lunedì 7 dicembre 2009

VACCINARE CONTRO LO PNEUMOCOCCO ?


La FIMP consiglia i Pediatri di vaccinare i i bambini contro lo pneumococco

Roma, 13 nov. (Adnkronos Salute) - Vaccinate i bambini contro lo pneumococco, per evitare la sovrapposizione di polmoniti alla nuova influenza A. E' il consiglio di Giuseppe Mele, presidente della Federazione italiana medici pediatri (Fimp), che ne ha parlato a Roma a margine del 'Bridging to the Future - Pneumococcal Conjugate Vaccine Summit'. "Lo scienziato americano Keith Klugman - dice Mele all'ADNKRONOS SALUTE - ha scoperto che durante la pandemia di Spagnola del 1918 la maggior parte dei morti è stata causata da polmoniti batteriche, provocate soprattutto dallo pneumococco. Per evitare problemi in questo senso, la vaccinazione antipneumococcica oggi va fatta e se in alcune Regioni ancora non c'è questa offerta attiva è il momento di rivedere i piani vaccinali, perché la nuova influenza potrebbe creare problemi in questo senso. La vaccinazione riduce invece i rischi di sovrapposizione". Secondo Mele, "il vaccino eptavalente disponibile, l'unico con una specifica indicazione rivolta alla prevenzione della polmonite, è sicuro ed efficace, anche contro altre gravi malattie, come meningiti e otiti. Oggi, poi, abbiamo a che fare con alcuni sierotipi emergenti, come il 19A, che è resistente agli antibiotici e di cui pediatri si preoccupano. Aspettiamo con grande attenzione, dunque, il vaccino 13valente, che contiene questo nuovo sierotipo".
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La notizia merita alcune precisazioni affinchè i genitori dei bambini abbiano conoscenze adeguate per dare il consenso alla vaccinazione.
In primo luogo va detto che lo Pneumococco è un germe sensibile alle terapie antibiotiche (tranne casi rari) terapie che non erano disponibili ai tempi della Pandemia Spagnola del 1918.
Le malattie provocate dal germe sono piu’ frequentemente otiti, sinusiti, polmoniti, meno frequentemente meningiti o sepsi.
Il vaccino viene praticato facoltativamente a 2 , 3 , 11 mesi nella stessa seduta della vaccinazione esavalente obbligatoria (antidifterica, tetanica, pertosse, polio Salk, epatite B, emofilo).
Il vaccino antipneumococcico contiene 7 sierotipi di pneumococchi (ovvero una piccola parte del numero totale di sierotipi che è circa 90), cio’ permette di prevenire solo una piccola parte delle polmoniti, otiti e meningiti provocate dallo stesso.
Gli studi sull’efficacia del vaccino ci vengono dagli Stati Uniti dove la distribuzione del germe è differente rispetto all’Italia, sono comunque in corso studi anche nel nostro paese .
Da uno studio effettuato in Ligura da Durando e coll. Presso l’ Osp S Martino di Genova ( relazione al Conv. Antibioticoterapia in Eta’Pediatrica 5-6 Novembre 2009 a Milano) è emerso che il vaccino ha determinato una riduzione delle forme invasive da Pneumococco (cioè le forme piu’ gravi) da 0,7 /10000 a 0,2 /10000 casi (nel periodo 2000-2003 rispetto 2004-2007).
Si sono però evidenziati, come già previsto da studi precedenti, dei fenomeni di replacement (rimpiazzo), per cui sono aumentati i casi di malattie invasive da altri sierotipi di Pneumococco non contenuti nel vaccino (ad esempio per il sierotipo 19 che ha dimostrato di essere anche resistente ad antibiotici).
Questo problema in futuro potrebbe diventare ancora più serio, infatti si assisterà ad un progressivo aumento della violenza dei sierotipi di pneumococco non coperti dal vaccino e ciò si potrà verificare anche con il nuovo vaccino anti-Pneumococcico 13 valente(in commercio in Italia dal 2010), che avrà cioè una copertura su 13 ceppi di Pneumococco.

Elena Bosi , pediatra
Milano

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