domenica 2 giugno 2013

WYETHIA HELENOIDES nel raffreddore allergico


Nonostante l’attuale primavera così piovosa e instabile faccia pensare che la maggior parte degli individui che soffrono di allergia stagionale ai pollini abbia avuto pochi e moderati sintomi, ho personalmente osservato che invece un quarto delle persone che seguo per tale disturbo hanno comunque presentato intensi disturbi.

Conosciamo e usiamo di frequente per l’oculorinite allergica stagionale medicinali omeopatici sintomatici quali Apis mellifica, Allium cepa, Nux vomica, Sticta pulmonaria, Ammonium muriaticum, Sabadilla,

Arundo donax, Arsenicum album.

Un medicinale che ho imparato ad utilizzare con successo, naturalmente se indicato dal quadro sintomatologico specifico, è Wyethia helenoides, rimedio vegetale della famiglia delle asteracee, bel fiore giallo, medicamento utile laddove Sabadilla o Arundo donax abbiano fallito. Il quadro patogenetico descritto da Wyethia è quello di un disturbo prevalentemente localizzato al rinofaringe e contraddistinto da prurito nasale, al palato, ma soprattutto da fastidio in gola, con necessità continua di doversi “grattare” la parte posteriore della gola con piccoli colpi di tosse, di raschiare la gola con movimenti riflessi della mucosa faringea, il così detto “raspeghin”. La gola è la zona più colpita dall’allergia nelle forme meritevoli di Wyethia. Il faringe appare gonfio, irritato, la persona si schiarisce di continuo la gola e così facendo si viene a creare un corto circuito infiammatorio, che poi porta anche a un senso di secchezza e bruciore che può provocare tosse solleticante.

domenica 26 maggio 2013

Medicinale omeopatici nel raffreddore allergico : Sabadilla


Sabadilla  è una pianta della famiglia delle Liliacee, originaria dell’America Centrale.

La tintura madre viene  preparata a partire dai semi essicati.

 

Azione generale:

La sperimentazione del medicinale e l’osservazione terapeutica hanno dimostrato che la sua azione si manifesta a livello delle mucose nasali, degli occhi e della faringe oltre al sistema nervoso e all’apparato digerente.

 

 
Segni caratteristici

Sensazione di naso chiuso, nonostante l’abbondante secrezione nasale

Prurito delle mucose nasali e della volta del palato.

Peggioramento con l’aria fredda e il freddo in generale.

Peggioramento con l’odore dei fiori.

domenica 19 maggio 2013

Gemmoterapia nelle allergie : Viburnum lantana


Viburnum lantana è una specie di arbusto della famiglia delle Caprifoliacee, diffuso nel centro e nel sud dell’Europa e nelle regioni dell’Italia centro settentrionale. Predilige suoli calcarei e la sua fioritura avviene spesso in Marzo a bassa quota.

Il nome Viburnum deriva da viere cioè legare per l’elasticità dei suoi rami.

Si utilizza la corteccia essicata  della pianta in fitoterapia per la sua azione spasmolitica.

In Gemmoterapia (Viburnum lantana M.G.1DH)si utilizzano le gemme che hanno una spiccata azione sull’ apparato respiratorio .

Proprietà

L’azione è di tipo sedativo sul sistema neurovegetativo a livello dell’apparato respiratorio: contrasta lo spasmo dei bronchi .

Per questa sua azione è un gemmoterapico molto indicato nei casi di asma e broncospasmo, in particolare nei bambini e negli adolescenti.

sabato 11 maggio 2013

Omeopatia nel Raffreddore allergico


Medicinali omeopatici ad azione simile all’antistaminico

 

 Histaminum (Muriaticum)

 

 Dicloridrato d’histamina.

Utile in tutti i tipi di allergia cutanea( eczema, orticaria ecc.) e alle mucose (nasali, congiuntivali e respiratorie)

Da utilizzare a partire dalla 9CH 3-5 granuli più volte al dì.

 

 

 

Poumon Histamine

Preparato a partire dal polmone di cavia dopo shock anafilattico, presenta le stesse indicazioni rispetto  a Histaminum con una maggiore utilità nei casi di allergia respiratoria/asma.

Da utilizzare a partire dalla 9CH 3-5 granuli più volte al dì.

 

 

Se il naso  è soprattutto   “colante con sternuti “

                                                

Allium cepa:

Pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Liliacee.

E’indicato se sono presenti salve di starnuti,  rinorrea acquosa molto abbondante e irritante accompagnata da   lacrimazione non irritante. Il continuo soffiare il naso provoca escoriazioni agli  orifici  del naso e del  labbro superiore. Può esserci tosse spasmodica  che peggiora  in ambiente caldo. I sintomi  migliorano  al fresco e  all’aria aperta.

Da utilizzare alla 9CH 3-5 granuli al bisogno.

domenica 5 maggio 2013

Fagus sylvatca ( Faggio selvatico )




Fagus sylvatica appartiene alla famiglia delle Fagaceae.

 

Il primo a descrivere e a classificare la specie fu Carl von Linnè (Linneo), il padre della moderna classificazione biologica e scientifica degli organismi viventi.)

 

È una pianta arborea, maestosa, a tronco dritto, corteccia liscia, sottile e raggiunge facilmente i 25-30 m di altezza. Le foglie di colore verde lucido, a forma ovale e margine ondulato, sono caduche, picciolate e alterne. Nella stessa pianta sono presenti, in posizioni diverse, fiori femminili e maschili (monoica).

Il suo uso risale a tempi antichi mescolando la tradizione popolare a segnalazioni di validi studiosi del tempo.

Lieutaghi cita la tradizione popolare che raccomandava un infuso di vino bianco e cenere del legno per le sue proprietà diuretiche utili nella calcolosi urinaria.

Mattioli (XVI sec) consigliò, per uso topico, le foglie nel trattamento delle gengiviti e stomatiti.

Furhman (XIX sec) utilizzò il decotto di corteccia di faggio spezzettata ed essiccata

 raccolta preferibilmente in primavera . come succedaneo della china, nel trattamento della febbre.

Per distillazione del legno si ottiene il creosoto, liquido oleoso con acuto odore di fumo e sapore fortemente aromatico il cui uso è stato attualmente proibito, ma che veniva impiegato come disinfettante ed espettorante.

 

Il gemmoderivato è ottenuto per macerazione di gemme fresche e attraverso l’esperienza clinica e diversi studi se ne sono evidenziati numerosi campi di azione.

1)     Attività antiallergica infatti come Ribes nigrum e Betula pubescens frena la degranulazione istiocitaria e quindi la liberazione di istamina. Per tale motivo può essere consigliato sia nelle allergie, sia nelle intolleranze alimentari.

sabato 27 aprile 2013

Ribes nigrum : la "perla" della gemmo terapia


 

Il Ribes nigrum o cassis appartiene alla Famiglia delle Sassifragacee.

E’ un arbusto spontaneo tipico del centro Europa e dell’Asia settentrionale. E’ caratterizzato

 da  fiori poco appariscenti di colore verde-biancastro raccolti in racemi pendenti  che compaiono in primavera. I frutti maturano in  agosto-settembre, sono bacche globose di colore viola scuro, ricche di semi, riunite in grappoli brevi e caratterizzate da un aroma e sapore caratteristici che non le rendono adatte al consumo diretto. Il Ribes nigrum può raggiungere anche i 2m di altezza, il fogliame è deciduo e i fusti ramosi.

Conosciuto come pianta medicamentosa sino dal XVIII secolo, raggiunge la fama di panacea di tutti i mali, per poi essere dimenticato sino al XX secolo,  periodo in cui  il suo utilizzo viene ripreso. Fra le preparazioni più conosciute e diffuse c’è sicuramente il gemmoderivato, un prodotto fitoterapico in forma liquida ricavato dalla macerazione delle gemme di questa pianta in una soluzione idrogliceroalcolica (Ribes nigrum MG1DH).

Componenti: derivati fenolici (flavonoidi, antociani), picnogenoli (procianidine, prodelfinidine), aminoacidi (arginina, prolina, alanina…) e vit C in buona concentrazione.

Le sue proprietà fondamentali sono

1)     antiinfiammatoria: sostenuta soprattutto dai flavonoidi che si oppongono alla liberazione di sostanze proflogogene ed inoltre,  data la loro azione vitamino-P simile, migliorano il microcircolo e quindi la vascolarizzazione locale. Secondo alcuni A. inoltre flavonoidi e antociani inibiscono alcuni enzimi di degradazione (collagenasi, elastasi…) contribuendo in tale modo all’attività antiflogistica. Inoltre i derivati fenolici presentano un effetto regolatore sulla permeabilità delle biomembrane e un’ azione di risparmio  dell’acido ascorbico. I globuli bianchi attivati dalla vit C aiuteranno l’organismo a rispondere meglio alle infezioni. Proprio per la sua azione antinfiammatoria il Ribes può essere utilizzato in diverse patologie quali acne, prostatite, sinusite, malattie dell’apparato osteosteoscheletrico, respiratorio ecc

2)     antiallergica per le proprietà antistaminiche e di stimolo sulla corteccia surrenale.

domenica 21 aprile 2013

Primavera in arrivo, ovvero allergia in arrivo…


La primavera è in arrivo e con lei i primi disagi legati alla presenza di polline di alberi, erbe e fiori che nei soggetti predisposti possono causare un’allergia definita oculorinite allergica.

Questa è una sindrome stagionale indotta dalla presenza di allergeni inalanti che determinano  una eccesiva produzione di anticorpi IgE cui segue un’iper-reattività delle mucose  respiratorie .

Il periodo di comparsa della sintomatologia deriva dal tipo di allergene a cui si riferisce.

 Nella popolazione mondiale la prevalenza della rinite allergica è stimata tra il 15 ed il 25 per cento, mentre in Italia gli ultimi dati riportano che ne soffre un italiano su sei.

I sintomi di allergia sono in aumento in particolare nell’età infantile.

La rinite allergica infatti, può iniziare a manifestarsi già nel primo anno e mezzo di vita. È quanto emerge da uno studio francese di Herr e Clarisse, comparso su Allergy (2011, 66: 214-21). Dallo studio è emerso che la prevalenza dei sintomi di rinite allergica era del 9,1% e  la storia pregressa di rinite allergica in entrambi i genitori aumentava di due volte il rischio di rinite allergica nel primo  anno e mezzo di vita.

I medicinali omeopatici e/o fitogemmoterapici possono aiutare a controllare la sintomatologia riducendo il ricorso a farmaci antistaminici/cortisonici.