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BUONE FESTE
E se ogni graffio è una lezione e ogni sfida un'occasione per i bambini per conoscersi meglio, cosa possono fare i genitori per lasciargli la libertà di imparare affrontando piccoli rischi, senza correre pericoli? Come è meglio porsi di fronte alle richieste dei bambini di partecipare ad esperienze che possono comportare un rischio?
Non solo
ore, ma qualità: le due fasi chiave del sonno
La ricerca moderna
ha identificato due momenti cruciali in cui il corpo esegue processi di
riparazione impossibili da svegli.
Sonno Profondo (a onde lente): Questa è la fase della riparazione
fisica. Durante questo stadio il corpo:
Ripara i muscoli e rafforza le ossa.
Bilancia gli ormoni, come quello della crescita e il testosterone.
Elimina le tossine metaboliche, come le proteine beta-amiloidi legate
all'Alzheimer.
Regola la pressione sanguigna e la glicemia.
Potenzia il sistema immunitario.
Sonno REM (Rapid Eye Movement): Questa è la fase dedicata al reset
mentale. Durante lo stadio REM il cervello:
Consolida i ricordi a lungo termine.
Migliora la concentrazione, la creatività e la stabilità emotiva.
I rischi del "debito di sonno"
Trascurare costantemente il sonno di
qualità porta a un "debito" biologico con conseguenze severe. La
mancanza di sonno profondo e REM è associata a:
È emerso che per molti prodotti a cambiare è stato il packaging, mentre le nuove formulazioni nutrizionali sono state le meno frequenti. Tuttavia si è visto che in media il contenuto totale di grassi per porzione è aumentato del 33,6%, passando da 1,13 grammi nel 2010 a 1,51 nel 2023. Il contenuto di sodio ha evidenziato un aumento del 32,1% durante il periodo di studio (da 156 milligrammi a 206,1). I carboidrati totali hanno mostrato un andamento relativamente stabile passando da 27,32 grammi a 28,45 nel 2023.
Una recente pubblicazione su Nature Metabolism ha rivelato qualcosa di
sorprendente: bastano appena cinque giorni di alimentazione ipercalorica
per alterare il funzionamento del nostro cervello, con effetti che persistono
ben oltre il periodo della dieta stessa. Lo studio, condotto su 29 uomini
giovani con peso normale, ha dimostrato che una breve abbuffata di cibo
spazzatura può modificare il modo in cui il cervello risponde all’insulina,
l’ormone chiave nella regolazione dello zucchero nel sangue, anche senza
causare un aumento di peso. I ricercatori hanno diviso i partecipanti, tutti
maschi di età compresa tra 19 e 27 anni, in due gruppi. Un gruppo di controllo
ha mantenuto la propria dieta abituale, mentre un gruppo sperimentale ha
consumato 1.500 calorie extra al giorno per cinque giorni,
principalmente sotto forma di snack ultra-processati ricchi di zuccheri e
grassi.
Per valutare gli effetti sul cervello, gli scienziati hanno utilizzato una combinazione innovativa di tecniche. Hanno somministrato insulina per via intranasale (INI), utilizzato la risonanza magnetica funzionale (fMRI) e misurato il flusso sanguigno cerebrale come indicatore dell’attività neurale. Queste misurazioni sono state effettuate in tre momenti distinti: prima dell’inizio della dieta, subito dopo i cinque giorni di dieta ipercalorica, e una settimana dopo il ritorno all’alimentazione normale. I risultati sono stati sorprendenti: cambiamenti cerebrali senza aumento di peso
Osservare
l’effetto del farmaco omeopatico nel mondo vegetale potrebbe arricchire e
consolidare la conoscenza e la dimestichezza con i rimedi omeopatici che sono
spesso usati inappropriatamente.
L’uso di una potenza alta (200CH) a scopo preventivo, appare innovativo in quanto gli studi agromeopatici utilizzano in genere potenze in genere basse. Nel 2023 è stato realizzato uno studio pilota in un orto di un medico omeopata di Empoli. Visti i risultati incoraggianti è stato esteso a tre aree agricole nell’estate scorsa. La documentazione di riferimento proviene dalle pubblicazioni degli agronomi Niurka Meneses e Nuria Cuch che a Siviglia durante il congresso della LHMI hanno tenuto un simposio di agromeopatia, e da Radko Tichavsky con le relative indicazioni del Prof. Francesco Di Lorenzo. A differenza del trattamento convenzionale, l’Agromeopatia non solo si propone di curare le patologie delle piante o di eliminare i parassiti, ma si pratica in modo sistemico coinvolgendo tutte le componenti possibili dell’azienda, nell’ottica di una prevenzione primaria. Il suolo, il clima, gli eventi atmosferici, gli insetti, i batteri, i funghi, i virus, gli altri vegetali, gli animali, l’uomo, sono considerati coinvolti e interattivi. In ambito bioagricolo, molte aziende non seguono più l’approccio definibile come antropocentrico, ma quello più coerente sistemico, quale risulta essere quello Agroecologico sue attitudini come la Biodinamica e l’Agromeopatia.