domenica 29 gennaio 2012

Sindrome influenzale

È un’infezione  respiratoria acuta da virus influenzali.
Interessa soprattutto le alte vie respiratorie, più raramente quelle basse ed è accompagnata da sintomi sistemici quali: rinite, tosse per infiammazione delle mucose respiratorie, cefalea, iperpiressia, mialgie e malessere generale.

I medicinali da considerare per accelerare la guarigione sono, in ambito omeopatico, vari e devono essere scelti in base alla sintomatologia.

Aconitum napellus 
Pianta della famiglia delle Ranuncolacee
Eziologia: esposizione a freddo secco. L’esordio della sintomatologia è brutale, l’ammalato appare agitato con brividi intensi e febbre alta, non presenta  sete, la cute è calda arrossata, priva di sudorazione.
Posologia: 9-15 CH in base alla similitudine da due a quattro volte al dì.

Belladonna
Pianta della famiglia delle Solanacee
Febbre alta con delirio e, in età pediatrica, convulsioni. Cute calda, arrossata, volto congesto, cefalea pulsante, iperestesia generale (non sopporta la luce, il rumore ecc). Possono essere presenti iperemia dell’orofaringe o delle membrane timpaniche.
Posologia. 15 CH 5 granuli anche ogni 2h.

mercoledì 25 gennaio 2012

Gemmoterapia: principi generali

La gemmoterapia è un metodo terapeutico, nell’ambito della fitoterapia, che utilizza parti fresche di piante allo stato embrionale: giovani getti, giovani radici, gemme ecc. I principi attivi di tali tessuti sono estratti mediante macerazione a freddo in un particolare solvente (acqua, alcool, glicerina).

Negli anni 50 il medico francese Paul Henry iniziò i primi studi e le sperimentazioni sui gemmo derivati partendo dal presupposto che le piante, nel loro primo sviluppo possiedano sostanze con peculiari caratteristiche sia per quantità sia per qualità. In seguito altri medici francesi approfondirono l’argomento. Soprattutto il professore Netien dell’Università di Lione si dedicò attraverso seri studi di laboratorio all’indagine per la ricerca e il dosaggi di alcuni principi attivi

lunedì 16 gennaio 2012

I problemi più frequenti del “dopo vacanze”

Parlare dei problemi del dopo vacanze in modo generale come se tutti avessero fatto grandi abbuffate esagerando in cibi super conditi, bevande alcooliche e dolci, è limitativo. Perché questo articolo sia utile, è bene esaminare le varie situazioni che possono essere state vissute durante il periodo di riposo natalizio. Inoltre non è detto che le vacanze abbiano portato solo danni, anzi mi auguro che per i più siano state fonte di buona ripresa organica e psicologica. Esaminiamo tre diverse situazioni e di seguito alcune indicazioni utili.
Se rimasti in città
Per chi non ha avuto nessuna vacanza o neppure un piccolo riposo in città: questa è l’evenienza che più facilmente ha potuto creare un sovraccarico alimentare. È infatti consolatorio trovarsi con amici, parenti e concedersi qualche coccola con cibi, bevande e dolci. Purtroppo tutto ciò rimane addosso sia come chili in più sia come senso di pesantezza generale,modesta dolenzia in sede epatica, meteorismo, alvo irregolare. Bisogna correre subito ai ripari per sentirsi in forma in modo da affrontare lavoro e future vacanze estive…. in linea! Quindi programma di dieta, attività fisica e se necessario ecco alcuni rimedi che possono aiutare, meglio se guidati nella scelta da un esperto:
§  pesantezza in sede epatica e sovrappeso: Juniperus communis MG1DH gocce, Cynara scolymus TM gocce, Carduus marianus TM gocce, Chelidonium majius 9CH granuli, Linfa di Betulla 1DH gocce;
§  meteorismo, alvo irregolare: Vaccinium vitis idaea MG1DH gocce, Angelica archangelica TM gocce.

lunedì 9 gennaio 2012

Fitoterapia: principi generali

La fitoterapia è un metodo terapeutico basato sulla somministrazione di piante o parti di esse ( radici, foglie,fusti ecc ).

Essa nasce con l’uomo che ha sempre cercato nel mondo vegetale la cura per ogni suo male. Si sviluppa poi attraverso le varie civiltà antiche (assiro-babilonese, ebraica, egizia, greca, romana

ecc) assumendo, in ognuna di queste, peculiarità e caratteristiche distintive.

Noi considereremo la fitoterapia moderna che, nella sua fase scientifica, ha esordio nel XIII sec

con la nascita delle prime Università ( Scuola medica Salernitana ), ed ha progredito attraverso gli anni ottenendo risultati notevoli sia in campo scientifico ( studi e ricerche ) sia in campo medico nella cura di patologie varie. Con il progresso della scienza e della tecnica gli studiosi sono venuti in possesso di mezzi di indagine sempre più sofisticati per cui hanno isolato i principi attivi delle piante medicinali (glucosidi, tannini, alcaloidi, oli essenziali, principi amari) e  hanno indagato il loro meccanismo di azione sia come principio singolo sia all’interno della totalità di una pianta. Da ciò è stato messo in evidenza che una pianta usata nella sua totalità determina effetti diversi da quelli ottenuti con l’utilizzo del suo solo principio attivo.

giovedì 22 dicembre 2011

La Redazione del Blog augura ai suoi lettori Buon Natale e Felice Anno Nuovo 



                                                                                                           

domenica 18 dicembre 2011

Mercurius solubilis




Il mercurio  solubile è un medicinale messo a punto dallo stesso Hahnemann. Viene preparato, seguendo un procedimento stabilito dal fondatore dell’Omeopatia, a partire da nitrato di mercurio, acido nitrico e mercurio metallico.

La sperimentazione patogenetica e l’osservazione clinica hanno messo in evidenza una azione elettiva per le mucose dove, ad ogni livello, può causare prima infiammazione poi suppurazione associata ad adenopatie dolorose. Le mucose maggiormente interessate sono quelle ORL, oftalmiche e respiratorie, a seguire quelle digestive ed urinarie. Anche il sistema neurologico può essere coinvolto.



Sintomi respiratori ed ORL

Il medicinale è indicato nelle rinite acute e croniche e soprattutto nelle faringotonsilliti. I sintomi guida sono caratterizzati da un’infiammazione con essudato denso, giallo-verdastro associato a dolori ossei della parte colpita. La  rinorrea è caratteristica così come l’ otorrea.

All’ispezione la gola appare iperemica, con tonsille ipertrofiche, criptiche e con zaffi. La lingua è impaniata con le impronte dei denti lateralmente. C’è spesso iperpiressia ed abbondante scialorrea, soprattutto notturna. Linfoadenomegalia locale dolorosa. Disfagia importante.

mercoledì 14 dicembre 2011

Antimonium Tartaricum

Il medicinale si prepara dall’
antimonio tartrato di potassio. La sua azione generale si esplica essenzialmente sulle mucose respiratorie e sulla pelle.

La tossicologia e la sperimentazione mostrano come l’azione a livello respiratorio si traduca in rumori toracici tipici definiti rantoli a piccole o medie bolle dovuti a grande quantità di muco localizzato nei bronchi e negli alveoli polmonari spesso con respiro affannoso associato a difficoltà all'espettorazione dovuta alla densità del catarro stesso.
A livello cutaneo invece, l'azione si traduce in eruzioni pustolose purulente simili a quelle del vaiolo che lascia delle lesioni cicatriziali pressoché permanenti.

È un medicinale quindi da utilizzare nelle affezioni respiratorie acute e croniche che possono produrre difficoltà di ossigenazione.
Adatto sia a bambini piccoli che ad anziani che tipicamente presentano pallore prostrazione sonnolenza, migliora stando seduti e espettorando.