"Sulla cura del plasma la ricerca italiana rischia di sprecare un'occasione". Lo ha detto Francesco Menichetti, direttore dell'Unità di Malattie Infettive all'Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana e investigatore principale per la cura con plasma iperimmune, intervenendo a "Effetto Giorno" su Radio 24. La battuta d'arresto subita dalla sperimentazione nazionale denominata Tsunami secondo Menichetti è da attribuirsi a "una mancata semplificazione delle procedure che hanno determinati ritardi burocratici e amministrativi indegni perché per firmare un contratto con Aifa e Iss ogni singola azienda ospedaliera deve seguire una procedura diversa". Il medico, interpellato dall'ANSA, spiega l'impasse con dei dati: "Al protocollo hanno aderito 76 centri - afferma - ma finora ne sono stati attivati solo 15 e di questi soltanto otto hanno arruolato pazienti: sette in Toscana e il Niguarda a Milano.






