Visualizzazione post con etichetta influenza. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta influenza. Mostra tutti i post

martedì 15 aprile 2025

I Probiotici diminuiscono la durata della febbre nei bambini colpiti da infezioni delle alte vie respiratorie

 


Le infezioni delle vie respiratorie superiori (URTI) sono molto diffuse nella popolazione pediatrica e rappresentano circa il 90% delle infezioni respiratorie totali in tutto il mondo; è comune che un bambino abbia da 5 a 8 episodi all'anno, soprattutto nei primi 5 anni di vita. Queste condizioni sono la ragione principale per cui si richiede una consulenza con un medico di base, con un tasso di ricovero ospedaliero superiore all'1%. Le URTI sono scatenate da diversi agenti infettivi, principalmente virus respiratori. I sintomi solitamente raggiungono il picco in 3-5 giorni, si risolvono entro 14 giorni e includono congestione e secrezione nasale, mal di gola, arrossamento o secrezione dagli occhi, tosse, raucedine, irritabilità, diminuzione dell'appetito, disturbi del sonno e febbre. La febbre, in particolare, è una caratteristica comune nei pazienti affetti da URTI, con un impatto sostanziale sul benessere del bambino e sulle attività fisiche e scolastiche. Inoltre, è una potenziale fonte di preoccupazione sia per i medici che per gli operatori sanitari ed è associata a un uso aumentato, e talvolta inappropriato, di antibiotici. Attualmente, non esiste un trattamento di routine basato sull'evidenza per le URTI. L'uso di antipiretici riduce transitoriamente la temperatura corporea ma non ha alcun effetto sulla durata complessiva della febbre. Gli antibiotici sono efficaci solo in un numero limitato di URTI. Negli ultimi decenni, la somministrazione di probiotici è emersa come un nuovo potenziale approccio alla gestione delle malattie infettive.

sabato 30 novembre 2024

Oltre 400mila con l'influenza(anzi diciamo meglio simil- influenzale) in 7 giorni, verso i 2 milioni

 


Nell'ultima settimana monitorata, dall'11 al 17 novembre, i casi stimati di SINDROME SIMIL INFLUENZALE rapportati all'intera popolazione italiana, sono stati circa 418.000, per un totale di circa 1.792.000 casi a partire dall'inizio del monitoraggio che potrebbero avere gia' raggiunto in questi giorni i due milioni di casi, in lieve aumento ma sotto i livelli della passata stagione.   Lo afferma l'ultimo bollettino della sorveglianza RespiVirNet, appena pubblicato, secondo cui l'incidenza delle sindromi simil-influenzali (ILI) è in lieve aumento rispetto alla settimana precedente con un livello pari a 7,1 casi per mille assistiti (6,5 nella settimana precedente) e minore di quello osservato nella scorsa stagione (8,2 nella settimana 2023-4).  Maggiormente colpiti i bambini sotto i cinque anni di età con un'incidenza pari a 15,9 casi per mille assistiti (13,7 nella settimana precedente). In metà delle Regioni/PPAA italiane il livello dell'incidenza è sopra la soglia basale.  Durante la prima settimana di sorveglianza virologica per la stagione 2024/2025, si registra una limitata circolazione dei virus influenzali

lunedì 9 marzo 2020

ALLARME PANDEMIA..

Nel precedente post vengono riportate le osservazioni della Dott.ssa Gismondo dell Ospedale Sacco( Microbiologa) nel quale si afferma che il Virus Covit19 ha una bassa mortalita, ovvero inferiore a quella del Virus Influenzale.
La sua affermazione è assolutamente vera, ma essendo la contagiosità del Virus molto alta, la propagazione è stata molto rapida e  una grande parte della popolazione, sicuramente più alta di quanto dicono i numeri, è stata infettata(vedi intervista della Dott.ssa Ilaria Capua il 5 Marzo nel Programma Piazza Pulita ). Ma contagi numerosi non significano ammalati numerosi, ma persone che hanno incontrato il Virus e hanno prodotto anticorpi, difendendosi autonomamente come  avviene  nelle persone normali e senza gravi patologie.
Il problema attuale, per cui è stato emanato un Decreto che impone restrizioni al contatto interpersonale è che gli Ospedali sono al collasso, in particolare le Unita' Intensive.
Purtroppo ciò che si è visto nel tempo è che il Virus nei soggetti, spesso molto anziani e con gravi patologie ( raramente in giovani adulti) determina un quadro di "Polmonite Interstiziale " molto grave che porta all'insufficienza respiratoria  e ciò richiede "intubazione" e ricovero in Terapia Intensiva per un tempo molto lungo (circa due/tre settimane ). Questo è il motivo del collasso del nostro Sistema Sanitario.
La domanda che sorge alla persona comune è che cosa fare  oltre a seguire tutte le indicazioni emanate dal Decreto del 7 Marzo ?
-ALIMENTAZIONE SANA( dieta a basso carico di cibi sensibilizzanti come grano, latte di mucca, cibi raffinati e industriali  e ricca di verdura fresca, legumi , semi oleaginosi e frutta)
-MANTENERE INTESTINO PULITO al fine di stimolare il nostro sistema immunitario ( integrare con  cicli di Probiotici )
-INTEGRARE CON VITAMINA D (azione immunostimolante)
-INTEGRARE CON PRODOTTI CHE AUMENTANO LE DIFESE  ( Vitamina C, Echinacea, Uncaria, Rosa Canina, Resveratrolo, oligoelementi  ecc)

Dott Elena Bosi
Specialista in Pediatria e Medicine Complementari


domenica 22 dicembre 2019

MALATTIE INVERNALI : come evitarle ( seconda parte )


Per combattere queste malattie il più possibile, in inverno, è necessario prima monitorare i livelli ematici di vitamina D. Già in autunno, la diminuzione dell'esposizione al sole abbassa il livello di questa preziosa vitamina essenziale per il nostro sistema immunitario. Questo spiega  le epidemie che scoppiano  all'inizio dell'inverno.
Secondo uno studio pubblicato sulla rivista Nature Immunology, la vitamina D è anche essenziale per l'attivazione delle cellule T, le nostre  "guardie del corpo" delle  cellule, che dedicano la loro  vita a distruggere tutti i nemici che cercano di entrare nel nostro corpo.
Nel 2009, la vitamina D ha dimostrato di svolgere un ruolo chiave nell'attivazione dell'immunità e nella prevenzione di raffreddori e influenza. Aumenta l'attività dei macrofagi e promuove la produzione di peptidi antinfettivi e citochine antinfiammatorie [2]. Un buon livello di vitamina D sarebbe il miglior vaccino contro l'influenza. [3] Sarebbe consigliabile prendere  800-2000 UI di vitamina D3 al giorno, cercando di raggiungere un  livello ematico di almeno 38 ng / mL.

Vitamine A e C

domenica 16 dicembre 2018

INFEZIONI RESPIRATORIE RECIDIVANTI


Le mucose delle vie respiratorie, istologicamente parlando, sono di tipo respiratorio e con il potenziamento del tessuto linfatico, costituiscono la prima barriera difensiva che oppone il bambino ai vari e numerosi agenti infettivi .Le mucose del tratto respiratorio, ad ogni episodio infettivo, sono coinvolte nella loro globalità, anche se il processo infiammatorio sembra talvolta localizzarsi alle tonsille o all’orecchio o scendere, per via retrograda, dal naso ai bronchi. Nel primo anno di vita per tal motivo non si fa distinzione tra infezioni “alte e basse” mentre dal secondo anno di vita si parla di forme infettive delle vie aeree superiori od inferiori.
Considerazioni generali e Sistema Immunitario
Fino all’età di 7-8 anni i bambini sono in fase d’acquisizione immunitaria, soffrendo di una deficienza immunitaria relativa e fisiologica, responsabile delle frequenti recidive infettive poiché l’assetto immunitario non è ancora in grado di creare una barriera difensiva efficace ed adeguata allo stimolo offensivo infettivo, che è, all’opposto, veramente forte.
Ed è proprio questa discrepanza una causa, meglio una concausa determinante, che giustifica il frequente ammalarsi e le continue recidive nell’ambito delle infezioni ORL in età pediatrica.Le varie recidive, quantificate in 6-8 episodi l’anno, sono caratterizzate da malattie infettive, causate essenzialmente e prevalentemente da contagio di tipo virale (70-80% dei casi). Possiamo quindi considerare queste infezioni come malattie di “adattamento”. Il bambino infatti incontra i patogeni e si ammala perché, come si è detto, non ha difese adeguate, perché non conosce immunologicamente parlando il ceppo infettante verso il quale non ha quindi potuto sviluppare quell’ acquisizione immunitaria, con la quale rispondere all’aggressione con adeguate e specifiche armi immunitarie. Ciò avviene via via, nei passi della crescita, nella palestra delle varie malattie.. finché progressivamente ogni “bimbo” acquisisce un tono difensivo che sempre più lo difenderà. Un aspetto importante è dato dalla ristrettezza dell’apparato rinofaringeo, detto altrimenti carrefour che, insieme alla orizzontalità e beanza degli orifizi tubarici, facilita il ristagno delle secrezioni e l’intasamento dell’orecchio medio. Inoltre si associa l’ipertrofia del tessuto linfatico con adenoidi e tonsille palatine grosse, che si trasformano in vere e proprie dighe ostruenti. L’altro fattore da considerare è dato dal fatto che oltre il 20- 25% dei bambini in età superiore ai 6 anni ha uno o più test allergici positivi!

domenica 4 febbraio 2018

Influenza in fase epidemica

Da circa un mese  l’influenza ( con alcuni ceppi differenti rispetto a quanto previsto) è ricomparsa come ogni anno. Questa forma si caratterizza per un decorso abbastanza lungo e spesso bifasico, la febbre infatti (anche molto elevata) può durare 3o 4 giorni quindi scomparire per due giorni per poi ricomparire. In tutti i casi è importante il riposo e l’abbondante apporto  di liquidi . Spesso, soprattutto nei bimbi, c’è il netto rifiuto del cibo, questa è una normale reazione dell’organismo e va assecondata. Importante è fornire acqua e cibi leggeri e zuccherini ( succhi o centrifugati di frutta).
Poichè si tratta di una malattia ad eziologia virale, per cui non esiste una cura specifica, le  terapie antibiotiche  sono controindicate(poiché combattono i batteri e non i virus) mentre le terapie complementari come  Fitoterapia, Gemmoterapia e Omeopatia, possono essere utili per alleviare i sintomi come la  febbre e i dolori diffusi.

Fitoterapia
Echinacea Angustifolia DC ( fam Asteraceae) La TM (tintura madre) si ottiene dalla pianta intera. Essa possiede attività immunobiologica, antiinfiammatoria, vulneraria. Da diversi studi, è stato dimostrato che oltre ad una sua azione adiuvante nel trattamento delle infezioni recidivanti delle vie aeree superiori e inferiori, essa riesce a stimolare le difese dell’organismo verso le varie forme febbrili e influenzali delle vie respiratorie per cui può essere utilizzata, in base alla posologia, sia in modo preventivo, sia nella patologia acuta. Non esistono effetti tossici o secondari, comunque il  suo utilizzo è controindicato in caso di malattie autoimmuni E’ stata segnalata una sua possibile epatotossictà negata da studi successivi (Mattocks, Miller). La Commissione E  ne ammette l’uso anche in gravidanza nonostante alcuni ricercatori la sconsiglino per la presenza di polisaccaridi a struttura non ancora totalmente chiarita.
TM 25-30 gtt/die in acqua 15’ prima pasto  per due/tre volte al giorno in fase acuta . In prevenzione cicli di terapia di 2/3 mesi

domenica 15 ottobre 2017

Stagione influenzale 2017/2018

Quest’anno l’influenza dovrebbe essere di media intensità. La stagione 2017-2018 sarà dunque simile per intensità a quella dell’anno precedente, ma con una variante  del virus AH1N1, detta Michigan, per il resto avrà la stessa composizione di quello 2016-2017, con i ceppi H3N2 e B. Lo prevede l’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), pubblicata in Gazzetta Ufficiale, che autorizza l’aggiornamento della composizione dei vaccini influenzali per la stagione 2017-2018. 
Nella stagione 2016-2017, stando ai dati dell’Istituto superiore di sanità (Iss), l’influenza ha messo a letto 5,5 milioni circa di persone, con un’incidenza di 93 casi per 1000 abitanti (durante la pandemia del 2009-2010 furono 99 casi per 1000). Il numero di casi gravi confermati di influenza sono stati 162 e 68 i decessi. Tuttavia, avvisa Caterina Rizzo, epidemiologa dell’Istituto Superiore di Sanità, “fare previsioni sull’influenza è molto difficile, perché il virus è imprevedibile e può trasformarsi in qualcosa di diverso”.

lunedì 22 febbraio 2016

FEBBRAIO: MESE DELLA FEBBRE….

Da alcune settimane l’influenza è ricomparsa come ogni anno. Poichè si tratta di una malattia ad eziologia virale per cui non esiste una cura specifica e le  terapie antibiotiche  sono controindicate(poiché combattono i batteri e non i virus)le terapie complementari, in particola l’Omeopatia, possono essere utili per alleviare i sintomi, in particolare la febbre.



Aconitum napellus

E’ indicato in caso di febbre a comparsa improvvisa, dopo   esposizione a freddo secco(vento o acqua fredda) . L’esordio della sintomatologia è rapido, l’ammalato appare agitato con brividi intensi e con una sensazione sgradevole di paura della morte. La febbre è alta e il soggetto è assetato di grandi quantità d’acqua. La cute è calda e  arrossata, priva di sudorazione.
Posologia: granuli o gocce alla 9-15 CH da due a quattro volte al dì per 24 ore

martedì 23 dicembre 2014

TERAPIA DELLA SINDROME INFLUENZALE

Terapia convenzionale
La terapia convenzionale della sindrome influenzale è preventiva e sintomatica.
La prevenzione è realizzata soprattutto con il vaccino e, in minor misura, con lisati batterici ad azione immunostimolante. Non ci soffermeremo in questa occasione ad analizzare quali sono i vantaggi e gli svantaggi della vaccinazione antiinfluenzale, ma ci limiteremo a ricordare che è consigliata ai soggetti con età superiore ai 65 anni e a quelli portatori di gravi malattie croniche.
La terapia sintomatica è prevalentemente costituita da farmaci ad azione antipiretica e antiinfiammatoria quali il paracetamolo, l’ibuprofene e l’acido acetilsalicilico, che seppur largamente utilizzati non sono scevri da effetti collaterali anche gravi (reazioni da intolleranza, sanguinamento, epatotossicità, lesioni gastro-duodenali).

Terapia omeopatica
La terapia omeopatica è sia preventiva sia sintomatica ed inoltre può essere standardizzata o individualizzata.
La terapia standardizzata, cioè uguale per tutti i pazienti, è costituita dalle preparazioni omeopatiche di fegato e di cuore di un particolare tipo di anatra, l’Anas barbariae, che sono utilizzate in dosi globuli uniche alla concentrazione 200 K.
In prevenzione, si somministra una dose alla settimana, dal mese di ottobre fino alla fine di marzo. Nella fase della sintomatologia conclamata si possono usare due schemi diversi: uno in fase molto precoce con una dose ogni 8 ore per un totale di 3 dosi, l’altro in una fase un po’ successiva con una dose ogni 12 ore per 3 giorni.
Vi è inoltre la possibilità di utilizzare, in fase preventiva, delle diluizioni omeopatiche del vaccino anti-influenzale che viene preparato ogni anno dall’Istituto Pasteur, in dosi globuli a diverse diluizioni (dalla 7 alla 30 CH) e con diversa frequenza di somministrazione, in genere, settimanale o quindicinale per 3 mesi circa.

La terapia individualizzata presuppone l’uso di medicinali omeopatici unitari, ricavati da sostanze che producono sull’uomo sano un quadro sintomatologico di tipo influenzale simile a quello presentato dal paziente:
Ecco alcuni dei medicinali più utilizzati.

lunedì 15 dicembre 2014

La sindrome influenzale

In questi giorni le morti che sono state correlate alla iniezione del vaccino anti-influenzale hanno riportato alla ribalta questa malattia che pur essendo ad andamento benigno interessa, con le sindromi parainfluenzali, qualche milione di persone ogni anno, in Italia, e quindi riveste un interesse sociale piuttosto elevato.
L’influenza è una malattia acuta epidemica di origine virale indotta da orthomixovirus del genere A, B, C, che sono in grado di infettare gli organismi umani. Il genere più aggressivo è quello A, seguito dal B, mentre il genere C procura delle infezioni asintomatiche.
Gli orthomixovirus, come tutti i virus, sono dei parassiti endocellulari, cioè non sono in grado di riprodursi da soli ma devono penetrare nelle cellule di organismi umani o di altri animali per utilizzare le loro strutture per potersi moltiplicare.
Essi sono costituiti da una parte centrale costituita da RNA (come il virus dell’AIDS e dell’epatite C) e una capsula proteica.
La parte centrale costituita da RNA è stabile, cioè non muta mai, ma le attuali biotecnologie non sono in grado di produrre un vaccino, verso questa componente, che permetterebbe di ottenere un’immunità permanente. Bisogna accontentarsi di produrre vaccini contro la capsula proteica che è oggetto di mutazioni frequenti e quindi obbliga a cambiare il vaccino ogni anno.
La parte capsulare del virus contiene diversi tipi di proteine, ma soprattutto due sono importanti per la sua classificazione: sono  l’emoagglutinina (H) e la neuramidasi (N), l’una serve al virus per attaccarsi alla cellula e l’altra per penetrare dentro di essa.
Quindi ogni virus influenzale ha una codificazione HxNy, ad esempio il virus che ha prodotto l’epidemia “di influenza suina” aveva una classificazione H1N1. Esistono 16 neuramidasi (N) e 9 emoagglutinine (H) e quindi le combinazioni sono moltepplici e costringono, ogni anno, ad utilizzare una miscela di virus influenzali per la preparazione della vaccinazione.
 La sintomatologia
Dal punto di vista sintomatologico, la sindrome influenzale, che come abbiamo già detto, ha andamento epidemico, cioè coinvolge il 10-15 % della popolazione, può essere suddivisa in tre fasi:
·         Fase di invasione
·         Fase della sintomatologia conclamata o periodo di stato
·         Fase della risoluzione
La fase di invasione è caratterizzata da pochi sintomi: malessere vago, astenia, sensazione di calore inusuale…
La fase della sintomatologia conclamata è quella più tipica e ricca di sintomatologia :
·         febbre
·         cefalea
·         mal di gola, raffreddore
·         tosse dapprima secca, poi catarrale
·         mialgie, artralgie,
·         nausea, diarrea (soprattutto nei più piccoli)
·         astenia (stanchezza)

La fase acuta può durare, in media da 2 a 5 giorni, mentre la febbre può persistere fino a 5-6 giorni,

La fase della risoluzione è caratterizzata soprattutto da stanchezza  e tosse moderatamente catarrale che possono protrarsi anche per tre settimane.
La sindrome influenzale è una malattia ad andamento benigno che si risolve spontaneamente nei tempi sopraindicati, anche se può produrre delle complicanze in soggetti piuttosto anziani o portatori di gravi malattie croniche quali la bronchite cronica con enfisema, le cardiopatie e le nefropatie croniche, il diabete di difficile compenso, ecc

lunedì 13 ottobre 2014

Prevenzione Autunnale : Fitoterapia

Fitoterapia: principi generali
La fitoterapia è un metodo terapeutico basato sulla somministrazione di piante o parti di esse ( radici, foglie,fusti ecc ).
L’uso di piante medicinali ha radici antiche , gli assiro-babilonesi , gli egizi , i greci e i romani ne conoscevano l’uso.
In realtà la fitoterapia moderna  ha esordio nel XIII secolo con la nascita delle prime Università ( Scuola medica Salernitana ) e progredisce  attraverso gli anni ottenendo risultati notevoli sia in campo scientifico  con studi e ricerche , sia in campo medico nella cura di patologie varie. Con il progresso della scienza e della tecnica vengono isolati i principi attivi delle piante medicinali (glucosidi, tannini, alcaloidi, oli essenziali, principi amari) e indagati i meccanismi  di azione sia come principio singolo sia all’interno della totalità di una pianta. Da ciò è stato messo in evidenza che una pianta usata nella sua totalità determina effetti diversi da quelli ottenuti con l’utilizzo del suo solo principio attivo.
Si è così definito il concetto di fitocomplesso ossia quell’entità biochimica complessa costituita dall’insieme di tutte le sostanze presenti nella droga vegetale: i cosiddetti principi attivi assieme agli altri componenti (mucillagini e gomme, amidi e pectine, resine e balsami, principi amari, minerali e oligoelementi, vitamine, enzimi)  tutti ugualmente importanti nel determinare l’attività della pianta.

domenica 9 febbraio 2014

L'influenza continua la sua corsa, sempre più italiani colpiti

    L'influenza continua la sua corsa al rialzo e l'Italia si avvicina sempre di più al picco di casi. Nell'ultima settimana nella Penisola si stima che in 367 mila siano finiti a letto con una sindrome influenzale (contro i 323 mila della settimana precedente). Il livello di incidenza totale registrato nel Paese è di 6,18 casi per mille assistiti. E' questo il quadro che emerge dall'ultimo bollettino diramato dalla rete Influnet, sulla base dei dati comunicati nella quinta settimana di sorveglianza del 2014 da 782 medici sentinella.

domenica 2 febbraio 2014

SONO SEMPRE NECESSARI I FARMACI ANTIFEBBRE?

E’ questa la domanda che bisognerebbe porsi prima di assumere un farmaco contro la febbre in caso di sindrome influenzale.
Infatti oltre all’azione sintomatica spesso si è convinti che il farmaco possa favorire la guarigione dell’infezione, esatto contrario di quanto emerge da uno studio realizzato da David Ern che sostiene che anche se i sintomi migliorano ciò facilita la diffusione del virus e il contagio. È proprio questo ciò che fanno i farmaci contro l’influenza secondo lo studioso canadese , matematico della McMaster University di Hamilton, Ontario, e autore di uno studio appena apparso sulla rivista Proceedings of the Royal Society B: Biological Sciences. «Abbassare la febbre rende il virus più capace di diffondersi, e i risultati possono essere anche mortali» ammonisce il ricercatore, stimando che in Nordamerica muoiano fino a mille persone l'anno a causa della maggiore diffusione dell'influenza dovuta all’uso di antifebbrili come ibuprofene, paracetamolo e acido acetilsalicilico, il cui utilizzo sempre più diffuso può portare a decine di migliaia di casi in più ogni anno. «Abbassando la febbre in modo artificioso con un antipiretico, l’organismo del malato d’influenza reagisce meno, favorendo l’aumento del carico virale, ridotto invece dalla temperatura corporea elevata» continua il matematico canadese

domenica 26 gennaio 2014

Influenza e terapie omeopatiche



Sta arrivando, come ogni anno l'influenza e molte famiglie, per l'alta contagiosità del virus ne saranno colpite.L’influenza è una malattia infettiva causata da virus RNA delle famiglia degli Orthomyxoviridae. I sintomi sono caratterizzati da febbre improvvisa elevata  che dura dai  tre ai cinque giorni, malessere generale,  dolori muscolari diffusi, dolore ai globi oculari e tosse . L’esordio è spesso improvviso con  dolori diffusi e  febbre. Non esiste una cura specifica per accelerare la guarigione, ma solo sintomatica (antifebbrili, antitosse ecc.).
L’utilità della vaccinazione è relativa , data la variabilità del virus in vivo. Le  terapie antibiotiche  sono controindicate (poiché combattono i batteri e non i virus).La giustificazione che gli antibiotici  servano  come copertura da sovra infezioni non trova riscontri scientifici e può essere controproducente data la diffusione del fenomeno delle resistenze batteriche. Le terapie complementari trovano ampi spazi per migliorare i sintomi.
I medicinali da considerare per accelerare la guarigione sono, in ambito omeopatico, vari e devono essere scelti in base alla sintomatologia.

Aconitum napello
Pianta della famiglia delle Ranuncolacee
Causalita: esposizione a freddo secco. L’esordio della sintomatologia è brutale, l’ammalato appare agitato con brividi intensi e febbre alta e tosse secca , non presenta  sete, la cute è calda e  arrossata, priva di sudorazione.
Posologia: 9-15 CH in base alla similitudine da due a quattro volte al dì.

domenica 19 gennaio 2014

Influenza in arrivo...

Secondo l’ultimo Rapporto InfluNet l’incidenza è di quasi due casi su 1.000 abitanti e quest’anno i virus influenzali sono a livelli base. Da circa metà ottobre a fine dicembre 691.000 persone sono state colpite da influenza, nella maggior parte dei casi bambini da 0 a 4 anni
 La stagione influenzale 2013-2014 si presenta fino ad oggi nella norma, con un’attività dei virus a livelli di base e un valore di incidenza (che esprime il numero) dei casi di influenza inferiore rispetto a quello di alcune stagioni precedenti. Ad affermarlo è l’ultimo Rapporto Epidemiologico InfluNet - InfluNet è una rete di sorveglianza coordinata dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS), che come gli scorsi anni si occupa di stimare questi casi, misurandone l’incidenza settimanale durante la stagione invernale, in modo da determinare durata e intensità dell’epidemia

domenica 20 ottobre 2013

Antibiotici: inutili e dannosi in infezioni respiratorie comuni


Prescrivere antibiotici per infezioni respiratorie non gravi oltre a essere inutile è anche dannoso, in quanto non porta a guarigione più rapida e può avere effetti avversi, nonché contribuire al fenomeno di resistenza dei patogeni. Sono queste le evidenze riportate da uno studio europeo condotto da Paul Little dell'Università di Southampton e pubblicato sulla rivista The Lancet infectious diseases, in cui gli antibiotici confrontati con un placebo hanno dimostrato pari efficacia nel risolvere i disturbi. Infezioni virali del tratto respiratorio che hanno come sintomi tosse, respirazione difficile, affaticamento e febbre non sono trattabili con gli antibiotici, tuttavia questi farmaci sono spesso prescritti inutilmente: «L'abuso di antibiotici» sottolinea il ricercatore in un'intervista alla Bbc «dovuto principalmente alla prescrizione nelle cure primarie, oltre a essere inutile, può portare allo sviluppo di resistenza. Inoltre, sono farmaci che possono avere effetti collaterali come la diarrea, eruzioni cutanee e vomito».

lunedì 11 febbraio 2013

Sindrome influenzale


 Da alcune settimane l’influenza è ai  suoi picchi massimi ed

ogni famiglia ne è colpita in modo più o meno esteso. L’influenza è una malattia infettiva causata da virus RNA delle famiglia degli Orthomyxoviridae. I sintomi sono caratterizzati da febbre, malessere generale , stanchezza, malditesta e dolori muscolari, tosse e maldigola. L’esordio è brusco e la febbre può durare da tre a cinque giorni. Poiché non esiste una cura specifica per accelerare la guarigione e le terapie antibiotiche  sono controindicate(poiché combattono i batteri e non i virus)le terapie complementari trovano ampi spazi per migliorare i sintomi.

I medicinali da considerare per accelerare la guarigione sono, in ambito omeopatico, vari e devono essere scelti in base alla sintomatologia.

sabato 15 gennaio 2011

Antinfluenzale e reazioni avverse


L’eccesso di convulsioni febbrili segnalate in Australia dopo la somministrazione del vaccino contro l’influenza stagionale (che contiene anche il ceppo H1N1 /2009) ha fatto decidere alle autorità sanitarie d’interrompere la vaccinazione nei bambini di età inferiore ai 5 anni. L’osservazione di un numero insolito di episodi di narcolessia dopo vaccino antipandemico ha indotto a sospendere la vaccinazione nei soggetti da 5 a 16 anni. Lo stesso fenomeno è stato segnalato in Svezia e in minor numero anche in Francia, Germania e Norvegia.Sono in corso indagini per verificare l’esistenza di un nesso causale. Questi episodi confermano l’importanza di un’attenta sorveglianza delle reazioni avverse ai vaccini e di un approfondimento con studi adeguati dei segnali derivati dai dati routinari. In particolare per l’antinfluenzale nei bambini , per la quale la Cochrane ha segnalato informazioni insufficienti sulla sicurezza(Jefferson T, Rivetti A,Hamden A.Vaccines for preventing influenza in healthy children.Cochrane Database of Sistematic Reviews,2008.)
Tratto da quaderni ACP 2010;17(5):226
Elena Bosi pediatra Milano

domenica 14 novembre 2010

Omeopatia e fitoterapia per l’Influenza in arrivo


Malgrado gli allarmismi dei giorni scorsi, sembra che l’influenza stagionale verrà a farci visita, come sempre, nel periodo gennaio-febbraio e non anticiperà come era stato paventato. La campagna vaccinale è partita quindi con inutile anticipo e sembra, per ora, non riscuotere un brillante successo.
Il vaccino non è l’unica soluzione per prevenire l’influenza, che è una malattia acuta epidemica, ad andamento benigno, causata da virus RNA della famiglia delle Orthomyxoviridae, che produce disturbi sistemici quali febbre, astenia, dolori muscolari, ma anche sintomi localizzati ad apparati specifici (respiratorio, digerente e nervoso).

L’Omeopatia, per esempio, offre una vasta gamma di medicinali che possono essere utilizzati per prevenire o curare l’influenza, con margini di sicurezza elevati, nella maggior parte dei soggetti sani che non presentano patologie croniche di particolare gravità.
In alcuni gruppi particolari di malati (cardiopatici, diabetici, nefropatici, asmatici) oppure in persone piuttosto anziane, i medicinali omeopatici possono essere associati al vaccino, che resta la terapia di elezione per la prevenzione, per ridurne gli effetti collaterali e potenziarne l’azione preventiva che non raggiunge mai il 100%.
La maggior parte dei soggetti sani, come già detto, può essere trattata solo con medicinali omeopatici senza una specifica integrazione con medicinali convenzionali. Una terapia integrata è invece auspicabile, anche nei soggetti non a rischio, in presenza di complicanze (bronchite o sinusite, rischio di convulsioni): in questo caso l’uso di una terapia integrata offre una maggior garanzia di efficacia terapeutica con dosaggi inferiori e quindi con minori reazioni avverse.

Per la prevenzione dell’influenza si possono prescrivere medicinali omeopatici e alcuni fitoterapici. Il prodotto più utilizzato è costituito da diluizioni omeopatiche di fegato e cuore di Anas barbariae (anatra), che viene somministrato come tubo monodose, una volta alla settimana per tutto il periodo invernale: ha un effetto antivirale aspecifico, cioè può agire anche sui virus parainfluenzali. Alcuni medici utilizzano diluizioni del vaccino antiinfluenzale con composizioni variabili annualmente. Anche le diluizioni di vaccino antiinfluenzale sono prescritte in monodosi settimanali, a cicli di 4 o 6 settimane.
L’Echinacea e l’Uncaria, fitoterapici che hanno azione immunostimolante, hanno conosciuto un grande successo negli ultimi anni e vengono utilizzate nella fase preventiva da novembre a gennaio, con somministrazioni giornaliere, per tre settimane al mese.

Molti medicinali omeopatici presentano, in base al principio di similitudine, indicazioni per il trattamento dei variegati sintomi influenzali.

Fra questi, quelli più frequentemente utilizzati per la febbre sono:
Bryonia alba, quando è presente febbre elevata con dolori artro-muscolari, cefalea e tracheite con tosse stizzosa;
Gelsemium sempervirens (gelsomino selvatico), quando la febbre, sempre elevata, si accompagna a cefalea violenta e profonda astenia;
Rhus toxicodendron (edera velenosa), con febbre intensa e dolori artro-muscolari migliorati dal movimento.

Nel caso di faringite con dolore alla gola, invece, possiamo assumere:
Belladonna, quando il dolore è pulsante, a comparsa improvvisa, associato a febbre elevata, cefalea congestizia e colorazione rosso brillante della faringe;
Apis mellifica (ape), con dolore pungente, sensazione di gonfiore alla gola, miglioramento con il freddo e sete scarsa;
Mercurius solubilis, il cui quadro clinico è caratterizzato da dolore faringeo con placche tonsillari, lingua patinosa, sudorazione e brividi a fior di pelle.

I medicinali più tipici del raffreddore sono:
Allium cepa (cipolla), secrezione nasale abbondante di tipo sieroso, che irrita il labbro superiore, con crisi di starnuti e lacrimazione poco fastidiosa;
Nux vomica, rinite sierosa abbondante con crisi di starnuti durante la giornata, che si associa ad ostruzione nasale congestizia durante la notte;
Sticta pulmonaria, nei casi di raffreddore ‘di testa’, con dolore alla radice del naso, ostruzione intensa e secrezione pressoché assente.

Edoardo Felisi – Medico, specialista in Pneumologia , docente di Medicinali Omeopatici alla Facoltà di Farmacia dell’Università degli studi di Pavia

mercoledì 16 giugno 2010

Bmj accusa Oms, poca chiarezza su pandemia


Un articolo pubblicato dal British Medical Journal punta il dito contro l'Organizzazione mondiale della sanità sul tema della pandemia da virus A/H1N1. Secondo gli autori, i consulenti che nel 2004 hanno redatto la linee guida dell'Oms, in cui si consiglia ai Governi di fare scorta di farmaci in caso di pandemia influenzale, erano stati precedentemente pagati, per altri lavori, da alcune aziende farmaceutiche produttrici dei medicinali in questione. Gli autori dell'inchiesta fanno notare che «l'Oms non ha reso pubblici questi conflitti d'interesse, né è chiaro se ne abbia privatamente informato i Governi, molti dei quali hanno poi seguito i consigli contenuti nelle linee guida». Il durissimo report sottolinea che, «a questa mancanza di trasparenza, si aggiunge l'esistenza di un comitato d'emergenza segreto che ha fornito consulenze al direttore generale dell'Oms, Margaret Chan, sulla dichiarazione di pandemia influenzale. E i nomi dei 16 membri di questo panel sono noti solo alle persone che lavorano all'interno dell'Oms: in questo modo, i loro possibili conflitti d'interesse rimangono sconosciuti». E aggiungono che «nonostante ripetute richieste, l'Oms ha rifiutato di fornire qualsiasi informazione sui conflitti d'interesse». Gli autori ricordano inoltre che «alcuni Paesi, come la Polonia, si sono rifiutati di acquistare vaccini e antivirali in grandi quantità quando l'Oms dichiarò la pandemia. Ma altri, come la Francia e la Gran Bretagna, si ritrovano oggi con ingenti scorte non utilizzate di questi prodotti e con contratti da rivedere con le aziende farmaceutiche».
Tratto da
"DoctorNews" e-news@doctornews.it
7 giugno2010
Elena Bosi, pediatra Milano