lunedì 15 luglio 2019

Le spezie aiutano il nostro intestino


Le spezie sono utilizzate da sempre per scopi alimentari e medicinali, praticamente in tutte le tradizioni etnobotaniche del pianeta. Varie droghe vegetali ottenute da una moltitudine di specie botaniche infatti, accanto a stimate proprietà organolettiche, esercitano anche benefici effetti sulla salute grazie alla particolare fitochimica che le caratterizza: note ed apprezzate le proprietà digestive, carminative ma anche antinfiammatorie, antidiabetiche e antimicrobiche, nonché le qualità di bioenhancer proprie di alcune di esse. Zenzero, pepe nero e pipli (Piper longum) costituivano ad esempio il Trikatu (letteralmente: "i tre acri" o "i tre pungenti"), miscela di spezie comunemente addizionata a moltissimi rimedi Ayurvedici proprio al fine di incrementarne biodisponibilità ed efficacia.
A proposito delle citate proprietà antimicrobiche, speso attribuibili a composti terpenici della frazione volatile, non si può oggi non considerare anche l'impatto che queste spezie possono avere sul microbiota intestinale(flora intestinale) la sua composizione e il suo metabolismo. Più di un lavoro ha mostrato in vitro capacità inibenti di specie batteriche proinfiammatorie, avvalorando invece proprietà eubiotiche verso popolazioni di bifidobatteri e lactobacilli per molte spezie, tra cui spiccano Zenzero e Curcuma.

domenica 30 giugno 2019

Un agrume dimenticato : il Bergamotto


Il più interessante agrume per la salute che non si trova in nessun negozio di verdura né in nessun ristorante è il Bergamotto
Sicuramente gustando il tè più classico ovvero il tè Earl Grey non abbiamo pensato che il suo aroma derivi proprio dal   bergamotto. Il suo sapore è delicato, fruttato e acido - e riconoscibile tra mille. L'olio viene estratto dalla scorza. È una nota potente, molto riconoscibile tra gli altri agrumi. Si trova in tutte le più grandi creazioni di profumi : Shalimar de Guerlain, L'Heure Blu, Opium di Yves Saint Laurent, Acqua selvaggia di Dior, Fahrenheit, Dior J'adore, Acqua di Rochas, Calandre di Paco Rabanne, The Male di Jean-Paul Gauthier, Brut de Fabergé, Allure for Man, Aramis, senza dimenticare Chanel N ° 5, Coco Mademoiselle, e Trésor de Lancôme …
E non abbiamo nemmeno iniziato a parlare degli straordinari benefici del bergamotto sulla salute!

martedì 18 giugno 2019

Vitamina D perchè?

Vitamina D, un "tesoretto" per i bambini. Uno su due, però, ne è carente in Italia. Sinora era noto il suo ruolo nel favorire lo sviluppo osseo e nel prevenire rachitismo e l'osteoporosi, ma recenti studi hanno dimostrato che è utile anche nella prevenzione di alcune patologie autoimmuni e cardiovascolari.
         La novità scientifica più recente, però, è che sembra giocare un ruolo anche nella prevenzione delle malattie allergiche. Se ne parla al congresso della Siaip (Società Italiana di Allergologia e Immunologia Pediatrica), a Milano.

domenica 2 giugno 2019

La prevenzione passa dalla buona alimentazione


La “nutraceutica” è una disciplina in grande sviluppo, che intende indagare scientificamente le proprietà medicinali e non solo nutrizionali delle piante alimentari. Nel post precedente ho mostrato una tabella in cui si riporta il numero di morti evitabili con correzioni alla dieta, Solo introducendo l’abitudine ad assumere frutta secca e vegetali ricchi di fibre si otterrebbe una riduzione di morti statisticamente significativa. Tali correzioni nutraceutiche della dieta, se applicate all’intera popolazione, avrebbero come risultato una riduzione della mortalità nel numero di decine di migliaia di persone/anno, cifre imparagonabili con i tanto sbandierati effetti delle vaccinazioni, che sono certo molto minori in una società come la nostra. Già si sapeva che la vitamina A (beta-carotene) ha un effetto antivirale (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4832596/) e potenzia le difese immunitarie (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2646203/).
Ma i composti “salutari” nella alimentazione “mediterranea” sono moltissimi, anche se sono spesso ignorati o sottovalutati.
Diversi lavori hanno dimostrato che alcuni flavonoidi migliorano la risposta immunitaria aumentando la liberazione di radicali battericidi, la produzione di anticorpi, attività citotossica contro i tumori. Di conseguenza, i flavonoidi possono essere potenzialmente utili per la prevenzione delle malattie infettive. I più potenti flavonoidi che modificano le risposte nell'infiammazione e immunitarie sono l'apigenina, la quercetina e l’epigallocatechina-3-gallato (EGCG). Recentemente dei ricercatori hanno pure dimostrato che un estratto di alghe marine, ricco di polifenoli, è capace di uccidere persino il “terribile” virus del morbillo!https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC6164608/

domenica 26 maggio 2019

Arnica Montana dopo un intervento chirurgico


L’Arnica montana è più efficace del placebo quando viene usata in diverse condizioni cliniche caratteristiche dell’ambiente post-operatorio. In ogni caso, l’arnica potrebbe essere una valida alternativa ai farmaci antiinfiammatori non steroidei, almeno nel trattamento di alcune specifiche condizioni. È la conclusione a cui è arrivata una review coordinata da Tommaso Iannitti, dell’Università di Leeds, nel Regno Unito, e pubblicata sull’American Journal of Therapeutics.
Si tratta di una revisione sistematica di tipo narrativo senza meta-analisi in cui è stata ricercata tutta la letteratura attualmente disponibile sull’utilizzo dell’Arnica montana sia a dosi omeopatiche sia in formulazione ad uso topico.

domenica 12 maggio 2019

Celiachia: diagnosi triplicate


Diagnosi triplicate con un caso ogni 286; è la celiachia malattia che in quarant’anni è arrivata a 200.000 diagnosi e ad un sommerso che si aggira intorno alle 400.000 persone. A puntare i riflettori su questi pazienti che non sanno di essere celiaci è l’Associazione Italiana Celiachia (Aic), che celebra il suo quarantesimo compleanno con l’Assemblea annuale in cui si affrontano le sfide ancora aperte.
“Negli ultimi quarant’anni le storie dei celiaci sono per fortuna molto cambiate. Quattro decenni fa erano storie di persone che lottavano per anni con sintomi che nessuno sapeva riconoscere: bambini che non crescevano, donne che non riuscivano ad avere figli senza un perché, persone in costante lotta con il sottopeso – spiega Giuseppe Di Fabio, presidente Aic – Oggi, invece, i pazienti con i sintomi classici vengono riconosciuti molto velocemente, nei bambini a volte si pone la diagnosi anche prima di un anno di vita. Ciò significa poter vivere in modo normale e senza disturbi con la dieta di esclusione, ovvero con prodotti senza glutine presenti non più solo in farmacia ma in abbondanza in tutti i supermercati e nei negozi specializzati”.

domenica 5 maggio 2019

Infortuni domestici: le linee guida del Ministero


I pericoli sono sempre in agguato anche in casa propria. Spigoli, prese, coltelli fuori posto, forbici, elettrodomestici, molte sono le insidie tanto che ben il 74% delle lesioni trattate in ospedale avviene proprio tra le mura domestiche, o nel tempo libero e lo sport. Nei bambini sotto i 5 anni, il 64% degli infortuni non mortali avviene nella propria abitazione dopo una caduta, mentre sotto i 14 anni la prima causa di morte è rappresentata dagli infortuni accidentali, che coinvolgono di più i maschi. A rivelarlo sono le nuove Linee guida sulla prevenzione degli incidenti domestici in età infantile, pubblicate dal ministero della Salute.

Età, tipologia e lesioni

            Secondo i dati Istat, i casi di urto o schiacciamento sono più frequenti tra i bambini e i ragazzi tra i 6 e i 17 anni e l’ambiente dove si verifica il maggior numero di incidenti è il salone, dove si concentrano il 28,5% degli incidenti nei maschi e il 38,4% nelle femmine. Nella stessa fascia di età gli incidenti sono legati in tre casi su quattro ad attività ludico-creative.