La tosse è un sintomo frequente associato a infezioni
virali delle alte vie respiratorie (URTI) e, pur essendo autolimitante, può influire negativamente
sulla qualità della vita sia in età
adulta che pediatrica. In questo studio è stata valutata
l'efficacia dello sciroppo omeopatico
complesso (composto da Anemone pulsatilla 6 CH, Rumex crispus 6 CH,
Bryonia dioica 3 CH, Ipecacuanha 3 CH, Spongia tosta 3 CH, Sticta pulmonaria 3
CH, Antimonium tartaricum 6 CH, Myocarde 6 CH, Coccus cacti 3 CH, Drosera MT ) nel trattamento della
tosse provocata da infezioni del tratto respiratorio
superiore (URTI) nell’ambito di uno
studio clinico randomizzato, in doppio cieco, contro placebo, presentato a Verona in occasione
del XIV Congresso Nazionale dell’Associazione Italiana Pneumologi Ospedalieri.
domenica 16 febbraio 2014
domenica 9 febbraio 2014
L'influenza continua la sua corsa, sempre più italiani colpiti
L'influenza continua la sua corsa al rialzo e l'Italia si
avvicina sempre di più al picco di casi. Nell'ultima settimana nella Penisola si
stima che in 367 mila siano finiti a letto con una sindrome
influenzale (contro i 323 mila della settimana
precedente). Il livello di incidenza totale registrato nel Paese è
di 6,18 casi per mille assistiti. E' questo il quadro che emerge
dall'ultimo bollettino diramato dalla rete Influnet, sulla base dei
dati comunicati nella quinta settimana di sorveglianza del 2014 da
782 medici sentinella.
domenica 2 febbraio 2014
SONO SEMPRE NECESSARI I FARMACI ANTIFEBBRE?
E’ questa la domanda che bisognerebbe porsi prima di assumere un farmaco
contro la febbre in caso di sindrome influenzale.
Infatti oltre all’azione sintomatica spesso si è convinti che il farmaco possa
favorire la guarigione dell’infezione, esatto contrario di quanto emerge da uno
studio realizzato da David Ern che sostiene che anche se i sintomi migliorano
ciò facilita la diffusione del virus e il contagio. È proprio questo ciò
che fanno i farmaci contro l’influenza secondo lo studioso canadese ,
matematico della McMaster University di Hamilton, Ontario, e autore di uno
studio appena apparso sulla rivista Proceedings of the Royal Society B:
Biological Sciences. «Abbassare la febbre rende il virus più capace di
diffondersi, e i risultati possono essere anche mortali» ammonisce il
ricercatore, stimando che in Nordamerica muoiano fino a mille persone l'anno a
causa della maggiore diffusione dell'influenza dovuta all’uso di antifebbrili
come ibuprofene, paracetamolo e acido acetilsalicilico, il cui utilizzo sempre
più diffuso può portare a decine di migliaia di casi in più ogni anno.
«Abbassando la febbre in modo artificioso con un antipiretico, l’organismo del
malato d’influenza reagisce meno, favorendo l’aumento del carico virale,
ridotto invece dalla temperatura corporea elevata» continua il matematico
canadese
Etichette:
Farmaci informazioni,
influenza,
Notizie,
Patologie acute,
Pediatria,
prevenzione,
Segnalazioni
domenica 26 gennaio 2014
Influenza e terapie omeopatiche
Sta arrivando, come ogni anno l'influenza e molte famiglie, per l'alta contagiosità del virus ne saranno colpite.L’influenza è
una malattia infettiva causata da virus RNA delle famiglia degli Orthomyxoviridae.
I sintomi sono caratterizzati da febbre improvvisa elevata che dura dai
tre ai cinque giorni, malessere generale, dolori muscolari diffusi, dolore ai globi
oculari e tosse . L’esordio è spesso improvviso con dolori diffusi e febbre. Non esiste una cura specifica per
accelerare la guarigione, ma solo sintomatica (antifebbrili, antitosse ecc.).
L’utilità della vaccinazione è relativa , data la
variabilità del virus in vivo. Le terapie antibiotiche sono controindicate (poiché combattono i
batteri e non i virus).La giustificazione che gli antibiotici servano come copertura da sovra infezioni non trova
riscontri scientifici e può essere controproducente data la diffusione del fenomeno
delle resistenze batteriche. Le terapie complementari trovano ampi spazi per
migliorare i sintomi.
I medicinali da considerare per accelerare la
guarigione sono, in ambito omeopatico, vari e devono essere scelti in base alla
sintomatologia.
Aconitum napello
Pianta della famiglia
delle Ranuncolacee
Causalita: esposizione
a freddo secco. L’esordio della sintomatologia è brutale, l’ammalato appare
agitato con brividi intensi e febbre alta e tosse secca , non presenta sete, la cute è calda e arrossata, priva di sudorazione.
Posologia: 9-15 CH in base alla similitudine da due a
quattro volte al dì.
Etichette:
influenza,
Medicinali omeopatici,
Omeopatia,
Patologie acute
domenica 19 gennaio 2014
Influenza in arrivo...
Secondo l’ultimo Rapporto InfluNet l’incidenza è di quasi due casi su
1.000 abitanti e quest’anno i virus influenzali sono a livelli base. Da circa
metà ottobre a fine dicembre 691.000 persone sono state colpite da influenza,
nella maggior parte dei casi bambini da 0 a 4 anni
La stagione influenzale 2013-2014 si presenta
fino ad oggi nella norma, con un’attività dei virus a livelli di base e un
valore di incidenza (che esprime il numero) dei casi di influenza inferiore
rispetto a quello di alcune stagioni precedenti. Ad affermarlo è l’ultimo Rapporto
Epidemiologico InfluNet - InfluNet è una rete di sorveglianza
coordinata dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS), che come gli scorsi anni si
occupa di stimare questi casi, misurandone l’incidenza settimanale durante la
stagione invernale, in modo da determinare durata e intensità dell’epidemia
domenica 12 gennaio 2014
TERAPIA DELL'ANSIA IN MEDICINA NON CONVENZIONALE
Nella terapia dell'ansia sono possibili molteplici approcci.
Psicoterapia, meditazione, esercizio fisico, agopuntura ed una
adeguata alimentazione sono risorse
di primaria importanza.
Vorrei tuttavia in questo articolo limitarmi, un po'
artificiosamente , a descrivere l'approccio
terapeutico attraverso l'uso di farmaci non convenzionali.
Pilastri principali:
1) fitoderivati ansiolitici ;
2) medicinali omeopatici;
Pilastri secondari:
3) fitoderivati adattogeni :Ginseng, Eleuterococco, Withania...
utili per sostenere l'asse ipotalamo-ipofisi-surrene ,nelle
situazioni croniche in particolare;
4) nutrienti per normalizzare il livello di cortisolo:
ad esempio : fosfatidil-serina, acido alfa-lipoico...
5) bilanciamento dei neurotrasmettitori con precursori della
biosintesi:
ad esempio : Gaba, Triptofano, Melatonina, L-Tirosina...
6) cofattori nutrizionali:
ad esempio: vitamine gruppo B ( 1,3,5,6,12), Magnesio...
Fitoderivati ad azione ansiolitica.
L'elenco nello schema sottostante è certamente incompleto, ma riporta
la maggior parte delle piante in uso
(anche qualcuna in disuso, per varie ragioni...) che sono state studiate in
tempi recenti per comprendere il meccanismo della loro azione ansiolitica.
L' effetto dei fitoderivati come sempre è espresso e armonizzato
dal fitocomplesso, ma, come si capisce bene dallo schema , avviene spesso a
livello dell'equilibrio dei neurotrasmettitori, come quello dei farmaci
convenzionali.
Quindi occorre cautela nell'associare i fitoderivati , per
esempio, alle benzodiazepine, i farmaci convenzionali più largamente usati per
trattare i fenomeni ansiosi.
La possibilità di utilizzare fitoderivati con meccanismi d'azione
diversi dà la possibilità di creare prescrizioni ansiolitiche in una certa
misura personalizzate , tenendo conto delle caratteristiche di reattività
farmacologica del paziente.
Etichette:
Fitoterapia,
Medicinali omeopatici,
Neurologia,
Omeopatia,
patologie croniche
mercoledì 8 gennaio 2014
Ansia
L'ansia è presenza pervasiva nel nostro mondo emozionale e relazionale.
Ne danno riscontro i molti modi di dire che la coinvolgono e la frequenza con la quale ne sentiamo
parlare.
E' una condizione che porta molto spesso a chiedere aiuto : ci sono stime numeriche contrastanti,
tuttavia quella più prudente è che il 50% circa delle consultazioni mediche siano richieste per
motivi legati all'ansia.
L'ansia è , al suo fondo , una modalità reattiva, e possiamo distinguere una ansia normale dall'ansia
patologica.
Chiunque può provare ansia, ma quando questa diviene iperintensa, troppo frequente e induce a
comportamenti di evitamento , diviene patologica ed invalidante.
Ne danno riscontro i molti modi di dire che la coinvolgono e la frequenza con la quale ne sentiamo
parlare.
E' una condizione che porta molto spesso a chiedere aiuto : ci sono stime numeriche contrastanti,
tuttavia quella più prudente è che il 50% circa delle consultazioni mediche siano richieste per
motivi legati all'ansia.
L'ansia è , al suo fondo , una modalità reattiva, e possiamo distinguere una ansia normale dall'ansia
patologica.
Chiunque può provare ansia, ma quando questa diviene iperintensa, troppo frequente e induce a
comportamenti di evitamento , diviene patologica ed invalidante.
Iscriviti a:
Post (Atom)






