lunedì 30 novembre 2009

Il GIUBBOTTINO DOPO L’INFARTO

Il defribillatore indossabile. La protezione dell’infartuato ad alto rischio dopo la dimissione.
Una minoranza di soggetti colpiti da IMA, non può per varie ragioni essere sottoposta alle terapie riperfusive( angioplastica primaria e trombolisi) o vi viene sottoposto troppo tardi. Questi sono i cosiddetti pazienti ad alto rischio, in essi la mortalità ospedaliera e postospedaliera è più alta soprattutto nel primo mese , spesso è improvvisa e dovuta ad aritmie ventricolari letali.L’impianto immediato di defibrillatori automatici ha dato risultati deludenti. Sono però oggi disponibili defibrillatori indossabili, che possono essere utilizzati nei pazienti ad alto rischio nell’immediato periodo post- dimissione fino al 40° giorno dall’episodio infartuale acuto, solo allora sarà più utile decidere sull’opportunità dell’impianto di un defibrillatore automatico.Si tratta del Live Vest, apparecchi di dimensioni contenute, collegati ad elettrodi speciali che vengono mantenuti a contatto del torace da un sistema di bretelle.Il Live Vest è in grado di riconoscere un’aritmia ventricolare potenzialmente letale e interromperla con una scarica elettrica esterna.Una frazione di secondo prima di erogare la scarica, gli involucri degli elettrodi esplodono come piccoli air-bag, liberando una sostanza elettroconduttrice che facilita la trasmissione dell’energia elettrica.Il paziente viene comunque avvertito da un suono acuto, dell’imminenza della scarica. (Da: Cuore & Salute-di Cesare Greco)
Dott. Anna Dominici, medico, Roma

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