giovedì 23 gennaio 2020

OMEOPATIA E ANTIBIOTICO RESISTENZA


Il problema dell'antibiotico resistenza (AR), da diverso tempo all'attenzione della classe medica e delle Istituzioni Sanitarie a livello internazionale, ha assunto negli ultimi anni particolare rilevanza: il sistema di sorveglianza Global Antimicrobial Surveillance System (GLASS), allertato dall'Organizzazione Mondiale della Sanità nell'ottobre 2015, segnala un'emergenza crescente di batteri che non rispondono agli antimicrobici utilizzati per debellarli. Alcune esperienze hanno messo in evidenza che l'uso delle Medicine Complementari (MC) nell'ambito di setting terapeutici improntati al modello della Medicina Integrata è in grado di consentire una riduzione di prescrizione di terapia convenzionale e anche di antibiotici, con ricadute positive per il problema dell'antibiotico resistenza: Van der Werf et al. hanno dimostrato come presso i medici di Medicina Generale che nel Regno Unito utilizzano le CAM in associazione alla medicina ufficiale si registra una riduzione del 22% della prescrizione di antibiotici.

domenica 12 gennaio 2020

Vaccinazione contro lo Pneumococco : Infezioni da ceppi emergenti




La vaccinazione antipneumococcica, introdotta in molti paesi da una ventina d’anni, ha portato a una significativa diminuzione dei casi di infezione invasiva da pneumococco (IPD) dovuta ai ceppi contenuti nei vaccini che in successione sono stati somministrati (PCV7, PCV10, PCV13). Peraltro, in diversi paesi d’Europa è stato recentemente segnalato un aumento significativo di casi di infezioni dovuto a ceppi di pneumococco di rimpiazzo( ovvero non presenti nella vaccinazione) emersi dopo le campagne vaccinali (Laghani SN, et al. Lancet Infect Dis 2018;18(4):441-51; Ouldali N, et al. Lancet Infect Dis 2018;18(9):983-91). Tra gli altri studi, una metanalisi appena pubblicata (Koelman DLH, et al. Resurgence of pneumococcal  meningitis in Europe and Northern America. Clin Microbal Infect 2019 Mai 14 (Epub ahead of print) documenta il preoccupante aumento dei casi di meningite pneumococcica dovuti ai ceppi di rimpiazzo emersi, sia in America che in Europa, dopo le campagne vaccinali PCV7, PCV10, PCV13.

martedì 24 dicembre 2019

AUGURI DI BUON NATALE




La Redazione augura ai suoi lettori un Felice  Natale ed uno splendido Anno Nuovo
Le pubblicazioni riprenderanno dopo le festività
Elena Bosi

domenica 22 dicembre 2019

MALATTIE INVERNALI : come evitarle ( seconda parte )


Per combattere queste malattie il più possibile, in inverno, è necessario prima monitorare i livelli ematici di vitamina D. Già in autunno, la diminuzione dell'esposizione al sole abbassa il livello di questa preziosa vitamina essenziale per il nostro sistema immunitario. Questo spiega  le epidemie che scoppiano  all'inizio dell'inverno.
Secondo uno studio pubblicato sulla rivista Nature Immunology, la vitamina D è anche essenziale per l'attivazione delle cellule T, le nostre  "guardie del corpo" delle  cellule, che dedicano la loro  vita a distruggere tutti i nemici che cercano di entrare nel nostro corpo.
Nel 2009, la vitamina D ha dimostrato di svolgere un ruolo chiave nell'attivazione dell'immunità e nella prevenzione di raffreddori e influenza. Aumenta l'attività dei macrofagi e promuove la produzione di peptidi antinfettivi e citochine antinfiammatorie [2]. Un buon livello di vitamina D sarebbe il miglior vaccino contro l'influenza. [3] Sarebbe consigliabile prendere  800-2000 UI di vitamina D3 al giorno, cercando di raggiungere un  livello ematico di almeno 38 ng / mL.

Vitamine A e C

domenica 15 dicembre 2019

MALATTIE INVERNALI (prima parte)


L'epidemia di influenza dovrebbe iniziare tra qualche settimana e già c'è un aumento delle malattie respiratorie invernali. Questo è il momento perfetto per iniziare a prepararci:

I virus, come influenza e raffreddore, vengono trasmessi attraverso le goccioline di saliva di una persona infetta quando parla o starnutisce. Quando ingeriti, i microbi si raccolgono e si moltiplicano sul palato molle nella parte inferiore della bocca [1]. Quindi, ogni volta che respiriamo i germi possono intraprendere il percorso per raggiungere la gola, la trachea, i bronchi, il naso e, da lì,  attraverso le trombe di Eustachio anche alle orecchie, agli occhi e ai seni paranasali.
All’inizio un semplice formicolio nella parte posteriore della bocca può annunciare un'infezione respiratoria cui farà seguito un gran raffreddore o una tosse incessante…
Il palato molle, funge da nido per i microbi, ed è circondato da una formidabile barriera di tessuto linfoide. È una linea immunitaria di Maginot, che comprende tonsille e vegetazione adenoidea, intrise di globuli bianchi, mini-soldati che divorano microbi. Questa linea di difesa si chiama Waldeyer’s Ring. La sua missione è quella di combattere le infezioni e proteggere l'ingresso del nostro sistema respiratorio e gastrointestinale.
 Rimuovere chirurgicamente le tonsille e le vegetazioni è una cattiva idea. Significa abbattere le mura della fortezza che ci protegge. Fortunatamente, la moda è passata oggi, ma queste operazioni erano molto in voga  fino agli anni '80.

lunedì 9 dicembre 2019

COME USARE I MEDICINALI OMEOPATICI NELLE MALATTIE ACUTE


Vogliamo dare alcune indicazioni per chi utilizza l’Omeopatia Pluralista , ovvero più  medicinali omeopatici, se la situazione lo richiede , nella giornata (come nello StudioDott.Bosi) Salvo diverse indicazioni da parte del proprio omeopata, è possibile mantenere la cura preventiva di base , se questo consisteva in prodotti fitogemmoterapici (Ribes,Rosa Canina ecc.),isopatici (Sanum ), oligoterapici (Manganese, Rame ecc.) . Il Rimedio  Omeopatico di fondo, solitamente consigliato una volta alla settimana può essere mantenuto.
Il medicinale omeopatico consigliato per contenere la febbre (Belladonna 9CH/15 CH , Aconitum ecc.) può essere assunto anche se è necessario utizzare il farmaco antifebbre (paracetamolo, sconsigliato ibuprofene) distanziando almeno mezz'ora i due.

domenica 24 novembre 2019

Sexting, come i genitori possono prevenire e curare ( seconda parte)


Continua oggi il nostro breve approfondimento sul sexting, un fenomeno molto diffuso sia tra i giovani che tra gli adulti che, se da un lato attrae per la sua dimensione di esplorazione della propria sessualità e condivisione erotica, dall’altro mette chi lo pratica di fronte a conseguenze molto gravi e difficili da gestire.
Nel precedente articolo ci siamo lasciati con una domanda: cosa possiamo fare da genitori per prevenire ed intervenire nel caso in cui i nostri figli fossero alle prese con problemi riguardanti il sexting?
Di sicuro sappiamo che ogni atteggiamento di divieto, di negazione, di punizione o disciplinare non è efficace se non è preceduto e seguito da un atteggiamento educativo di cura, di interesse per la vita digitale dei propri figli, di accompagnamento -alla giusta distanza- della loro vita. È difficile essere credibili e autorevoli se non siamo anche amorevoli, curiosi, interessati e vicini e se non riusciamo a distinguere le nostre proiezioni sui figli dalla loro vita di individui. È quindi centrale assumere un atteggiamento educativo di apertura al dialogo e di rispetto reciproco che permetta di mantenere una certa libertà nell’affrontare anche discorsi delicati ma importanti.