domenica 15 ottobre 2017

Stagione influenzale 2017/2018

Quest’anno l’influenza dovrebbe essere di media intensità. La stagione 2017-2018 sarà dunque simile per intensità a quella dell’anno precedente, ma con una variante  del virus AH1N1, detta Michigan, per il resto avrà la stessa composizione di quello 2016-2017, con i ceppi H3N2 e B. Lo prevede l’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), pubblicata in Gazzetta Ufficiale, che autorizza l’aggiornamento della composizione dei vaccini influenzali per la stagione 2017-2018. 
Nella stagione 2016-2017, stando ai dati dell’Istituto superiore di sanità (Iss), l’influenza ha messo a letto 5,5 milioni circa di persone, con un’incidenza di 93 casi per 1000 abitanti (durante la pandemia del 2009-2010 furono 99 casi per 1000). Il numero di casi gravi confermati di influenza sono stati 162 e 68 i decessi. Tuttavia, avvisa Caterina Rizzo, epidemiologa dell’Istituto Superiore di Sanità, “fare previsioni sull’influenza è molto difficile, perché il virus è imprevedibile e può trasformarsi in qualcosa di diverso”.

Quello che si può fare è basarsi “sui virus circolati nell’emisfero australe, dove l’inverno è appena finito, e si sono osservati livelli di influenza abbastanza elevati. In Australia e Nuova Zelanda è circolato principalmente l’H3N2 e il B, mentre in Asia meridionale, c’è stata una grande attività dell’H1N1, quello della pandemia del 2009”, continua. La stagione influenzale appena conclusa nell’emisfero australe “è più o meno sovrapponibile a quelle precedenti per intensità. Non è stata molto grave”, evidenzia Rizzo.  “Sulla base di questi dati quindi anche da noi, teoricamente, dovrebbe essere così. Ma le previsioni – osserva – spesso vengono smentite, come accaduto in passato anche in Italia”. La campagna vaccinale, ricorda l’Aifa, sulla base del nostro clima e l’andamento delle passate epidemie, va fatta in autunno, da metà di ottobre fino a fine dicembre. La protezione del vaccino comincia circa due settimane dopo la vaccinazione e dura per 6-8 mesi circa, per poi calare ed è esclusivamente per il virus dell’Influenza e non per  gli altri numerosi virus circolanti che colpiscono le vie respiratorie. La composizione dei vaccini influenzali segue le raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e del Comitato per i Medicinali per Uso umano dell’Agenzia europea dei farmaci. Sulla base del nostro clima e l’andamento delle passate epidemie, precisa l’Aifa, la campagna di vaccinazione va fatta in autunno, da metà di ottobre fino a fine dicembre. La protezione del vaccino comincia circa due settimane dopo la vaccinazione e dura per 6-8 mesi circa, per poi decrescere. Per chi si avvale delle cure omeopatiche , apprezzate e riconosciute  in paesi come la Germania, Francia e Svizzera, ci si può orientare su trattamenti preventivi o  sintomatici . Dei trattamenti sintomatici parleremo in un prossimo articolo.
Per quanto riguarda la terapia preventiva essa è  costituita da preparazioni omeopatiche di fegato e cuore d’anatra, l’Anas barbariae( portatrice sana di virus influenzali)utilizzate in dosi globuli uniche alla diluizione 200K.
 In prevenzione , si somministra una dose alla settimana, dal mese di ottobre fino alla fine di marzo. Nei sintomi iniziali di sindrome influenzale si può usare  una dose ogni 8/12 ore per un totale di 3 dosi. Esistono anche altri preparazioni omeopatiche  a base di derivati da altri ceppi batterici  (Branhamella catarrhalis, Klebsiella Pneumoniae, Steprococcinum, Staphylococcinum  ecc. sempre alla 200K) che si utilizzano sempre in fase preventiva in particolare sulle complicanze delle infezioni respiratorie .
Nella prevenzione della sindrome influenzale vi è la possibilità di utilizzare inoltre, diluizioni omeopatiche del vaccino anti-influenzale che viene preparato ogni anno dall’Istituto Pasteur, in dosi globuli a diverse diluizioni( dalla 9CH alla 200CH ) e con diversa frequenza di somministrazione, in genere, quindicinale o mensile per tre mesi circa .

Tratto da Univadis  Settembre 25,2017
Dott. Elena Bosi,
Specialista in Pediatria ,
Esperta in Medicine Complementari, Milano




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