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domenica 13 settembre 2015

COME USARE I MEDICINALI OMEOPATICI NELLE MALATTIE ACUTE




Vogliamo dare alcune indicazioni per chi utilizza l’Omeopatia Pluralista , ovvero più  medicinali omeopatici, se la situazione lo richiede , nella giornata.

Salvo diverse indicazioni da parte del proprio omeopata, è possibile mantenere la cura preventiva di base , se questo consisteva in prodotti fitogemmoterapici (Ribes,Rosa Canina ecc.), isopatici (Sanum ), oligoterapici (Manganese, Rame ecc.) . Il Rimedio  Omeopatico di fondo, solitamente consigliato una volta alla settimana può essere mantenuto.
Il medicinale omeopatico consigliato per contenere la febbre (Belladonna 9CH/15 CH , Aconitum ecc.) può essere assunto anche se è necessario utizzare il farmaco antifebbre (paracetamolo, sconsigliato ibuprofene) distanziando almeno mezz’ora i due .
Il farmaco antifebbre (Tachiprina ) va dato solo se la temperatura elevata lo richiede (infatti non cura la malattia in atto ma serve solo per evitare che la febbre troppo elevata possa essere pericolosa (in particolare nei bambini piccoli).
Ricordare che la febbre serve per BRUCIARE i virus e i batteri, quindi  bisogna avere pazienza che ciò avvenga , ovvero non avere fretta che la febbre si abbassi subito e definitivamente …

lunedì 16 giugno 2014

VARICELLA

La varicella è una malattia infettiva, molto comune nell’infanzia , causata da un virus della famiglia Herpes.
Il decorso è solitamente benigno con febbre, malessere  e comparsa di un’eruzione a ondate successive inizialmente maculo-papulosa, indi vescicola e nella fase di guarigione in crosta.
L’incubazione è compresa tra 11 e 15 giorni e la contagiosità inizia con l’apparire delle lesioni e si conclude allorchè  le lesioni si trasformano in croste , la durata della fase conclamata è di circa 8/12 giorni.
La terapia omeopatica è molto utile  nella fase conclamata per ridurre il prurito e le complicanze.
E’ inoltre molto importante   nella fase di convalescenza, poiché la fase di immunodepressione conseguente all’infezione rende il bambino molto vulnerabile alle infezioni virali presenti nelle comunità infantili.

lunedì 19 novembre 2012

Oligoterapia catalitica e prevenzione


Anche attraverso l’uso degli oligoelementi si può attuare una valida terapia di prevenzione nei confronti delle patologie invernali. E’ comunque necessario attenersi ai presupposti fondamentali dell’oligoterapia per cui si parte sempre dalla valutazione dell’ammalato inquadrandolo in uno dei quattro modelli reattivi o diatesi ed appoggiandosi ad un oligoelemento complementare se è necessario. La terapia di prevenzione deve essere proseguita per almeno tre/quattro mesi, a giorni alterni, facendo assumere l’oligoelemento fondamentale al mattino e quello complementare, se necessario, alla sera lontano dai pasti.

Esaminiamo ora come gli oligoelementi dei quattro modelli reattivi possono essere utilizzati nella

terapia di prevenzione :

Manganese: è il rimedio biocatalitico principale della diatesi allergica. Pur non essendo un oligoelemento di elezione nella terapia delle patologie invernali, esso può essere molto utile nei soggetti allergici, soprattutto agli acari che, nel periodo autunno/inizio inverno, più facilmente si ammalano di forme virali. Evitare la somministrazione nella tubercolosi attiva e non stabilizzata.

Complementari da associare:

Zolfo:quando l’individuo tende a presentare contemporaneamente manifestazioni cutanee di tipo allergico: orticaria, dermatite atopica ecc

Iodio:se sono associati eccitabilità spiccata, tendenza all’ipertensione o all’ipertiroidismo.

Manganese-Rame:  è il policatalizzatore della diatesi “ipostenica”. Esso è utile in tutti quei soggetti che presentano tendenza alle infezioni recidivanti delle prime vie aeree superiori, e bronchiti asmatiche.

domenica 6 maggio 2012

Stanchezza primaverile

Sentirsi deboli e fiacchi, non avere la forza di svolgere i compiti che vorremmo affrontare... sono sensazioni che tutti abbiamo sperimentato, almeno sporadicamente.
Ed è l'essenza della astenia, letteralmente “mancanza di forza”.
Si tratta di un sintomo, molto frequentemente segnalato nelle consultazioni mediche; in quanto tale può presentarsi associato a numerosissime condizioni.
È sempre importante arrivare, quando possibile, ad una definizione diagnostica: infatti frequenti condizioni causa di astenia sono facilmente curabili, e, all'estremo opposto, talvolta, l'astenia può essere l'unica manifestazione di problematiche da affrontare prontamente.
Comuni cause di astenia, in genere rapidamente responsive a una terapia sostitutiva appropriata sono ad esempio l'anemia da carenza di ferro, l'ipopotassiemia, l'ipofunzionalità tiroidea....
In queste situazioni, e in numerose altre di meno comune riscontro, la terapia della astenia coincide con la terapia delle affezioni che ne sono causa diretta.
Sempre raccomandabile quindi un approccio basato su esami ematochimici di base, preliminare a qualsiasi trattamento o ulteriore iter diagnostico.

L'astenia di cui vogliamo prospettare qui le possibilità di trattamento è quella derivante da surmenage, sovraffaticamento, malattie infettive, sindrome da fatica cronica, esposizione a stress emotivo prolungato… e qui ci avviamo verso un altro confine, a volte di non facile individuazione, che è quello dell'astenia associata alle malattie neuropsichiche.
L'astenia spesso è la “punta dell'iceberg” di sindromi ansiose, depressive, ma anche nevrosi ossessive e disturbi da attacchi di panico: è un modo di dichiarare il proprio disagio, la propria difficoltà ad andare avanti, in una modalità “facile”, e generalmente accettata da tutti, come non sempre accade per le sofferenze neuropsichiche.

domenica 12 febbraio 2012

Oligoterapia

  
L’oligoterapia è un metodo terapeutico che si basa soprattutto  sull’utilizzo, a dosi deboli, di oligoelementi ma anche di elementi plastici (Zolfo, Fosforo ecc ) o di elementi maggiori (Magnesio, Potassio ecc ).

Gli Oligoelementi  sono elementi minerali presenti nel corpo umano a una concentrazione inferiore a 0,01%. Essi possono essere essenziali quindi indispensabili nella chimica dell’organismo vivente o non essenziali.
L’Oligoterapia  non è una metodica unitaria infatti ne esistono tre indirizzi.

Catalitica: L’impiego degli oligoelementi a scopo terapeutico fu definito dal medico francese J. Menetrier (1930) partendo dai lavori di J.U. Sutter e di G. Bertrand (1894) ). Quest’ultimo mise in evidenza la funzione fondamentale svolta dagli oligoelementi come biocatalizzatori nella biologia animale e vegetale in un’epoca in cui le conoscenze scientifiche erano ben lontane dal potere provare il serio fondamento di tale affermazione. L’oligoterapia catalitica si basa sull’impiego degli oligoelementi sfruttandone la loro azione catalitica. Essi infatti permettono a una reazione di avere luogo con un minore dispendio di tempo ed energia senza subire modificazioni da questa stessa reazione. Un eventuale blocco di una via metabolica enzimatica, per situazioni carenziali, di uno o più oligoelementi, determina rallentamenti e blocchi su altre vie che clinicamente si manifestano come alterazioni inizialmente funzionali quindi come vere lesioni organiche.

domenica 5 febbraio 2012

Convalescenza

Passata la settimana di febbre e dolori muscolari diffusi , ciò che solitamente ne consegue è uno sensazione di debolezza generale che rende difficile anche la normali attività quotidiane .
Per favorire il ripristino delle nostre energie ci  vengono in aiuto le terapie omeopatiche, l’oligoterapia e  la fitoterapia .

OMEOPATIA PER LA CONVALESCENZA
SULFUR IODATUM(Ioduro di zolfo)
E’ utile nei soggetti magri,  che si affaticano facilmente, spesso soggetti a infezioni respiratorie con ingrossamento delle linfoghiandole sottomandibolari e del collo.Svolge un’azione decongestionante e antinfiammatoria dopo le infezioni acute (anche nelle malattie infettive  come la varicella). Particolarmente indicato nel bambino e nel soggetto giovane.
Consigliato alla 15CH  5 granuli per due volte al dì fino a miglioramento della condizioni generali .
CHINA RUBRA(Famiglia delle Rubiacee)
Indicata nei postumi di febbre prolungata  e debilitante, accompagnata a forte perdita di liquidi(sudorazione, vomito, diarrea, emorragie etc.).Favorisce la risoluzione di stati post-influenzali in cui il malato è irritabile, molto stanco e ipersensibile a tutto.
Consigliato alla 9CH 5 granuli per tre volte al dì fino a miglioramento.
KALIUM PHOSPHORICUM (Fosfato dipotassico)
Indicato nei soggetti longilinei e magri spesso sensibili ad esaurimento fisico e intellettuale  soggetti a cefalee. Nella convalescenza di questi soggetti prevale la stanchezza generale, la cefalea , l’ipersensibilità al rumore e a tutti gli stimoli, l’insonnia.
Consigliato alla 15CH 5 granuli per due volte al dì per almeno una settimana.
OLIGOTERAPIA PER LA CONVALESCENZA 
Nella convalescenza  prolungata con stanchezza  importante e  inappetenza  è indicato il complesso biocatalizzatore RAME-ORO-ARGENTO  in fiale o soluzione. Da utilizzare  al mattino prima di colazione: una fiala/2ml per almeno una settimana, indi a giorni alterni fino a miglioramento soggettivo.