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sabato 21 giugno 2008

Il 29 marzo 2008 è stato presentato il primo volume della collana: Guida alle specie allergeniche degli orti botanici italiani: il giardino dei semplici - L’orto botanico di Firenze (a cura di M. Manfredi, G. Moscato, P. Luzzi, S. Varriale, Editore Mattioli).Il volume è stato realizzato dall’Associazione Italiana di Aerobiologia (AIA) in collaborazione con l’Università degli Studi di Firenze, Museo di Storia Naturale, Orto Botanico “Il Giardino dei Semplici”. L’idea è nata da una prima esperienza di creazione di un percorso alla scoperta delle piante allergeniche nell’Orto Botanico di Firenze che risale al settembre del 2004 durante il Corso intensivo di Palinologia e Fenologia, realizzato da AIA in occasione del Congresso della Società Italiana di Allergologia ed Immunologia Clinica (SIAIC) a Firenze. Ogni volume prevede alcuni capitoli, curati da maggiori specialisti del settore, dedicati ad argomenti specifici inerenti l’aerobiologia, la pollinosi e la loro storia ed include un percorso guidato all’interno di ogni Orto, corredato di mappa. Le diverse specie allergeniche, arboree, arbustive ed erbaceae, all’ interno dell’Orto sono contraddistinte ognuna da un cartellino che ne segnala l’interesse dal punto di vista allergologico. Per ogni specie allergenica è presente nel volume una scheda conoscitiva, comprensiva di iconografia ed informazioni relative alla sua classificazione tassonomica, caratteristiche botaniche, distribuzione in campo, periodo di fioritura, rilievi aerobiologici, caratterizzazione degli allergeni e dati clinici. Il volume è stata realizzato a scopo educativo per i cittadini ed in particolare per i pazienti allergici per favorire la diffusione della conoscenza delle specie allergeniche e dei processi di salute al fine di contribuire a ridurre il rischio di allergie. Per saperne di più e per informazioni relative all’acquisto del libro consultare il sito dell'Associazione Italiana di Aerobiologia (AIA).
Massimo Tilli, medico

mercoledì 4 giugno 2008

Orto botanico di Firenze: un'estate tra piante rare...

Sul CORRIERE FIORENTINO, pagine locali del Corriere della Sera, è stato pubblicato (04.06.2008) un breve articolo, ad opera di Laura Antonini, a proposito di un'iziativa riguardante l' Orto Botanico di Firenze.
"Una nuova opportunità per vivere uno spazio verde e storico nel cuore della città. A due passi dal Museo dell’Accademia e dalla Chiesa di San Marco l’orto botanico del Museo della Storia Naturale dell’ateneo fino al 30 settembre rimane aperto tutti i giorni, ad esclusione del mercoledì e del 15 di agosto, con orario continuato dalle 9.00 alle 19.00. Una superficie di quasi 24mila metri quadrati, dei quali 1.694 occupati da un complesso di grandi serre e da un gruppo di serrette calde, suddivisi in 21 quadri e 29 aiuole forma no un giardino bellissimo quanto antico. La sua origine viene fatta risalire al primo dicembre del 1545, quando Cosimo I dei Medici prese in affitto dalle suore domenicane il terreno su cui doveva sorgere l’Orto, Pochi sanno, in fatti, che questo spazio, nato come giardino di piante medicinali e per questo conosciuto anche con il nome di «Giardino dei Semplici», è il terzo Orto Botanico al mondo per antichità e che insieme a quelli di Pisa e Padova raccoglie le specie botaniche più rare.
Durante la straordinaria apertura dei tre mesi estivi chiunque potrà entrare per vedere queste meraviglie con qualche curiosità. Per l’occasione l’Orto diventa insolito scenario per mostre e percorsi didattici. La prima rassegna (da sabato 7 a domenica 22 giugno) è dedicata alla magia delle orchidee tropicali di cui verranno proposte al pubblico ben 50 specie botaniche, fornite da uno dei maggiori collezionisti priva- ti d’Europa, Francesco Piga, provenienti da tutto il mondo. Negli stessi giorni, grazie alla collaborazione tra il Museo di Storia naturale e l’Accademia delle Belle Arti, verrà allestita anche «Orto artistico», una mostra di lavori e opere a soggetto botanico. Il 26 giugno sempre nelle serre prenderà il via l’esposizione di fotografie di Lorenzo Carlomagno «Il cammino di Santiago. Magico è il viaggio che unisce l’ordinario all’impossibile», aperta fino a giovedì 31 luglio. Fino a metà luglio, infine, il Museo di Storia naturale riproporrà «Gold rush», un divertente percorso che riproduce il lavoro dei cercatori d’oro, Per il pubblico saranno allestite le vasche per lavare la sabbia aurifera e fare l’esperienza del ritrovamento di pagliuzze e piccole scaglie d’oro nativo e pirite che verranno analizzate e studiate al microscopio."
Enrica Campanini, medico

mercoledì 9 aprile 2008

Piante da salvare

Il Botanic Gardens Conservation International, la più grande organizzazione mondiale che cura il coordinamento delle attività di salvaguardia delle piante in pericolo d'estinzione ha pubblicato il risultato di un’indagine durata un anno sulla situazione delle piante medicinali nel mondo. Lo studio, basato sulle informazioni provenienti dai giardini botanici di 120 paesi e condotto dalla dott. Belinda Hawkin, denuncia che sarebbero 15.000 le specie di piante medicinali minacciate e che per 400 di esse, nel giro di dieci anni, esiste un reale rischio di estinzione. La causa sarebbe da attribuire all'eccessiva raccolta nonché alla deforestazione. "La minaccia di estinzione delle piante medicinali non è sempre una delle principali preoccupazioni dell'opinione pubblica. Purtroppo se la scomparsa precipitosa di queste specie non viene contrastata il futuro della assistenza sanitaria, a livello mondiale, potrebbe essere destabilizzato". E’ bene ricordare, infatti che il 50% dei farmaci usati oggi derivano dal mondo vegetale e che il contributo delle piante medicinali alla ricerca scientifica potrebbe essere messo seriamente a rischio. L'allarme, dunque, non riguarda solo ambientalisti e sostenitori delle medicine complementari, ma tutti noi indistintamente. Nel sito del Botanic Gardens Conservation International è possibile approfondire l’argomento.
Enrica Campanini