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venerdì 16 luglio 2021

IL RUOLO DELLA PSICHE DURANTE LA GRAVIDANZA E IL PUERPERIO

 


La gravidanza è un momento privilegiato che rimette la donna incinta nella situazione primordiale feto-madre: la donna vive se stessa sia come madre, come la propria madre, come l’insieme evanescente delle proprie madri ancestrali, sia, allo stesso tempo, come il feto che è stata e come quello che porta in sé.
Ogni donna dunque prova durante la gravidanza, in modo più o meno cosciente, un profondo rimescolio interiore: tuttavia i cambiamenti psicologici legati all’attesa di un bambino vengono spesso trascurati dalla gravida, impegnata a concentrare la sua attenzione sui mutamenti del suo corpo e pronta a riconoscere e a segnalare al medico ogni minimo sintomo .
Nella società in cui viviamo, a differenza di altre culture, la gravidanza è notevolmente
medicalizzata. Ogni gravida, anche se giovane e sana, si sottopone a periodici esami per controllare la sua salute e quella dell’embrione/feto; si informa su ciò che accade dentro di lei, conosce i sintomi che segnalano irregolarità della gestazione.

lunedì 2 ottobre 2017

L’INFLUENZA DEGLI ABORTI SULLA DEPRESSIONE DEL POST PARTUM

Per molte donne la vita procreativa fin dall'inizio si presenta travagliata e conflittuale, caratterizzata da una forte ambivalenza tra paura e desiderio di diventare madre.
I ripetitivi aborti spesso rappresentano una sorta di difesa, sia contro la minaccia incombente legata alla maternità che spesso colpisce a livello trans generazionale più  donne della stessa famiglia, sia contro l’intensa riattivazione di vissuti conflittuali provati nell'utero della propria madre e iscritti nel proprio inconscio.

domenica 19 marzo 2017

OSTEOPATIA E BAMBINI

L'Osteopatia fa parte di quella branca della medicina definita "alternativa".
Quando un individuo va dall'Osteopata viene trattato in "toto" e non solo per la sintomatologia che presenta in quel momento storico della propria vita, questo perchè l'Osteopatia cerca di capire qual'è la CAUSA del malessere. Spesso succede che causa e sintomo non coincidono e si trovano su diverse zone del corpo.
L' Osteopatia si avvale di diverse metodiche: viscerale, fasciale, cranio-sacrale, strutturale...ma tutte sono volte al riequilibrio della fisiologia del paziente.
Sempre di più, ultimamente, si sente parlare anche in Italia di Osteopatia Pediatrica: in nord Europa e in America la figura dell'Osteopata affianca l'Ostetrica al momento della nascita, fortunatamente anche da noi questo sta diventando realtà e questo servizio è già attivo in alcuni degli Ospedali italiani.

domenica 23 ottobre 2016

Vaccini: tra speranze, difficoltà e delusioni. Uno: streptococco di gruppo B

Lo streptococco di gruppo B (GBS) rimane una causa importante di sepsi neonatale. La strategia preventiva basata sullo screening (tampone vaginale) nel terzo trimestre di gravidanza e al parto e sul trattamento antibiotico dei casi positivi ha senz’altro portato a una riduzione significativa dei casi, ma rimane ancora una strategia incompletamente efficace specialmente nella prevenzione dei casi a esordio tardivo intorno al mese di vita.
         Studi preliminari dimostrano che l’immunizzazione materna comporta una effettiva protezione per il neonato e che vi è una correlazione diretta tra concentrazione di anticorpi specifici nella madre e nel neonato.

domenica 9 ottobre 2016

ABORTI E SUCCESSIVE GRAVIDANZE


Per molte donne la vita procreativa fin dall'inizio si presenta travagliata e conflittuale, caratterizzata da una forte ambivalenza tra paura e desiderio di diventare madre.
Gli aborti spontanei del primo trimestre, molto frequenti nella popolazione in generale ed ancor più nelle donne che si accostano alla maternità in età non più giovane, rappresentano una sorta di difesa. Dal punto di vista biologico in quanto  “protezione della specie”. Da quello psicologico perchè legati alla intensa riattivazione di vissuti conflittuali provati nell'utero della propria madre e iscritti nel proprio inconscio.

venerdì 25 settembre 2015

OMEOPATIA NEL PARTO CESAREO?

In alcune situazioni è necessario il ricorso ad un taglio cesareo. Viene detto ELETTIVO quando l' intervento viene organizzato già nel corso della gravidanza, quando si evidenziano situazioni che rendono rischioso, se non impossibile, un parto naturale. La presentazione podalica è la causa più frequente. Poi la placenta previa quando il suo inserimento sulla parete uterina è così vicina al collo dell'utero da rendere impossibile la dilatazione senza creare un distacco della placenta stessa con grave rischio per la salute della madre e del nascituro.
Altre volte la decisione di eseguire un cesareo viene presa nel corso del travaglio di parto, quando esiste una DISTOCIA cervicale, cioè una rigidità del collo dell'utero che ne impedisce la dilatazione completa, o quando esiste una cattiva ossigenazione e quindi una sofferenza del feto. In quest'ultima situazione, oltre alla fatica della parte di travaglio già percorsa, la gestante è provata anche dalla preoccupazione per un evento imprevisto. 
Numerosi medicinali omeopatici possono essere utili in caso di parto cesareo:
- Arnica 200 CH, un tubo dose appena possibile, risulta utile nell’alleviare il trauma sia fisico che psichico. Assumerlo la mattina o poco prima dell'intervento o al più tardi al risveglio. 
- Gelsemium 30 CH, può essere utile quando l'ansia rende difficile qualsiasi cosa. Assumerne 3 granuli ogni due o tre ore. Consigliabile  portarselo dietro in ospedale per il travaglio.
- In caso di cesareo elettivo assumere anche una dose di Phosphorus 9 CH 4 o 5 giorni prima dell'intervento. Utile per ridurre i sanguinamenti per coloro che ne sono predisposti e per aiutare il fegato a smaltire i farmaci .

- Subito dopo l' intervento assumere per qualche giorno China Rubra 7 CH e Staphysagria 9 CH 4 granuli due volte al dì per ciascuno. Per favorire il recupero dell'anemia e la cicatrizzazione della ferita chirurgica. 
Ricordiamo che tutti i medicinali vanno assunti lontano dai cibi e, meglio ancora,  diluiti in acqua agitando la soluzione preventivamente .

DR. GABRIELLA MAGGI  - 
Specialista in: OSTETRICIA E GINECOLOGIA & ENDOCRINOLOGIA   SPERIMENTALE & OMEOPATA 
MILANO 

domenica 28 giugno 2015

Omeopatia nel Parto

Scopo della omeopatia nel travaglio di parto è quello di favorire nei limiti del possibile lo svolgersi
naturale delle varie fasi che portano alla nascita.
Ancora una volta è utile ricordare che sarebbe utile somministrare un medicinale di terreno, magari
a cadenza mensile, durante la  gravidanza sulla base di eventuali dati psichici o fisici emersi durante  questo periodo.
ACTAEA RACEMOSA  30 CH  in granuli tre volte la settimana durante l’ultimo mese può essere di aiuto a quelle gestanti che cominciano ad avere paura, a temere per il parto, per la salute del nascituro. Questo stesso medicinale ha anche effetto nel controllare le contrazioni uterine preparatorie che si manifestano nel corso di questo periodo e che la gravida vive ansiosamente nel timore di “non saper riconoscere il manifestarsi del travaglio di parto o non riuscire ad arrivare in ospedale in tempo”.

domenica 24 maggio 2015

SIAMO ARRIVATI ALLA PREPARAZIONE DEL PARTO

Prima di parlare del corpo vale la pena di lasciare un po’ di spazio alle emozioni perché:
liberamente tratto dal libro “Diario della gravidanza di Marcella Marcone e Nicoletta Polla Mattiot“ avere un figlio resta una scelta definitiva, l’unica rimasta in un panorama di opzioni sempre reversibili.
Le nostre vite sono, rispetto a due generazioni fa, più versatili, provvisorie, varie, affollate e flessibili.
Partorire resta forse l’unica dimensione  del  “per sempre” che resta immutabile nel tempo.
La metamorfosi   fisica è segno del mutamento psichico.
 Soltanto che il corpo a termine di gravidanza torna in breve tempo quello di prima, l’identità cambia irreversibilmente con la maternità.  Mai più uno ma due.
Avere un figlio è la resa assoluta, la più incondizionata di un essere ad un altro. Bisogna essere forti, adulti ed ottimisti abbastanza per reggere la sfida della dipendenza.
I cambiamenti psicologici che avvengono nel corso della gravidanza sono reali tanto quelli fisici ma vengono spesso trascurati. Anche se alcuni sono così evidenti da non poter passare inosservati vengono attribuiti in modo generico all’instabilità dell’umore, all’emotività.

domenica 10 maggio 2015

EMORROIDI IN GRAVIDANZA

Un altro disturbo che può aggravarsi durante la gravidanza è quello legato alle complicanze delle emorroidi. Le ultime sono dilatazioni dei vasi venosi che si trovano intorno al canale anale. L’utero gravido, man mano che il bimbo cresce, tende ad esercitare pressione sulla vena cava, che raccoglie il sangue che torna al cuore dalla parte inferiore del corpo.
Il cambiamento ormonale caratteristico di questo particolare periodo della vita favorisce la stitichezza e il rilassamento delle pareti delle vene. Da qui il peggioramento di tutte le varici che stanno al di sotto della parte bassa della pancia.
Le emorroidi possono recare prurito o complicarsi con fissurazioni e quindi sanguinamenti. Talvolta può crearsi una crisi congestizia, ossia un ingorgo di sangue che reca estremo dolore e fastidio. Talora un dolore vivo ed intenso è causato dal semplice leggero tocco.

domenica 1 marzo 2015

CONSIGLI PER LA GRAVIDANZA : IL SECONDO TRIMESTRE

Durante la gravidanza lo scheletro e le sue strutture di sostegno devono modellarsi per far fronte alla nuova situazione. La postura si modifica a seguito della crescita della pancia e possono presentarsi dolori di schiena. Anche la muscolatura dell’addome viene stirata dal crescere dell’utero e questo può causare delle sensazioni come da trauma a livello delle inserzioni dei muscoli addominali lungo la parte bassa dell’arco costale. I legamenti, le strutture che tengono insieme le ossa dello scheletro ed in posizione i visceri, diventano più lassi, meno solidi sotto l’azione degli ormoni. Grazie a questo le ossa che compongono il bacino si distanziano tra loro di qualche millimetro. Ciò è utile per favorire il passaggio del bambino durante il parto ma può essere causa di dolori pubici che si irradiano verso le gambe più frequenti nella seconda parte della gravidanza.
            L’utilizzo di antidolorifici non è del tutto controindicato in gravidanza, ma deve essere prudente e sotto attento controllo medico. Il farmaco più sicuro resta il paracetamolo, che va ssunto alla dose di 1000 mg.
            La prevenzione è importante e si basa sull’attenzione alla postura e sull’eventuale utilizzo di fasce o guaine che sostengono il peso del pancione e la schiena. Il calore locale aiuta a lenire il dolore della regione lombare.
            È importante l’intervento dell’osteopata per correggere le posture ed atttenuare le eccessive trazioni di tendini e muscoli.
            Anche l’omeopatia può essere utile:
            ARNICA 5 CH granuli, il grande medicinale del trauma, è utile per tutti i dolori muscolari che creano sensazioni contusive, come da trauma; 4 granuli 2/3 volte al dì.
            RHUS TOXICODENDRON 7 CH granuli, al dolore è associata la rigidità che rende difficoltoso l’inizio dei movimenti ma che migliora poi muovendosi. Peggiora con la grande stanchezza e con il tempo umido.
            KALIUM CARBONICUM 7 CH granuli, per il dolore soprattutto lombare che peggiora di notte e con il freddo, mentre migliora se seduti o coricati sul duro. È utile soprattutto quando coesistono debolezza ed ansia, distensione gastrica appena mangiato e qualche leggero edema.
            ACTAEA RACEMOSA 7 CH granuli, per dolori vertebrali e paravertebrali, associati a sensazioni di leggera contrazione uterina o dolori similmestruali e timore del parto.

Dr Gabriella Maggi
Specialista in Ostetricia e Ginecologia
Specialista in Endocrinologia Sperimentale . Esperta in Omeopatia
Milano


domenica 30 novembre 2014

L’USO DEL CELLULARE IN GRAVIDANZA ESPONE A RISCHIO DI BAMBINI IPERATTIVI

Milano, 15 mar. (Adnkronos Salute) - Mamme in dolce attesa, attenzione al cellulare. Se il nascituro viene esposto a dosi eccessive di radiazioni emesse dal telefonino, da bambino e poi da adulto rischia problemi comportamentali come iperattività, ansia e disturbi della memoria. A lanciare l'allarme sono i ricercatori americani della Yale School of Medicine in uno studio pubblicato su 'Scientific Reports', pubblicazione del gruppo 'Nature'. Al momento, tuttavia, il pericolo di effetti neurologici negativi è stato dimostrato soltanto nei topi. Nell'uomo è da verificare, tengono a precisare gli stessi autori.  In ogni caso, si tratta della "prima evidenza sperimentale che l'esposizione durante la vita fetale alle radiofrequenze prodotte dai telefoni cellulari può effettivamente influenzare il comportamento adulto", afferma l'autore senior Hugh S. Taylor, docente e responsabile della Divisione di endocrinologia riproduttiva e infertilità, Dipartimento di ostetricia, ginecologia e scienze della riproduzione a Yale. 

domenica 16 novembre 2014

LE DOMANDE PIU’ FREQUENTI DELLE GESTANTI

Durante la gravidanza è normale un aumento delle  perdite bianche vaginali perché l’aumentata produzione di ormoni agisce anche a livello vaginale. Se però le perdite diventano “colorate”  o compaiono disturbi come pruriti e bruciori è conveniente ricorrere al medico.
L’incremento di peso ideale è circa 10 chili durante la gravidanza che in genere non è progressivo, ma si instaura “a gradini”. Se l’incremento di peso è importante consultare il medico( più di 50 grammi a settimana) : può essere ritenzione idrica che va per quanto possibile corretta o un errore di alimentazione che necessita una dieta più corretta.
I rapporti sessuali sono possibili durante tutto l’arco della gravidanza, con la dovuta attenzione e delicatezza che il “pancione” merita.
La gravida ha bisogno di sonno.. Evitare perciò le veglie che creano fatica e nausea soprattutto il primo e l’ultimo trimestre.
La attività fisica è utile e raccomandata in caso di gravidanza fisiologica: nuoto, passeggiate a buon passo almeno mezz’ora al giorno, ginnastica a corpo libero guidata da persone esperte. Evitare gli esercizi troppo violenti o quelli che prevedono salti. Se siete comunque abituate ad esercitare un’ attività sportiva fatelo con più cautela rispetto a prima.

domenica 26 ottobre 2014

Desideri e avversioni alimentari in gravidanza

E’ stato già sottolineato come abbia un senso assecondare la variazione del desiderio  degli alimenti a cui si assiste durante la gravidanza. Questo perché i “gusti e disgusti” spesso hanno il significato di rispondere a precise esigenze dell’organismo materno  ed in particolare di QUELL’ORGANISMO , in quella particolare situazione  ambientale ed in quel periodo della sua vita. E’ importante registrare queste variazioni anche perché possono aiutarci a scegliere  quel medicinale DI TERRENO,  ossia di riequilibrio dell’organismo materno e di  conseguenza dell’organismo fetale e neonatale.

I DISGUSTI

La fatica ad assumere ed a digerire il latte la mattina può indicare SEPIA . Il disgusto verso il caffè è abbastanza comune durante la prima parte della  gravidanza. Quando è particolarmente intenso può essere una caratteristica di  CALCAREA CARBONICA. Il fastidio nei confronti del fumo di tabacco proprio o altrui può condurre verso  IGNATIA. La difficoltà nel tollerare e digerire gli alimenti grassi è proprio di PULSATILLA La scarsa voglia di alimenti carnei associata a gonfiore addominale può indicare  LYCOPODIUM o CHINA

lunedì 8 settembre 2014

Insonnia in gravidanza (seconda parte) : Terapia Omeopatica




Oltre alla terapia già descritta (vedi articolo 6/07/2014) anche i rimedi omeopatici possono essere utili poiché  possono essere somministrati con tranquillità in gravidanza.
Esistono alcuni piccoli medicinali adatti a situazioni particolari. Qui sotto alcuni esempi:

COFFEA TOSTA: insonnia temporanea da eccitazione ed euforia in seguito ad una buona notizia

ARNICA MONTANA:  insonnia legata ad affaticamento fisico.

ZINCUM METALLICUM: quando la difficoltà di addormentamento è legata ad una particolare irrequietezza delle gambe o CUPRUM METALLICUM quando legata a crampi.

IGNATIA AMARA: insonnia a seguito di contrarietà o dispiaceri con ansia, stanchezza, sospiri frequenti, senso di ostruzione alla gola.

Si utilizzano solitamente diluizioni dalla 9CH in su. Più spesso è però più utile scegliere  medicinali “di terreno” che abbiano la capacità di riequilibrare la emotività in senso più globale che vanno quindi proseguiti a lungo durante la gestazione e spesso anche oltre.

sabato 12 luglio 2014

La natura è sempre benigna? Piante medicinali controindicate in gravidanza!

Gli ultimi decenni hanno visto il diffondersi inarrestabile delle terapie che utilizzano medicinali di origine naturale. Il successo di queste terapie è stato favorito da una nuova cultura, fondata sul rispetto della natura, che pone l’uomo all’interno di un ecosistema di cui è parte integrante, senza tentazioni di manipolazioni chimiche apportatrici dii risultati facili ma troppo spesso estremamente effimeri.
Questo processo è stato ovviamente favorito anche dalla sempre più attenta valutazione degli effetti collaterali procurati dai farmaci di origine sintetica che, in più occasioni, superano di gran lunga i benefici terapeutici.
Da qui nasce il sempre maggior entusiasmo, ad esempio, per le piante medicinali che offrono la grande opportunità di coniugare efficacia e bassissima tossicità.
Ma siamo sicuri che questo sia sempre vero?
Prima di cercare di dare una risposta ponderata a questa domanda è bene fare una precisazione importante.
Troppo spesso sotto il termine ”naturale” vengono compresi medicinali molto diversi tra di loro che presentano caratteristiche farmacologiche e rischi di tossicità completamente differenti.
Questa situazione è particolarmente evidente in gravidanza soprattutto nel primo trimestre, in cui la formazione del feto pone problemi di particolare attenzione alla eventualità di tossicità di qualsiasi medicinale o integratore si intenda assumere.
I medicinali omeopatici, per il loro estremo grado di diluizione, rappresentano la scelta più sicura per affrontare i problemi patologici di ordinaria amministrazione del primo trimestre di gravidanza. Troppo spesso però da parte dell’utenza non vi è la consapevolezza che molte piante, utilizzate, come fitoterapici o contenute in integratori alimentari, vengono assunte a dosaggi elevati che andrebbero evitati in gravidanza per la loro potenziale tossicità.

domenica 6 luglio 2014

INSONNIA IN GRAVIDANZA

Le difficoltà di addormentamento o i risvegli precoci sono molto comuni durante il periodo della gravidanza.
I motivi possono essere fisici, legati a cambiamenti adattativi che il corpo della donna deve subire.
Nel primo trimestre i disturbi gastrici, la digestione rallentata e faticosa possono turbare il sonno. Durante tutti i nove mesi l’aumento della filtrazione glomerulare e quindi l’aumentata produzione di urina crea la necessità di vuotare la vescica anche durante la notte.
L’ingombro della pancia, i movimenti del bambino e talora crampi alle gambe possono rendere difficile trovare una posizione adeguata a consentire un efficace riposo.
Anche sul versante emotivo la gravidanza porta con sé una serie di preoccupazioni relative al cambiamento dell’immagine corporea, alla salute del bimbo, alla relazione di coppia che deve adattarsi al nuovo arrivo ed alle sue esigenze future.
In più questo  momento importante nel quale si passa da una situazione di figlia a quella di madre
può riportare in superficie vecchie esperienze, talora vecchie ferite che possono togliere serenità.
Il sintomo insonnia può essere in questo caso colto come una opportunità per trovare tempo di riflettere, eventualmente anche con uno specialista, sulle motivazioni e di trovare soluzioni adeguate.

domenica 18 maggio 2014

NAUSEA E VOMITO IN GRAVIDANZA : COME AFFRONTARLI?

Come prima cosa è bene ricordare qualche piccola attenzione da porre alla alimentazione:
Scegliendo liberamente tra le bevande, ricordarsi di bere ma sempre a piccoli sorsi ripetuti nel tempo.
Mangiare poco e spesso. Infatti  durante la gravidanza rallenta lo svuotamento gastrico e la digestione diventa più lunga e faticosa ma lo stomaco troppo vuoto spesso aumenta il senso di nausea.
Nella scelta degli alimenti vanno un po’ seguiti, seppur con buon senso, i gusti e disgusti alimentari perché
possono essere  causati da specifiche necessità dell’organismo. Per fare un esempio, frequentemente le gravide hanno disgusto per il caffè ed effettivamente la caffeina entra loro in circolo in quantità più elevate a parità di assunzione rispetto alle altre persone.

martedì 25 marzo 2014

DISTURBI DEL PRIMO TRIMESTRE DI GRAVIDANZA : LA NAUSEA

Il primo trimestre di gravidanza è dominato da importanti cambiamenti dell’organismo materno, che si deve adattare alla nuova situazione, organizzarsi per supportare e nutrire la nuova vita.
Durante questo periodo cresce in maniera esponenziale l’”ormone della gravidanza” (beta HCG)
e vengono prodotti in misura maggiore anche gli ormoni femminili, estrogeni e progesterone. Questi hanno la capacità di raggiungere e stimolare il centro della nausea posto nell’ipotalamo ( una zona del cervello) e sembra anche possano influenzare il rinoencefalo  che sovraintende alla percezione degli odori. Capita infatti frequentemente che questi siano uno dei fattori scatenanti il vomito.

domenica 9 marzo 2014

ALIMENTAZIONE IN GRAVIDANZA

La gravidanza è un evento fisiologico. Possono però, talora, comparire alcuni fastidi che possono essere facilmente governati con alcuni presidi di igiene di vita ed alcuni appoggi omeopatici. 


-SCEGLIERE UNA ALIMENTAZIONE PIU’ EQUILIBRATA E NATURALE POSSIBILE

-NON MANGIARE PER DUE, MA NON SALTARE I PASTI O FRAZIONARLI IN CASO DI NAUSEA.

-NIENTE FUORI PASTO IN PIÙ, SE PROPRIO NON SE NE PUÒ FARE A MENO SGRANOCCHIARE UNA MELA O UNA CAROTA CRUDA.

-AUMENTATE  LA QUANTITA’ DI ACQUA, PREFRIBILMENTE NON GASATA (ALMENO 1,5 LT AL DÌ),   EVENTUALMENTE SOSTITUIBILE CON TISANE O SUCCHI DI FRUTTA NON ZUCCCHERATI.

-RIDUCETE DRASTICAMENTE QUELLA DI ALCOLICI E DI CAFFE’ O THE’ ( MAX 2 AL DI’).