Il problema dell'antibiotico resistenza (AR), da diverso tempo
all'attenzione della classe medica e delle Istituzioni Sanitarie a livello internazionale,
ha assunto negli ultimi anni particolare rilevanza: il sistema di sorveglianza
Global Antimicrobial Surveillance System (GLASS), allertato dall'Organizzazione
Mondiale della Sanità nell'ottobre 2015, segnala un'emergenza crescente di batteri
che non rispondono agli antimicrobici utilizzati per debellarli. Alcune
esperienze hanno messo in evidenza che l'uso delle Medicine Complementari (MC)
nell'ambito di setting terapeutici improntati al modello della Medicina
Integrata è in grado di consentire una riduzione di prescrizione di terapia
convenzionale e anche di antibiotici, con ricadute positive per il problema
dell'antibiotico resistenza: Van der Werf et al. hanno dimostrato come presso i
medici di Medicina Generale che nel Regno Unito utilizzano le CAM in
associazione alla medicina ufficiale si registra una riduzione del 22% della
prescrizione di antibiotici.
giovedì 23 gennaio 2020
domenica 12 gennaio 2020
Vaccinazione contro lo Pneumococco : Infezioni da ceppi emergenti
La vaccinazione antipneumococcica, introdotta in molti paesi
da una ventina d’anni, ha portato a una significativa diminuzione dei casi di
infezione invasiva da pneumococco (IPD) dovuta ai ceppi contenuti nei vaccini
che in successione sono stati somministrati (PCV7, PCV10, PCV13). Peraltro, in
diversi paesi d’Europa è stato recentemente segnalato un aumento significativo
di casi di infezioni dovuto a ceppi di pneumococco di rimpiazzo( ovvero non
presenti nella vaccinazione) emersi dopo le campagne vaccinali (Laghani SN, et
al. Lancet Infect Dis 2018;18(4):441-51; Ouldali N, et al. Lancet Infect Dis
2018;18(9):983-91). Tra gli altri studi, una metanalisi appena pubblicata
(Koelman DLH, et al. Resurgence of pneumococcal
meningitis in Europe and Northern America. Clin Microbal Infect 2019 Mai
14 (Epub ahead of print) documenta il preoccupante aumento dei casi di
meningite pneumococcica dovuti ai ceppi di rimpiazzo emersi, sia in America che
in Europa, dopo le campagne vaccinali PCV7, PCV10, PCV13.
martedì 24 dicembre 2019
AUGURI DI BUON NATALE
La Redazione augura ai suoi lettori un Felice Natale ed uno splendido Anno Nuovo
Le pubblicazioni riprenderanno dopo le festività
Elena Bosi
domenica 22 dicembre 2019
MALATTIE INVERNALI : come evitarle ( seconda parte )
Per combattere queste malattie il più possibile, in inverno, è
necessario prima monitorare i livelli ematici di vitamina D. Già in autunno, la
diminuzione dell'esposizione al sole abbassa il livello di questa preziosa
vitamina essenziale per il nostro sistema immunitario. Questo spiega le epidemie che scoppiano all'inizio dell'inverno.
Secondo uno studio pubblicato sulla rivista Nature Immunology, la vitamina
D è anche essenziale per l'attivazione delle cellule T, le nostre "guardie del corpo" delle cellule, che dedicano la loro vita a distruggere tutti i nemici che cercano
di entrare nel nostro corpo.
Nel 2009, la vitamina D ha dimostrato di svolgere un ruolo chiave
nell'attivazione dell'immunità e nella prevenzione di raffreddori e influenza.
Aumenta l'attività dei macrofagi e promuove la produzione di peptidi
antinfettivi e citochine antinfiammatorie [2]. Un buon livello di vitamina D
sarebbe il miglior vaccino contro l'influenza. [3] Sarebbe consigliabile prendere 800-2000 UI di vitamina D3 al giorno,
cercando di raggiungere un livello
ematico di almeno 38 ng / mL.
Vitamine A e C
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domenica 15 dicembre 2019
MALATTIE INVERNALI (prima parte)
L'epidemia di influenza dovrebbe iniziare tra qualche settimana e già
c'è un aumento delle malattie respiratorie invernali. Questo è il momento
perfetto per iniziare a prepararci:
I virus, come influenza e raffreddore, vengono trasmessi attraverso le
goccioline di saliva di una persona infetta quando parla o starnutisce. Quando
ingeriti, i microbi si raccolgono e si moltiplicano sul palato molle nella
parte inferiore della bocca [1]. Quindi, ogni volta che respiriamo i germi possono
intraprendere il percorso per raggiungere la gola, la trachea, i bronchi, il
naso e, da lì, attraverso le trombe di
Eustachio anche alle orecchie, agli occhi e ai seni paranasali.
All’inizio un semplice formicolio nella parte posteriore della bocca può
annunciare un'infezione respiratoria cui farà seguito un gran raffreddore o una
tosse incessante…
Il palato molle, funge da nido per i microbi, ed è circondato da una
formidabile barriera di tessuto linfoide. È una linea immunitaria di Maginot,
che comprende tonsille e vegetazione adenoidea, intrise di globuli bianchi,
mini-soldati che divorano microbi. Questa linea di difesa si chiama Waldeyer’s
Ring. La sua missione è quella di combattere le infezioni e proteggere
l'ingresso del nostro sistema respiratorio e gastrointestinale.
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lunedì 9 dicembre 2019
COME USARE I MEDICINALI OMEOPATICI NELLE MALATTIE ACUTE
Vogliamo dare alcune indicazioni per chi utilizza
l’Omeopatia Pluralista , ovvero più medicinali omeopatici, se la
situazione lo richiede , nella giornata (come nello StudioDott.Bosi) Salvo diverse indicazioni da parte del proprio
omeopata, è possibile mantenere la cura preventiva di base , se questo
consisteva in prodotti fitogemmoterapici (Ribes,Rosa Canina ecc.),isopatici
(Sanum ), oligoterapici (Manganese, Rame ecc.) . Il
Rimedio Omeopatico di fondo, solitamente consigliato una volta alla
settimana può essere mantenuto.
Il medicinale omeopatico consigliato per contenere la
febbre (Belladonna 9CH/15 CH , Aconitum ecc.) può essere assunto anche se è
necessario utizzare il farmaco antifebbre (paracetamolo, sconsigliato
ibuprofene) distanziando almeno mezz'ora i due.
domenica 24 novembre 2019
Sexting, come i genitori possono prevenire e curare ( seconda parte)
Continua oggi il nostro breve
approfondimento sul sexting, un fenomeno molto diffuso sia tra i giovani che
tra gli adulti che, se da un lato attrae per la sua dimensione di esplorazione
della propria sessualità e condivisione erotica, dall’altro mette chi lo
pratica di fronte a conseguenze molto gravi e difficili da gestire.
Nel precedente articolo ci
siamo lasciati con una domanda: cosa possiamo fare da genitori per prevenire ed
intervenire nel caso in cui i nostri figli fossero alle prese con problemi
riguardanti il sexting?
Di sicuro sappiamo che ogni
atteggiamento di divieto, di negazione, di punizione o disciplinare non è
efficace se non è preceduto e seguito da un atteggiamento educativo di cura, di
interesse per la vita digitale dei propri figli, di accompagnamento -alla
giusta distanza- della loro vita. È difficile essere credibili e autorevoli se
non siamo anche amorevoli, curiosi, interessati e vicini e se non riusciamo a
distinguere le nostre proiezioni sui figli dalla loro vita di individui. È
quindi centrale assumere un atteggiamento educativo di apertura al dialogo e di
rispetto reciproco che permetta di mantenere una certa libertà nell’affrontare
anche discorsi delicati ma importanti.
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