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Sono bene accetti consigli e suggerimenti.

Il professor Francesco Menichini - Ordinario di Fitofarmacia e Direttore del Dipartimento di Scienze Farmaceutiche dell’Università della Calabria – da sempre è impegnato, insieme alla sua équipe (Filomena Conforti, Giancarlo Antonio Statti, Rosa Tundis, Monica Rosa Loizzo e Federica Menichini), nella valutazione degli aspetti farmaceutici di specie vegetali endemiche calabresi attraverso la loro caratterizzazione fitochimica e biologica. Sulla rivista scientifica Phytoterapy Research è stato pubblicato un interessante articolo contenente i risultati di una importante ricerca voluta e coordinata dal professor Francesco Menichini volta ad indagare le proprietà terapeutiche del Cedro di Calabria (Citrus medica L. cv. Diamante). Lo studio ha mostrato, per la prima volta, le proprietà antiossidanti, ipoglicemizzanti e anticolinesterasi (in vitro) di Citrus medica L. cv. Diamante. Tramite diversi test, tra cui il DPPH test comunemente utilizzato come un test di capacità scavenging dei radicali liberi, gli estratti ottenuti dalla buccia del cedro (citrus peel) si sono dimostrati dotati di significative attività antiossidanti. Tali estratti sono risultati essere ricchi in monoterpeni (in particolare limonene e γ-terpinene) e sesquiterpeni. Il danno ossidativo, dovuta all'azione di radicali liberi, può avviare e promuovere la progressione di un certo numero di malattie croniche, tra le quali il diabete e il morbo di Alzheimer. Il cedro di Calabria può rappresentare, secondo gli Autori, un ottimo contributo naturale nella lotta contro tali malattie. Viene inoltre sottolineato come possa essere utilmente impiegato anche nella moderna fitocosmesi.
La Casa Editrice Ambrosiana propone “Omeopatia pediatrica” di Paola Nannei e Giulio Viganò, soci fondatori di A.M.I.C.O. Questo testo nasce dalla lunga esperienza professionale degli autori ed è il risultato di un lavoro durato quasi tre anni. “Omeopatia pediatrica” è pensato per offrire l'opportunità di conoscere le applicazioni in ambito pediatrico della medicina omeopatica. Il volume si apre con un capitolo dedicato ai principi generali su cui si fonda l'omeopatia: gli Autori propongono un approccio al malato acuto e al malato cronico con considerazioni sulle diatesi miasmatiche e sui criteri di scelta del rimedio omeopatico. I capitoli successivi affrontano le più importanti e comuni patologie pediatriche: febbre, tosse, allergia, dermatite, ecc. La grafica è chiara e semplice: per ogni patologia sono proposti più rimedi e per ogni rimedio vengono riportate le keynotes per la patologia trattata. Sono presenti inoltre tavole sinottiche ( come per esempio per la tosse) che rendono più facile una diagnosi differenziale tra rimedi possibili. Ogni capitolo è inoltre corredato di una materia medica, dove gli Autori descrivono le principali caratteristiche dei “medicinali di fondo” o di “terreno” in base ad un modello reattivo psorico, tubercolinico, sicotico, luesinico, proponendo al lettore una visione più vasta della semplice prospettiva patologica.
Riporto integralmente da Toscana Medica News n. 17 del 05/06/2008
Sul CORRIERE FIORENTINO, pagine locali del Corriere della Sera, è stato pubblicato (04.06.2008) un breve articolo, ad opera di Laura Antonini, a proposito di un'iziativa riguardante l' Orto Botanico di Firenze.Mario Dileo
EUTANASIA E CURE PALLIATIVE
BMJ –British Medical Journal- 19 Aprile 2008
Migliorare le cure palliative e legalizzare l’eutanasia. Il Belgio insegna che le due strategie non si eludono a vicenda, come spesso si teme. Tutt’altro. Nei primi anni ottanta il Belgio ha cominciato a sviluppare un sistema di cure palliative per alleviare il dolore dei malati terminali e allo stesso tempo si sono affermati i movimenti a favore dell’eutanasia. Al primo posto vengono messe le esigenze del malato, che deve essere correttamente ascoltato ed informato sulle terapie di fine vita. Non è un paradosso, né un caso fortunato, commenta sul BMJ un gruppo di ricerca di Bruxelles, che il Belgio sia uno dei paesi più avanzati nell’assistenza ai malati terminali ed è il secondo, dopo l’Olanda, ad aver legalizzato l’eutanasia. Tra il 1998 ed il 2001, mentre nel paese si discuteva della “dolce morte”, la qualità dell’assistenza ai malati terminali è migliorata: nel complesso i casi di interruzione della vita sono rimasti quasi gli stessi, ma sono diminuiti quelli di eutanasia volontaria ( dall’1% allo 0,3%). “In Belgio il processo di legalizzazione è stato legato, sul piano etico, professionale, politico ed economico, allo sviluppo delle cure palliative.