderivati  :

Ribes nigrum

Il Ribes nigrum  appartiene alla Famiglia delle Sassifragacee.
 E’ un arbusto spontaneo tipico del centro Europa e dell’Asia settentrionale  . Numerose sono le sue proprietà , antinfiammatorie, energetiche e antiallergiche. Si utilizza sia nella formulazione in Tintura Madre (in particolare nelle patologie reumatiche ) che sotto forma di Gemmoderivato (azione antiallergica, energetica , antinfiammatoria)
L’azione  antiallergica  è legata alle proprietà antistaminiche e di stimolo sulla corteccia surrenale.
La sua somministrazione infatti aumenta la concentrazione di cortisolo nel sangue, senza tuttavia determinare gli effetti collaterali dei corticosteroidi.
Sperimentalmente è stato dimostrato che agisce sui granulociti eosinofili.
Posologia:
come tutti i gemmoderivati va somministrato dopo i 3 anni di età(per il  contenuto debolmente alcolico) e le dosi  variano  in base al peso(una goccia per chilo di peso )

Fagus sylvatica  ( Faggio selvatico )

Appartiene alla famiglia delle Fagaceae.
È una pianta arborea, maestosa, a tronco dritto, che raggiunge facilmente i 25-30 m di altezza..

domenica 18 dicembre 2016

Rhodiola rosea nel trattamento della depressione

La Rhodiola rosea (R. rosea) è usata nella medicina tradizionale del Nord Europa e specialmente in Russia come rimedio per migliorare la performance lavorativa, per trattare la fatica, la debolezza e l’impotenza, nonché come droga adattogena per aumentare la resistenza allo stress fisico e mentale. Ancora oggi in Siberia si usa regalare un bouquet di radici dorate, come viene soprannominata la droga della pianta, al momento del matrimonio come augurio di fertilità.
Gli autori di questa review prendono in considerazione tutte le pubblicazioni sull’attività antidepressiva della R. rosea a ottobre 2015 presenti su medline e sulle librerie russe; infatti, dato l’uso tradizionale della pianta, numerosi studi clinici sono stati condotti in Russia.
Le prime evidenze precliniche relative all’efficacia antidepressiva delle radici e rizoma di R. rosea risalgono al 2002; dimostrandolo su topi esposti al test comportamentale del nuoto forzato. L’efficacia di R. rosea risultò comparabile a 2 antidepressivi comunemente usati nella terapia convenzionale (imipramina e amitriptilina) e superiore all’estratto di Ipericum perforatum.

domenica 3 luglio 2016

ACNE GIOVANILE : trattamento fito-gemmoterapico (terza parte)

L ‘acne  è una dermopatia caratterizzata da ipersecrezione delle ghiandole sebacee e da una infiammazione dei follicoli pilosebacei. La lesione caratteristica comune a tutte le forme è il microcomedone.
Esso si sviluppa su cute seborroica, è costituito da sebo frammisto a cellule cornee e la sua spremitura fa fuoriuscire un corpicciolo vermiforme biancastro.
L’infiammazione di comedoni chiusi si manifesta come una papula eritematosa, lievemente rilevata. Ad essa può sovrapporsi la pustola. L’estensione in profondità induce la formazione di noduli e cisti.
Oltre alle precedenti terapie citate è possibile   utilizzare Fitoterapia e Gemmoterapia.

FITOTERAPIA

domenica 5 giugno 2016

LE GEMME PREZIOSE : FICUS CARICA



Il fico è uno dei primi alimenti delle civiltà mediterranee , ritenuto dalle popolazioni primitive dono degli Dei e considerato simbolo di abbondanza nell’Antico testamento. Il profeta Isaia  utilizzò un impacco di fichi sulle ulcere di Re Ezechiele . Già nel I secolo d.C. Dioscoride  ne prescriveva il decotto per tutte le infiammazioni  viscerali , lo consigliava per gargarismi nelle angine e sotto forma di cataplasmi per accelerare i processi suppurativi ( foruncoli, paterecci , ascessi). Secondo il Mattioli(1566) “ essi guariscono le fistole senza speranza e le flussioni delle gambe che sono difficili da guarire “. Molte indicazioni terapeutiche riguardano il lattice di fico , usato sia internamente contro la gotta e l’amenorrea , esternamente contro le verruche . Va ricordato che il lattice di fico contiene vari enzimi fra cui una amilasi , una proteasi e una lipodiastasi , quest’ultima analoga al succo pancreatico. Il fico appartiene alla famiglia delle Moracee. Attualmente si utilizzano le gemme che hanno una polarità d'azione  sullo stomaco e sul sistema neurovegetativo.
Infatti il suo effetto  è rivolto  principalmente alle manifestazioni psicosomatiche dello stomaco , similmente ad  un ansiolitico è in grado di modulare i sintomi di iperacidità, gastrite , dispepsie  ed altri  disturbi digestivi che hanno una componente prevalentemente nervosa.

domenica 29 maggio 2016

Terapie complementari per i parassiti intestinali (seconda parte)


Oltre alla terapia farmacologica sarà utile modificare  l’alimentazione, ovvero ridurre gli zuccheri  e i carboidrati (soprattutto raffinati ) che sono nutrimento per i parassiti. Una dieta ricca di frutta e vegetali ad alto contenuto di fibra mantiene l’intestino pulito ed evita che i parassiti possano attecchire e proliferare. Oltre alla dieta ci sono terapie  naturali indicate per curare l’infezione. Ecco quelle più usate:
RIMEDI NATURALI (detti  “ della Nonna”)
  • Aglio: è il rimedio naturale più efficace. Si possono arricchire i cibi con molto aglio, per ottenere l’effetto desiderato, oppure tagliare uno spicchio e pestarlo mescolandolo ad una crema tipo vaselina per un uso topico nella zona anale o vaginale.
  • Cipolle: tagliare a fette una cipolla fresca e lasciarla in infusione nell’acqua per una notte. Il liquido va poi bevuto tre volte a giorno per liberare l’intestino dagli ossiuri.
  • Semi di  Zucca : con tali semi può  essere preparata una pasta vermifuga con zucchero o miele da somministrare a cucchiaini. Ai semi di zucca viene da sempre attribuita un’azione antielmintica : il principio attivo è la cucurbitina , aminoacido pirrololidinico presente nei semi che paralizza il verme e ne provoca il distacco dalla parete intestinale . E’ però opportuno far seguire , dopo due o tre ore , l’assunzione di un lassativo in quanto la droga paralizza ma non uccide i parassiti( tratto da Fitopediatria , Enrica Campanini, Ed Tecniche Nuove 2002)

domenica 10 aprile 2016

Cataplasma, ma che cos’è ?….

Un cataplasma(impacco,  impiastro) è una preparazione a base di erbe in pasta per l'applicazione sulla pelle. La pianta può essere macinata, tritata, mescolata con altre piante o altre sostanze (argilla, farina di semi di lino). Si può anche fare impacchi di frutta, alghe, verdure. Il cataplasma può essere caldo o freddo. Può essere diluito con acqua, vino, alcool o grasso. Oppure può essere cotto  per ottenere la consistenza desiderata. Generalmente lo si avvolge  con un panno per proteggerlo e mantenerlo.

L’Argilla , regina degli impacchi
L’Argilla bianca, grigio o verde è una terra di incredibile ricchezza. Storicamente, le civiltà trattavano con argilla e fango. Ancora oggi alcune tribù ricoprono il corpo completamente  di fango. In Francia i coltivatori di ostriche usano  camminare a piedi nudi nel fango del bacino di Arcachon per curare i loro reumatismi. Si conoscono  anche  le applicazioni di fanghi in balneo terapia. Questo perché l'argilla applicato alla pelle ha virtù più svariate. Ad esempio aggiunta a  miele e cera d'api  è efficace contro le ulcere. L'argilla può essere messo sulla pelle, ma può anche  essere mangiata o bevuta diluito con acqua. Così, si può trattare una regione interna che non può essere trattata  con un impiastro, come infiammazione del tratto digestivo: ulcere, colite, diarrea. Essa rappresenta  una sorta di medicazione sulla zona da trattare; non c'è niente altro da fare se non bere ed essa  lavora per la nostra salute. L’argilla viene usato in impacchi per tutto ciò che è infiammato, infettato, congestionato, bruciato, contuso. Per esempio ... Un grande classico: il cataplasma di argilla e coda cavallina contro le distorsioni . L'argilla assorbe le tossine e l'infiammazione. L’equiseto può drenare  e rimineralizzare.

domenica 28 febbraio 2016

LE GEMME PREZIOSE : VIBURNUM LANTANA

Viburnum Lantana appartiene alla famiglia delle  Caprifoliacee. Diffuso nel centro e  sud dell’Europa  e nelle regioni dell’Italia  centro settentrionale .
Il nome Viburnum deriva da “viere” cioè legare, per l’elasticità dei suoi rami.
In gemmoterapia si utilizzano le gemme che hanno una spiccata azione spasmolitica  sull’apparato respiratorio .