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domenica 26 novembre 2017

I DISTURBI DELL’ALLATTAMENTO

Nel periodo dell’allattamento possono verificarsi problemi che rischiano di ostacolarne la prosecuzione. In questi casi sarà da evitare l’uso di farmaci antinfiammatori poiché potenzialmente dannosi per il neonato, d’altra parte sovente vengono consigliate terapie antibiotiche per ingorgo mammario erroneamente diagnosticato come “mastite”. In queste problematiche  sarà utile la terapia omeopatica che, nella personale  esperienza ventennale,  ha permesso di  far proseguire l’allattamento anche in casi  difficili.
 IPOGALATTIA : la  ipogalattia è l’ insufficiente secrezione di latte. Per questa situazione vi possono essere cause anatomiche (anomalie del capezzolo) o cause generali (parto cesareo, condizioni di debilitazione della donna)oppure cause locali di tipo fisio-patologico(ingorgo mammario, mastite, ragadi).
Salvo che per fattori anatomici, si può favorire un aumento di produzione del latte con l’assunzione di rimedi omeopatici, il più importante è Ricinus Communis .

lunedì 5 dicembre 2016

EFFETTI INDESIDERATI DEL LATTE DI MUCCA

La maggior parte delle persone che ha problemi di digestione con i prodotti lattiero-caseari non lo  sa nemmeno. Infatti, ciò non è insegnato nelle scuole, i medici ne parlano raramente. Certo, ciò non ucciderà. Ma ciò  è doloroso ogni giorno ... soprattutto perché il  corpo lancia "SOS" per anni. Pensateci due volte ... forse è questo il vostro caso. Siete abituati a vivere quotidianamente con questi sintomi spiacevoli, senza capire cosa sta succedendo. Ovvero tanti  di voi hanno  flatulenza, gas addominali, gonfiore , costipazione, diarrea [6] ? Senza arrivare  a acne, eczema, nausea e vomito ... Nessuno di questi segni  indica uno stato di  salute normale. E’ come aver introdotto  un cattivo combustibile nel circuito. Purtroppo il  latte vaccino contiene otto sostanze tossiche per l'uomo.
Bere il latte di un altro animale non è innocuo - il latte di mucca in particolare. Dopo tutto, il suo latte è molto ricco di proteine ​​e ormoni per soddisfare le esigenze di crescita del vitello . Un vitello a 6 mesi avrà un peso di 250 kg! Nessuno ne parla, ma il latte di mucca contiene non meno di otto tossici per l'uomo [7]. Nel suo libro Paleo nutrizione, Julien Venesson dedica un capitolo al problema del latte. Ecco cosa dice delle sostanze tossiche del latte:
 L’insulina bovina contenuta nel latte provoca diabete di tipo 1 in soggetti geneticamente predisposti
L'ormone della crescita del latte, IGF-1 stimola la crescita delle cellule tumorali
Gli estrogeni del  latte:
sono coinvolti nella diminuzione dei livelli di testosterone negli uomini
sono coinvolti nell’ endometriosi nelle donne
L'albumina di siero bovino è coinvolta nella poliartrite reumatoide
La Xantino  ossidasi può danneggiare le arterie
Le casomorfine sono coinvolte nell’asma, allergie, ansia e depressione
Gli Ftalati e il bisfenolo A sono coinvolti in obesità, infertilità, endometriosi e tumori  ormonodipendenti

lunedì 7 marzo 2016

Contrordine : il lettone fa bene …….

Fino a pochi anni fa far dormire il piccolo nel lettone era considerato riprovevole sotto tutti i punti di vista:  psicologico, educativo, pediatrico ecc. Erano poche le mamme che confessavano questo reato, anche se nella raccolta dei dati anamnestici  delle mie visite pediatriche mostravo sempre comprensione verso queste "poverette”, essendo anche io, ai tempi,  appartenuta vergognosamente a questa schiera( per ovvi motivi  di lavoro ). Finalmente l’assoluzione ! Infatti, secondo un recente  studio realizzato nel Regno Unito, le madri che condividono il letto con i loro bambini sono più motivate all’allattamento al seno ed hanno una maggiore probabilità di condurlo per i 6 mesi consigliati.  Chiaramente le  neomamme devo essere ben informate circa i rischi inerenti il dormire assieme ai bambini, scrivono su Acta Paediatrica i ricercatori diretti da Helen Ball, direttrice del Parent-Infant Sleep Lab presso la Durham University.

lunedì 4 novembre 2013

Sempre più numerosi i bimbi con allergia alle proteine del latte vaccino


 

Sono circa il 3% i bambini con meno di un anno di vita e neonati allattati al seno ad essere colpiti da allergia da proteina del latte vaccino (PLV), ma la percentuale è in crescita. La causa può essere l'assunzione diretta o il passaggio delle ‘sostanze nocive’ dalla dieta della mamma al latte. A dirlo sono dati diffusi da Paidòss (l’Osservatorio Nazionale sulla Salute dell’Infanzia e dell’Adolescenza) in occasione del 2nd International Conference and Exhibition on Probiotics & Functional Foods, appena conclusosi ad Orlando (Florida, USA).
Si tratta di allergie spesso sottovalutate o misconosciute per la variabilità della sintomatologia (che può interessare più distretti), o per le manifestazioni assimilabili anche ad altre cause, le allergie da proteine da latte vaccino – le PLV non sottoposte a processo di idrolizzazione, lo ricordiamo, sono contenute non solo nello stesso latte ma anche  nel latte artificiale in polvere e in altri prodotti simili – possono avere talvolta esiti anche importanti e pericolosi. Si va dai ricorrenti disturbi gastrointestinali con vomito, rigurgito e dolori addominali, a episodi che coinvolgono le vie aeree con tosse insistente, secrezione nasale e difficoltà respiratorie, fino a reazioni cutanee con eczemi, orticarie, angioedemi (edema delle labbra o delle palpebre) e, nei casi più gravi, arrivare allo shock anafilattico.

domenica 7 aprile 2013

RICINUS COMMUNIS


Il ricino è una pianta della famiglia dell’Euforbiacee.

L’olio di ricino, già menzionato nei papiri egizi è il lassativo più antico che si conosca.

La tintura madre di Ricinus Communis viene preparata con il seme.

Azione Generale

L’azione generale del rimedio omeopatico si evidenzia sull’apparato gastroenterico e sulla secrezione mammaria .

Indicazioni

-Gastroenterite con nausea intensa e diarrea senza dolore.

Consigliato alla 5CH 5 granuli al ritmo delle scariche .

-Coliche epatiche, discinesia biliare con dolori e tendenza alla diarrea.

Consigliato alla 9CH-15CH  più volte al dì.

-Assenza della montata lattea: consigliato  alla 5CH, 5 granuli tre volte al giorno da assumere in carenza di latte e proseguire anche per lunghi periodi.

-Eccessiva produzione di latte: consigliato alla 30CH 5 granuli per due /tre volte al dì .

Dott.ssa Elena Bosi

Pediatra , Milano

domenica 24 marzo 2013

I DISTURBI DELL’ALLATTAMENTO


 IPOGALATTIA : l'  ipogalattia è l’ insufficiente secrezione di latte. Per questa situazione vi possono essere cause anatomiche (anomalie del capezzolo) o cause generali (parto cesareo, condizioni di debilitazione della donna)oppure cause locali di tipo fisio-patologico(ingorgo mammario, mastite, ragadi).
E' importante ricordare che per favorire la produzione di latte è necessario svuotare con regolarità le mammelle con la suzione del bimbo o con lo svuotamento manuale (tiralatte)se necessario.
Controindicato alternare ai pasti di latte materno pasti di latte artificiale.
Qualora le quantità di latte materno fossero insufficienti, l'aggiunta di latte artificiale dovrà  avvenire solo dopo il pasto di latte materno. 

Salvo che per fattori anatomici, si può favorire un aumento di produzione del latte con l’assunzione di rimedi omeopatici, il più importante è Ricinus Communis .

 Ricinus Communis è utile alla 5CH, 5 granuli per tre volte al dì  da assumere precocemente in carenza di latte e proseguire anche per lunghi periodi.

INGORGO MAMMARIO

Nell'ingorgo mammario è importante svuotare il seno con regolarità e completamente anche aiutandosi con impacchi caldi.
Potranno essere d'aiuto alcuni rimedi omeopatici qui descritti.

Phytolacca Decandra , Il medicinale omeopatico agisce sulla mucosa faringea (faringiti, angine con dolori irradiati dalla base della lingua alle orecchie), sui tessuti osseo, fibroso e muscolare (dolori reumatici fugaci e violenti) e sul tessuto mammario.

In questo caso Phytolacca è utile nell’allattamento doloroso in cui vi sia congestione e tensione mammaria , seni con nodosità dure e dolenti, ragadi del capezzolo.

La diluizione consigliata sarà,  in base ai sintomi, dalla 7 alla 15 CH, 5 granuli per tre/cinque volte al dì.

Ricinus Communis

E’ anche il rimedio di ipergalattia (eccessiva produzione di latte) e di ingorgo con dolore al seno e alle linfo-ghiandole ascellari.

Diluizione consigliata dalla 9 alla 15CH, 5 granuli per tre volte al dì , eventualmente in alternanza con altri rimedi

domenica 17 marzo 2013

Allattamento


L’allattamento umano, materno al seno è sostenuto e prodotto per l’azione di numerosi ormoni che sono in circolazione già durante la gravidanza e che subiscono nette variazioni in occasione del parto e quindi della nascita del bambino. Fra i numerosi ormoni che influenzano il processo della lattazione i due principali sono la prolattina, responsabile della produzione del latte e l’ossitocina della sua emissione. Già al 5° mese di gravidanza il seno è pronto per la produzione del latte e, nell’ultimo periodo, esso può secernere colostro in quantità varia.

Comunque l’emissione più o meno abbondante di colostro non ha niente a che fare con la produzione di latte.

Dopo il parto madre e figlio non devono essere separati per instaurare subito un primo contatto extrauterino e per favorire un immediato approccio al seno. In questo periodo è consigliabile evitare l’introduzione di “ oggetti di disturbo “ tipo succhiotti, biberon, soluzioni glucosate o altro perché potrebbero interferire sull’apprendimento di un’appropriata suzione al capezzolo. La produzione di latte, subito dopo una gravidanza, è fisiologica, per cui il neonato potrà essere sempre nutrito dalla propria mamma ad eccezione dei casi in cui esista la possibilità di trasmissione di virus o batteri altamente  pericolosi ( HIV; Tubercolosi ecc ), o l’assunzione da parte della nutrice di farmaci incompatibili con l’allattamento ( Ciclofosfamida, Bromocriptina ecc ).

Durante questo periodo possono verificarsi complicanze che rendono l’allattamento molto doloroso: ragadi al capezzolo, ingorgo mammario, mastite e quindi diminuire la secrezione del latte.