lunedì 19 maggio 2008

Piante e ambiente

“Amare e proteggere le piante oggi significa soprattutto tutelare il territorio in cui essi vivono, per permettergli di riprodursi e svilupparsi. Secondo la lista delle 50 piante più a rischio di estinzione nelle isole mediterranee, pubblicata di recente dalla IUCN (Unione Mondiale della Conservazione), l'Italia rischia di perdere la Silene vellutata delle Eolie, la Centaurea gymnocarpa dell'isola di Capraia, nove specie presenti in Sicilia tra cui l'Abete dei Nebrodi, la Zelkova sicula, la Calendula martittima, la Viola di Ucria, cinque specie presenti in Sardegna, l'Aquilegia barbaricina, l'Aquilegia nuragica, Lamyropsis microcephala, la Polygala. L'analisi della IUCN richiama l'attenzione sui danni prodotti dall'agricoltura intensiva, dall'urbanizzazione e dal turismo di massa sugli habitat naturali, ma anche dall'aumento demografico, dal riscaldamento globale e dall'invasione di piante aliene che ha portato all'estinzione o vicino all'estinzione molte specie endemiche. La ricerca presentata dalla IUCN pone l'accento sulla necessità di prediligere la conservazione in situ a programmi di coltivazione e reintroduzione, che spesso sono complicati e dispendiosi. In Italia un esempio di programma di conservazione di una specie vegetale a rischio di estinzione è stato messo in atto dal Ministero dell'Ambiente a tutela delle praterie di Posidonia, una pianta acquatica endemica del Mediterraneo, che si sviluppa in estese praterie sottomarine, produce ossigeno e sostanze organiche, fornisce riparo a numerose specie acquatiche, attenua l'erosione del mare lungo le coste. La Posidonia è minacciata dalla competizione con alghe invasive alloctone, dalla cementificazione delle coste, dall'aumento dell'inquinamento, dalla pesca "a strascico".”
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Enrica Campanini

domenica 18 maggio 2008

CICAP: contro l'Omeopatia


Il CICAP (Comitato Italiano per il Controllo delle affermazione sul Paranormale)
nasce con lodevoli finalità, promuove infatti un'indagine scientifica e critica nei confronti del "cosiddetto" paranormale. Questo parte del suo manifesto:
" E' nato nel 1989 per iniziativa di Piero Angela e di un gruppo di studiosi, tra cui Silvio Garattini, Margherita Hack, Giuliano Toraldo di Francia, Tullio Regge e Aldo Visalberghi, oggi Garanti scientifici del CICAP, e dei premi Nobel Daniel Bovet (oggi scomparso), Rita Levi Montalcini e Carlo Rubbia, da subito membri onorari del Comitato.
Giornali settimanali, radio e televisioni dedicano ampio spazio a presunti fenomeni paranormali, a guaritori, ad astrologi, a pratiche mediche cosiddette alternative, trattando tutto ciò in modo acritico, senza alcun criterio di controllo; anzi cercando, il più delle volte, l'avvenimento sensazionale che permetta di alzare l'indice di vendita o di ascolto. Noi riteniamo che ciò sia profondamente diseducativo e contribuisca non solo a incoraggiare la già diffusa tendenza all'irrazionalità , ma anche a dare credibilità a individui che traggono profitto da questa situazione. Portiamo, dunque, avanti un'opera d'informazione ed educazione rispetto a questi temi, per favorire la diffusione di una cultura e di una mentalità aperta e critica e del metodo razionale e scientifico nell'analisi e nella soluzione di problemi. Sollecitiamo un'attenzione e un impegno particolari verso i nostri obiettivi da parte di scienziati, intellettuali e di tutti coloro che, come gli insegnanti, stimolano e influenzano la vita culturale del Paese."
Poteva mancare con queste premesse uno spazio dedicato all'omeopatia ? E in questo spazio la disamina di articoli scientifici, puntualmente smontati ? Il tutto senza contraddittorio ? Ovviamente no. Vi invito a leggere il link per una idea più completa e soprattutto considerare quanto richiesto all'inizio della pagina cioè la segnalazione di iniziative scientifiche, corsi, analisi critica.

venerdì 16 maggio 2008

Variare i colori di frutta e verdura

Per usufruire dei benefici di frutta e verdura le linee guida per una sana alimentazione italiana e le raccomandazioni del Ministero della Salute consigliano di mantenere un consumo di frutta verdura e ortaggi a livello della “tradizione mediterranea”, quindi di portare i consumi di frutta e verdura ad almeno 5 porzioni al giorno. In ogni alimento vegetale sono presenti uno o più fitocomposti che ne determinano anche la colorazione. Ciò ha permesso alla scienza dell’alimentazione di raggruppare frutta e verdura in 5 gruppi.
1.Bianco (quercetina e composti solforati): aglio, cavolfiore, cipolla, finocchio, funghi, porro, sedano; mela, pera). 2.Verde (carotenoidi e glicosinolati): asparago, agretti, basilico, bietola, broccolo, carciofo, cavolo, cetriolo, cicoria, cime di rapa, indivia, lattuga, prezzemolo, spinaci, zucchine; olive, kiwi. 3.Rosso (antocianine, licopene):anguria, arancia rossa, fragola, ciliegia; barbabietola rossa, pomodoro, rapa rossa. 4.Giallo (flavonoidi e caroteni): albicocca, arancia, kaki, limone, mandarino, melone, nespola, pesca, pompelmo; carota, peperone, zucca . 5.Blu-viola (antocianine e caroteni): frutti di bosco, fico, prugna, uva nera; melanzana, radicchio.
Pellati R., Rassegna: Functional foods:nuove ricerche sulla composizione degli alimenti . M.D., annoXV, numero 15-30 aprile 2008, pp.31-35. L’articolo può essere letto qui.
Enrica Campanini

L'angolo del Pediatra: Vaccinare contro il Papillomavirus


Da qualche settimana l’argomento più gettonato dalle mamme di adolescenti è sicuramente il vaccino contro il Papilloma Virus.

Il tema è tanto interessante e dibattuto che i pareri sono discordanti, senza una reale comprensione dei meccanismi di protezione, della loro durata o dei possibili effetti collaterali.

Consigliamo per approfondire e decidere consapevolmente il libro di recente edizione(Salus Infirmorum)

Gli autori: Dr Roberto Gava,specialista in farmacologia e tossicologia e il Dr .Eugenio Serravalle specialista in pediatria,sono due esperti in materia di vaccinazioni pediatriche.

In esso vengono illustrate le perplessità sul reale rapporto rischio/beneficio di questo vaccino.

Infatti l’infezione da HPV è comune, ma il rischio di sviluppare un carcinoma è eccezionale, richiede decenni e può essere evidenziato precocemente da periodici e innocui Pap-test che in ogni caso devono essere eseguiti anche nei vaccinati, perché il vaccino copre solo contro 2 dei 15 ceppi ad alto rischio tumorale.

Ulteriori dubbi sono legati alla mancanza di informazioni corrette ed esaustive sui reali effetti indesiderati di questa vaccinazione e stanno diventando sempre più numerose le segnalazioni di gravi danni da vaccino.
Non vi sono ancora a tutt’oggi dati precisi sulla durata della protezione e sulla reale capacità di prevenire veramente non le lesioni precancerose ma il carcinoma del collo dell’utero.

Infine non si sa come si modificheranno i numerosi tipi di HPV in risposta allo stimolo vaccinale: gli altri tipi virali non coperti dal vaccino diventeranno ancora più cancerogeni?

Scopo di questa pubblicazione è fornire un’informazione aggiornata sui vantaggi e sui limiti di questa vaccinazione, in modo che ognuno possa trovarsi nella condizione più corretta per esprimere, con un maggior grado di scienza e coscienza, il suo consenso .


Elena Bosi

mercoledì 14 maggio 2008

COSA C'ENTRA L’OMEOPATIA?

Ore 8,00. Sono in macchina nel traffico cittadino e ascolto il radiogiornale di una nota emittente privata a copertura nazionale. Mi colpisce un flash quando lo speaker dice: “Medico omeopata sospende la terapia insulina e la paziente muore”. Lo sviluppo della notizia è molto breve e sintetico e non aggiunge elementi significativi. Rimane il titolo: “MEDICO OMEOPATA SOSPENDE L’INSULINA E LA PAZIENTE MUORE”. Mi fermo e compro il giornale. Emerge qualche ulteriore utile elemento: non si ha certezza che la responsabile di questa insensata sospensione dell’insulina (tale Marjorie Randolph, anziana americana residente a Milano ma con studio anche a Udine) fosse veramente un medico, e comunque nell’ipotesi che la presunta dottoressa avesse tutti i titoli necessari sarà sicuramente compito della magistratura verificare eventuali responsabilità sul piano penale, civile e deontologico. Non scordandomi di rimarcare il dramma vissuto dalla famiglia (e ovviamente dalla diretta interessata) per una giovanissima vita inopinatamente e assurdamente stroncata, riecheggia, fra le tante, una domanda: cosa c'entra l’omeopatia? Qualora le responsabilità fossero realmente accertate, ci troveremmo di fronte a un tragico caso di esercizio abusivo di professione medica o, in alternativa, di malasanità in senso stretto. Che il medico (o presunto tale) fosse “omeopata” incide molto poco nella vicenda. E sottolineo tra l’altro come sembrerebbe che la dottoressa in questione (o presunta tale), nell’interrompere la terapia insulinica abbia prescritto unicamente una terapia a base di vitamine di tipo C ed E ad altissimo dosaggio (omeopatia?).
Come sempre si tende a fare molta confusione sulla cosiddetta “medicina alternativa” e sull’omeopatia in generale, e si va alla ricerca del titolo scandalistico dimenticandosi della vera essenza dei fatti, o “ignorando” ciò di cui si parla.
Confesso di essermi leggermente rasserenato solo dopo avere letto il commento del presidente dell’Ordine dei Medici di Udine, Luigi Conte, pubblicato il 14 maggio su Repubblica: "Se si dovesse accertare che si tratta di un medico, dovrà rispondere in sede civile, penale e deontologico di una mancanza gravissima per la quale saranno adottati provvedimenti severissimi. Nessun medico omeopata si assumerebbe la responsabilità di sottrarre un paziente a un trattamento sperimentato e indispensabile come l'insulina, per sostituirla con una terapia vitaminica".

G. Di Leone

Piante medicinali e dipendenza nicotinica

Questo articoloStudio osservazionale sull'uso di un integratore amino-fitoterapico nella cessazione dell'abitudine tabagica” (Tinghino B et al., Tabaccologia 2003;3:18-22) può rappresentare uno spunto interessante per lo studio e la ricerca. Ecco l’abstract:
Introduzione. Diverse molecole di origine vegetale sono potenzialmente utili per ridurre l'intensità dei sintomi astinenziali correlati alla disassuefazione da fumo o per contrastare gli effetti dannosi che il tabacco esercita sull'organismo. Si tratta di sostanze ad azione indiretta,che da sole non possono essere validate col significato di terapia specifica nella dipendenza nicotinica, ma che possono utilmente intervenire con funzione complementare avendo un effetto ansiolitico, digestivo, antiossidante ed epatoprotettore (Escholtzia californica, Valeriana, Biancospino, Melissa, Camomilla, Passiflora, Tiglio ; Carciofo, Tarassaco, Bardana, Betulla, Cardo Mariano, Genziana; Vite rossa, Rusco)
Materiale e metodi. Le osservazioni qui riferite si riferiscono ad un campione di 80 soggetti, di cui 65 trattati con un integratore amino-fitoterapico e 15 non trattati.
Risultati. Tra il gruppo di soggetti trattati si è osservata una tendenza, non significativa, ad una più alta percentuale di disassuefazione testata ad un mese dalla fine del trattamento (84,6% vs 73,3%), ed in particolare un indice di soddisfazione (autovalutato) elevato per quel che riguarda l'efficacia sul piano ansiolitico (100%), sul tono dell'umore (98%), nonché sul "buon funzionamento" dell'intestino (98%)
Conclusioni. La scarsa numerosità del campione indica tuttavia la necessità di studi più ampi.

Enrica Campanini

lunedì 12 maggio 2008

Effetti di due preparati omeopatici sulla produzione di citochine

Questo abstract di un lavoro pubblicato sul “Journal of alternative and complementary medicine New-York” nel Maggio 2007, è interessante perché valuta l’azione di due preparazioni omeopatiche sulla produzione delle interleuchine, sostanze sulle quali, in campo allopatico, stanno moltiplicandosi lavori e studi clinici. Le interleuchine intervengono nella modulazione dei processi infiammatori sia in senso pro che anti-infiammatorio e gli studi che vengono effettuati riguardano vari sistemi e apparati: dal respiratorio (asma, bpco) al gastrointestinale (rettocolite,m.Chron), dalle malattie autoimmuni (artrite reumatoide etc.), al diabete e all’obesità. Non sono ancora chiari i meccanismi che regolano la produzione di queste sostanze nelle varie malattie e se, attraverso le stesse interleuchine, si possa determinare l’aggravamento di una patologia rispetto ad un’altra (vedi asma e obesità). Questo studio appare estremamente suggestivo in quanto dimostra che i farmaci omeopatici influenzano la produzione di queste sostanze. Peccato non essere riusciti ad accedere al lavoro integrale per conoscere la composizione dei due preparati e capire meglio a quali diluizioni si fa riferimento quando nell’abstract si parla di alte e basse dosi.
INDAGINE SULLA PRODUZIONE DI CITOCHINE IN COLTURE DI LEUCOCITI UMANI A CONTATTO CON DUE PREPARAZIONI OMEOPATICHE IMMUNOMODULANTI. Ramachandran C. et al.Istituto di ricerca, Ospedale dei bambini di Miami, Miami Florida-USA
PRESUPPOSTI: L’efficacia dei farmaci omeopatici per difendere la salute dell’uomo e per curare malattie è stata esaminata in numerosi trials clinici. Tuttavia sono scarsi gli studi preclinici che riguardano gli effetti dei preparati omeopatici sui meccanismi cellulari che vengono attivati da essi.
MATERIALI e METODI: In questo studio sono stati valutati, in colture di leucociti umani normali in vitro, gli effetti di due prodotti omeopatici: “Phase 6” (per la stimolazione del sistema di difesa aspecifica) e “Flu Terminator” (per l’influenza e le infezioni virali) (da Be Well Homepathics Inc. Miami Fl.) , preparati omeopatici messi a punto per lo scopo del lavoro.
RISULTATI: Sia il “Phase 6” che il “Flu Terminator” hanno stimolato la produzione di citochine pro e anti-infiammatorie dai leucociti umani, sebbene le dosi più alte spesso producevano una risposta più debole, rispetto alle dosi più basse. L’utilizzo del solvente (etanolo al 20%) non ha elicitato alcuna sintesi di citochine.
CONCLUSIONI: I risultati dello studio in vitro hanno mostrato che le concentrazioni infinitesimali delle sostanze contenute nei prodotti “Phase 6” e “Flu Terminator” sono capaci di elicitare una risposta immune da parte dei leucociti umani.
La versione originale dell’abstract si può trovare su PUBMED

Mario Dileo e Mara Simone