domenica 15 marzo 2015

Batteri intestinali e sistema nervoso centrale : una stretta relazione

La rivista Journal of Medicinal Food pubblica una sintesi di tutte le ultime ricerche sull’interazione tra batteri intestinali e sistema nervoso centrale. Poichè  è ormai appurata  l’esistenza di un asse intestino-cervello e di vari meccanismi di interazione, gli scienziati prospettano un futuro dove una serie di malattie saranno curate con diete ‘modifica-microbioma’ e  supplementazione di prebiotici e probiotici.
Leo Galland e colleghi della Foundation for Integrated Medicine di New York, autori del lavoro pubblicato su Journal of Medicinal Food, dopo aver valutato tutte le ultime pubblicazioni in materia, presentano la sintesi di tutte le ultime ricerche sulla relazione tra composizione della flora batterica intestinale e sistema nervoso centrale nell’uomo.

domenica 8 marzo 2015

La via dell’abbraccio: i nostri bambini in età scolare.

Cari lettori, come procede il viaggio? Siamo solo all'inizio, direte voi, come dovrebbe andare? Ma l'inizio è importante, molto importante. Nella tappa precedente abbiamo guardato da vicino il nostro cucciolo in fasce e il suo naturale bisogno di tenerezza: il bambino non ha solo bisogno di vedere soddisfatti i suoi bisogni fisiologici, ha soprattutto bisogno del nostro calore, dei nostri abbracci che lo contengono e della nostra presenza che dà sicurezza e senso alle cose. Ha bisogno di tenerezza: un surplus di amore che solo noi genitori possiamo dare. Non di preoccupazione, nè di perfezione, nè di tecnicismi da professionisti delleducazione.

Lasciamo ora il nostro cucciolo tra le braccia della sua mamma e del suo papà, per passare a guardare il bambino in età scolare. E qui le cose cambiano. I nostri cuccioli diventano degli scolaretti. Me li vedo lì, tutti in fila, con il loro zainetto sulle spalle, pronti a voler imparare tutto.

domenica 1 marzo 2015

CONSIGLI PER LA GRAVIDANZA : IL SECONDO TRIMESTRE

Durante la gravidanza lo scheletro e le sue strutture di sostegno devono modellarsi per far fronte alla nuova situazione. La postura si modifica a seguito della crescita della pancia e possono presentarsi dolori di schiena. Anche la muscolatura dell’addome viene stirata dal crescere dell’utero e questo può causare delle sensazioni come da trauma a livello delle inserzioni dei muscoli addominali lungo la parte bassa dell’arco costale. I legamenti, le strutture che tengono insieme le ossa dello scheletro ed in posizione i visceri, diventano più lassi, meno solidi sotto l’azione degli ormoni. Grazie a questo le ossa che compongono il bacino si distanziano tra loro di qualche millimetro. Ciò è utile per favorire il passaggio del bambino durante il parto ma può essere causa di dolori pubici che si irradiano verso le gambe più frequenti nella seconda parte della gravidanza.
            L’utilizzo di antidolorifici non è del tutto controindicato in gravidanza, ma deve essere prudente e sotto attento controllo medico. Il farmaco più sicuro resta il paracetamolo, che va ssunto alla dose di 1000 mg.
            La prevenzione è importante e si basa sull’attenzione alla postura e sull’eventuale utilizzo di fasce o guaine che sostengono il peso del pancione e la schiena. Il calore locale aiuta a lenire il dolore della regione lombare.
            È importante l’intervento dell’osteopata per correggere le posture ed atttenuare le eccessive trazioni di tendini e muscoli.
            Anche l’omeopatia può essere utile:
            ARNICA 5 CH granuli, il grande medicinale del trauma, è utile per tutti i dolori muscolari che creano sensazioni contusive, come da trauma; 4 granuli 2/3 volte al dì.
            RHUS TOXICODENDRON 7 CH granuli, al dolore è associata la rigidità che rende difficoltoso l’inizio dei movimenti ma che migliora poi muovendosi. Peggiora con la grande stanchezza e con il tempo umido.
            KALIUM CARBONICUM 7 CH granuli, per il dolore soprattutto lombare che peggiora di notte e con il freddo, mentre migliora se seduti o coricati sul duro. È utile soprattutto quando coesistono debolezza ed ansia, distensione gastrica appena mangiato e qualche leggero edema.
            ACTAEA RACEMOSA 7 CH granuli, per dolori vertebrali e paravertebrali, associati a sensazioni di leggera contrazione uterina o dolori similmestruali e timore del parto.

Dr Gabriella Maggi
Specialista in Ostetricia e Ginecologia
Specialista in Endocrinologia Sperimentale . Esperta in Omeopatia
Milano


domenica 15 febbraio 2015

domenica 8 febbraio 2015

La via dell’abbraccio: i nostri bambini nei primi anni di vita.

La via dell’abbraccio: i nostri bambini nei primi anni di vita.
Eccoci, cari lettori, al punto di partenza del nostro viaggio. E da dove partire se non dalla nascita? Capita spesso di pensare alla nascita come ad un evento talmente naturale e quasi ovvio -in fondo, è ad sempre che si nasce così- che ci si dimentica della sua caratteristica più importante. È forse l’evento più sconvolgente della nostra vita. Immaginate di essere all’improvviso, proprio mentre state leggendo queste righe, catapultati fuori dalla vostra stanza e di trovarvi non nel corridoio di casa vostra ma su Marte: niente ossigeno, una gravità che vi fa sembrare di pesare meno della metà (un sogno per tanti di noi!), una temperatura mai sentita prima. È perfino difficile da immaginare! Eppure ogni bambino vive questa esperienza all’inizio della sua vita. È un passaggio “dall’acqua all’aria”, nel vero senso della parola. Il bambino abituato a nuotare dentro la sua mamma, al sicuro, al caldo, con confini precisi e con quel ritmo di sottofondo tanto confortante, si trova in poco tempo in un posto che non è il suo. Prima la sensazione dell’aria sulla pelle, poi i suoni, le voci, la luce e i colori tutti nuovi e, infine, la cosa più sconvolgente: si trova senza il cordone ombelicale che gli ha fornito sangue, alimento e ossigeno tenendolo in vita fino a quel momento. Possiamo immaginare quale senso di smarrimento deve attraversare il suo piccolo corpicino, dalla tesa ai piedi, ammesso che si renda bene conto dove inizi la sua testa e dove finiscano i suoi piedi!

domenica 1 febbraio 2015

La via dell’abbraccio: una strada da percorrere insieme ai nostri figli, di tutte le età. (parte prima )

“Ecco, prendi te per esempio. Tu sei unico” spiegò la mamma “e anche io sono unica, ma se ti abbraccio non sei più solo e nemmeno io sono più sola.”
“Allora abbracciami” disse Ben stringendosi a lei.
La mamma lo tenne stretto a sé. Sentiva il cuore di Ben che batteva. Anche Ben sentiva il cuore della mamma e l’abbracciò forte.
“Adesso non sono solo” pensò mentre l’abbracciava, “adesso non sono solo. Adesso non sono solo.”
“Vedi” gli sussurrò la mamma, “proprio per questo hanno inventato l’abbraccio.”
(da L’abbraccio, di David Grossman, Mondadori)

Chi di noi non ha mai sperimentato la potenza di un abbraccio? Chi non si è mai abbandonato tra le braccia di qualcuno –mamma, papà, amico o partner che sia? Chi non ha mai sperato che l’altro prima o poi si accorgesse del nostro bisogno di essere tenuti tra le braccia?
Vorrei, dalle pagine di questo blog, farvi percorrere una strada che mi piace chiamare “la via dell’abbraccio”: sarà un modo sia per ricordare quanto ci hanno fatto bene gli abbracci nella nostra vita, sia per pensare a quanto bene possano fare i nostri abbracci alle persone a noi care, in modo particolare ai nostri figli. In questa “via” ci fermeremo a guadare come, nei vari momenti della crescita dei nostri figli, il contatto fisico -pur nella necessaria varietà di stile- aiuti noi e loro a stare bene, a sentirci ben voluti. Volutamente non saranno, le mie, parole tecniche o indicazioni rigide di comportamenti giusti o sbagliati da tenere: quando ci si muove nel campo degli affetti, dello stare insieme all’altro, quello che dobbiamo ricercare è la naturalezza, la reciprocità e non la “cosa giusta da fare” che qualche tecnico del mestiere ci suggerisce. Certo, non tutto va bene, soprattutto quando abbiamo a che fare con i bambini, ma mi piacerebbe aprire un dialogo con voi lettori, più che darvi indicazioni asettiche e fuori dalla vostra vita reale. Mi limiterò, ma già è molto, a proporvi spunti di riflessione e di azione che vi permetteranno di stare insieme ai vostri figli in modo soddisfacente, per entrambi.

domenica 25 gennaio 2015

OMEOPATIA NELLA BRONCHIOLITE ACUTA

Nel precedente articolo abbiamo riportato le linee guida relative alla Bronchiolite. Senza nulla togliere a quanto esposto in precedenza , vogliamo descrivere quali sono i rimedi Omeopatici che possono essere utilizzati in accordo con le terapie che sono state precedentemente esposte, considerando che si tratta di una malattia ad eziologia virale.
Le terapie che esporremo sono riservate alle forme iniziali e di media gravità, dove lo stato generale lo consente.
Rammentiamo inoltre che esiste la possibilità di effettuare fisioterapia respiratoria per favorire l’espettorazione (pratica utilizzata frequentemente negli ospedali in Francia per le bronchiliti)

 ANTIMONIUM TARTARICUM.

E’ indicato quando la respirazione è rumorosa e si accompagna a dispnea(mancanza di respiro ) legata all’abbondante quantità di catarro.
La tosse è grassa, non insistente ,  si accompagna a difficoltà nell’espettorare.
Vi è miglioramento della difficoltà respiratoria quando compare l’espettorazione.

Posologia:
Granuli o gocce del medicinale a basse diluizioni (5CH o 7CH ) , frequentemente ripetute per favorire espettorazione 
alte diluizioni (15CH o 30CH ) per riassorbire  le secrezioni.