Continui
risvegli, pianti, incubi notturni, paura del buio. Circa il 20-25% dei bambini
da zero a 3 anni d'età, nei Paesi occidentali, presenta disturbi del sonno. Una
percentuale che sembra addirittura in aumento, anche a causa della diffusione
di giochi al pc, televisione, video-game. Eppure durante il riposo l'organismo
risparmia energia e riorganizza tutte le sue attività metaboliche e funzionali.
Lo ricordano gli esperti dell'Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma, in
vista della Giornata mondiale del sonno, organizzata il 14 marzo dal World
Sleep Day Committee dell'Associazione mondiale di medicina del sonno.
domenica 16 marzo 2014
domenica 9 marzo 2014
ALIMENTAZIONE IN GRAVIDANZA
La gravidanza è un evento fisiologico. Possono però, talora, comparire
alcuni fastidi che possono essere facilmente governati con alcuni presidi di
igiene di vita ed alcuni appoggi
omeopatici.
-SCEGLIERE UNA ALIMENTAZIONE PIU’ EQUILIBRATA E NATURALE
POSSIBILE
-NON MANGIARE PER DUE, MA NON SALTARE I PASTI O FRAZIONARLI
IN CASO DI NAUSEA.
-NIENTE FUORI PASTO IN PIÙ, SE PROPRIO NON SE NE PUÒ FARE A
MENO SGRANOCCHIARE UNA MELA O UNA CAROTA CRUDA.
-AUMENTATE LA
QUANTITA’ DI ACQUA, PREFRIBILMENTE NON GASATA (ALMENO 1,5 LT AL DÌ), EVENTUALMENTE SOSTITUIBILE CON TISANE O
SUCCHI DI FRUTTA NON ZUCCCHERATI.
-RIDUCETE DRASTICAMENTE QUELLA DI ALCOLICI E DI CAFFE’ O
THE’ ( MAX 2 AL DI’).
domenica 2 marzo 2014
Lo svenimento “procurato” (seconda parte)
Il collo è la parte più
facilmente vulnerabile del corpo umano: è via obbligata di comunicazione
bidirezionale cervello/ corpo, ma anche tra aria ed apparato respiratorio, ed
anche via obbligata di accesso di alimenti e acqua.
In termini di essenzialità
per la sopravvivenza, possiamo resistere, grosso modo:
5 minuti senz'aria
5 giorni senz'acqua
5 settimane senza cibo.
Vediamo bene che attraverso
il collo passano tutte le connessioni indispensabili per il mantenimento della
vita: esse sono respiratorie, circolatorie, nervose e legate alla nutrizione.
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domenica 23 febbraio 2014
Lo svenimento “procurato”
Spesso la realtà supera la
fantasia anche riguardo alle tendenze
trasgressive dei tempi attuali fra i più giovani.
Secondo il nostro parere , è
doveroso denunciare una pratica che si
sta diffondendo in Italia e a Milano fra i ragazzi di età compresa tra i 12 e i
16 anni. Essa consiste nel gioco dello
“svenimento indotto” . Tale gioco, nato in America ed arrivato a noi attraverso
le innumerevoli vie telematiche, consiste nel provocare a se stessi o a un compagno uno svenimento per soffocamento al
fine di raggiungere uno stato di euforia.
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domenica 16 febbraio 2014
Studio sulla tosse trattata con medicinali omeopatici
La tosse è un sintomo frequente associato a infezioni
virali delle alte vie respiratorie (URTI) e, pur essendo autolimitante, può influire negativamente
sulla qualità della vita sia in età
adulta che pediatrica. In questo studio è stata valutata
l'efficacia dello sciroppo omeopatico
complesso (composto da Anemone pulsatilla 6 CH, Rumex crispus 6 CH,
Bryonia dioica 3 CH, Ipecacuanha 3 CH, Spongia tosta 3 CH, Sticta pulmonaria 3
CH, Antimonium tartaricum 6 CH, Myocarde 6 CH, Coccus cacti 3 CH, Drosera MT ) nel trattamento della
tosse provocata da infezioni del tratto respiratorio
superiore (URTI) nell’ambito di uno
studio clinico randomizzato, in doppio cieco, contro placebo, presentato a Verona in occasione
del XIV Congresso Nazionale dell’Associazione Italiana Pneumologi Ospedalieri.
domenica 9 febbraio 2014
L'influenza continua la sua corsa, sempre più italiani colpiti
L'influenza continua la sua corsa al rialzo e l'Italia si
avvicina sempre di più al picco di casi. Nell'ultima settimana nella Penisola si
stima che in 367 mila siano finiti a letto con una sindrome
influenzale (contro i 323 mila della settimana
precedente). Il livello di incidenza totale registrato nel Paese è
di 6,18 casi per mille assistiti. E' questo il quadro che emerge
dall'ultimo bollettino diramato dalla rete Influnet, sulla base dei
dati comunicati nella quinta settimana di sorveglianza del 2014 da
782 medici sentinella.
domenica 2 febbraio 2014
SONO SEMPRE NECESSARI I FARMACI ANTIFEBBRE?
E’ questa la domanda che bisognerebbe porsi prima di assumere un farmaco
contro la febbre in caso di sindrome influenzale.
Infatti oltre all’azione sintomatica spesso si è convinti che il farmaco possa
favorire la guarigione dell’infezione, esatto contrario di quanto emerge da uno
studio realizzato da David Ern che sostiene che anche se i sintomi migliorano
ciò facilita la diffusione del virus e il contagio. È proprio questo ciò
che fanno i farmaci contro l’influenza secondo lo studioso canadese ,
matematico della McMaster University di Hamilton, Ontario, e autore di uno
studio appena apparso sulla rivista Proceedings of the Royal Society B:
Biological Sciences. «Abbassare la febbre rende il virus più capace di
diffondersi, e i risultati possono essere anche mortali» ammonisce il
ricercatore, stimando che in Nordamerica muoiano fino a mille persone l'anno a
causa della maggiore diffusione dell'influenza dovuta all’uso di antifebbrili
come ibuprofene, paracetamolo e acido acetilsalicilico, il cui utilizzo sempre
più diffuso può portare a decine di migliaia di casi in più ogni anno.
«Abbassando la febbre in modo artificioso con un antipiretico, l’organismo del
malato d’influenza reagisce meno, favorendo l’aumento del carico virale,
ridotto invece dalla temperatura corporea elevata» continua il matematico
canadese
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