domenica 19 febbraio 2012

L’ otite acuta

L’otite acuta  è un processo infiammatorio che può interessare l'orecchio medio o esterno ed è provocato generalmente da un agente infettivo virale o batterico proveniente dal rinofaringe.
Possiamo distinguere tre tipi di otite:

§ Otite congestizia
§ Otite catarrale
§ Otite purulenta

Otite congestizia: è caratterizzata dall'aspetto infiammatorio. Inizia con la comparsa di un dolore molto intenso con associata febbre più o meno elevata.

Otite catarrale: è secondaria a un processo infiammatorio rinofaringeo che si propaga verso la cassa timpanica attraverso la tromba di Eustachio. La tromba è infiammata e congesta con formazione di essudato mucoso che rimane intrappolato. Più che un dolore acuto, potrà ritrovarsi la sensazione di orecchio tappato con diminuzione dell'udito.


Otite purulenta: si definisce tale quando si deposita una raccolta purulenta nella cassa timpanica provocando distensione dolorosa della membrana timpanica che può evocare intenso dolore fino alla perforazione del timpano stesso.

I medicinali di otite
§ Capsicum annuum
§ Aconitum
§ Chamomilla
§ Belladonna
§ Arsenicum album
§ Ferrum phosphoricum
§ Kalium muriaticum
§ Hepar sulfur

Dott.Alessandra Albisetti, Pediatra Milano

domenica 12 febbraio 2012

Oligoterapia

  
L’oligoterapia è un metodo terapeutico che si basa soprattutto  sull’utilizzo, a dosi deboli, di oligoelementi ma anche di elementi plastici (Zolfo, Fosforo ecc ) o di elementi maggiori (Magnesio, Potassio ecc ).

Gli Oligoelementi  sono elementi minerali presenti nel corpo umano a una concentrazione inferiore a 0,01%. Essi possono essere essenziali quindi indispensabili nella chimica dell’organismo vivente o non essenziali.
L’Oligoterapia  non è una metodica unitaria infatti ne esistono tre indirizzi.

Catalitica: L’impiego degli oligoelementi a scopo terapeutico fu definito dal medico francese J. Menetrier (1930) partendo dai lavori di J.U. Sutter e di G. Bertrand (1894) ). Quest’ultimo mise in evidenza la funzione fondamentale svolta dagli oligoelementi come biocatalizzatori nella biologia animale e vegetale in un’epoca in cui le conoscenze scientifiche erano ben lontane dal potere provare il serio fondamento di tale affermazione. L’oligoterapia catalitica si basa sull’impiego degli oligoelementi sfruttandone la loro azione catalitica. Essi infatti permettono a una reazione di avere luogo con un minore dispendio di tempo ed energia senza subire modificazioni da questa stessa reazione. Un eventuale blocco di una via metabolica enzimatica, per situazioni carenziali, di uno o più oligoelementi, determina rallentamenti e blocchi su altre vie che clinicamente si manifestano come alterazioni inizialmente funzionali quindi come vere lesioni organiche.

domenica 5 febbraio 2012

Convalescenza

Passata la settimana di febbre e dolori muscolari diffusi , ciò che solitamente ne consegue è uno sensazione di debolezza generale che rende difficile anche la normali attività quotidiane .
Per favorire il ripristino delle nostre energie ci  vengono in aiuto le terapie omeopatiche, l’oligoterapia e  la fitoterapia .

OMEOPATIA PER LA CONVALESCENZA
SULFUR IODATUM(Ioduro di zolfo)
E’ utile nei soggetti magri,  che si affaticano facilmente, spesso soggetti a infezioni respiratorie con ingrossamento delle linfoghiandole sottomandibolari e del collo.Svolge un’azione decongestionante e antinfiammatoria dopo le infezioni acute (anche nelle malattie infettive  come la varicella). Particolarmente indicato nel bambino e nel soggetto giovane.
Consigliato alla 15CH  5 granuli per due volte al dì fino a miglioramento della condizioni generali .
CHINA RUBRA(Famiglia delle Rubiacee)
Indicata nei postumi di febbre prolungata  e debilitante, accompagnata a forte perdita di liquidi(sudorazione, vomito, diarrea, emorragie etc.).Favorisce la risoluzione di stati post-influenzali in cui il malato è irritabile, molto stanco e ipersensibile a tutto.
Consigliato alla 9CH 5 granuli per tre volte al dì fino a miglioramento.
KALIUM PHOSPHORICUM (Fosfato dipotassico)
Indicato nei soggetti longilinei e magri spesso sensibili ad esaurimento fisico e intellettuale  soggetti a cefalee. Nella convalescenza di questi soggetti prevale la stanchezza generale, la cefalea , l’ipersensibilità al rumore e a tutti gli stimoli, l’insonnia.
Consigliato alla 15CH 5 granuli per due volte al dì per almeno una settimana.
OLIGOTERAPIA PER LA CONVALESCENZA 
Nella convalescenza  prolungata con stanchezza  importante e  inappetenza  è indicato il complesso biocatalizzatore RAME-ORO-ARGENTO  in fiale o soluzione. Da utilizzare  al mattino prima di colazione: una fiala/2ml per almeno una settimana, indi a giorni alterni fino a miglioramento soggettivo.

domenica 29 gennaio 2012

Sindrome influenzale

È un’infezione  respiratoria acuta da virus influenzali.
Interessa soprattutto le alte vie respiratorie, più raramente quelle basse ed è accompagnata da sintomi sistemici quali: rinite, tosse per infiammazione delle mucose respiratorie, cefalea, iperpiressia, mialgie e malessere generale.

I medicinali da considerare per accelerare la guarigione sono, in ambito omeopatico, vari e devono essere scelti in base alla sintomatologia.

Aconitum napellus 
Pianta della famiglia delle Ranuncolacee
Eziologia: esposizione a freddo secco. L’esordio della sintomatologia è brutale, l’ammalato appare agitato con brividi intensi e febbre alta, non presenta  sete, la cute è calda arrossata, priva di sudorazione.
Posologia: 9-15 CH in base alla similitudine da due a quattro volte al dì.

Belladonna
Pianta della famiglia delle Solanacee
Febbre alta con delirio e, in età pediatrica, convulsioni. Cute calda, arrossata, volto congesto, cefalea pulsante, iperestesia generale (non sopporta la luce, il rumore ecc). Possono essere presenti iperemia dell’orofaringe o delle membrane timpaniche.
Posologia. 15 CH 5 granuli anche ogni 2h.

mercoledì 25 gennaio 2012

Gemmoterapia: principi generali

La gemmoterapia è un metodo terapeutico, nell’ambito della fitoterapia, che utilizza parti fresche di piante allo stato embrionale: giovani getti, giovani radici, gemme ecc. I principi attivi di tali tessuti sono estratti mediante macerazione a freddo in un particolare solvente (acqua, alcool, glicerina).

Negli anni 50 il medico francese Paul Henry iniziò i primi studi e le sperimentazioni sui gemmo derivati partendo dal presupposto che le piante, nel loro primo sviluppo possiedano sostanze con peculiari caratteristiche sia per quantità sia per qualità. In seguito altri medici francesi approfondirono l’argomento. Soprattutto il professore Netien dell’Università di Lione si dedicò attraverso seri studi di laboratorio all’indagine per la ricerca e il dosaggi di alcuni principi attivi

lunedì 16 gennaio 2012

I problemi più frequenti del “dopo vacanze”

Parlare dei problemi del dopo vacanze in modo generale come se tutti avessero fatto grandi abbuffate esagerando in cibi super conditi, bevande alcooliche e dolci, è limitativo. Perché questo articolo sia utile, è bene esaminare le varie situazioni che possono essere state vissute durante il periodo di riposo natalizio. Inoltre non è detto che le vacanze abbiano portato solo danni, anzi mi auguro che per i più siano state fonte di buona ripresa organica e psicologica. Esaminiamo tre diverse situazioni e di seguito alcune indicazioni utili.
Se rimasti in città
Per chi non ha avuto nessuna vacanza o neppure un piccolo riposo in città: questa è l’evenienza che più facilmente ha potuto creare un sovraccarico alimentare. È infatti consolatorio trovarsi con amici, parenti e concedersi qualche coccola con cibi, bevande e dolci. Purtroppo tutto ciò rimane addosso sia come chili in più sia come senso di pesantezza generale,modesta dolenzia in sede epatica, meteorismo, alvo irregolare. Bisogna correre subito ai ripari per sentirsi in forma in modo da affrontare lavoro e future vacanze estive…. in linea! Quindi programma di dieta, attività fisica e se necessario ecco alcuni rimedi che possono aiutare, meglio se guidati nella scelta da un esperto:
§  pesantezza in sede epatica e sovrappeso: Juniperus communis MG1DH gocce, Cynara scolymus TM gocce, Carduus marianus TM gocce, Chelidonium majius 9CH granuli, Linfa di Betulla 1DH gocce;
§  meteorismo, alvo irregolare: Vaccinium vitis idaea MG1DH gocce, Angelica archangelica TM gocce.

lunedì 9 gennaio 2012

Fitoterapia: principi generali

La fitoterapia è un metodo terapeutico basato sulla somministrazione di piante o parti di esse ( radici, foglie,fusti ecc ).

Essa nasce con l’uomo che ha sempre cercato nel mondo vegetale la cura per ogni suo male. Si sviluppa poi attraverso le varie civiltà antiche (assiro-babilonese, ebraica, egizia, greca, romana

ecc) assumendo, in ognuna di queste, peculiarità e caratteristiche distintive.

Noi considereremo la fitoterapia moderna che, nella sua fase scientifica, ha esordio nel XIII sec

con la nascita delle prime Università ( Scuola medica Salernitana ), ed ha progredito attraverso gli anni ottenendo risultati notevoli sia in campo scientifico ( studi e ricerche ) sia in campo medico nella cura di patologie varie. Con il progresso della scienza e della tecnica gli studiosi sono venuti in possesso di mezzi di indagine sempre più sofisticati per cui hanno isolato i principi attivi delle piante medicinali (glucosidi, tannini, alcaloidi, oli essenziali, principi amari) e  hanno indagato il loro meccanismo di azione sia come principio singolo sia all’interno della totalità di una pianta. Da ciò è stato messo in evidenza che una pianta usata nella sua totalità determina effetti diversi da quelli ottenuti con l’utilizzo del suo solo principio attivo.