Viene dall'India, cresce rigogliosa nelle regioni tropicali, e gli antichi Egizi la usavano già 3mila anni fa per rendere potabile l'acqua del Nilo. Oggi la Moringa oleifera torna al centro dell'attenzione scientifica con una scoperta che potrebbe cambiare il modo in cui il mondo affronta uno dei problemi ambientali più difficili da risolvere: le microplastiche nell'acqua potabile. Uno studio pubblicato ad aprile su ACS Omega , rivista dell'American Chemical Society, ha dimostrato che un estratto salino ottenuto dai semi della moringa è in grado di rimuovere oltre il 98% delle microplastiche in PVC — uno dei tipi di plastica più diffusi e potenzialmente più dannosi per la salute umana — dall'acqua. Risultati pressoché identici a quelli del solfato di alluminio, il coagulante chimico standard impiegato negli impianti di trattamento di mezzo mondo. Con una differenza non da poco: la moringa funziona bene su un intervallo di pH più ampio, è biodegradabile e non lascia residui tossici nell'acqua trattata .
